Archive for Agosto 2009
Hillary, per stare al potere, partorisce l’idea di Obama!

Hillary partorisce l'idea di Obama
L’America i terroristi se li alleva da se stessa!

L'America alleva i suoi "polli". Certuni sempre indossano la kippà, altri quasi mai indossano la kūfiyyä.
LIBERO INTELLEGENDI AUCTOR.
LIBERO INTELLEGENDI AUCTOR.
Nell’isola che felice non è, intendo la Sicilia, da tempi immemorabili si narrano le storie di Giufà. Sono racconti di sapienza campagnola che non mostrano il personaggio come “libero pensatore”, perché tale non è, anzi, per sua indole, è furfante, babbeo e poltrone. Si favoleggia, in uno di questi racconti, che Giufà, un giorno, vedendo la sua camicia stesa portata via da un turbine di vento si mise sguaiatamente a ridere. Interrogato del suo fare, rispose: “Non si è accorto, -il vento-, che io non ci sono dentro”.
A tutti noi, scusate l’ardire, lo stesso vorticoso vento ha portato via il libero pensiero e, come Giufà, continuiamo a sogghignare mentre il Potere demoplutocratico continua con altezzosa baldanza il suo iniquo malfare.
Col suo incedere ci propone falsi dei, miraggi di un tempo che più non è nostro, mentre con i tanti decantati diritti umani continua a svilirci ed avvilirci. Si, il libero pensiero è morto e, con la sua scomparsa, la democrazia mercantile ci ha tutti ridotti come galline livornesi allevate in batteria per seguire la logica del Produci, Consuma, Crepa. Così, il nostro futuro e quello di chi ci seguirà non è all’unisono con il tanto ipotizzato diritto umano di “un’Europa dei Popoli”, ma è riposto in quello fosco e tragico “dell’Europa dei mercanti”. Gran parte di questo nostro malessere, d’uomini moderni, deriva dal grande capitalismo mondiale spinto dal sionismo imperante e, tante strane manovre, inclusa l’ultima iniqua trovata del professore Giuliano di Bernardo, hanno proprio questo marchio. Rammentiamo come avvenimento tra gli altri rilevanti, per riflettere sulla nostra ormai triste condizione d’uomini parlanti, che un influente uomo d’affari P. Wolfowitz, con la sua forte organizzazione socio economica ebraico americana, ma non dimentichiamo Dick Chiney e sua combriccola, spinse il Presidente G. W. Bush, e l’Amministrazione da lui formata, a creare lo S.P.U. (Special Plans Unit), un apparato direttamente tutelato dall’Ufficio di Presidenza. Qualche anno addietro, le fonti sono verificabili tramite la stampa americana, lo stesso S.P.U. riusciva a creare forti spinte d’opinione, e n tal modo, quest’organismo politico favorì l’impegno della Casa Bianca a lanciare, nei confronti dell’Iraq di Saddam Hussein, l’accusa di possesso d’armi di distruzione di massa e di legittimare e condurre, contro di esso, una guerra definita “preventiva”. Ora, di fronte anche al suicidio del consigliere militare governativo inglese che fa tremare il laburista Tony Blair e, mentre anche la popolarità di Bush è in netto calo nell’opinione americana che sospetta l’avvento di un nuovo Vietnam, tutti cercano di correre ai ripari accusando questo e quello, ma del Massive Destruction Weapons del Dittatore irakeno non c’è alcuna traccia. Intanto, in Iran sono in fase di conclusione le ricerche per la costruzione della loro bomba atomica. In ogni modo, di fronte al “alea iacta est”, è ormai necessario, per gli Stati Uniti, continuare a recitare la commedia iniziata. Tant’è che Uday e Qusay, figli di Saddam Hussein, probabilmente non i più santi tra gli uomini, sono uccisi all’interno di una villa di Tikrit dopo sei ore di combattimento appoggiato anche dall’aria. I due, venduti per trenta milioni di dollari da un delatore loro cugino –Nawaf al Zeidan- appartenente alla tribù Buissa, sono uccisi e con loro muore un bambino quattordicenne ospite all’interno della villa in cui non è presente nessun altro. Per la “brillante” operazione bellica, gli americani, che evidentemente non vogliono catturare vivi i due personaggi, bombardano l’abitazione che qualsiasi gruppo dei loro addestratissimi S.I.L. od anche degli stessi Marines possono facilmente espugnare. Perché i due fratelli sono uccisi? Perché non si è voluto ottenere informazioni da loro? Perché non si sono processati, con una corte internazionale, per i “supposti” crimini svolti contro l’umanità? E ancora, le immagini dei due cadaveri, fatte opportunamente circolare, sono veramente dei figli di Saddam Hussein o sono solo degli sventurati sosia? La storia è sempre maggiormente complessa e le risposte diventano sempre più ardue! Questo modo di condurre le operazioni, su cui ancora in pochi argomentano, mi porta per assonanza alla memoria ciò che dichiararono gli U.S.A. ed i loro sostenitori nel 1944/45 contro i nemici di allora e, ravvedo, nei recenti avvenimenti, la stessa strategia di quell’epoca che si servì del discredito per scrivere la storia d’Italia. Queste sono le farisaiche manovre con cui il Potere tutela se stesso. Queste sono le concezioni politiche ed economiche dell’uomo moderno nord occidentale, opinioni che filosoficamente non sono mutate dai tempi delle caverne e che non lo rendono edotto, forse per convenienza, della precarietà degli eventi mondiali. Molto più semplicemente possiamo sostenere, se non altro per qualche tempo ancora, che nessun interesse ci proporrà di svolgere confronti con le condizioni di vita d’altri popoli. Almeno, così sarà, finché i frigoriferi manterranno le bibite ghiacciate, le lavatrici soddisferanno l’esigenza delle signore di non spezzarsi le unghie, il pranzo e la cena saranno inframmezzati da spuntini, mentre il pallone continuerà a rotolare sui verdi campi e le balere, con le loro musiche, esaudiranno i giovani. Pare però, per esprimerci con un eufemismo, che le condizioni socio economiche americane ed europee starebbero rapidamente deteriorandosi per una vasta gamma di motivi. In particolare, in Italia, l’arrivo dell’Euro ha incrementato una fortissima diminuzione del suo potere d’acquisto, ciò per uno smodato incremento dei prezzi interni cui non è corrisposto un conveniente aumento dei salari. E se anche il poco chiaro paniere I.S.T.A.T. contiene il dato inflazionistico entro stime non pessime, ma in ogni modo allarmanti, la ridotta inflazione è da attribuirsi solo al calo della quantità degli acquisti. La responsabilità di quest’innalzamento dei costi non è solo dei commercianti, peraltro strozzati dalle tasse, dalle banche e dalla burocrazia, ma dello stesso Governo che per primo gonfiò i prezzi. Fu proprio il Governo che ritassò anche i già tartassati sogni di tanti miseri italiani, persone, spesso al limite della sopravvivenza, che si recano presso le ricevitorie del Lotto e del Supernalotto per spendere i loro pochi Euro di speranza. Il costo base della colonna, infatti, schizzò dalle obsolete mille Lire ad un Euro, mentre rincaravano tutte le bollette e le Assicurazioni R.C.A. continuavano a gonfiarsi. Chi attinge a piene mani nel profondo “pozzo di san Patrizio” di queste entrate? Personalmente non ho mai letto, forse per colpa mia, nessuna pubblicazione sulle “Entrate speciali dello Stato” e sulla rivendita governativa o distruzione del narcotraffico sequestrato ogni anno. Da questo giro d’affari, certamente si raggiungono cifre superiori a quelle proposte dalle poco amate manovre economiche annuali, sempre costruite sulle tasche degli italiani. Ma c’è di più, la “democrazia mercantile”, mai sazia, ci ha ingiunto un’altra beffa che possiamo considerare come la più convincente per chiarire che siamo tutti solo meschina “carne da produzione”. Credo di non essere