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Archive for Febbraio 2009

…e se si accoppano chi piange?

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per ora ho fffinto io!

per ora ho fffinto io!

Written by kiriosomega

28 Febbraio 2009 alle 20:07

Pubblicato in Disegni satirici

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La Storia è Critica Storica, o non ha senso!

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La “Storia” non ha barriere politiche e mercati da conquistare, essa è solo studio appassionato in ricerca delle motivazioni delle azioni.

Dunque, la “Storia è innazi tutto “Critica Storica”, o non ha senso! (kiriosomega)

Written by kiriosomega

28 Febbraio 2009 alle 15:45

Pubblicato in Politica

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Williamson, il vescovo che protesta si ritira a Londra. Ma certo non finisce qui!

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Williamson, il vescovo che protesta si ritira a Londra.

Williamson, il vescovo che ha dovuto lasciare l’Argentina e il suo incarico in quel Paese, è stato costretto a chiedere scusa a Joseph o Josif, più noto come Benedetto XVI, ma, ricordando bene, Benedetto è chi, nella bibbia, è l’unto del signore. Mi chiedo: “Fu semplice coincidenza la scelta di questo nome da parte del papa cattolico, o esso ha riferimento preciso con “l’unto” della tradizione giudaica”? E’ poi, altro strano avvenimento, Benedetto XVI ha nome di battesimo “Josef o Joseph”? La differenza non è da poco. Il suo nome, in ogni caso, è stato certamente rimaneggiato. Nella parlata giudea Joseph è יוספ, mentre Josef non esiste! Allora Josef o Joseph? Perché il nome proprio di papa Ratzinger, nel tempo, è stato trasformato? Da chi fu compiuta la variazione anagrafica? Per quali necessità? Con quali intenti? Della strana “cosa” per prima se ne accorse una credente tedesca pubblicando una guida turistica dei luoghi dove crebbe questo papa. La stessa seguace del cristianesimo, chissà come entrata in possesso di un documento anagrafico del Ratzinger, notò che avvenne una modifica a carico del nome del pastore tedesco. Così la scrittrice costatò e pubblicò che questo papa mantenne il nome di battesimo Josef con la “f” finale sino a età adulta, ma in seguito tale nome proprio, in data non precisata, fu mutato nel giudaico Joseph”. Il volume della scrittrice tedesca ha titolo: “La Baviera di Joseph Ratzinger – Guida pratica ai luoghi d’origine di Benedetto XVI”. Su questa scoperta nessuno ha più posto l’indice, la notizia fu accantonata. Invece si dovrebbe indagare, perché la questione più non si mostra di poco conto giacché fa nascere molti e assai gravi sospetti sulle origini di questo papa che ormai, anche lui, ha stabilito, senza concilio, la verità dogmatica della shoah. Anche la Signora Merkel, si è saputo, la Cancelliere della non più libera Germania dove la shoah ha molte sue truppe che condizionando la politica comminando il carcere ai “miscredenti” revisionisti, ha il suo “quarto di nobiltà proveniente da matrice giudaica”. Non estraneo alle stesse origini è il francese Sarkosy la cui madre era figlia di un medico ebreo di Salonicco. (Si potrebbe sospettare che l’Iscariota bolognese, giacché ama la kippah, si sia fatto costruire un certificato anagrafico che lo dichiara figlio di… ma nonostante le malelingue per ora le prove sono solo indiziarie). Anche la Signora Michelle Obama è assai vicina al giudaismo, ella, infatti, ha uno zio rabbino.

Michele Obama’s Cousin- Capers C. Funnye Jr. is the Jewish African American who is the head rabbi of the 200 member Beth Shalom B’nai Zaken Ethiopian Hebrew Congregation of Chicago, Illinois, as assisted by Rabbis Avraham Ben Israel and Joshua V. Salter.

Ma anche tanti altri politici, in Italia e all’estero, vivi e trapassati, si trovano nella condizione di discendenza giudaica, e sin qui, personalmente non me ne importerebbe nulla se non fosse che tutti agiscono nell’ombra, infatti, mai spontaneamente rivelano la loro origine, così facendo nascere e crescere dubbi quando la cosa è poi risaputa. E, per meglio capire, è importante sapere che per l’ebraismo si è accettati giudei in qualsiasi momento della vita, quando almeno la madre è ebrea è un diritto, in altri casi è sufficiente accoglierne la fede con atto di apostasia verso il credo primitivo d’appartenenza, alla Magdi Allam per capirci, seppur in campi diversi! E noi, seguaci di Giove Olimpico, come spesso afferma l’amico Antonino sempre ben informato sulle cose del mondo tramite Jachinu, il presunto scemo di un villaggio agrigentino, ancora stiamo ad aspettare Godot! Molti volumi sono stati scritti sul giudaismo, I Protocolli, Le forze occulte che manovrano il mondo, Gerusalemme contro Roma, Conversazioni sulla politica ebraica, Contra Judeos, Gli ebrei in Italia… e tanti altri testi, moderni e più antichi. Sempre è indicato nei secoli il pericolo giudaico, in quanto i giudei, per la legge talmudica, vogliono il dominio del mondo che il loro dio avrebbe loro promesso dopo la fantasiosa alleanza di cui narra la bibbia. Riporto anche alcune brevi notazioni latine, tra le tante possibili, per mostrare che fin da tempi remoti tale pericolo è considerato reale e non fittizio:

* Tertulliano: “Synagogae Judaeorum genus seminarium persecutionum”.

* Seneca in proposito del pericolo ebraico: “”Victoribus victi legem dederunt”.

