Archive for Settembre 2009
Omero aveva ragione?
Che Omero sia o no esistito, che Omero abbia raccolto e riscritto saghe più antiche, che il mito di cui Omero scrive nell’Iliade sia da porre geograficamente in altre latitudini, qui, poco importa; infatti, la visione delle foto trascende da questi problemi più avvicinandosi alla cosiddetta “fanta-archeologia di P. Kolosimo”. La questione , fotograficamente trattata nel file presentato, è abbastanza antica, ma mai ci sono stati oggettivi riscontri in proposito o, in ogni modo, ciò che è apparso timidamente su alcuni volumi era parziale e poco documentato. Questa volta, nonostante la “scienza ufficiale” ancora taccia, sembrerebbe che ogni congettura culturale sul passato di questo pianeta sia da buttare via. Staremo a vedere ciò che succederà quando le foto qui riportate ufficialmente appariranno, se apparirann, sulle più quotate riviste scientifiche.
Personalmente, per ragioni biologiche e fisiche, sono titubante a credere vere le foto, ma non essendo esperto di “manipolazioni fotografiche” le pubblico per eventuali appassionati delle cose strane.
kiriosomega
***Nella cartina geografica con cui si apre il servizio è indicata con una freccia la località del rinvenimento di ciò che vedrete nel file. Ovviamente io non sono in grado di stabilire la veridicità delle foto, ma la fonte da cui provengono è assai attendibile.
stessa foto di cui sopra con diverso rapporto di grandezza
Svelata una nuova truffa perpetrata da enti pubblici. Sapete qual è la differenza fra Tassa ed Imposta?
Sapevate che per anni si è pagata una imposta applicata su un’altra imposta? Sapete qual è la differenza fra Tassa ed Imposta? E’ POSSIBILE RIAVERE L’IVA NON DOVUTA. DI SEGUITO PROCEDURA E ARTICOLO.
L’articolo è pubblicato su: http://www.gliscomunicati.com/content.asp?contentid=1318 DOVE TROVERETE ANCHE I MODULI PER LA RESTITUZIONE DEI VOSTRI SOLDI.
Una Imposta è un tipo di tributo distinto dalla Tassa. Per Imposta infatti, si indica una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, ed è costituita da un prelievo coattivo di ricchezza non legato ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici. Viene appunto … imposta. Senza avere di contro un servizio da parte dell’Ente erogatore.
L’i.v.a. è i’Imposta sul Valore Aggiunto. Viene calcolata sugli acquisti di varia natura. Con percentuali diversificate a seconda della tipologia di beni o servizi acquistati. Il pagamento di tale imposta, non da diritto a nulla, ma alimenta le casse dello Stato.
La Tassa invece è legata ad una prestazione/servizio da parte di un ente pubblico ai cittadini. La troviamo quindi – ad esempio – sulle Concessioni governative, i servizi aeroportuali o marittimi, nelle Licenze…
Ora: cos’è la T.A.R.S.U.? (O la T.I.A. – Tassa Igiene Ambientale) E’ una imposta – e non una tassa – in quanto è stato stabilito per legge che “il presupposto impositivo non è il servizio prestato dal Comune, ma la potenziale attitudine a produrre rifiuti da parte dei soggetti detentori degli spazi”. L’importo da pagare quindi, non è commisurato ai rifiuti realmente prodotti, ma alla quantità degli spazi occupati. Per questa ragione questa “tassa” ha natura di Imposta.
Si può legalmente calcolare una imposta su un’altra imposta? Assolutamente no. Per Legge. Eppure da anni, proprio sulla Tassa Smaltimento Rifiuti, in molte occasioni i Comuni hanno calcolato – e calcolano ancora – l’Imposta sul Valore Aggiunto: l’i.v.a.
C’è voluta una recente sentenza della Corte di Cassazione ed una successiva della Corte Costituzionale per vedere allineati a livello Europeo i Diritti dei cittadini Italiani sul pagamento – illegale – di questa stramba imposta sull’imposta.
