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Ambiguità!

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povero TRECOLORI come t'hanno ridotto!

In questi tristi tempi di seguito potete apprezzare il miglior simbolo da porre sul “povero” e amato TRECOLORI.
Ieri, anche iscariotafini ha ammesso che il collaborante “Spatuzza è una bomba…” nel suo affermare rivelazioni contro la mafia e suoi aderenti.
Comunque, questo spilungone che fu preso a calci anche dalla “Disotto” non è diverso dal suo ormai ex padrone, però ormai assomiglia sempre più al comunista d’alema maestro di trucchi e tranelli politici.
Diffido che iscariotafinisi si sia espresso senza sapere che fossero ancora accesi i microfoni, erano in due adusi a parlottare davanti ai marchingegni televisivi per cui, se non avessero voluto farsi sentire, avrebbero commentato in separata sede. Dunque, sono convinto che questa è la risposta “mediata” di d’alema per il mancato appoggio del berlusca alla sua candidatura a ministro degli esteri europeo, cosa che forse non voleva nemmeno fare, ma che essendogli stata rifiutata  per responsabilità del governo ytalyota l’ha inviperito. Perché penso così?
Iscariotafini ha un seguito nel PDL diciamo del 5/6%, e tra le Sinistre s’è definitivamente conquistato un posto d’onore.
Mi sento d’affermare che un per ora un ipotetico partito del duo baffino/iscariotafini potrebbe rastrellare un 25/26% di voti elettorali che sommati ai ruderi del PD, e ai tanti comunisti che votarono per protesta in altri partiti alle passate elezioni nazionali, condurrebbero a: “Siamo noi la maggioranza” (ovviamente con problemi che emergeranno successivamente). Però la prima cosa è quella di togliersi dalle scatole il berlusconi che ormai non regge più la situazione.
Insomma, secondo me “La calunnia è un venticello…”, anzi un uragano, specie quando la si vocifera come se fosse errore o pensiero nascosto!

kiriosomega

Written by kiriosomega

2 Dicembre 2009 alle 08:25

e dopo il solito bicchiere d’acqua conobbi Iscariota fini.

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Era il gennaio 1995, data per molti di noi rimasta nella memoria, e anch’io, in quell’occasione, conobbi Iscariota fini.

In un momento di pausa ebbi modo di chiedergli:

“Tu, dopo il congresso che cosa vorrai fare”?

Con un sorriso ebete del tipo : “Tu non hai capito niente” mi rispose:

“Il politico”!

Al che con un sorriso intelligente gli risposi:

“Anch’io, ma la mia dignità m’impedisce di non lavorare”!

Saluti Romani

kiriosomega

Written by kiriosomega

3 Novembre 2009 alle 09:45

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Apoteosi di berluscoso? Un’ipotesi? No! Un fallimento italico!

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Apoteosi di berluscoso? Un’ipotesi? No! Un fallimento italico!

A tal proposito desidero rimembrare un mio adagio: “Mettersi le penne del pavone sul corpo di cornacchia è umano, ma prima bisogna essere stati almeno cornacchie intelligenti“!

Del vuoto politico lasciato dall’insana politica democristiana e socialista, per il ciclone tangentopoli che scosse l’Italia dalle fondamenta, in particolare mi riferisco alla tanto ieri decantata triade del CAF e lazzaroni loro dipendenti, comunque con genti di buona levatura mentale anche se politicamente perverse, è appunto rimasto solo un “vuoto” in cui “mentucce” (intendesi anche solo fili d’erba) si sono avanzate per mancanza delle vecchie querce.

Così, politicanti di gran squallore, quelli di serie B, hanno occupato il posto dei politici di serie A ruzzolati nella polvere.

Solo per tali vicende l’opportunista finiiscariota, l’ex fallito economicamente berluscoso stranamente salvato dalle banche, il boiardo di Stato valiumprodi… ehm… galleggiarono insieme con altri!