il primo, né il solo, ad avere osservato che sulle nuove banconote circolanti è assente una scritta che sulle antiche Lire recitava: “Pagabili a vista al portatore”. Ciò significava, almeno in teoria, che chiunque poteva esigere il pagamento in oro del denaro posseduto allorché lo avesse depositato presso la Banca Centrale dello Stato, e che la valuta detenuta era di sua proprietà. In altre parole, la quantità di denaro circolante era garantita dalla riserva aurea dello Stato che poteva, per questa ragione, realmente rivalutare o svalutare la propria moneta. E’ semplice ora comprendere che l’assenza della dicitura di cui trattiamo significa e sancisce che il denaro che crediamo di possedere non è nostro, ma è di proprietà, nel caso dell’Euro, della Banca Centrale Europea che lo ha emesso. Perché questo cambiamento? In realtà la cosa, nuova per il novello Euro, non è recentissima perché ha la sua storia che si riallaccia all’ormai lontano 1971; anno in cui le Nazioni Arabe e l’O.P.E.C., da loro costituito, pretesero il pagamento del greggio in oro, di fatto rifiutando l’esoterica banconota americana. – L’esoterismo del biglietto verde, numerosissimo sui due versi, non è casuale tanto sfacciatamente sono disegnati i suoi simboli che, come già affermò C. G. Jung, possono trasformare la natura stessa dell’uomo.- Apparentemente nulla è cambiato ma, al contrario, l’avvenimento è degno della migliore analisi. Infatti, gli statunitensi, avvalendosi della presunzione di forza della loro economia che ritenevano intramontabile, stampavano dollari in “quantità industriale” similmente a come il Dio cristiano creò il mondo, ossia dal nulla poggiandolo sul nulla. Insomma, l’eccedente quantità di moneta circolante svalutava la riserva aurea americana ed il valore della banconota verde era fittizio o, in ogni caso, valutato ed accettato sul tacito consenso dei detentori. Furono dunque momenti assai inquietanti quelli del caldo Agosto del ’71, quando il Presidente Nixon e la sua Amministrazione dovettero inventarsi una nuova linea di programmazione economica per le Banche Centrali e, proprio in seguito all’out-out dell’O.P.E.C., fu stabilito di cessare sine die la commutabilità del dollaro in oro. Questa traccia di pensiero economico è stata seguita dalla Banca Centrale Europea così che anche l’Euro è solo carta che possiede il valore che noi stessi vogliamo tacitamente accordargli. Ecco allora che la gran truffa che il capitale ha posto in opera sul lavoro dipendente è scattata, ed il lavoratore non è più proprietario di nulla. Questo fatto è enormemente ingiusto perché, per il meccanismo innescato, chi crea il valore del denaro è colui che lo accetta e che, conseguentemente, deve assolutamente esserne considerato il legittimo proprietario. Nel maniera in cui sono invece predisposte le cose, avviene che il denaro non è sostenuto dallo Stato che lo emette ma è accreditato dal cittadino che lo usa solo come valore nominale e che, come già asserito, in ogni modo non lo possiede. Per essere più semplici, possiamo fare un paragone con ciò che le banche, purtroppo tutte, oggi sostengono: “Il tuo conto corrente ha un costo di mantenimento che ti detraiamo, gli utili che ricaviamo, per nostre operazioni, dall’investimento del denaro che ci affidi sono soltanto nostri, i servizi che richiedi hanno un costo aggiuntivo che ti tratteniamo, i tuoi interessi maturati sono quelli previsti per legge diminuiti di tutte le ritenute applicabili, i prestiti, se ne hai bisogno, li paghi al prezzo che vogliamo e… non dimenticare che non sei proprietario di nulla”!Questo è il vero volto del capitalismo, ma esso ti lascia, nella sua affettuosa umanità, un solo diritto: “Quello di fallire”! Altro che diritti umani. Quest’ultimo concetto sui diritti umani, sempre urlato e di cui tanti improvvisati sociologi si riempiono la bocca, se ben approfondito rivela la sua malevolenza ma, purtroppo, raramente qualcuno di noi riesce a pensare, mentre il Potere sempre declama la Carta dei Diritti Umani che fa apparire come il non plus ultra della divina benedizione. Così i cittadini, che sempre si trovano nella triste condizione d’uomini parlanti alla stregua dei cani abbaianti, dei galli cantanti e degli asini raglianti, non si rendono conto che dietro le guerre più sporche, quell’afghana, balcanica, cecena ed irachena, per citare le più note, si nascondono i grandi interessi del capitale. Ai “cattivi” di turno nessuno è interessato, purché essi si uniformino agli interessi occidentali. Gheddafi docet. In conclusione, il volto apparentemente umano del perbenismo stabilisce, a dire dei soliti moraleggianti benpensanti, che i diritti umani li convalida solo il mondo occidentale che ne possiede a iosa. Secondo il Potere, questo mondo occidentale ne detiene così tanti da avere necessità d’esportarli per evitare di scoppiare di salute ma, obbligando chi non si allinea, e… solo per il suo benessere, ad accettarli perché glie li impone anche con le armi. Ai nostri occhi tutti quei popoli con noi non allineati sono sofferenti solo perché culturalmente assai diversi e nessuno, nelle nostre latitudini, si domanda se il loro modo di vivere sia una scelta consapevole, così spesso dimenticando che, per esempio, le Nazioni Arabe hanno una cultura assai più antica della nostra. Per quale motivo la nostra democrazia deve essere esportata, perché il nostro concetto dei diritti umani deve essere imposto con la forza, non è più giusto che ogni popolo s’auto determini come meglio crede secondo la sua tradizione e le sue credenze? Non siamo forse anche noi Occidentali sostenitori e fautori della Tradizione, non siamo anche noi propugnatori del miglioramento dell’umanità? Allora perché livellarla. Il regolo deve essere imposto ed accettato solo a chi concordemente lo desidera. Non si può ridurre ogni cosa in uno stato di artefatta sottomissione, quasi operi la Divina Provvidenza di manzoniana memoria. I new global, nuovi atei materialisti, irredentisti di un mondo sempre peggiore, perché incapaci di ravvedere tutte le esigenze umane, non avvertono il profondo grido di dolore che tanta umanità lancia verso un Dio sordo o forse troppo occupato a far nascere nuovi amori lungo ruscelli d’altri mondi. Il loro blasfemo credo nella potenza dell’economia, nei principi mercanti, nel sopruso sui più deboli li sazia e li bea della loro presunta potenza ma, certo, una nemesi li attenderà al varco proponendo le novelle forche caudine. Si è ormai dimenticato che il vero unico valore sociale è il LAVORO e non l’idea che, per dirla con Platone, vive nell’iperuranio. E’ nel nostro tempo caduto in dimenticanza che la miglior forma di Governo, alternativa al bipolarismo italiano, è rappresentata dalle forze sociali storiche che, sole, possono ridistribuire le ricchezze ai popoli. Solo così l’umanità potrà avviarsi verso un avvenire che la condurrà alla sua età dell’oro. Ah, dimenticavo, tanto tempo fa un tal Menennio Agrippa su un colle raccontò un aneddoto agli astanti: “Lo stomaco riceve cibo che ridistribuisce in maniera conveniente al corpo, in caso contrario ambedue moriranno”. Memori di quest’antica massima, non seguiamo il consiglio dello scomparso giornalista toscano che scriveva: “Turiamoci il naso ma votiamo…”… Noi creature umane che capiamo, sensitive più d’ogni altro bruto, agili come rane e costruttrici come formiche, nulla ci minaccia se da noi stesse non ci condanniamo. Distruggiamoci almeno nella gioia! E che gli Dei ci vedano!
kiriosomega, agnostico per grazia ricevuta.