* Tacito: «Annales» al Cap. 61. libro X: “Pochi sanno che il sadico Tigellino, e Poppea erano ebrei”.

* Cicerone: “Oratio pro Flacco”. In quest’opera afferma d’avere timore della compattezza giudaica e della loro influenza nelle assemblee.

Torniamo allo strano caso del vescovo Williamson.

Scacciato, inseguito minacciato, provocato… il vescovo Williamson ha dovuto chiedere scusa alla clericocrazia dominante e ormai compromessa, ma in particolare il suo scusarsi è stato fatto rivolgere a “Joseph di Cermania”!. Fu vero ravvedimento? Boh…! Se non lo fu, perché si trattò di far di necessità virtù, bisogna che l’occidente dissenziente dal sistema economico politico in auge prenda veramente coscienza di ciò che sta avvenendo, perché la situazione è assai più grave di quanto si stia immaginando. Dunque, la stessa chiesa che è lupanare per i suoi preti pedofili che faziosamente nasconde alle leggi dello stato italiano, non è più capace di resistere alle pressioni politiche e finanziarie giudee per difendere un vescovo! Evidentemente la lotta di gelliana memoria, quella che apparentemente terminò con l’uccisione di Roberto Calvi e il processo alla P2 non è terminata, e la finanza laica (a questo punto “usura talmudica”) sta sconfiggendo quella cattolica. Per inciso, non sono cattolico, ho anche chiesto quell’atto che oggi è noto come sbattezzo, ma è chiaro che se dovrò parteggiare per qualcuno in questa lotta ancora sotterranea lo farò in favore delle tradizioni di casa mia. In ogni modo, Joseph che si era umiliato davanti ai rabbini, ha avuto il suo momento di senntirsi ancora “papa re” allorché Williamson ha dovuto ritrattare il suo dire che fu espresso in una emittente televisiva svedese. E ora? Ora Williamson scacciato dall’Argentina si è rifugiato a Londra. Evidentemente in Vaticano non lo vogliono, o il vescovo considera la piccola zona franca d’Italia come pericolosa per sé perché: “Si sa, ma non si dice, la chiesa salta sempre sul carro dei vincitori- Si sa, ma non si dice, molti papi e alte cariche sono giunte in passato a morte per opera del pugnale, o del veleno- Si sa, ahimè, ma non si dice, l’italya monarchica e repubblicana post ‘48 è inaffidabile”. Lo sanciscono crude e lapidarie sentenze di commentatori politici esteri e comandanti militari che lasciarono il giudizio nelle loro memorie. (Churchill, Roosevelt, Eisenhower, Alexander, Montgomery…) Sono cattivo? Non concordo, anzi, per chiarirmi e dimostrare che non lo sono recito due efficaci adagi popolari cari ai siciliani: “U fuiri è piccatu, ma è salvamento i’ vita” e anche, con lo stesso significato: “Monacu pirchì fui? Ognunu sapi i cazzi soi” e aggiungo un pensiero del “Divo Giulio”: “A pensar male si fa peccato, ma s’indovina”! E allora il Signor Williamson s’è rifugiato in Inghilterra; dunque, lontano dalla Germania che ormai condanna al carcere i miscredenti della shoah. In Inghilterra, invece, sino ad ora è ancora vigente una parvenza di legalità e di difesa per il libero pensiero anti olocaustico. Infatti, è proprio la Germania della Merkel, inchinata al sionismo, la terra che già aveva minacciato il vescovo d’arresto per le sue parole, ed è proprio in essa che l’ultimo affronto è stato inflitto con sei anni di carcerazione al revisionista avvocato Horst Mahler. E, da non credersi, anche il suo difensore processuale, l’avvocato Sylvia Stolz è stata condannata a tre anni di carcere per avere intrapreso l’azione difensiva in tribunale. Dunque, anche la difesa è negata ai cultori della Critica Storica. Eppure ricordo che l’opulento Occidente degli anni settanta e ottanta condannava l’URSS perché in essa si era stabilita per legge la Tirannia di Pensiero. Legge che nei tribunali condannava al gulag per reato d’opinione. Siamo dunque giunti alla Oppressione del Pensiero, e siamo tutti in pericolo se neanche un Vescovo è riuscito a salvarsi nella sua chiesa!

Kiriosomega

Ma il vaticano non si è accontentato delle formali scuse del Signor Williamson al papa. E si tenga sempre presente che esse sono state pretese solo per differenza d’opinione su fatti “umani”, e non per omissioni o differenziazioni in materia teologale. Ma addirittura il vecchietto vestito da clown, però bordato con pelliccia d’ermellino, animale protetto, pretende che l’uomo porga scuse pubbliche ai sionisti! MA CHE FINE HA FATTO IL LIBERO ARBITRIO?

Written by kiriosomega

28 Febbraio 2009 alle 10:59

Strani incontri!

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anime-nere

Anime nere!

…dio li fa … e tra loro si accoppano!

Written by kiriosomega

27 Febbraio 2009 alle 12:11

Pubblicato in Politica, satira

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Decima Flottiglia nostra che beffasti l’Inghilterrra…

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…Decima flottiglia nostra che beffasti l’Inghilterra…

augusta1_

monumento a imperitura memoria!

Augusta- Siracusa. Da qui il 25 luglio 1941 i Prodi della X Flottiglia Mas per l’impresa sfortunata e gloriosa salparono.

Il Maggiore Tesei prima d’andare in missione aveva esclamato:

«…quel che importa è che noi si sia capaci di saltare in aria col nostro apparecchio sotto l’occhio del nemico, avremo così indicato ai nostri figli e alle future generazioni a prezzo di quali sacrifici si serva il proprio ideale e per quale via si pervenga al successo »

Written by kiriosomega

25 Febbraio 2009 alle 20:55

Pubblicato in Italia

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Ubi dolor ibi digitus

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Ubi dolor ibi digitus!