E’ stato calcolato peraltro, che il rimborso medio per ogni famiglia, calcolato sugli ultimi dieci anni di i.v.a. incongruamente pagata ai Comuni, sia di circa 350 euro. Una bella sommetta.
Cosa fare per ottenere il rimborso:
- Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.
- Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.
- La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
- Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego”.
- Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via.
Cosa fare se negano il rimborso
Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.
(Questo iter è consigliato dall’Organizzazione Nazionale a sostegno dei Consumatori: Altroconsumo)
Una volta in più, si “scopre” per puro caso una aberrazione: la stessa Legge infatti, decreta che l’imposta sui rifiuti non può essere gravata da imposta. Ma i Comuni sempre più spesso, fanno orecchie da mercante. Contano sull’ignoranza legislativa della gente comune che dovrebbe invece avere il sacrosanto Diritto di non dover essere oltre che cittadini, avvocati, giuristi e commercialisti per comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Inoltre, ancora una volta una informazione importante come questa, viene completamente dribblata dai mezzi di Comunicazione di Stato: nessuna televisione o testata nazionale si è profusa in spiegazioni dettagliate e chiarimenti.
Buona riflessione a tutti… Modulo per la richiesta di rimborso con note esplicative
contro il DDL alfano
NO MAFIA! NO GOVERNI CORROTTI!
1) Psicologia: “Bisogno/necessità”
Bisogno/Necessità.
Nel sapere umano esistono più modi per inquadrare un argomento così complesso, qui tratterò, dal punto di vista psicologico, la sintesi del “Bisogno/Necessità” tentando di porre in luce il loro realizzarsi e divenire.
In psicologia il bisogno/necessità attingono la propria essenza dall’interdipendenza tra organismi attivi (viventi) e l’ambiente. Questa “facoltà” la possiamo definire come “intelligenza protoplastica” di cui ogni essere definito vivente è munito.
Il bisogno/necessità è, dunque, assimilabile a uno stato d’insufficienza che pressa l’organismo a correlarsi con il suo ambiente più limitrofo, ma anche generale, al fine di realizzarsi.
Questo stimolo, però, non è inevitabilmente una motivazione sufficiente verso l’azione, e, d’altro canto, esistono pulsioni istinto-affettive che spingono ad agire. Pulsioni che il non-positivismo ammette hanno genesi in uno stato di carenza del soggetto che agisce. Il bisogno/necessità in senso psicologico, infatti, non è sempre sovrapponibile a quello psicofisiologico allorché il fenomeno che si realizza non da dipendenza fisica.
La catena dei “Bisogni/Necessità” è possibile rappresentarla ricorrendo a diverse categorie d’idee, tra queste, le più classiche è possibile proporle ricorrendo a modelli creati dal razionalismo umano, evidentemente opposte alle idee espresse dal Positivismo che non può e non deve prendere in considerazione l’idea dell’azione, ma l’azione in sé.
Categorie Razionali del Bisogno/Necessità.
1) Piramide di Maslow:
2) Bisogno/Necessità nel comportamento
3) Agnes Heller, e la dottrina dei bisogni/necessità
4) Bibliografia
5) Altre pianificazioni
Qui, assai brevemente tratteremo ogni aspetto culturale sopra riportato.
Tra il 1943 e il 1954 lo psicologo ebreo/statunitense Abraham Maslow concepì il concetto di: “Hierarchy of Needs” (Gerarchia delle necessità), e la rese nota nel suo libro “Motivation and Personality” (Motivazioni all’agire e personalità) pubblicato nel 1954.
La sua idea di scala dei bisogni/necessità è suddivisa in cinque diverse categorie, vedi fotografia, dalle più essenziali –fisiologiche-, fondamentali per la sopravvivenza dell’individuo, alle più complesse, quelle psichiche, che manifestano attinenza con l’integrazione sociale. L’individuo, affermava Maslow, si realizza trapassando per vari stadi che devono essere soddisfatti in modo progressivo. Questa scala di realizzazione delle tappe evolutive della personalità è nota come “Piramide di Maslow”.