Nun te regghe chiù!

Come Giannini asseriva (1946-1948) nell'Uomo Qualunque: "Un qualsiasi ragioniere è sufficiente ad amministrare l'Italia! Governare è un'altra cosa! Lo si faccia sapere al berlusca!
La Gloriosa “DECIMA” perde un altro dei suoi eroi!
THE SECRET OF CHINA’S MIRACLE ECONOMY
THE SECRET OF CHINA’S MIRACLE ECONOMY:
THE GOVERNMENT OWNS THE BANKS RATHER THAN THE REVERSE
segue traduzione ripresa da “http://blogghete.blog.dada.net/“
Ellen Brown, August 17th, 2009
www.webofdebt.com/articles/secret_of_china.php
“The banks — hard to believe in a time when we’re facing a banking crisis that many of the banks created — are still the most powerful lobby on Capitol Hill. They frankly own the place.”
– U.S. Senator Dick Durbin, Democratic Party Whip, April 30, 2009
While the U.S. spends trillions of dollars to bail out its banking system, leaving its economy to languish, China is being called a “miracle economy” that has decoupled from the rest of the world. As the rest of the world sinks into the worst recession since the 1930s, China has maintained a phenomenal 8% annual growth rate. Those are the reports, but commentators are dubious. They ask how that growth is possible, when other countries relying heavily on exports have suffered major downturns and remain in the doldrums. Economist Richard Wolff skeptically observes:
We now have a situation in the world where we have a global capitalist crisis. Everywhere, consumption is down. Everywhere, people are buying fewer goods, including goods from China. How is it possible that in that society, so dependent on the world economy, they could now have an explosive growth? Their stock market is now 100 percent higher than at its low — nothing remotely like that hardly anywhere in the world, certainly not in the United States or Europe. How is that possible? In order to believe what the Chinese are saying, you would have to agree that in a matter of months, at most a year, no more, they have been able to transform their economy from an export-based powerhouse to a domestically focused industrial engine. Nowhere in the world has that ever taken less than decades.”
How can China’s stimulus plan be working so well, when ours is barely working at all? The answer may be simple: China has not let its banking system run roughshod over its productive economy. Chinese banks work for the people rather than the reverse. So says Samah El-Shahat, a presenter for Al Jazeera English who has a doctorate in economics from the University of London. In an August 10 article titled “China Puts People Before Banks,” she writes:
“China is the one leading economy where the divide – the disconnect between its financial sector and the world normal Chinese people and their businesses inhabit – doesn’t exist. Both worlds are booming again and this is due to the way the government handled its banks. China hasn’t allowed its banking sector to become so powerful, so influential, and so big that it can call the shots or highjack the bailout. In simple terms, the government preferred to answer to its people and put their interests first before that of any vested interest or group. And that is why Chinese banks are lending to the people and their businesses in record numbers.”
What Wolff calls a “global capitalist crisis” is actually a credit crisis; and in China, unlike in the U.S., credit has been flowing freely, not just to the financial sector but to industry and local government. State-owned banks have massively increased lending, with local governments and state enterprises borrowing on a huge scale. The People’s Bank of China estimates that total loans for the first half of 2009 were $1.08 trillion, 50% more than the amount of loans Chinese banks issued in all of 2008. The U.S. Federal Reserve has also engaged in record levels of lending, but its loans have gone chiefly to bail out the financial sector itself, leaving Main Street high and dry. Writes El-Shahat:
“In the UK and US, the financial sector is booming, while the world of normal people seems to be going from bad to worse, unemployment is high, businesses are folding and house foreclosures are still taking place. Wall Street and Main Street might as well be existing on different planets. And this is in large part because banks are still not lending money to the people. In the UK and US, banks have captured all the money from the taxpayers and the cheap money from quantitative easing from central banks. They are using it to shore up, and clean up their balance sheets rather than lend it to the people. The money has been hijacked by the banks, and our governments are doing absolutely nothing about that. In fact, they have been complicit in allowing this to happen.”
Cracks in the Chinese Wall?
The Chinese economy is not perfect. The push to make profits, particularly from foreign investment capital, has encouraged speculative ventures, with a great deal of money going into high-rise apartments and other real estate developments that most people cannot afford. Chinese workers are now complaining of too much capitalism, since they are having to pay for housing, health care and higher education formerly picked up by the State. And while efforts are being made to make more loans available to medium-sized and small businesses, state-owned businesses and large corporations are still getting most of the loans. This is because the banks have been told to tighten their lending standards, and these larger entities are safer credit risks.
Wolff thinks China’s “miracle” is a bubble that is about to burst, with catastrophic consequences. Historically, however, when bubbles have collapsed suddenly it has been because they were punctured by speculators. When the Japanese stock market bubble burst in 1990, and when other Asian countries followed in 1998, it was because foreign speculators were able to attack their currencies with exotic derivatives. The victims tried to defend by buying up their own national currencies with their foreign currency reserves, but the reserves were soon exhausted. Today, China has accumulated so much in the way of dollar reserves that it would be very difficult for speculators to do the same thing to the Chinese stock market. A gradual stock market decline due to natural market forces is something an economy can take in stride.
Economic Role Reversal?
For the time being, at least, China’s stimulus plan is clearly working better than those of the U.S. and the U.K.; and a chief reason it is working better is that the government has a grip on its banking sector. The government can operate the banks’ credit mechanisms in a way that serves public enterprise and trade, because it actually owns the banks, or most of them. Ironically, that feature of China’s economy may have allowed it to get closer to the original American capitalist ideal than the United States itself. China is often referred to as communist, but it has never really been communist as defined in the textbooks, and it is far less so now than formerly. Communist Party leader Deng Xiaoping, who opened China to foreign investment after 1978, famously said that it doesn’t matter what color the cat is, so long as it catches mice. Whatever the Chinese economy is called, today it provides a framework that effectively encourages entrepreneurs.
Jim Rogers is an expatriate American investor and financial commentator based in Singapore. He wrote in a 2004 article titled “The Rise of Red Capitalism”:
“Some of the best capitalists in the world live and work in Communist China. . . . No matter how long China’s leaders persist in calling themselves Communists, they seem quite intent on creating the world’s dominant capitalist economy.”