Spunto e riferimento tratti da: “Alcune considerazione del vescovo Tomasi pubblicate da ItaliaInformazioni”.

Fermo restando che non è compito della chiesa proporre considerazioni politiche, anche perché le critiche che sovente espone, a mio giudizio deve emetterle in assemblee di credenti, e, dunque, in luoghi appartati e riservati, e non poi offerti alla stampa da preti nell’esercizio delle loro funzioni.

Non è possibile, in questo caso, non essere d’accordo con l’analisi che riferisce il vescovo Tomasi sui pericoli che la società, non solo italica, sta subendo. La sua dichiarazione è, tutto sommato, una questione di buon senso, anche se assolutamente non concordo con i suoi velati, nemmeno tanto, riferimenti al Fascismo… ma in tempi di “fratelli maggiori e… minori… si capisce che… ubi major minor cessat… e quegli alberghetti in Terra Santa, poi anche esentasse…”. Così la chiesa è concorde, con chiappe tramanti a inchinarsi al nuovo Cesare, ma io che sono devoto della Lupa Capitolina e che presso di essa ho i miei lupercali non concordo con quel che, mihi visum est: “Est Cursus Dishonorum!”.

Ma, considerati i riferimenti impliciti del dire del Signor Tomasi, tra la struttura e statura morale di Mussolini, e quella di berlusconi, o del suo emulo francese, o del pensionato U$A… c’è un abisso di moralità e umanità.

Il primo, a dir di molti, soffrì di manie di grandezza, tutte da dimostrare… perché la guerra non avrebbe certo risparmiato l’Italia come certi… disinformati, meglio novelli Catilina vogliono far credere. E poi, certo nessuno può accusarlo di essersi mai costruito leggi ad personam, o d’essersi arricchito privando la nazione di ciò che era possibile… Anche la pensione alla Vedova, con i suoi figli, fu accordata con difficoltà dopo circa dodici anni dalla morte del marito, perché, questa la motivazione della Corte dei Conti, non si trovava modo di calcolarla giacché il Duce del fascismo non percepiva un regolare stipendio!

Eh sì, bisogna proprio affermarlo: “Da una parte i nani, questa volta senza riferimenti specifici, dall’altra un Gigante”. Ma un Gigante, questo sì, che stupidamente si lasciò catturare e uccidere. L’ingenuità, o il senso del dovere di Mussolini che avrebbe potuto fuggire all’estero con i suoi documenti politici e… qualche soldarello, per il barbaro omicidio cui andò incontro fece il gioco di chi temeva fossero rivelate scomode politiche verità dimostranti i veri volti dei guerrafondai, e le loro motivazioni che condussero alla seconda guerra mondiale. Ma tutto s’accomodò con quella bocca per sempre turpemente chiusa. Da allora, all’Italia, espropriata anche di terre dove le foibe ancora grondano sangue, toccò lo status di “colonya America”, però senza dollaro e con tributi enormi da pagare. Infatti, gli ameri-cani hanno sempre dimostrato d’essere seguaci del: “ruere ed exruere” senza mai “icere e disicere”. Perciò, abituati a distruggere sin dalla decimazione dei pellerossa, volentieri ricostruiscono il paese conquistato ponendolo in stato di soggezione economica politica, anche occupandolo con basi militari in tempo di pace così che la sua “resurrezione” non può avvenire. Da noi ci sono ben 115 insediamenti ameri-cani esentasse, almeno tre in possesso d’ordigni atomici detenuti illegalmente per le leggi italiane.

Sul secondo personaggio del nostro riferimento, quello in all directions di bassa statura, sappiamo che è assai diverso. In ogni modo, da una parte c’è lui con la sua patologica autostima mentre gioca al cucù anche con le tardone, [mi scuso con le Signore, il mio è un dire solo dimostrativo], però non disdegnando le ballerine… perché la pillola blu… però le malattie cardiovascolari… in qualche caso benigne… Dall’altra parte ci sono tutti gli altri che lo osservano con… Questo piccoletto dal petto gonfio, dai capelli rifatti insieme al lifting e… forse altro, costui che nessuno mai ha sentito parlare di Patria e suoi valori, costui che ha distribuito i militari nelle strade, gente non addestrata al servizio d’ordine pubblico, ora s’è inventato, ricattato dal padano “re foruncolo”, anche le “ronde” che a Milano, in estremo tributo all’americanismo strisciante, hanno già denominato “City Angels”. Costui, ora vuole anche il nucleare, quattro centrali, sabotando un referendum popolare nazionale che pose in evidenza: “NO”, a torto o ragione! Costui lo vuole quando altri Paesi lo stanno dismettendo. Costui lo vuole pur sostenendo la nazione costi enormi in periodo di profonda crisi ormai solo economica, perché la finanza, io la definisco spaccio “d’usura di marca talmudica”, ha i forzieri pieni, mentre ha chiuso i rubinetti della fiducia tra banchieri e banche tra loro. Costui le vuole in questo Paese dove non c’è posto per le discariche di rifiuti solidi urbani che sono finiti in mano alla delinquenza abituale. Rifiuti che viaggiano con il “treno dei miracoli” che dall’Italya si dirige a Bruxelles portando anche europarlamentari ben retribuiti, ma il tragitto si compie via Germania con tappa obbligatoria per lasciare il carico che, invece, è pagante sia per il trasporto, sia per il trattamento successivo.