I livelli di bisogno concepiti dai più primordiali ai più elaborati sono:
1) Bisogni/necessità fisiologici (fame, sete, sonno, istinti fondamentali di base propri del soggetto, riproduzione istinto proprio del soggetto e di specie…).
2) Bisogni/necessità di protezione e sicurezza.
3) Bisogni/necessità d’identificazione appartenenza -affetto, identificazione-.
4) Bisogni/necessità di auto stima (deriva, questa anti nevrosi, dalla soddisfazione creata, secondo necessità, dal sistema polidecapeptidico endorfinico), di prestigio, di successo.
5) Bisogni/necessità di realizzazione di sé, per ciò realizzando la propria identità e le proprie attese, e occupando una posizione soddisfacente nel gruppo sociale d’appartenenza.
In seguito apparvero critiche alla scala d’identificazione secondo Maslow, perché essa costringerebbe ai minimi termini, e in maniera notevole, i reali bisogni/necessità dell’uomo, e, specialmente, il loro livello di “importanza”. La scala valutativa, dei bisogni/necessità già riportata, sarebbe più corretta, secondo le critiche, se espressa in termini genuinamente funzionali correlati alla semplice sopravvivenza dell’individuo anziché relazionate anche ai termini d’affermazione sociale. Si tratterebbe perciò di bisogni di tipo psicofisiologico, più che psicologico in senso stretto.
Altre critiche trattavano del fatto che la successione dei livelli di bisogno/necessità potrebbe non coincidere con uno stato oggettivo condivisibile per tutti i soggetti. Inoltre, una scala di bisogni/necessità essenziali che considera la realizzazione affettiva e la sessualità come bisogni/necessità tra i meno essenziali, nega l’evidenza che l’essere umano stesso si realizza proprio in conseguenza della pratica della sessualità.
Lo stesso Maslow, in seguito, nel libro Toward a Psychology of Being del 1968 aggiungerà alcuni livelli che aveva inizialmente ignorato.
Il bisogno/necessità nel comportamento.
Allo psicologo Henry Murray è da assegnare il merito per aver chiarito, nel 1938, la specificità del bisogno/necessità in chiave psicologica. Murray, infatti, per primo pose in collegamento la psicologia della motivazione con una tassonomia dei bisogni; ciò grazie all’analisi di un gruppo di studenti di Harvard, descritta in “Exploration in Personality – pubblicato nel 1938″, in cui è inventariato un elenco di bisogni/necessità umani fondamentali. La teoria da lui formulata si distingueva del tutto dalle tesi in precedenza proposte. Tesi che ipotizzavano l’esistenza d’istinti, pulsioni e motivazioni universali. Per Murray, lo stesso il bisogno/necessità è istintivo.
Il bisogno/necessità è oggi inteso e studiato funzionalmente come elemento che attiva e dirige il comportamento, e i due concetti di bisogno e motivazione sono visti in modo complementare.
Agnes Heller e la teoria dei bisogni.
La comunista Agnes Heller assegnò un criterio filosofico ed etico ai bisogni/necessità. Questi, secondo il pensiero dell’autrice, s’inquadrano nella tradizione marxista, mediata tramite l’imponente opera dell’ungherese György Lukács. Da questo punto di vista i bisogni/necessità sono intesi come il terreno di scontro tra la soggettività e il Potere.
Bibliografia.
- Abraham Maslow, Motivation and Personality, 1954
- Abraham Maslow, Toward a Psychology of Being, 1968
- Agnes Heller, A Theory of Need in Marx, London: Allison and Busby, 1976 (traduz. it.: La teoria dei bisogni in Marx)
Giuramento alla R.S.I. come da documento storico.
In risposta articolo di Emma Bonino- Strage a Kabul: urgente dare all’Afghanistan una maggiore priorità politica e diplomatica
Una risposta ad un articolo di Emma Bonino- “Strage a Kabul, urgente dare all’Afghanistan una maggiore priorità politica e diplomatica”.
Dolore e sconcerto, sì, certo!
Ma ricordiamo che non siamo in quel lontano Afghanistan in peace-keeping, bensì, là, siamo in armi … e per combattere le altrui guerre.
