PROVE DI DITTATURA!
Prove di dittatura.
Mi auguro che gli italiani capiscano!
No, non mi riferisco alle mie parole, ma a ciò che sostengono altre firme del giornalismo ben più importanti della mia. In parole chiare, il concetto che anch’io approvo e temo è che il mafioso di Arcore, divenuto Silvio IV, sta tentando il “colpo gobbo” che potrebbe riuscire per mancanza di oppositori seri, escludendo Di Pietro.
Due sue asserzioni, che riporto, acquistano grande importanza per l’Italia nazione e Stato, celatamente suonando profonda minaccia per noi tutti!
1) Sulla magistratura, a proposito di una sfaccettata domanda propostagli, e che ha toccato anche l’argomento separazione delle carriere magistrali, il piccoletto ha in questo modo risposto: “…Bisogna spingersi più in là, così da risolvere definitivamente il conflitto tra questi poteri dello Stato”.
2) Il piccoletto, sempre ieri ha pure tuonato: “…Anche senza dialogo la maggioranza ha il dovere di governare…”, e, siccome, ahimé, la maggioranza è lui perché gli altri, tutti, sono di fatto suoi dipendenti, la faccenda per l’Italia è seria!
Esaminiamo la posizione politica contingente osservando il berlusc oni sotto l’ottica delle frasi sopra riportate; subito capiremo che la sua ingordigia di potere è pari solo all’arroganza che cova in lui. Arroganza, comunque, ben bene sputtanata dal bush-cespuglio al G8 giapponese con l’emblematico concetto: “… leader conosciuto per corruzione governativa e vizio …”!
Ma cosa si nasconde dietro le asserzioni citate ai punti 1 e 2, e la conseguente accondiscendenza di Napolitano a firmare leggi spregevoli ed indegne?
Intanto, in primis, si nascondono due posizioni di forza politica, una evidente, l’altra velata. Posizioni che per ora si confrontano e si resistono ostili, poi, ciò che avverrà si saprà!
Molti commentatori, specie dell’estinta Sinistra parlamentare, in questi giorni criticano il comportamento di Napolitano per l’espressa volontà di ratificare le leggi “ad berlusc oni”, ed affermano che ciò è sbagliato.
Allora vorrei suggerire di comprendere perché un “comunista” può desiderare d’avallare le arroganze di un politicamente becero individuo di Destra, ma anche neocon e tradizionalista per opportunismo.
La considerazione- Per capire ciò che avviene dobbiamo rifarci agli articoli 74 ed 86 della Costituzione repubblicana.
Art. 74.
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.
Art. 86.
Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.
In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.
Dunque, per l’articolo 74, Napolitano può ripudiare una legge proposta dal Parlamento, ma si troverebbe, con tale azione, sull’orlo del baratro politico correndo il rischio d’essere il primo presidente italiano dimissionario; infatti, se le leggi pro berlusc oni non saranno ratificate dalla presidenza della repubblica torneranno alle Camere dove saranno riesaminate, e poi rimandate immutate al presidente nazionale che subirà una gran beffa. Ciò significherà, per lo stesso presidente della repubblica la perdita di prestigio politico istituzionale e dovrà ingoiarsi il rospo. Se invece continuerà ad opporsi, per la gran perdita di prestigio subito e l’antitesi con il parlamento, non potrà fare altro che dimettersi dalla carica lasciando al presidente del Senato Schifani per due settimane, art. 86, l’incarico di supplente alle funzioni presidenziali. Con ciò dando possibilità al berlusc oni di candidarsi ed essere eletto alla massima carica della repubblica. In tal modo, invece che per un probabile unico mandato, lo sopporteremmo per due… se la natura, in questo caso benigna, non ce lo cava dalle scatole.
Allora qual è il sogno di berlusc oni? E’ quello di avere, come minimo, le prerogative del presidente degli U$A. In parole semplici, nella sua mente ossessionata dalla monomania del potere è scolpito: “Dopo di me il diluvio… Ma intanto c’è la mia dittatura, pensa e si rallegra! E bondi e capezzone nominati grandi stewards per l’occasione, con collare a maglie dorate, coccarde tricolori sulle spalle ed aste in mano, precederanno la processione del nuovo piccolo gran maestro che tra l’altro indosserà sul petto un medaglione che invece della G contornata da fronde d’acacia si mostrerà con M (magno) contornata da coltello e forchetta.
E la P2 impererà, ma al posto di Licio I° ci sarà Silvio 1°!
Per finire con una nota amara e semiseria riprendo le parole di una vecchia canzone di De Andrè: “…Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti, è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti…” e Voi, infidi amati Lettori, non cercate nella canzone altre parole dalle pesanti considerazioni.
kiriosomega