Non hanno capito i politic(ant)i di casa nostra che l’Italia è un Paese piccolo, lungo e stretto dove non ci sono posti lontani dagli abitati, o dai centri coltivati e dalle falde acquifere. La Padiana era il nostro granaio, ora solo è letamaio, e la parte peninsulare, assai stretta, in un punto sino a circa quaranta chilometri, è centralmente occupata dagli Appennini. Allora, costui, dove metterà le centrali? Chi le vorrà?

Rispondo con la sfera di cristallo della “maga Marchi”: “Le vorranno(?), non importa, le accetteranno per forza Sicilia e Sardegna”. Ciò, se politicamente la manovra avrà successo parlamentare, avverrà grazie ai federalismi fiscali (il plurale non è errore) del celtico bossi!”. Io profeta di sventura? No! Me lo auguro, ma non ci credo.

In centro Sicilia ci sono vasti territori in cui nemmeno i pascoli sono utilizzati, perché intoccabili. In Sardegna, invece, i cittadini convivono con il nucleare da quando durante il Governo del “Divo Giulio”, era il 1971, la “mens diabolica” concesse circa novecento miglia marine di mar Tirreno agli ameri-cani che crearono anche infrastrutture terrestri e ridotte varie per sommergibili nucleari e navi, mentre l’estesione marina fu interdetta al naviglio civile. In Sicilia, nei dintorni di Serradifalco (CL), dove ancora si aprono le antiche miniere di solfo a cielo aperto, già da molto tempo i contatori geiger segnalano un picco elevato di becquerel. A nord di Cagliari, in località Quirra, villaggio agricolo inferiore a 200 residenti nel comune di Villaputzu, cinquemila abitanti circa, avvengono “fatti strani”, ed in ambedue le zone, sicula e sarda, l’incidenza di cancri solidi ed a cellule sparse, mieloidi e linfoidi, è elevatissima. A Villaputzu è anche presente un’insolita incidenza di teratomi neonatali per mutazioni ed attivazioni di condizioni di tossicità genica. Tra l’altro, alcuni neonati non sopravvissuti sono nati affetti anche da cranioschisi, mentre oltre venti persone presentano tumore di Hodgking, e di queste più di dieci sono già decedute. Tutte le persone colpite da cancro sono residenti nei distretti nominati, ed hanno prestato servizio all’interno delle basi militari del circondario come dipendenti della Vitrociset, ditta che si occupa di manutenzione.

E’ noto che l’isola di Sardegna fa parte della geostrategia N.A.T.O. come punta di diamante dello scacchiere mediterraneo ed europeo. In essa, sin dall’immediato dopo guerra sono presenti molte zone militari anche “non italiane”.

L’allora titolare (1971) del Dicastero della Protezione Civile, On. Zamberletti, ammise, costretto dalla stampa, che quelle zone erano stragiudiziali nei confronti della sua competenza.

Tra l’altro, sempre in Sardegna, è stato creato il più esteso poligono europeo con un’ampiezza di oltre miglia2 807 (pari ad acri2 32.123) e di questi ben miglia2 62 si estendono in mare. Ma nella realtà la zona marina interdetta alla navigazione, non militare, è più ampia dell’intera Sardegna che ha una superficie di km223.813 (pari a miglia2 14.796), mentre il bacino idrografico proibito, sviluppandosi anche in acque internazionali, ha un’ampiezza di miglia2 173.983 (pari ad acri2 6.918.951). In queste acque, si aggirano silenziosi, in navigazione di superficie e sommersi i sommergibili nucleari e naviglio militare di vario tipo e nazionalità. Purtroppo, ancora oggi, ogni tentativo di monitoraggio ambientale affidato alle Istituzioni civili è irrealizzato, perché non è permesso l’ingresso nelle zone marine e terrestri del demanio militare.

E’ anche utile richiamare alla memoria che verso sud, in quest’ampio braccio di mare la cui profondità scende ad oltre seimila metri, precipitò il DC9 ITAVIA con a bordo 81 persone, e fu proprio qui che i nostri intercettori ingaggiarono due battaglie aeree con Mig libici, ed è sempre questa la zona investita dalle manovre aeronavali mediterranee anche della flotta francese.

Tornando al pericolo del nucleare per le radiazioni emesse dall’U. I che si crea come sottoprodotto della lavorazione cui è sottoposto l’Uranio nelle centrali nucleari, i soliti inetti non si sono occupati d’acclarare, o hanno incoscientemente taciuto, che questa è una sostanza pirofòrica, cioè capace d’autocombustione e d’incendiarsi anche per sfregamento oltre che per contatto con il fuoco.

Il piccoletto del nucleare, che mai ha pronunciato la parola “Patria” in atti pubblici ma interessato al mondo degli… affari, ha finora solo ricercato il “politicamente corretto” facendolo promulgare dai lacchè parlamentari che, se non eseguono… “tutti a casa” senza potere e senza stipendio. In ogni caso lo scontro è aperto per il dopo che verrà… e lui, quello che molti indicano senza rendersi conto dello sbaglio, come emulo del Duce che da una nuvoletta lo guarda schifato, non ha nemmeno mai dimostrato:

1.      come costruì il patrimonio Fininvest,

2.      perché le banche nel periodo del suo fallimento economico gli concessero prestiti da favola a interessi  irrisori,

3.      ogni riferimento alla P2 è precisamente voluto,

4.      …5… 6… 7… 8… 9… 10

11…) e, dulcis in fundo, si fa per dire, solo l’inglese Mills è stato condannato per corruzione senza nemmeno un riferimento al corruttore. Come abbiano fatto i magistrati del processo a fare stare insieme le motivazioni della sentenza emessa è un assurdo tutto italyota. Un corrotto senza corruttore… e l’ectoplasma stralciato dai tribunali se la ride… Ahi, serva italya.