La stampa, decantando a cose fatte quel trapasso, ci maturò e spompò i maroni sino a renderli poltiglia, questo il vero motivo del calo delle nascite nel Paese, e inneggiò al trionfo della “PULIZIA MORALE” ma anche dell’avvento della nuova RES PUBLICA.

IN REALTÀ’, LO SAPPIAMO, GLI EDITORI PUR DI REALIZZARE AFFARI CON LA VENDITA DI CARTA STRACCIA, OSANNANO E REPRIMONO SECONDO CONVENIENZA, E, MENTRE NELLA PRESSOCHÉ’ INTERA TOTALITÀ’ INCENSAVANO IL GIP DI PIETRO, CONDANNAVANO IL PERVERSO BERLUSCOSO CHE, AFFARISTA, PIDUISTA, CAMORRISTA, MAFIOSO… CERCAVA DI EMERGERE SPINTO DALLA NECESSITA’ DI SALVAGUARDARE IL PATRIMONIO CHE “DI RIFFA O DI RAFFA” S’ERA CREATO. E QUESTA NECESSITA’ ERA PER LUI IMPELLENTE.

ERA IMPELLENTE-

“PRIMO PER LA CADUTA DEL SUO PROTETTORE CRAXI;

“SECONDO PER LA CADUTA DEL G. M. LICIO GELLI CHE AVEVA SVOLTO IL “GRAN COMPITO” DI PORTARE L’ITALIA AD ESSERE UNA DEPENDANCE DEI POTERI LAICI MASSONICI DEVIATI CON QUELLA CHE FU LA GUERRA, ALMENO QUELLA SCOPERTA, TRA FINANZA LAICA E CATTOLICA CHE CULMINO’ CON LAMORTE (OMICIDIO) DI ROBERTO CALVI E LA SPARIZIONE DEL SUO CARTEGGIO E DEL VECCHIO BANCO AMBROSIANO.

IN MEZZO A QUEL TROIAIO NON DIMENTICHIAMO LA SIGNIFICATIVA LOTTA  “LA MALFA – SINDONA,” ANCHE LUI “SUICIDATO”, STAVOLTA’ IN CARCERE “C’A TAZZULELLA E’ CAFE’”; E, TANTO PER NON TRALASCIARLI, RAMMENTIAMOCI L’AVVENTO DEL POLACCO IN ITALIA. POLACCO CHE, ANCHE LUI PADRE PADRONE DELLO IOR E UNICO AZIONISTA, LASCIO’ A MARCINSKUS MANO LIBERA E… LONCA MANUS, INTANTO CHE ANCHE ARMANDO CORONA, QUELLO CHE SCRISSE “DAL BISTURI ALLA SQUADRA”, ERA SOMMERSO DALL’ONDA LUNGA DI RISACCA PER IL TENTATIVO D’AVVICINAMENTO AL PRI DI SPADOLINI ABBANDONANDO IL COMPAGNO DI LUNGA VIA DAL NOME “PSI”.

In ogni modo avvenne il trapasso politico, da personaggi genialoidi (geniale è cosa assai diversa) si giunse a personaggi squalificati e squalificanti che ancora, dopo 15 e più anni, timonano la colonya italyetta verso l’ultraliberismo economico in imitazione specialmente dell’America dei ” cespugli, padre e figlio” interessati massimamente nel settore petrolifero.

Un’avventura, nell’avventura senza dignità delle italyote cose, prese proprio allora sommessamente il via, nel 1993, subito dopo la trombata/tranvata di finiiscariota al “concorso” di sindaco. Fu allora, infatti, che il piduista berluscoso, inaugurando un suo nuovo supermercato nel bolognese affermò: ” Se avessi avuto la residenza romana avrei votato contro rutelli“. Evidentemente tra l’ectoplasma dei tribunali, almeno per l’oggi, e il traffichino allevato dal poco lungimirante Almirante nacque l’amore che si concretizzò, con forti spinte economiche sotterranee, nel congresso che condusse alla fondazione di an da una parte, e ai club forza italia dall’altra. (Allora chi fabbricò chi? Volete anche sapere perché ciò potette avvenire? Ma semplicemente perché i già allora radical schick, almeno quelli sopravvissuti al diluvio di pietro, abituati a far politica a vita e considerando la politica una cosa loro, non dettero peso al “salumierebottegaiotelevisionaio” di bassa lega e bassa statura che invece, scaltro imprenditore del nord, senza uso del Luan (è la vasellina quando si usa in sala operatoria per infilare certe sonde) trasformò tutto in spettacolo da panem et circenses, oggi però il pane è poco e i guai, per lui montano e lo montano alle spalle. Con il Luan? Non so, però lo montano!