Guerre di Paesi i cui militari, tantissimi, se ne stanno mollemente sdraiati al sole di NAS 1 e NAS 2 (Sigonella – Catania), Aviano, Cameri, Sardegna, Puglia, centro Sicilia… mentre i nostri se ne vanno a fungere da carne da macello per i loro interessi, e di tutti quelli che si sono arricchiti con il terziario fregando il popolo che troppo spesso non capisce.
In ogni modo è lodevolissima e pregevolissima quell’anziana madre che, con il figlio appena morto ha dichiarato, alla melensa stampa sempre pronta a vendere cartaccia e fasulle informazioni, che fare il militare è una scelta di vita, e che chi sta in giro per il mondo con le stellette addosso è un volontario che tornerebbe certo a fare ciò che sta facendo per un discutibile senso d’amor di Patria che, in questo caso, non è aggredita ma è aggressore!
Ma ciò, assolutamente, non vuol dire che questi “credenti” debbano essere sacrificati; ma i Lince di cui li dotano i nostri indecorosi governi, dal d’alema al berlusconi, sono scatolette del tipo “antica cingoletta Ansaldo”
detta “scatola di sardine”, “bara da morto”… carretta a motore che combatté in Africa. Anche i decantati “Mangusta” inviati in terreno d’operazioni non non sono corazzati , quelli blindo costano troppo per mandarli in Afghanistan o… a quel paese e sottrarli alle sfilate.
Per non farla lunga, un bel battaglione di puttane sconfiggerebbe i talebani in un batter d’occhio, e necessiterebbe d’essere armato solo di sottovesti di pizzo e autoreggenti.
Per ultimo, i dispiaciutissimi e compunti figli di carogne che se ne stanno nei palazzi del potere, come lacchè di u$a/israel, dichiarando d’essere dispiaciuti e organizzando fanfare e funerali di stato dove poter apparire, magari felici che così il popolo si scorda per qualche giorno lo schifo della politica ytalyota, bisognerebbe mandarli al fronte, o magari solo a un ex novo Piazzale Loreto, luogo in cui fu ucciso un Giusto cui politicamente tutto si può addebitare giacché non può rispondere, meno che d’essere ladro e disonesto!
La gente dell’islam vuole vivere a modo proprio, e la democrazia, se mai è esistita, era quella che si svolgeva nell’agorà greco, questa porcheria che i cannoni occidentali esportano è “sottomissione di chiunque non sta con me“.
E poi, e finisco, sono circa duemila anni che il cristianesimo d’ ogni setta, e il giudaismo depredano ogni luogo dove giungono!
La gente sottomessa, o non ancora tale, può avere le balle piene di noi occidentali?
Se poi veramente tutto si fa per il progresso dell’umanità, invece di inviare militari si inviino trattori agricoli, erpici, sementi non OGM, fertilizzanti naturali… s’incrementi il patrimonio zootecnico dei miseri e gli si esportino le scuole professionali, poi le altre; ma la vigliaccheria dei governi, immondezzai putridi, lascia credere al popolino che tutto è fatto per esso, mentre in realtà sono sempre le banche e i soliti noti usurai israeliani e nostrani e mondiali che si impinguano.
Ahi, servo mondo di dolore ostello, non paggio di lignaggio… ma BORDELLO!
l’incazzatissimo kiriosomega
Dogmi? Come si creano? Chi li sancisce? Sono tanti? Quali sono?
Dogmi? Come si creano? Chi li sancisce? Sono tanti? Quali sono?
Una breve discussione.
Gli assiomi della fede.
Quand’ero studente, iscritto presso una facoltà teologica, e prima d’essere cacciato… diciamo per incompatibilità di logiche, l’insegnante di teologia morale, un agostiniano, chiariva, tra le primissime cose del suo programma, che dio esiste, e che il concetto, udite, udite, può essere spiegato con la LOGICA!