Meanwhile, the U.S. has sunk into what Rogers calls “socialism for the rich.” When ordinary U.S. businesses go bankrupt, they are left to deal with the asphalt jungle on their own; but when banks considered “too big to fail” go bankrupt, we the taxpayers pay the losses while the banks’ owners keep the profits and are allowed to continue speculating with them. The bailout of Wall Street with taxpayer money represents a radical departure from capitalist principles, one that has changed the face of the American economy. The capitalism we were taught in school involved Mom and Pop stores, single-family farms, and small entrepreneurs competing on a level playing field. The government’s role was to set the rules and make sure everyone played fair. But that is not the sort of capitalism we have today. The Mom and Pop stores have been squeezed out by giant chain stores and mega-industries; the small private farms have been bought up by multinational agribusinesses; and Wall Street banks have gotten so powerful that Congressmen are complaining that the banks now own Congress. Giant banks and corporations have rewritten the rules for their own ends. Healthy competition has been replaced by a form of predator capitalism in which small fish are systematically swallowed up by sharks. The result has been an ever-widening gap between rich and poor that represents the greatest transfer of wealth in history.
The Best of Both Worlds
The Chinese solution to a failed banking system would be to nationalize the banks themselves, not just their bad debts. If the U.S. were to adopt that approach, we the people would actually get something of value for our investment – a stable and accountable banking system that belongs to the people. If the word “nationalize” sounds un-American, think “publicly-owned and operated for the benefit of the public,” like public libraries, public parks, and public courts. We need to get our dollars out of Wall Street and back on Main Street, and we can do that only by breaking up our out-of-control private banking monopoly and returning control over money and credit to the people themselves. If the Chinese can have the best of both worlds, so can we.
Ellen Brown developed her research skills as an attorney practicing civil litigation in Los Angeles. In Web of Debt, her latest book, she turns those skills to an analysis of the Federal Reserve and “the money trust.” She shows how this private cartel has usurped the power to create money from the people themselves, and how we the people can get it back. Her earlier books focused on the pharmaceutical cartel that gets its power from “the money trust.” Her eleven books include Forbidden Medicine, Nature’s Pharmacy (co-authored with Dr. Lynne Walker), and The Key to Ultimate Health (co-authored with Dr. Richard Hansen). Her websites are www.webofdebt.com and www.ellenbrown.com.
ANZICHE’ IL CONTRARIO
Le banche; cosa difficile da credere in un momento in cui abbiamo di fronte una crisi economica che sono state le banche stesse a creare – sono ancora la lobby più potente di Capitol Hill. Praticamente sono i proprietari del posto”
(Dick Durbin, senatore USA, capogruppo del Partito Democratico, 30 aprile 2009)
Mentre gli Stati Uniti spendono trilioni di dollari per salvare il sistema bancario, lasciando languire l’economia, si parla della Cina come di un “miracolo economico” che è riuscito a sganciarsi dal resto del mondo. Mentre il resto del mondo affonda nella peggior recessione mai vista dagli anni ’30, la Cina ha mantenuto un fenomenale tasso di crescita annua dell’8%. Questo almeno secondo i rapporti, ma i commentatori nutrono dei dubbi. Si chiedono infatti come sia possibile una crescita simile in un momento in cui altri paesi la cui economia era fondata sulle esportazioni hanno sofferto vistosi cali e si trovano ancora in fase di depressione.
L’economista Richard Wolff osserva con tono scettico:
“Oggi il mondo si trova in una situazione di crisi capitalistica globale. Dappertutto i consumi calano. Dappertutto la gente acquista meno beni, inclusi quelli cinesi. Com’è possibile che in una società così dipendente dall’economia mondiale si possa avere oggi una crescita esplosiva? Il loro mercato azionario si trova oggi ad un livello 100 volte più alto del suo minimo. Non esiste nulla di lontanamente paragonabile in nessuna altra parte del mondo, certamente non negli Stati Uniti e in Europa. Com’è possibile? Se dovessimo credere a ciò che dicono i cinesi, dovremmo anche credere che nell’arco di pochi mesi, al massimo un anno, non di più, essi sarebbero stati in grado di trasformare la loro economia da centrale fondata sulle esportazioni a meccanismo industriale basato sul consumo interno. In nessun paese del mondo una cosa del genere ha mai richiesto meno di alcuni decenni”.
Com’è possibile che il progetto cinese di ripresa economica funzioni così bene, mentre i nostri non funzionano per nulla? Forse la risposta è semplice: la Cina non ha mai permesso al proprio sistema bancario di sottomettere l’economia produttiva. Le banche cinesi lavorano per il popolo, anziché il contrario. Così afferma Samah El-Shahat, conduttrice del network inglese di Al Jazeera con una laurea in economia all’Università di Londra. In un articolo del 10 agosto intitolato “In Cina il popolo viene prima delle banche”, scrive:
“Quella cinese è l’unica grande economia in cui il fossato – la separazione tra il settore finanziario e il mondo abitato dalla gente comune e dalle loro imprese – non esiste. Entrambi i mondi stanno attraversando una nuova fase di boom economico e questo grazie al modo in cui il governo ha saputo gestire le proprie banche. La Cina non ha permesso al proprio settore bancario di diventare così potente, così influente, così enorme da poter dettare legge e poter imporre salvataggi. In parole povere, il governo ha preferito interessarsi del proprio popolo e anteporre le sue esigenze a quelle di qualsiasi altro gruppo d’interessi. E’ per questo che le banche cinesi continuano a prestare denaro alle persone e alle loro imprese in quantità record”.
Ciò che Wolff chiama “crisi capitalista globale” è in realtà una crisi del credito: ma in Cina, a differenza che negli Stati Uniti, il credito continua a fluire liberamente, non solo verso il settore finanziario, ma verso l’industria e le amministrazioni locali. Le banche di proprietà dello Stato hanno massicciamente incrementato i prestiti, e le amministrazioni locali e le aziende di Stato li ricevono su larga scala. La Banca Popolare della Cina stima che l’ammontare complessivo dei prestiti nella prima metà del 2009 sia stato di 1,08 trilioni di dollari, il 50% in più dei prestiti erogati nel 2008. Anche la Federal Reserve americana ha erogato prestiti record, ma essi sono stati destinati principalmente al salvataggio del settore finanziario, lasciando Main Street all’asciutto. Scrive la El-Shahat:
“In Inghilterra e negli Stati Uniti il settore finanziario è in fase di boom, mentre il mondo della gente normale sembra andare di male in peggio, la disoccupazione cresce, gli affari ristagnano e i pignoramenti immobiliari non si fermano. Sembra quasi che Wall Street e Main Street esistano su diversi pianeti. E ciò dipende in larga parte dal fatto che le banche continuano a non prestare denaro alla gente comune. In Inghilterra e negli Stati Uniti le banche si sono appropriate del denaro dei contribuenti e del denaro facile proveniente dagli alleggerimenti quantitativi delle banche centrali. Lo utilizzano per sostenere se stesse e per ripulire i propri bilanci, piuttosto che per prestarlo alla gente. Le banche si sono appropriate di quel denaro e i nostri governi non hanno fatto assolutamente nulla per impedirlo. Anzi, sono stati complici nel consentire che ciò avvenisse”.
Crepe nella muraglia cinese?