Quel partito, quello da qualche giorno defunto, se mai fu realmente vivo, per chi assistette al suo primo congresso e lesse lo statuto, era ciò che adesso è: “NULLA”.

Anzi, fu solo un’arrampicata sociale condotta su due fronti, cordata nascosta dei due compari, per estromettere le stupide e infingarde Sinistre dalla vita politica del Paese. E in ciò “la grande sorella”, per me la televisione è femmina ecco perché non m’ispira fiducia, fu ed è di grandissimo aiuto, checché ne dicano giornalisti accreditati che da stamani sembrano tutti “calmierati” come i prezzi in regime comunista.

Lo stesso sansonetti, ora personaggio in cerca d’autore, era stamani con le sue dichiarazioni assai guardingo, forse geremicca ha osato, ma per poco… oh… per molto poco, gli altri presenti solo “pesci lessi in barile!” Mi riferisco a un programma televisivo che va in onda la mattina presto come una specie di telegiornale interpretato da vari personaggi invitati che recitano a soggetto concordato e imposto.

Ma che succede oggi in colonya italya?

Purtroppo, vuoi o non vuoi in questo Paese non si può più parlare di politica senza rifarsi al nemico giurato di giudici e tribunali. La cosa è però secondo me a senso unico, perché l’ominicchio che oggi festeggia la sua “incompiuta”, sono convinto che l’opera resterà tale, ma è ancora presto per raccontarmi in proposito, cadrà presto nella polvere e qualcuno gli canterà “… addio sogni di gloria…”. Qualcuno se la ricorda quest’antica appassionata canzone?

Oggi, però, è il dì di festa e la donzelletta vien dalla campagna (Arcore) in sul calar del sole (ore 17 inizio della manifestazione) e lascerà il posto all’amico di “certi” siciliani sicuramente scaltri, e che perciò seguono il loro detto “calati juncu ca passa la china” attendendo fiduciosi, come cinesi alla finestra, le macerie trascinate dal grande fiume per meglio tutelare i loro interessi.

Intanto, già s’è sciolto un apparente partito, e oggi se n’è sciolto un altro partorendo un “mostro” che nemmeno è ecologico perché già vuole una cementificazione più selvaggia, e soru in Sardegna s’esprime riferendo che “farà gli interessi della marina berlus… volevo dire della marina (litorale) in cui non sarà possibile costruire a meno di trecento metri dalla battigia. Come se le elezioni le avesse vinte lui da solo!

Vecchia politica quanto ingiusto fango su di te, per comitati d’affari che come funghi spuntano veloci dopo l’acquazzone!

Ma il “mostropartito” non vivrà a lungo, è legge naturale, e poi me l’ha confermato anche l’ordigno che usava la venditrice di alghe e magie, quella ora in galera. Quell’ordigno dai poteri strani, la “marchicristallopalla”, mostra rovine per l’italya, perché, al corrente del II principio della termodinamica, afferma con tanta buona logica che non esiste una macchina che funzionando ciclicamente non sottragga una parte dell’energia per il suo funzionamento, perciò già predice lutti e rovine.

Tradotto, per conferma, quel dire in tattica militare, si afferma che non esiste una forza d’urto che forte che sia non esaurisca in se stessa la spinta per mancato supporto da parte degli autieri, necessariamente più lenti. Anche in dialettica politica la Storia non cambia! E la Storia ce lo mostra, asseriamo, infatti, che: “All’ingigantirsi di un Partito sempre maggiore è la carica negativa che ha in sé! In pratica il germe della caduta nasce con la sua nascita“. Ecco perché il mostro resterà incompiuto e i nani del nano solleveranno questioni di nuova lana caprina!