E sempre lui, il dannoso essere, dove porterà le scorie radioattive vetrificate, certo organizzerà viaggi della speranza a Lourdes, perché queste non le vorrà nemmeno la Germania.

Dal punto di vista ambientale possiamo però aggiungere, scorie a parte, che il non avere centrali nucleari non è stato proficuo per l’Italia per ragioni economiche, ma non lo è più nemmeno oggi per ragioni sempre economiche dovute ai tempi di costruzione e per il costo dell’uranio assai più elevato. Per la costruzione di una centrale occorreranno almeno dieci anni di lavoro, mentre è, questa è ipotesi soggettiva, molto più proficuo puntare su energie alternative.

In quanto al pericolo di fughe radioattive per scoppio della centrale, è lo stesso che se ciò avvenisse nella cintura di territorio alpino dove, appena dietro l’angolo delle Cozie o Graie, c’è il Superfenix francese.

In ultimo racconto la storia di parte delle scorie. Ha dell’incredibile sapendo che il plutonio… procediamo con ordine.

Uranio impoverito è presente in molti manufatti per la sua alta densità, così esso è giunto nelle schermature di limitate zone radioattive, come per esempio i reparti radiologici d’alcuni ospedali, dove ha sostituito, per la sua alta densità, le lastre di piombo annegate nel cemento armato.

Ecco che su questa qualità sono nati anche gli “ospedali all’uranio”, ciò mentre l’asbesto era posto fuori legge e si scatenava la campagna contro il fumo di sigaretta, tutto con la complicità della solita ruffiana incoscienza politica. Per ammalarsi d’asbestosi occorrono quindici o anche vent’anni di miniera a scavarlo, respirarlo a cielo aperto, mentre, occasionalmente, non crea nulla, ma gli interessi per togliere dal commercio un prodotto di bassissimo costo per favorire resine epossidiche e plastiche, assai più remunerative, compirono il miracolo!

Oltre al pericolo per le radiazioni emesse dall’U e dall’U. I, i soliti inetti politici e finanzieri dediti allo scempio delle genti, non si sono occupati d’acclarare che la seconda sostanza è pirofòrica, cioè capace d’autocombustione incendiandosi anche per semplice sfregamento oltre che per contatto con il fuoco.

E’ stato “l’Osservatorio Etico Ambientale” a segnalare e denunciare per primo, all’opinione pubblica, il “nuovo sport nazionale degli ospedali all’uranio”, ciò avvenne in data 13/Marzo/2003. Secondo questa pubblica denuncia, nell’ospedale Maggiore di Trieste pare sono contenuti ben kg 30 d’U. I, distribuiti tra le mura di contenimento della radiologia e nelle apparecchiature per l’irradiazione dei tessuti carcinomatosi.

Ma altri numerosi nosocomi italiani sono nella lista “nera”.

Il danno ambientale che poco tempo fa poteva scatenarsi nelle città d’Ancona e di Bologna è stato fortunatamente fugato. Infatti, l’ospedale anconetano fu mira d’alcuni incendi dolosi che furono in fretta estinti e non giunsero alla radiologia, se così fosse avvenuto l’intera città sarebbe oggi contaminata da radiazioni atomiche che durerebbero alcune centinaia d’anni, cosa che avviene nei Balcani (guerra 1989/1999 anno in cui intervenne la NATO con i suoi bombardamenti americani all’U depleto, in Irak e a Gaza per azione israeliana).

Il fuoco, nell’ospedale bolognese, iniziatosi da un corto circuito, non raggiunse le vicinissime sale xgrafiche, fermandosi pericolosamente vicino ad esse.

Ovviamente, scusate il tono apparentemente paternalistico, la popolazione ospedaliera e cittadina non fu informata del pericolo, perché, per i soliti incoscienti, l’U.I. non è pericoloso ed il popolo è bue. Nihil sub sole novi.

Però, stranamente, l’uranio impoverito è adoperato per l’assemblaggio d’armamento nominalmente considerato “convenzionale”, ma che già, in zona d’operazioni belliche, ha condotto a morte per cancro tantissime persone. Da qualche tempo anche militari italiani che sono stati presenti in quelle aree in qualità di forze di sorveglianza in peacekeeping, però svolto con armi in pugno! E quanto costano le guerre che combattiamo nel mondo per gli ameri-cani? La cifra annua basterebbe per toglierci dalla stagflazione, non è una boutade.

Le vittime per radioattività sono innumerevoli anche tra i civili, ed i dati del fenomeno sono tuttora in monitoraggio nei territori investiti dalle radiazioni dell’U.I.

La disgraziata sostanza è usata nei proietti per renderli capaci di forare anche la corazza dei blindati, ed è presente nei gusci degli stessi per resistere alla penetrazione, [l’uso del concetto delle “chobam” (multistrato differenziato senza uranio), risale all’epoca dell’industria tedesca degli anni ’40].

Anche materiali esplodenti, come le mine, sono arricchiti con U.I. e vogliamo nuovamente ricordare, per i distratti, che quando questa sostanza s’incendia emette raggi (alfa) che si disperdono su un’ampia superficie di territorio.

U. I. è anche utilizzato com’elemento compensatore, per il suo alto peso specifico, nella costruzione dell’opera morta di navi e nelle derive delle barche a vela. U. I. è posto in opera per convenientemente appesantire i piani di coda degli aerei, ed è miscelato in molte leghe metalliche. In seguito, è anche apparso, secondo alcune fonti, negli amalgami usati per le otturazioni dentarie.