Come si possa logicamente spiegare il concetto d’infinito attribuito al dio proprio non so, ma la funambolica tesi era così proposta: “L’innata religiosità dell’uomo istintivamente preconizza ed inconsciamente perora la necessità del dio creando un culto (religione), poi, l’uomo, presa conoscenza attiva del fenomeno trapassa dall’inconscio al conscio, condizione che indispensabilmente conduce alla fede che, terzo caposaldo della spiegazione, dimostra con la sua esistenza anche la necessità della realtà dell’ente supremo.
Tutta quest’arditissima tesi non solo non dimostra alcunché, ma durante il liceo, od anche alla scuola media, la spiegazione di un qualsiasi teorema facendo ricorso a se stesso per svolgerlo avrebbe condotto ad una squillante bocciatura del cretino che così si fosse espresso.
Il discorso dell’insensato uomo in gonna continuava poi nel dire, nuovamente udite, udite, che la tesi era però classificata “assioma della fede” dai suoi stessi sostenitori. Ma allora…? Beh, per logica deduttiva rispondiamo:
Incoerenza o stupidità?
L’assioma è indimostrabile, dovrebbero sapere i privilegiati interlocutori con il dio (loro), perché, in caso contrario sarebbe un teorema che sempre è soggetto all’antico c.v.d. (come volevasi dimostrare).
Ricordate la geometria classica, quell’euclidea, che asserisce che ogni forma complessa esistente si basa sull’esistenza del punto che è affermato come assioma perché indimostrabile? Il punto, infatti, non ha tridimensionalità così come il dio (Agostino e successivi), solo che nello studio delle forme, per progredire nelle nostre conoscenze, abbiamo creato la geometria non euclidea ed appreso anche lo studio delle curve tipo Mandelbrot; mentre nel campo delle congetture teologiche siamo rimasti fermi alle ancestrali paure.
Possiamo dunque logicamente sostenere che dogma=assioma, per la comune matrice dell’indimostrabilità! {In ogni caso, anche il “valore attribuito al punto” è riporre in discussione, perché mancando di tridimensionalità è carente di temporalità a meno che non si ricorra al tempo negativo e ai numeri immaginari… e allora? Ciò che è certo, è che nemmeno ponendo il concetto come assioma esso è accettabile!}!
Come si crearono i dogmi?
La maggior parte di questi indiscutibili principi teologici fu definita nei primi secoli del cristianesimo, quando si rese necessario, pro domo sua, distinguere le convenienti verità di fede da quelle sconvenienti definite eretiche.
Le verità dogmatiche sono contenute, a dire della teologia cristiana, nella rilevazione divina e manifestate nelle Sacre Scritture o nella tradizione della Chiesa che discrezionalmente si avvalse, per il proprio consolidamento, del profetismo giudaico e della falsa scienza teologica che speculò sulla natura del dio, necessariamente giungendo, per l’insostenibilità dei concetti formulati, al dogma che sempre è proclamato in un concilio e dal papa in prima persona. Con quest’atto, l’ultimo dei monarchi assoluti, il papa re, vincola tutti i credenti a prestare fede al suo dire per fede.
Allorché sancito, il dogma diviene indiscutibile all’interno dello stesso corpo dottrinario e non può essere abrogato, ma solo “dilatato nelle coscienze e nella sua sostanza”. L’articolo di fede, ora libero di “volare nelle percezioni” dei credenti, per la sua accettazione diviene nuovo caposaldo della fede, che, per estensione conduce ad un successivo concepimento illogico di una nuova assurdità dogmatica che cristallizza ed involve il pensiero dei credenti, così che ogni futura razionale evoluzione della loro mente è impossibile. Anzi, essi stessi sostengono la propria identità fideistica, sempre più ammaliati da una lunga tradizione sociale e familiare, con arroganza e prepotenza sino a dichiararla l’unica e vera, non pensando che il loro tragico mentale comportamento sarebbe eguale, ma con difesa di diverso simbolo, se fossero nati islamici o giudii.
Con questa metodica l’illogica premessa necessariamente costruisce altre successive paranoiche tesi, che, per esprimerci con un’espressione culturalmente avanzata, camminano con il culo per terra!