L’economia cinese non è perfetta. La spinta verso il profitto, soprattutto ad opera di capitali d’investimento stranieri, ha incoraggiato gli azzardi speculativi, con investimento di grandi quantità di denaro in appartamenti di lusso e altri tipi di beni immobiliari che la maggior parte delle persone non può permettersi. I lavoratori cinesi si lamentano oggi del troppo capitalismo, visto che sono ora costretti a pagare per l’abitazione, per le cure sanitarie e per l’istruzione superiore, tutte cose che un tempo venivano fornite dallo Stato. E benché si stiano facendo degli sforzi per rendere disponibili una maggior quantità di prestiti alle piccole e medie aziende, le industrie di Stato e le grandi corporazioni ricevono ancora la maggior parte dei prestiti erogati. Questo perché alle banche è stato ordinato di restringere i propri standard per l’accesso al credito, e naturalmente le grandi aziende comportano rischi minori.
Wolff è convinto che il “miracolo” cinese sia una bolla destinata a scoppiare con conseguenze catastrofiche. Storicamente, tuttavia, ogni volta che una bolla economica è scoppiata all’improvviso ciò è avvenuto perché era stata punta dagli speculatori. Quando nel 1990 scoppiò la bolla del mercato giapponese, e quando altri paesi asiatici seguirono lo stesso destino nel 1998, ciò avvenne perché gli speculatori stranieri riuscirono ad aggredire le loro valute con derivativi esotici. Le vittime tentarono di difendersi acquistando le proprie valute nazionali con le riserve in valuta estera, ma le riserve andarono ben presto esaurite. Oggi la Cina ha accumulato una tale quantità di riserve in dollari che sarebbe molto difficile agli speculatori fare la stessa cosa con il mercato azionario cinese. Un declino graduale del mercato azionario dovuto a forze naturali del mercato stesso è qualcosa che un’economia può agevolmente sopportare.
Inversione dei ruoli economici?
Almeno per il momento, il piano di ripresa cinese sta funzionando molto meglio di quello americano e inglese; e il principale motivo per cui sta funzionando meglio è il fatto che il governo tiene in pugno il proprio settore bancario. Il governo può manovrare il meccanismo del credito bancario in modo da favorire le imprese pubbliche e il commercio, poiché realmente possiede le banche o buona parte di esse. Ironicamente questa caratteristica dell’economia cinese avrebbe consentito alla Cina di avvicinarsi all’ideale capitalistico americano degli inizi ancor più degli stessi Stati Uniti. La Cina viene spesso definita comunista, ma non è mai stata comunista nel senso inteso dai libri di testo, e oggi lo è ancor meno di prima. Deng Xiaoping, leader del Partito Comunista Cinese, che dopo il 1978 aprì la Cina agli investimenti stranieri, disse una volta che non importa di che colore sia il gatto, purché riesca ad acchiappare i topi. Quale che sia la definizione appioppata all’economia cinese, resta il fatto che essa fornisce oggi un’impalcatura che incoraggia efficacemente l’imprenditoria.
Jim Rogers è un investitore e analista finanziario americano espatriato, che oggi ha la propria base a Singapore. Nel 2004 scrisse un articolo intitolato “L’ascesa del capitalismo rosso”:
“Alcuni dei migliori capitalisti del mondo vivono nella Cina comunista… Non importa per quanto tempo ancora i leader cinesi insisteranno a definirsi comunisti, essi sembrano assai indaffarati a creare l’economia capitalista che dominerà il mondo”.
Nel frattempo gli USA sono sprofondati in ciò che Rogers chiama “socialismo per ricchi”. Quando le normali aziende americane fanno bancarotta, esse vengono lasciate sole ad affrontare la giungla d’asfalto; ma se vanno in bancarotta banche considerate “troppo grosse per fallire”, allora siamo noi contribuenti a dover pagare le perdite, mentre ai proprietari delle banche viene consentito di tenersi i profitti e di continuare ad utilizzarli per le loro speculazioni. Il salvataggio di Wall Street con denaro dei contribuenti rappresenta una radicale violazione dei princìpi del capitalismo, una violazione che ha cambiato volto all’economia americana. Il capitalismo che ci insegnavano a scuola parlava di Mamma e Papà negozianti, di fattorie a conduzione familiare, di piccoli imprenditori che potevano competere su un livello di parità. Il ruolo del governo era quello di definire le regole e di assicurarsi che ognuno giocasse rispettandole. Ma non è questa la storia del capitalismo che vediamo oggi. Mamma e Papà negozianti sono stati stritolati da gigantesche catene di ipermercati e mega-industrie; le piccole fattorie a conduzione familiare sono state rilevate dalle multinazionali dell’agro-business; e le banche di Wall Street sono diventate così potenti che oggi i deputati si lamentano per il fatto che sono le banche ad essere proprietarie del Congresso. I colossi bancari e le corporazioni hanno riscritto le regole per i propri fini. La sana competizione è stata rimpiazzata da una forma di capitalismo predatorio in cui il pesce piccolo viene sistematicamente inghiottito dagli squali. Il risultato è un gap sempre più ampio tra ricchi e poveri che rappresenta il più colossale esempio di trasferimento della ricchezza della storia.
La soluzione cinese, di fronte a un sistema bancario finito in bancarotta, sarebbe quella di nazionalizzare le banche stesse, non soltanto i loro debiti. Se anche gli USA adottassero un simile approccio, noi, il popolo, potremmo davvero ottenere qualcosa di valido in cambio del nostro investimento: un sistema bancario stabile e affidabile che appartenga alla gente. Se la parola “nazionalizzare” sembra poco americana, sostituitela con “di proprietà pubblica e operante nel pubblico interesse”, come le biblioteche pubbliche, i parchi pubblici e i pubblici tribunali. Dobbiamo togliere i nostri dollari a Wall Street e restituirli a Main Street e possiamo farlo solo spezzando questo monopolio bancario privato finito fuori controllo e riaffidando il controllo sul denaro e sul credito al popolo stesso. Se i cinesi possono avere il meglio dei due mondi, possiamo averlo anche noi.
Decima: “Presente”!
Questa mattina ci ha lasciato Raffaella Duelli, presidente della nostra Associazione, instancabile testimone della Decima ed in particolar modo dell’epopea del Btg Barbarigo, artefice insieme ad altri Decumani dell’ideazione ed anima del Campo della Memoria, raggiunge ora le schiere di Combattenti dell’Onore, Eroi senza medaglia, che l’hanno preceduta. Per tutti coloro che vorranno rendere omaggio alla straordinaria Raffaella, la camera ardente sarà allestita domani presso l’Ospedale Fatebenefratelli – Isola Tiberina di Roma dalle 7,30 alle 16,00. Decima ! ASSOCIAZIONE CAMPO DELLA MEMORIA ASSOCIAZ. COMBATTENTI X^ FLOTTIGLIA MAS – RSI – Fed. Lazio
Il vernacolo, passaporto per il lavoro! La lengua vernácula, pasaporte para el trabajo! Η λαϊκή γλώσσα, διαβατήριο για την εργασία!
Il vernacolo passaporto per lavorare!
Sono preoccupato, l’Italia è in deriva da troppo tempo siccome nave in gran tempesta, ma questo governo, il Silvio IV, sta superando ogni limite di decenza e di anche minima intelligenza, tanto che parafrasando Lucano possiamo esclamare: “Leges berlusconi siluere coactae”!