Grandi società di navigazione aerea hanno ammesso l’uso dell’uranio impoverito nell’assemblaggio dei loro velivoli.

Insomma, quello che sembrava un “non impiego delle scorie nucleari perché stoccate in opportune discariche”, ove ciò già avviene, in realtà si sta dimostrando un vero attentato alla salute pubblica mondiale, tutto in nome di un progresso che però non rispetta l’uomo ed il suo ambiente.

Ah, dimenticavo, è ammissibile che l’errore avvenga, ma ciò che mi spaventa è la sua perpetuazione in nome del Dio Denaro che ha tacitato per sempre il Dio Cristo, in cui il capitale afferma, solo a parole, di credere!

Corruptissima in republica plurimae leges (Tacito).

Kiriosomega

Written by kiriosomega

25 Febbraio 2009 alle 20:36

…e infine fu gas… e non chiamatelo revisionismo!

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e fu gas…e infine fu gas…e non chiamatelo revisionismo!

Written by kiriosomega

24 Febbraio 2009 alle 16:35

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Rabby, rabby che fai lì al buio?

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rabby4

Rabby, rabby che fai lì al buio?

I crimini di Gaza, afferma il deputato inglese sionista Gerald Kaufman, così si definisce lui stesso, sono uguali ai crimini nazionalsocialisti!

Written by kiriosomega

23 Febbraio 2009 alle 15:02

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IL VESCOVO WILLIAMSON DEVE RITRATTARE.

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IL VESCOVO WILLIAMSON DEVE RITRATTARE.

willamsonvescovorevisionistaLa shoah è verità di fede, però d’origine politica! Questa la volontà dei nostri liberatori che ci hanno ridotto a colonya.

Ma anche il Vaticano è colonya, e il suo motto è ormai: “Qui si galleggia o si muore”!

Sembra udirlo come portato dal vento il terribile pensiero che tormenta sua santità, il pastore tedesco, il Grande Bau.

Lui, l’omino dallo sguardo poco rassicurante e dal clownesco vestiario, è preoccupato; e nella sua disperazione disperata, mischiata a disperata disperazione, in qualche modo mi fa sovvenire dell’ormai pressoché morta ecclesiastica vaticana stagione, mentre per assonanza rievoco la ridanciana napoletana frase che racconta: “U munne è n’a brioscia, è n’a raputa e cosce…e la papera non galleggia”.

Lui con i suoi uomini in gonna è preoccupato! Le cose non vanno bene, e deve sopportare anche la grande diminuzione delle vocazioni che s’è abbattuta sull’istituzione del suo dio che sta tramontando nello scontro con il più antico javeh, e neanche l’Africa nera e l’Asia ormai bastano alla necessità di produrre preti e suore.

Il rabbinato sionista e i kahal sono in vantaggio perché appoggiati dall’usura che la torah permette nei confronti dei goym, usura che la stampa, anche nostrana, definisce “finanza creativa” con conclamata malafede.

Lui con i suoi uomini in gonna è preoccupato! O accetta la religione della shoah, o scompare nell’oblio, e inoltre Israele non donerà quei tre/quattro alberghi esentasse che ha ventilato di offrire in terra santa dove ancora il turismo religioso si manifesta con ottimi bilanci a patto che… Lui, il papa imponga ai cattolici il credo della shoah!

Per tutto questo Richard Williamson, il vescovo lefebvriano dovrà rinnegare le sue affermazioni negazioniste sulla Shoah, se vorrà essere ammesso alle funzioni episcopali nella Chiesa.

La segreteria di Stato Vaticana, infatti, così afferma una sua esplicita nota: “Le posizioni culturali sulla Shoah, espresse da Mons. Williamson, sono totalmente inammissibili ed energicamente rigettate dal —-santo padre-(?)”.

Antecedentemente a questa spiegazione era stato diffuso un chiarimento dall’Urbs che fu liberata dai bersaglieri, ma ancora rimasta in mano ai preti. Nel comunicato il papa affermava che, allorché recedeva dalla scomunica comminata ai prelati incriminati, non era a conoscenza delle affermazioni negazioniste del vescovo Richard Williamson.

”Le esternazioni sulla Shoah, avvalorate da Mons. Williamson – asserisce la nota della segreteria di Stato Vaticana- sono totalmente inammissibili e indiscutibilmente respinte dal “santo padre”, come lui stesso rivelò il trascorso 28 gennaio, quando riferendosi al genocidio confermò la sua solidarietà verso i fratelli che furono i destinatari della b(e)rith; e continuò con il dire che la reminiscenza di quel genocidio deve indurre l’umanità a riflettere sulla potenza del male quando espugna il cuore dell’uomo. Nella stessa occasione asserì che la Shoah è per ognuno monito contro l’oblio, contro la negazione o il riduzionismo, perché la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza contro tutti.

”Il Vescovo Williamson, per la riammissione alle funzioni episcopali nella Chiesa – aggiunge la nota – dovrà anche fare ammenda in maniera totalmente inequivocabile e pubblica delle sue idee revisioniste, dovrà dichiarare di credere nella shoah così come la chiesa cattolica esige.”!

E il libero arbitrio? E quando la prossima dichiarazione ufficiale del nuovo dogma!