Chiaramente dobbiamo chiederci la motivazione di sì gran costrutto d’idiozie, ma la risposta è semplice: “Speculare, da parte dei preti, sull’umana paura della morte e del nulla, così facendo i propri comodi mentre detengono il controllo del territorio e delle menti dei poveri di spirito”.
Purtroppo, il castello di bugie assiomatiche condusse nei secoli culturalmente e tecnologicamente meno avanzati ad una gran produzione di dogmi, mentre, al contrario, nei tempi moderni gli uomini con la gonna se ne guardano bene dal crearne di nuovi, perché si scontrerebbero con la SCIENZA, IL CUI METODO E’ LA CRITICA DELL’ACQUISITO E DELL’ACQUISIBILE.
Come già abbiamo accennato, la supremazia clericale, quella dei ministri nulla facenti del dio, esige il controllo dei territori e delle intelligenze dei poveri di spirito sempre “tassati dal pizzo del salvamento”, e queste stesse masse esagitate sono indotte a scagliarsi, e si scagliano, contro ogni diversità definendola eresia, di fatto impedendo o rallentando l’evoluzione sociale perché sempre allucinati sostenitori dei propri interessi.
Dunque, possiamo affermare che a monte d’ogni guerra c’è un’economia del credo religioso che, infondendo la certezza e la necessità delle proprie scelte, sancisce il diritto al comando, proprio per questo, preti d’ogni dove, anche appartenenti allo stesso credo, benedicono gli armigeri e le bandiere in partenza per la guerra.
QUASI UN ELENCO DEI DOGMI.
Nonostante il proliferare dei dogmi teologici non esiste, stranamente, un elenco ufficiale di essi, e tale mancanza è dovuta, a mio logico parere, alla sconvenienza di una loro precisa identificazione per non creare un unico grosso contenzioso con la scienza.
1° DOGMA: Dio è uno e trino [SECONDO ME E’ PIU’ QUATTRINO]. Ha assunto la forma di principio stabilito durante il concilio di Costantinopoli del 381 n.e. Dio è uno solo in tre persone: Dio-Padre, Dio-Figlio e Dio-Spirito Santo. Le persone divine sono distinte tra loro, ma la loro distinzione non divide l’Unità divina.
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2° DOGMA: Gesù Cristo è Figlio unigenito di dio, generato, ma non creato, della sostanza del Padre, eterno e immutabile. Fu concordato durante il primo concilio di Nicea nel 325 n.e. Gesù Cristo è il Figlio di Dio, è stato generato prima dei secoli, ma non è una creatura di Dio, ed è della stessa sostanza del Padre.
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DOGMA: Maria è Madre di Dio
Dogma proclamato dal concilio di Efeso (431). Maria è Madre di Dio perché è madre di Gesù. Infatti, colui che è stato concepito per opera dello Spirito Santo e che è diventato veramente suo figlio, è il Figlio eterno di Dio Padre. E’ Dio egli stesso.
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DOGMA: Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo
Gesù Cristo, nell’unità della sua persona divina, ha due nature inscindibili, quella umana e quella divina, ed è perfetto quanto alla divinità e perfetto quanto alla umanità (concili di Efeso, 431, e di Calcedonia, 451).
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DOGMA: Maria è sempre vergine
Il II concilio di Costantinopoli, nel 553, sancì la perpetua verginità di Maria: prima, durante e dopo il parto di Gesù Cristo. Quando i Vangeli parlano di “fratelli e sorelle di Gesù”, si tratta di parenti prossimi.
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DOGMA: Il purgatorio esiste
E’ lo stato di quanti muoiono nella grazia di Dio, ma, anche se sono sicuri della loro salvezza eterna, hanno ancora bisogno di purificazione. La dottrina del Purgatorio fu sancita come dogma nei concili di Firenze (1439) e di Trento (1545-1563).
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DOGMA: Transustanziazione
E’ la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo, al momento della consacrazione. La transustanziazione divenne dogma nel 1215, nel IV concilio Laterano, e fu confermata dal concilio di Trento, quando la Chiesa cattolica, in seguito alla riforma protestante, stabilì i confini dell’ortodossia.