Ma si sa, berlusconi, oltre che essere schiavo del capitale e di smodata presunzione che con diagnosi psichiatrica, insieme con altre caratteristiche della sua personalità lo classificano tra i … non seguito per evitare querele, è schiavo del bossi e d’altri, piduisti e massoni degenerati amanti non dell’esoterismo, ma solo dell’exoterismo dettato dai metalli che mai lasciarono fuori della porta del tempio dove erroneamente furono accolti da altri come loro.
Per quanto inerente il bossi, “lippis notum et tonsoribus” (conosciuto ai cisposi e ai barbieri), bisogna proprio affermare riprendendo il dire d’ignazio la rissa che il sole d’agosto gli ha dato alla testa, infatti, tra le tante vuote idee politiche che ha partorito ora s’è invaghito dei dialetti come passaporto per lavorare in Italia, meglio però, per rispetto verso il suo “Risorgimento” e la “Guerra dell’Onore e dell’Idea contro il capitale anglo/israel/u$a” ormai definirla solo colonya ytalya!
Così, caro terrone o insulano, se non pronuncerai a modo “du’ pavrun bagnai in da l’oli” sarai cacciato nella terronia con stridor di denti.
Ma sin qui tutto è logico, recita la psichiatria, benché il pensiero logicamente evolva da una premessa illogica, e questa sindrome mentale assai complessa, continua la nobile arte, rientra nel capitolo delle psicosi schizofreniche che ci indicano che, in questo caso: “O l’individuo era già in fase delirante produttiva prima di divenire il senatur, o che, ahimè, l’insulto neurologico subito, ma la cosa non è descritta in maniera così grave nemmeno in letteratura, ha creato per la sofferenza cerebrale uno stato allucinativo incompatibile con i compiti da svolgere per il ruolo politico assunto”.
Già, perché c’è un’enorme illogicità nel dire del lumbard, sia per gli italiani, sia per i suoi figli!
I suoi figli, quelli di una delle mogli, sono per metà insulani (siciliani), dunque “terrolumbard”.
Gli “impuri” sfortunati potranno lavorare nella Padania, o saranno respinti come indesiderabili nell’illustre Panormi, la capitale del regno delle due Sicilie dello “Stupor Mundi”?
Ma, forse, per salvare capra e cavoli rispettando l’antico detto “a chi tutto e a chi niente”, siccome i ragazzi parleranno meneghino e palermitano a giorni alterni circolando qui e là come le automobili a giorni alterni, avranno diritto a due ottimi posti di lavoro alla regione, i giorni dispari in Lombardia, i pari in Sicilia dove trascorreranno anche i fine settimana perché lì il tempo è più clemente.
Sarà così, o il mio dubbio resterà diverrà un tormento per gli italiani?
Ora, meditando sull’atroce sorte dei piccoli Bossi Vi lascio ricordando che il Parlamento è “Hominis plenum, sed populorum amici vacuum”, (Seneca). (Il Parlamento è pieno di uomini, ma vuoto d’amici del popolo!).
Kiriosomega.
Me preocupa, Italia está en la deriva durante mucho tiempo como un gran barco en la tormenta, pero este gobierno, Silvio IV, es superior a todos los límites de la decencia y la mínima de inteligencia, de manera que podamos parafrasear Lucano exclamar: “Berlusconi leges SILU coactae “!
Pero usted sabe, Berlusconi, además de ser un esclavo del capital y el exceso de presunción de que el diagnóstico psiquiátrico, junto con otras características de su personalidad clasificar el resultado … no para evitar las denuncias, es un esclavo de Bossi ed’altri, y piduisti Francmasones degenerado dell’esoterismo amantes no sólo dictados por dell’exoterismo metales que nunca salió fuera de la puerta del templo donde fueron erróneamente aceptada por otros como ellos.
Como el inherente Bossi, “lippis notum et tonsoribus” (conocido por cisposi y peluquerías), que acaba de decir una vez más para decir Ignazio la reyerta que en agosto dio el sol en la cabeza, de hecho, entre los muchos vacíos ideas políticas que dio a luz horas s’è Invaghiti dialectos como un pasaporte para trabajar en Italia, pero mejor, por respeto a su “Risorgimento” y “Guerra de la capital contra el honor y la anglo / Israel / u $ definir ahora sólo Colonya ytalya!
Así que, queridos Terrone isla o, si no cómo pronunciarlo “du” pavrun Bagnai en grasa de la “caza usted en Terrone con el crujir de dientes.
Pero hasta ahora todo es lógico, dice la psiquiatría, aunque, lógicamente, el pensamiento lógico evolucionar de una premisa, y este complejo síndrome mental, sigue el noble arte, se incluye en el capítulo de las psicosis esquizofrénica que nos muestran que, en este caso: “O la persona ya se delirante producción antes de convertirse en la senatur, o que, por desgracia, sufrió neurológicas insulto, pero no se describe de una manera tan grave, incluso en la literatura, ha creado para el sufrimiento es un cerebro obsesionado incompatibles con las tareas para el papel político asumido.
Sí, porque hay una gran lógica en decir Lumbarda de los italianos, tanto para sus hijos!
Sus hijos, uno de los cónyuges tienen la mitad insulani (Sicilia), por lo tanto “terrolumbard”.
Los “impuro” lamentable Padania pueden trabajar, o se rechaza como indeseables Panorma ilustrar, la capital del Reino de las Dos Sicilias “estupor Mundi”?
Pero, quizás, para salvar a la cabra y la col respetando el viejo refrán “a los destinatarios de todo el asunto”, como hablar con los muchachos de Palermo y Milán día circulan por aquí y por allá, como los coches en días alternos, tendrán derecho a dos grandes plazas trabajo a la región, los días impares en Sídney, el equivalente en Sicilia, donde pasarán el fin de semana porque el clima es más clemente.
Ellos, mi pregunta o seguirá siendo un tormento para los italianos?
Ahora, se pensara en el destino de los pequeños sull’atroce Bossi dejo recordando que el Parlamento es el “pleno hominis, sed populorum amigos vacío” (Séneca). (El Parlamento está lleno de hombres, pero vacía de amigos de la gente!).
Kiriosomega.
Γνώμη μου, στην Ιταλία είναι ο κίνδυνος για πάρα πολύ καιρό ως ένα μεγάλο πλοίο με την καταιγίδα, αλλά αυτή η κυβέρνηση, Σίλβιο IV, υπερβαίνει κάθε όριο ευπρέπειας και ακόμη και η ελάχιστη νοημοσύνη, έτσι ώστε να μπορούμε να παραφράσω Lucano αναφωνώ: “leges Μπερλουσκόνι silu coactae “!
Αλλά ξέρετε, Μπερλουσκόνι, εκτός από το ότι είναι σκλάβος των κεφαλαίων και των υπερβολικών τεκμήριο ότι ψυχιατρική διάγνωση, σε συνδυασμό με άλλα χαρακτηριστικά της προσωπικότητάς του … ταξινομούν το αποτέλεσμα να μην αποφευχθούν καταγγελίες, είναι έρμαιο Bossi ed’altri, piduisti και Freemasons εκφυλισμένων dell’esoterismo εραστές δεν υπαγορεύεται μόνο από dell’exoterismo μετάλλων που ποτέ δεν άφησε έξω από την πύλη του ναού, όπου είχαν εσφαλμένα αποδεκτή από τους άλλους σαν αυτούς.