Io credo che ogni nodo tra Idea Fascista e ideologia clericale asservita alla democrazia degli ameri-cani/sionisti è giunto al pettine, ma anche sono convinto che la chiesa di Roma è più oratiana di tanta gente plebea perché mostra sempre di gradire il suo motto: “Rem facias, recte rem si possis. Si non, quocumque modo rem. [Agisci, agisci se puoi con rettitudine. Se non puoi, agisci in qualunque modo. Più grossolanamente possiamo tradurre: “Fai soldi, se puoi onestamente. Altrimenti fallo in qualunque modo.”! ]

Written by kiriosomega

22 Febbraio 2009 alle 19:48

The Times, Londra Giovedì, 19 febbraio 2009

con un commento

Desidero brevemente considerare la vicenda “vescovo Williamson” riportata dalla stampa estera, e a proposito della quale presento la traduzione di un articolo apparso sul “Times” il 19 c.m.

“Anche da questa vicenda si deduce come questo nuovo millennio, sulle premesse che già scatenarono la prima guerra mondiale, è senz’altro il “secolo dell’apparire che sta abbandonando l’essere”, infatti, ogni cosa si presenta come ingannevole, e ogni valore tradizionale si sta dissolvendo nella costante ricerca di un “Novus Ordo”.

Anche la chiesa di Roma cerca apparenze per non naufragare, e, avvenimento assai grave e scorretto, sta traghettando le sue verità costituite per quelle relative create dagli uomini che impongono il nuovo corso.

Ergo, se la chiesa ha verità rivelate, come afferma, e valuta la libertà delle coscienze sopra ogni cosa, dono divino del libero arbitrio, non può travisare i suoi valori fondanti, addirittura promuovendo la shoah a verità di fede, e i giudei a “fratelli maggiori”. Tutto questo mostra il suo vero volto e l’aspro sapore dell’inganno, della truffa e del raggiro popolare che la bimillenaria istituzione ha perpetrato sulla creduloneria del popolo.

HO L’IMPRESSIONE CHE SIA TERMINATO IL PERIODO DELLE RELIGIONI COME COLLANTI DELLE CULTURE, E CHE SIA NATA L’EPOCA DEI PRINCIPI MERCANTI CHE DURERA’, CON LA SUA BARBARIE, ASSAI A LUNGO NEL TEMPO.

UNA POSSIBILITA’ PERO’ ESISTE PER LIMITARE I DANNI DEL LIBERALISMO ECONOMICO, E’ QUELLA DEL RITORNO ALLA TERZA VIA, OVVERO LA democrazia americana CHE SI TRASFORMA NEL SUO UNICO CERTO FUTURO CHE VEDO COSI’:

riscossascuola

Lettura proposta da: New Order [neworder@execpc.com] inviata da Merimar alla sua lista di distribuzione..

willamsonvescovorevisionista1Al vescovo dissenziente è stato ordinato di lasciare l’Argentina.

Mons. Richard Williamson deve lasciare l’Argentina.

Di Chris SMYTH

The Times, Londra Giovedì, 19 febbraio 2009

BUENOS AIRES – Al vescovo inglese che nega l’Olocausto ® è stato ordinato di lasciare l’Argentina.

Mons. Richard Williamson entro dieci giorni dovrà lasciare il paese o affrontare a livello mondiale, dopo l’espulsione, la controversia sul suo punto di vista, e le decisioni del Vaticano nei propri confronti.

-OLOCAUSTO eretico: “Mons. Williamson ha osato porre in discussione il “sacrosanto numero! (di 6000000 di giudei uccisi”).

Il Ministero degli Interni argentino ha affermato che le dichiarazioni del vescovo Williamson sull’Olocausto sono un “profondo insulto verso la società argentina, la comunità ebraica e il consorzio umano, perché nega la verità storica”.

Durante il mese scorso, mondialmente, già era scoppiata una furibonda protesta dopo che il papa Benedetto XVI aveva revocato la scomunica del vescovo Williamson, ciò insieme ad altri tre vescovi della Comunità ultra-conservatrice denominata “Società di Pope Pius X”.

Mons. Williamson nega che ci siano stati giudei uccisi nelle camere a gas nazionalsocialiste e definisce “bugie” la loro esistenza- ma anche afferma che nei campi di concentramento nazisti i morti giudei non furono più di 300.000.

Comunemente è invece creduto che la [presunta] cifra è di morti è di sei milioni di giudei.

A Buenos Aires, dal 2003, monsignor Williamson aveva adempiuto all’incarico di direttore del Seminario di “La Reja”, ma la scorsa settimana è stato rimosso dal suo incarico.

Il ministro degli interni argentino ha fatto sapere, (dopo i fatti accaduti), che il vescovo Williamson non aveva ha dichiarato “la sua vera attività” (nel Paese), qualificandosi solo come direttore del seminario e –sovrintendente- all’immigrazione, infatti, “avrebbe nascosto il vero motivo del suo soggiorno nel paese, con la pretesa di essere un dipendente di un’organizzazione non governativa”. Il governo (argentino) ha anche fatto presente che non era informato della –anomala- non chiara posizione documentale del vescovo Williamson sino a prima che esplodesse il caso, e ha aggiunto che le dichiarazioni dello stesso vescovo sono state un fattore determinante nella decisione della sua espulsione.

L’incaricato per gli affari religiosi del governo argentino, Guillermo Oliveri si è schierato nella vicenda dichiarando: “Sono assolutamente concorde con l’espulsione di un uomo residente nel nostro paese che con le sue dichiarazioni ha negato una delle più grandi tragedie del genere umano”.

Il Vaticano ordina al vescovo di ritrattare!

Christian Bouchacourt, direttore della filiale latino-americana della Comunità intitolata a “Papa Pius X”, quando ha saputo dell’espulsione del confratello ha dichiarato che le opinioni del vescovo Williamson non corrispondono in alcun modo con la posizione “storica culturale” della stessa Comunità.

In serata il Vaticano ha comunicato che non aveva alcun commento da fare sulla decisione argentina.