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DOGMA: Immacolata concezione
Proclamata da papa Pio IX l’8 dicembre 1854, stabilisce che la Vergine Maria è stata concepita pura, senza peccato originale. E’ cioè stata preservata dalla condanna universale del peccato fin dal concepimento.
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DOGMA: Infallibilità papale
Il dogma è contenuto nella costituzione Pastor aeternus approvata dal Concilio Vaticano I il 18 luglio 1870. Afferma che il papa deve essere considerato infallibile quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il suo “supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani” e “definisce una dottrina circa la fede e i costumi”. Pertanto quanto da lui stabilito vincola tutta la Chiesa per sempre.
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DOGMA: Assunzione di Maria
E’ l’ultimo dogma, proclamato da papa Pio XII il 1° novembre 1950. Indica che la Madonna, finito il corso della sua vita terrena, fu “assunta” (cioè accolta) in Paradiso con l’anima e con il corpo, accanto al Figlio e a Dio Padre.
Berlusconi e Vespa in: “La grande farsa”.
Berlusconi e Vespa in “La grande farsa”.
Questa sera silvio, l’anticomunista, l’antifascista, l’antidemocratico, l’anti ognuno che non vuole essere suo allucinato assoggettato, celebrerà i propri fasti comunicando agli ytalioty la propria ennesima auto proclamazione di vanità e santità per il voler perseguire la volontà di dio che l’ha promosso premier. Ciò, alla faccia del pastore tedesco, per mostrare che i miracoli in terra lui li può fare.
Il rito sarà officiato con la complicità della pubblica(?) rai, e concelebrato dallo stesso sior berluscon e dal ronzante sempre annuente vespon.
Nonostante la serata gravida di possibilità di maggior ascesa nel cuore dei soli ytalyoty, padron berluscon sarà certo ancora livido per taluni noti fatti, perciò blu… e non solo per l’assunzione di “chimici” che l’hanno portato alla ribalta mondiale per i migliori gossip dell’anno.
Tra il blu di un’innaturale abbronzatura del sior berluscon, e gli inchini del vespon, certo ci sarà una claque silente che annuirà annoiata alle corbellerie che saranno proclamate dal capo del governo che l’insulso bush definì a Tokio (2008), con le cartelle fatte circolare tra gli astanti ma poi sconfessate, che lui è il capo più corrotto del più corrotto governo che un Paese può avere! E ciò, detto dall’infido e guerrafondaio bush, è proprio indice d’inaffidabilità del destinatario del commento.
In ogni modo, qualunque saranno le gags che presenteranno dalle telecamere rai, gli italiani, non gli ytalyoty, già sanno che:
“Berluscon, dopo il disgraziato terremoto che colpì L’Aquila e dintorni, promise ai cittadini improvvisamente impoveriti per la distruzione d’ogni loro avere, ma principalmente immiseriti per la furfanteria di costruttori che non rispettarono le leggi sull’anti sismicità delle case e sulla qualità degli elementi da costruzione, che entro oggi, 15 settembre, avrebbero ottenuto nuove abitazioni edificate per conto del governo”. [MA NON DIMENTICHIAMO CHE LE COSTRUZIONI DIROCCATE DAL SISMA SONO QUELLE POST BELLICHE, MENTRE QUELLE FASCISTE DEGLI ANNI ’30 DEL SECOLO SCORSO SONO RIMASTE INTATTE E AGIBILI A DANNAZIONE DEI MAGGIORENTI DI QUESTA FATISCENTE REPUBBLICA NATA SULLA MENZOGNA!”.]
Perciò, ci dica sior berluscon, quanti alloggi saranno questa sera consegnati ai nostri sfortunati compatrioti?
Quali tra essi sono i più bisognosi, e come sono state stilate le graduatorie d’assegnazione?
Quando saranno esauditi, tutti gli sventurati, nei loro desideri di tornare a possedere un alloggio? E perciò, sior berluscon, a che punto è l’osannato “PIANO CASE”?