Però, berluscoso ormai non è più nemmeno interessato a “quell’ermo colle che sempre gli fu contro”. Ormai, per il mostro nascente si sente forte e sicuro, pensa di governare a vita, allora perché salire faticosamente il Colle?

Ma la vita è strana, e forse fortuita! Certo sempre piena d’imprevisti!

Devo continuare? No! Me so scucciato de parlà de cravattari der politicamente perfetto. La fermo qui, pe’ ora sta questione. E me ce metto pur io affacciato co’ Nunziata aspettanno le macerie che er gran fiume se tira innanzi”.

kiriosomega, agnostico per grazia ricevuta

Written by kiriosomega

27 Marzo 2009 alle 11:38

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…e lo sciacallo va!

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… e lo sciacallo va! questo è solo un piccolo commneto politico.

Commentare la notizia dell’operare politico del signore che prese il calcio dalla Teresa Di Sotto, ma pare anche da una parlamentare, è assai facile cosa! Revisionismo è una assai utile cosa, ma revisionarsi o rivoltarsi come un pedalino bucato è affare assai diverso. Ma questa volta, per il mio dire, preferisco affidarmi a un articolo di stampa dello scorso 10/dicembre/2007. Articolo che attraverso le parole del bolognese esprimeva la sua avversità e boria contro il berluscoso cui ha dato via anche l’AN, che forse solo era l’acrostico per “anale”! Vi lascio al “Sole 24Ore” ed al suo commento.

ILSOLE24ORE.COM- 10 dicembre 2007

Italia ARCHIVIO- Fini attacca Berlusconi: «E’ alle comiche finali»!

«Spero che sia per tutti chiaro che, almeno per me, non esiste alcuna possibilità che Alleanza nazionale si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi, del quale non si capiscono valori, programmi, classe dirigente. Non ci interessa la prospettiva di entrare in un indistinto partito delle libertà». Gianfranco Fini sottolinea di avere usato «parole volutamente chiare» per chiudere la porta in faccia a Berlusconi, che lo invita ad entrare nella sua nuova creatura politica. «Non per ammutinamento, non per lesa maestà lo avevo invitato sul Corriere e su Repubblica a dialogare sulla legge elettorale a riconoscere gli errori di noi tutti, e fare un salto in avanti e non cambierei un solo aggettivo, una sola parola di quelle interviste che non erano sbagliate, ma soltanto da fare prima». «Lui che adesso accetta di discutere sulla legge elettorale, ci ha risposto senza rispetto – va avanti Fini – e quasi sfidando il ridicolo ci ha detto ‘ho fondato il Pdl, scioglietevi, bussate, venite e vi sarà aperto…’ comportarsi in questo modo non ha a che fare con il teatrino della politica, significa essere alle comiche finale». Ai problemi che Alleanza nazionale poneva, per Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi ha risposto «senza rispetto». «È stato solo capace di dire ‘Ma dove vanno senza di me, loro hanno il progetto io ho i voti, la Cdl era un ectoplasma, per gli egoismi degli alleati stare a palazzo Chigi per me è stato un calvariò. Beh, non ho mai visto tanta gioia nel portare la croce…». Alleanza nazionale non accetta di apparire come «il partito che ha archiviato la stagione dell’unità». «Noi aspettiamo da Berlusconi risposte – afferma ancora oggi Fini – e speriamo davvero che risponda invece che lanciare anatemi o peggio intimidire gli alleati. Ma deve essergli chiaro che l’unità nel centrodestra deve necessariamente comportare la difesa del bipolarismo, altrimenti non si archivia solo il
centrodestra ma anche quel valore dell’unità che si dice di voler difendere». È Berlusconi, continua Fini, che «si assume la responsabilità di mandare a pezzi la Cdl e soprattutto di dividere il popolo di centrodestra a cui noi continuiamo a credere oggi. Perché io condivido quando lui dice che dobbiamo restare uniti, ma come intende garantirla questa unità? Come si fa ad essere uniti quando si propone un’annessione al Pdl, quando si dice di considerare chiusa la stagione del bipolarismo, quando si annunciano mani libere e assenza di vincoli di coalizione, di programmi comuni, di indicazione del premier». «A Berlusconi – conclude Fini – ricordo il tempo in cui diceva che il maggioritario è una religione laica. A lui ricordo che l’unità si fonda su valori, programmi, strategie e che la legge elettorale è un argomento privilegiato di confronto e lui, se penso all’unità del centrodestra non può prospettare una legge che porta ad un sistema bipartitico».