Sembra, però, che il Vescovo Williamson sia ancora in Argentina, e non è chiaro, dove sarà destinato.

La vicenda ebbe inizio il mese scorso quando il Papa decise di sollevare la Comunità dalla scomunica che era stata imposta nel 1988. Il Vaticano ha spiegato che il suo fine era di ricondurre la Comunità detta “Papa Pius X” verso l’unità con la Chiesa, e che erano sconosciute le opinioni del Vescovo Williamson.

Due settimane fa, sempre il Vaticano ordinò al Vescovo Williamson di ritrattare “pubblicamente le sue ambigue e desuete idee (sulla shoah)”. Papa Benedetto XVI incontrò poi i leader ebrei americani affermando che rifiutare la verità dell’ Olocausto è “intollerabile” e che con il suo gesto ha voluto chiarire “la sua amicizia” verso gli ebrei.

Il Vaticano ha così cercato di chiudere uno spiacevole incidente che ha visto Angela Merkel e altri leader criticare la decisione di revocare la scomunica al vescovo Williamson.
Ma tutta la polemica non si è ancora calmata.

Il vescovo Williamson ha quindi chiesto scusa per le polemiche scoppiate per aver espresso il suo punto di vista già nel 1989, ma non –chiede scusa- per le proprie opinioni.
La Comunità “Papa Pius X” fu fondata dall’arcivescovo francese Marcel Lefebvre per protestare contro le riforme di liberalizzazione cultuali del Concilio Vaticano Secondo iniziato nel 1960.

Monsignor Williamson, è uno studente del college di Winchester (Wykehamist) laureato a “Cambridge”(?), e convertito dall’anglicanesimo al cattolicesimo all’età di 30 anni.

Sapevo che il mondo è sulla strada per l’inferno, ha spiegato in una conderenza, e la religione cattolica è l’unica risposta per la sua salvezza”.

Credo che ogni prova storica sia realmente contraria al credo che sei milioni di ebrei siano stati deliberatamente uccisi nelle camere a gas per una deliberata politica di Adolf Hitler“, così il mese scorso si espresse alla televisione svedese, esattamente il giorno prima della decisione del papa –di revocare la scomunica-.

Testo originale.

Dissenting bishop

ordered to leave Argentina

Bishop Richard Williamson ordered to leave Argentina

By CHRIS SMYTH

The Times, London Thursday, 19 February 2009

BUENOS AIRES — An English bishop who denies the Holocaust® has been ordered to leave Argentina.

Bishop Richard Williamson has been give ten days to leave the country or face expulsion after global controversy over his views and the Vatican’s attitudes towards them.

HOLOCAUST® HERETIC:

Bishop Williamson dared to question the sacrosanct number.

The Argentine Interior Ministry said Bishop Williamson’s statements on the Holocaust® “profoundly insult Argentine society, the Jewish community and all of humanity by denying an historic truth.”

An international furor erupted last month after Pope Benedict XVI lifted the excommunication of Bishop Williamson, along with three other bishops of the ultra-conservative sect, the Society of Pope Pius X.

Bishop Williamson denies any Jews died in gas chambers — calling such claims “lies” — and says that no more than 300,000 died in Nazi concentration camps. The commonly [alleged] figure is six million.

Bishop Williamson had been head of La Reja seminary in Buenos Aires since 2003 but he was removed from that job last week.

The Argentine interior ministry said that Bishop Williamson had not declared “his true activity” as the director of the seminary on immigration forms, and had “concealed the true motive for his stay in the country” by claiming to be an employee of a non-governmental body.

The government said it had been unaware of Bishop Williamson’s position until recent publicity, but added that his views were a factor in the decision to expel him.

Guillermo Oliveri, the government’s secretary for religious affairs, said: “I absolutely agree with the expulsion of a man residing in our country following his statements [denying] one of the greatest human tragedies.”

Vatican orders bishop to recant

Christian Bouchacourt, the director the Latin American branch of the Society of Pope Pius X, said at the time of his dismissal that Bishop Williamson’s views “in no way reflect the position of our congregation.”

Tonight the Vatican said it had no comment on the Argentine decision. Bishop Williamson is thought to still be in Argentina and it is unclear where he might go.

The row started last month when the Pope decided to lift the excommunication, imposed in 1988. The Vatican explained that his aim was to bring the Society of Pope Pius X back towards unity with the Church, and that he had been unaware of Bishop Williamson’s views.

Two weeks ago the Vatican ordered Bishop Williamson to recant his statements “in an absolutely equivocal and public fashion”. Pope Benedict XVI met American Jewish leaders to say that Holocaust® denial was “intolerable” and that he wanted to offer “the hand of friendship” to Jews.

The Vatican was trying to close down a row that had seen other faith leaders and even Angela Merkel, the German Chancellor, criticize the decision to lift Bishop Williamson’s excommunication.

Apology fails to calm controversy

Bishop Williamson has apologized for the anguish caused by his views, which he first expressed in 1989, but not for the views themselves.

The Society of Pope Pius X was founded by the French Archbishop Marcel Lefebvre in revulsion at the liberalizing reforms of the second Vatican Council of the 1960s.

Bishop Williamson, an Old Wykehamist and Cambridge graduate, converted to Rome from Anglicanism at the age of 30. “I knew the world was going to hell in a handbasket and the Catholic religion is the only answer,” he explained.

“I believe that the historical evidence is strongly against, is hugely against, six million Jews having been deliberately gassed in gas chambers as a deliberate policy of Adolf Hitler,” he told Swedish television last month, days before the Pope’s decision.

Written by kiriosomega

22 Febbraio 2009 alle 18:01