Δεδομένου ότι η εγγενής Bossi, “lippis notum et tonsoribus” (γνωστό cisposi κουρέα και καταστήματα), μπορείτε απλώς να πω πάλι για την ignazio καυγάς λέγοντας ότι τον Αύγουστο του έδωσε ο ήλιος στο κεφάλι, στην πραγματικότητα, μεταξύ των πολλών κενών πολιτικών ιδεών που γέννησε ώρα s’è Invaghiti διαλέκτους ως διαβατήριο για την εργασία στην Ιταλία, αλλά καλύτερα, από σεβασμό προς την “Risorgimento” και “Πολέμου του τιμή και κατά κεφάλαιο αγγλο / Ισραήλ / u $ να καθορίσει τώρα μόνο Colonya ytalya!
Συνεπώς, αγαπητέ Terrone ή το νησί, αν δεν το πώς να προφέρει “du ‘pavrun Bagnai σε λάδια από το” θα σας θηρεύονται κατά Terrone με gnashing της δόντια.
Αλλά μέχρι τώρα όλα είναι λογικό, λέει η Ψυχιατρική, αν και λογικά σκέψης εξελιχθεί από ένα παράλογο σκεπτικό, και αυτό το πολύ σύνθετο ψυχικής σύνδρομο, συνεχίζει την ευγενή τέχνη, περιλαμβάνεται στο κεφάλαιο της σχιζοφρενική ψυχώσεις που μας δείχνουν ότι στην περίπτωση αυτή: “O το άτομο ήταν ήδη έξαλλος παραγωγής πριν να γίνει η senatur, ή οι οποίες, δυστυχώς, υποστεί νευρολογική προσβολή, αλλά δεν περιγράφεται με τρόπο σοβαρό, ώστε ακόμη και στη λογοτεχνία, έχει δημιουργήσει για υποφέρουν από εγκεφαλική στοιχειωμένο ήταν ασυμβίβαστη με τα καθήκοντα του πολιτικού ρόλου.
Ναι, γιατί υπάρχει μια τεράστια λογική στο να λέμε Lumbarda τόσο οι Ιταλοί, τόσο για τα παιδιά της!
Οι γιοι του, μια από αυτές τις γυναίκες είναι ένα δεύτερο insulani (Σικελία), ως εκ τούτου “terrolumbard”.
Το “ακάθαρτο” ατυχές Παδανία μπορούσε να δουλέψει, ή θα απορριφθεί ως ανεπιθύμητη Panorma απεικονίζουν, την πρωτεύουσα του Βασιλείου των Δύο Sicilies “νάρκη Mundi”;
Αλλά, ίσως, για να αποθηκεύσετε το κατσικίσιο και λάχανο σέβεται το παλιό ρητό “σε ποιον και σε ποιον το όλο θέμα”, όπως τα αγόρια μιλούν στο Μιλάνο και Παλέρμο ημέρα που κυκλοφορούν εδώ και εκεί όπως και τα αυτοκίνητα για αναπληρωματικό ημέρες, θα έχουν το δικαίωμα να τοποθετεί δύο μεγάλες εργασίας στην περιοχή, το παράξενο ημέρες στο Σύδνεϋ, το αντίστοιχο στη Σικελία, όπου θα περάσουν το Σαββατοκύριακο, επειδή ο καιρός είναι πιο ήπιος.
Θα ή την ερώτησή μου, θα παραμείνει ένα βάσανο για τους Ιταλούς;
Τώρα, ΣΚΕΨΕΙΣ την τύχη των μικρών sull’atroce Bossi Ι ας υπενθυμίσουμε ότι το Κοινοβούλιο “Hominis Ολομέλεια, sed populorum φίλους κενού” (Σενεκάς). (Το Σώμα είναι γεμάτη από άντρες, αλλά κενές των φίλων του λαού!).
Kiriosomega.
Sulla stampa: “Lotta ai paradisi fiscali”… Από τον Τύπο: “Η καταπολέμηση της φορολογικής” … En la prensa: “La lucha contra el impuesto” …
“…Lotta ai paradisi fiscali e controlli su 170 mila nominativi… L’Agenzia delle Entrate sembra aver dichiarato guerra agli evasori : «Lotta a 360 gradi, e non perseguiamo solo i miliardari» (Corsera 13-08-09), e ti pareva… “
Però scommetto che al “signorino”, che indossa solo di scarpe una decina di stipendi da operaio, il Fisco non darà fastidio per almeno quattro motivi.
Primo: “Le sue società note e nascoste non sono nella lista perché già depennate”!
Secondo: “Le sue centinaia di società palesi e fantasma danno lavoro a tanti poveri “disgraziati” perché, perbacco, lui è filantropo.
Terzo: “Inquisirlo per evasione fiscale è accanimento giudiziario”.
Quarto: “Si deve pur fare carriera nelle agenzie”.
l’agnostico kiriosomega
Σίγουρα, όμως, ότι η “κυρίων”, φορώντας μόνο παπούτσια των δώδεκα εργαζομένων των μισθών, τη φορολογική δεν θα τον κόπο για τέσσερις τουλάχιστον λόγους.
Πρώτον: “Η εταιρεία επισημαίνει και δεν είναι κρυφό στον κατάλογο, επειδή έχουν ήδη διαγραφεί!”
Δεύτερο: “Οι εκατοντάδες επιχειρήσεις και προφανείς φάντασμα απασχολούν πολλούς φτωχούς” ατυχές “, διότι, Perbacco, ο φιλάνθρωπος.
Τρίτον: «ερευνάται για φοροδιαφυγή είναι επιθετική δικαστικού σώματος.”
Τέταρτον: “Έχει να κάνει καριέρα στα πρακτορεία.”
η Αγνωστικιστής kiriosomega
Pero apuesto a que el “caballero”, el uso de zapatos sólo una docena de los salarios de los trabajadores, el impuesto no se moleste por lo menos cuatro razones.
Primero: “La empresa toma nota y no se oculta en la lista porque ya ha eliminado!”
Segundo: “Los cientos de empresas y emplean a muchos evidente fantasma pobres” lamentable “porque, Perbacco, el filántropo.
Tercera: “investigados por la evasión fiscal es agresivo poder judicial.”
Cuarta: “Tiene que ver la carrera en las agencias”.
el agnóstico kiriosomega
Dite a berlusconi cos’è la Patria!
La Patria.
La Patria è il luogo d’origine, l’avito suolo natio.
Essa è la terra dell’uomo, ma è terra del popolo quand’esso non possiede beni materiali in giusta misura?
Tanti uomini hanno sostenuto la Patria e mai hanno avuto nulla in cambio, così morirono e muoiono di fame nonostante il loro sacrificio.
Questo non può voler dire “essere in Patria”, perché la Patria non dà ai suoi uomini la povertà.
La Patria possesso di pochi non è Patria di tutti i natii, anzi questa nefandezza ne trasgredisce l’estensivo e vero pensiero di terra di tutti.
La Patria non è casa solo per benestanti perché in questo modo essa è luogo di sofferenze per tanti, infatti, i ricchi, al fine di soddisfare le proprie ingordigie, specialmente oggi nell’epoca delle macchine tecnologicamente avanzate lasciano che il popolo muoia di guerre e di fame.