Dunque, in “ytalyavision”, questa sera volpon berluscon e vespon, complici, ci esibiranno la consegna di 94 appartamenti che “FAREBBERO” parte del piano CASE voluto dal Governo, infatti, consegneranno abitazioni di mq 40 ai single, e di mq 80 alle famiglie composite. Tutti i destinatari saranno ex residenti di Onna, il paese più diroccato dal sisma.
E gli altri cittadini di quest’Italia, ormai solo colonya italya, con l’inverno alle porte, e da quelle parti il freddo è assai acuto, che faranno considerato che le tendopoli della protezione civile andranno assai presto incontro a smontaggio.
Ma torniamo alle consegne, e affermiamo che in realtà le case che saranno questa sera assegnate non fanno parte del piano governativo!
Esse, sono frutto di “DONAZIONE” della PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E DELLA C.R.I, DUNQUE, IL GOVERNO E LA PROTEZIONE CIVILE NON HANNO FATTO ALCUNCHE’ PER INNALZARLE!
I moduli abitativi (provvisori), “MAP”, sono stati progettati presso il Cnr di San Michele all’Adige, ciò dopo che il Giappone, paese assai sismico e tecnologicamente avanzato in questo tipo di progettazione, ne aveva sperimentato e comprovato la stabilità anche testandola su edifici di sette piani, sempre progettati da ingegneri italiani.
Ma c’è di più, il signor Renzo Parisse, geometra aquilano impiegato nella costruzione dei MAP afferma: “Era necessario almeno un altro mese di tempo per controllare tutti gli impianti per non arrischiare errori, nonostante ciò ci hanno (il governo?) obbligato a finire tutto entro il 15 settembre. Si tenga anche presente che i materiali da costruzione sono qui giunti solo il 20 agosto”.
Un giornale oggi così commenta: “Tutto è stato edificato in meno di un mese, le case servivano subito per distrarre l’opinione pubblica in un momento di grande difficoltà del premier, ma nonostante l’urgenza, la consegna dei MAP in data 4 settembre, primo nucleo di consegne “ufficiali”, è slittata alla fine del mese”.
S’è innescata anche aspra discussione, continua il giornale, sugli espropri di terreni edificabili comprati al prezzo di terreni agricoli.
Inoltre, “per nascondere la scontentezza dei nostri connazionali, le tendopoli più grandi sono state sgombrate, e gli sfollati inviati in alberghi”.
“Così, delle iniziali 171 tendopoli ne sono state smantellate 59, ma ci sono ancora 16mila persone nelle tende, in questo modo si esprime la presidente de L’Aquila, Stefania Pezzopane”.
Inoltre ci sono ci sono anche trentamila aquilani mandati al “mare”… e la stagione balneare è ormai terminata senza che di essi si parli più!
Nella caotica situazione che questo silvio IV non vuole fare apparire, poche, veramente poche le persone rientrate nelle proprie originarie abitazioni. Vuoi per loro non dichiarata agibilità, vuoi per lesioni murarie più o meno gravi, ma riparabili, e che qualcuno si astiene dal farlo perché produrre MAP… è remunerativo.
Ma è tecnicamente che la situazione è grave, infatti, l’ordine degli architetti ha chiesto “regole certe per non addossarsi il rischio di gravarsi d’eventuali future colpevolezze”.
…E il progetto ufficiale, quello governativo? Oh, quello ha i suoi tempi, intanto, importante è salvare la faccia!
…E il piano C.A.S.E.?
Anche il prefetto ha preso la parola, ed ha comunicato, tra l’altro, che è avvenuta la revoca antimafia per due ditte impegnate nella ricostruzione.
…E allora? Allora non si dovrà cadere nel tranello preparato dal sior berluscon e compar vespon che vorranno fare apparire: “Tutto va ben madama la marchesa…Intanto, però, il malato è morto, ma a ogni buon conto abbiamo venduto i farmaci di bigpharma!”.
kiriosomega
… ci fai o ci sei mr obama”
Questo, dicono, è il più liberale Presidente degli Stati Uniti.
Esto, dicen, es el presidente más liberal de los Estados Unidos.
Il “ragazzo liberale con ascendenti giudei” legge un libro dal titolo:
“Il mondo post americano”!