Però, attraverso la menzogna lanciata dalla complice stampa il potere afferma per comodo: “Questa è la nostra Patria, la Patria di noi tutti qui natii”, ma intanto tiene per sé ogni cosa, ogni produzione, e il popolo non ha lavoro e sostentamento economico pur producendo tutta la ricchezza della nazione.
Eppure il popolo ha sostenuto la Patria, l’ha nutrita più di quelli che se ne sono appropriati con leggi di favore da loro stessi create per tutelarsi nella propria frenesia di possesso, e questo ha distrutto il concetto di Patria ambiente di tutti i natii.
Così, se non hai niente, gli stessi ricchi con le loro leggi ti faranno sentire estraneo nella tua Patria, e ti colpiranno anche con altre leggi che ti costruiranno intorno per costringerti a credere la Patria casa “dell’homo homini lupus”.
Tutto questo non è Patria.
Per leggi inique, l’essere a casa per qualcuno non è più essere a casa per il popolo.
La Patria, deve capire il potere, non è solo un luogo in cui si parla con la stessa lingua, o si schiamazza con gioia o dolore, o dove si cammina per via senza essere uccisi.
La patria è un luogo dove il popolo vive, è la casa dove esso può lavorare e guadagnarsi onestamente da vivere secondo necessità e giustizia.
La Patria è il luogo dove i cittadini non sono sfruttati, perché se essi sono oppressi, vuol dire che qualcuno ruba, e se qualcuno ruba, la Patria non è di tutti in giusta misura.
L’Italia di oggi non è più Patria degli italiani e non più è la loro casa, la migliore prova di questa verità sta nel fatto che decine di migliaia di famiglie con i loro bambini stanno male e devono spostarsi lontano per cercare lavoro, ma più spesso devono “aspettare Godot” perché migrare è una spesa non compensata da salari imposti da corrotti padroni che presto vorranno anche il ritorno alle gabbie salariali.
E tutto questo è vero, lo sanno i ladri che usano la Patria per i loro interessi, lo sa il Popolo che alla fine si stancherà con corsa a forche e forconi.
Fate sapere a berlusconi del malessere del popolo d’Italia, e ditegli anche che tutti quelli che in ogni tempo si sono sollevati, anche con le armi, monarchici e anti monarchici, anarchici, fascisti, neofascisti, comunisti, post comunisti, nazionalsocialisti… hanno sempre avuto ragione nel farlo, proprio perché la patria è di tutti i cittadini in maniera eguale… e il popolo non è bue!
L’Europa in passato non capì il valore della “Guerra dell’Onore e dell’Idea sociale” sostenuta contro la “guerra voluta dal capitalismo anglo/sionista/statunitense”, e ancora oggi essa è perciò schiava, insieme al resto del mondo, della finanza creativa di quelle genti che patria non hanno e che vogliono la sinarchia bancaria globalizzante ma privatizzata.
E’ tempo che tutte le forze logiche del Paese, d’ogni Paese, con tutti i loro popoli si uniscano per creare un nuovo corso di pensiero in cui l’Uomo sia considerato con la dignità che gli spetta, senz’alcuna manipolazione per renderlo succube d’indimostrabili idee fideiste religiose che furono, e ancora sono, il primo baluardo dietro cui si schiera il potere.
Kiriosomega.
La patria.
La patria es el lugar de origen, la tierra natal ancestral.
Es la tierra, pero es una tierra de personas quand’esso ningún derecho de propiedad en la medida?
Muchos hombres se han cobrado el país y nunca tuvo nada a cambio, por lo que murieron y mueren de hambre a pesar de su sacrificio.
Esto no puede significar “estar en casa”, porque el país no da a sus hombres a la pobreza.
Posesión de la patria no es sólo la patria de todos los nativos, pero este mal hechos transgrede el amplio pensamiento y la verdadera razón de todos.
La patria no es sólo el hogar de ricos, ya que es un lugar de sufrimiento para muchos, de hecho, los ricos, a fin de satisfacer su avaricia, especialmente hoy en la era de las máquinas de tecnología avanzada que permite a las personas mueren en guerras y de hambre.
Sin embargo, a través de mentiras lanzada por la prensa cómplice estados el poder para su conveniencia: “Esta es nuestra patria, la patria de todos nosotros ir nativo”, pero mientras tanto, tiene todo para sí mismo, cada producción, y la gente no trabajo y sustento económico, mientras que la producción de toda la riqueza de la nación.
Sin embargo, las personas han apoyado la patria, ha alimentado a más de los que son apropiadas las leyes favorables a sí mismos, creado para protegerse a sí mismos en su frenesí de la posesión, lo que ha destruido el concepto de patria de todas las nativas.
Por lo tanto, si usted no tiene nada, la misma riqueza con sus leyes le hará sentirse como un extraño en su patria, y también afectará a otras leyes con las que construir alrededor de ellos a la fuerza para creer que la casa de campo “dell’homo homini lupus”.
Todo esto no es nuestra patria.
Para obtener más desigual, siendo en casa de alguien ya no estar en casa para el pueblo.
El país, debe entender el poder, no es sólo un lugar al que habla el mismo idioma, o multitudes de alegría o tristeza, o cuando usted camina a través de sin ser asesinados.
El hogar es un lugar donde la gente vive, es la casa donde se puede trabajar y ganarse la vida honradamente, según sea necesario y de justicia.
La patria es el lugar donde los ciudadanos no sean explotados, porque si están oprimidos, que significa alguien que roba, y si alguien roba, la Patria no es todo en proporciones apropiadas.
La Italia de hoy ya no es la patria de los italianos y ya no es su casa, la mejor prueba de esta verdad es que decenas de miles de familias con sus hijos están enfermos y tienen que pasar para encontrar trabajo, pero más a menudo tienen que “esperar a Godot”, porque la migración de un gasto no es compensado por los salarios impuesta por jefes corruptos que pronto retorno a las jaulas de salarios.
Y todo esto es cierto, sé que los ladrones que usan el país de su interés, la gente sabe que están cansados al final de la carrera con un tenedor y se bifurca.
Berlusconi sabe el malestar de la población de Italia, y decir que todos aquellos que en todas las épocas se han planteado, con los brazos, la monarquía y la lucha contra los monárquicos, anarquistas, fascistas, neo-fascistas, comunistas, post-comunistas, nazis han … sido siempre el derecho de hacerlo, precisamente porque el país es para todos los ciudadanos en pie de igualdad … y la gente no es el sector de la carne!
Europa en el pasado, entiende el valor de la “Guerra del honor y de apoyo social en contra de la” guerra deseada por el capitalismo anglo-sionista / EE.UU. “, y hoy, por tanto, es un esclavo, junto con el resto del mundo, financiación de esos creadores que no tienen hogar y desea que el banco Sinarca de globalización, pero privatizado.
Es’ s tiempo que toda la lógica de la fuerza del país, en cada país, con todos sus pueblos a unirse para crear un nuevo curso de pensamiento en la que el hombre es visto con la dignidad que se merecen, ya sea que manipular para que sea pulgar de fideiste a prueba ideas religiosas que eran y siguen siendo, el primer baluarte que está detrás de poder.
Kiriosomega.

i nuovi "baroni" come gli antichi non amano la Patria, se ne servono!