Written by kiriosomega

24 Marzo 2009 alle 18:43

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CAPISCI A MME! (qui si parla con flash sviluppabili, se si vuole).

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CAPISCI A MME! (qui si parla con flash sviluppabili, se si vuole).

Sarà o potrebbe essere utile una riunione politica tra cosiddetti Fascisti (tra questi, per ragioni anagrafiche il più giovane ha ormai almeno 81 anni), o Neo Fascisti (non si sono mai legalmente costituiti gruppi con questo nome, dunque esistono solo nella convenienza della stampa), o simpatizzanti dell’idea Fascista che oggi, in ogni caso, resta fedele ad un disegno di Patria e di Terza Via Economica, ma che nella sostanza deve e potrà solo essere un SUPERAMENTO degli steccati politici specialmente con le forze Socialiste che hanno come progetto la caduta del presente ultraliberismo.

Allora si potrà avere, o meglio, sarà giusto avere una riunione d’area con le “macerie” di AN? Il mio parere è assolutamente negativo. Di seguioto una serie di motivazione offerte come semplici ma variegate riflessioni.

Lo spunto di questo scritto emerge da un  documento pubblico firmato “Ufficio Politico MNP” cui ho piacere d’inviare una risposta.

Infatti, proprio perché pubblica la missiva di discussione indirizzata ad ogni destinatario, proprio su questa base pongo il mio commento.

Mi uniformo nello spirito del comunicato ed in gran parte condivido il “messaggio”, però sottilizzo con dei distinguo, ma la realtà, presuppongo con un po’ d’arroganza, mi darà ragione.

1) Sono convinto che non esiste un “berlusconismo” in politica e in economia, ciò che così è espresso è solo un epifenomeno transeunte e incostante specie dalla stessa Lega spesso posto in crisi. Ma ciò addiviene anche dallo stesso Fini (l’abbiamo visto amoreggiare con D’Alema) che è in cerca di collocamento politico per dissetare le sue brame ormai in rotta con i suoi ex colonnelli.

2) Il “berlusconismo” esiste solo nella misura in cui si vuole crederlo, e nella misura in cui di esso si è dipendenti.

Lo stesso Governo che tanto ne decanta le lodi, così s’esprime perché ben sa che l’apparato di questo iter parlamentare si regge solo sul capitale privato che iniziò la sua avventura, se non ricordo male, nel marzo 1993, quando nei pressi di Bologna fu inaugurato un supermercato di marca “berlusconi”. Era proprio il periodo in cui Fini era stato appena trombato da Rutelli, e fu quello il momento in cui i resti, o avanguardie(?) della P2 emersero con il loro devastante disegno di una meritocrazia del portafogli che permise ad uno dei più imbelli tra loro d’emergere per rappresentare istanze che con la Massoneria nulla avevano o hanno a che fare. Dovrei spiegare cos’è la Massoneria …questo aspetto del problema è assai complesso, e mi è assai arduo esprimerlo attraverso una semplice lettera. Posso solo semplicemente riferire che la massoneria pre P2, in Italia, aveva una forza insospettabile, parlo della massoneria socialista, craxiana, quella pre Armando Corona, mentre quella che da lui prese il via, fu quella in cui scoppiò il caso P2 e che divenne repubblicana, spadoliniana, anti Ugo La Malfa… e sarei talmente lungo che dovrei scrivere parecchi volumi!

3) Oggi, da ciò che resta di AN, che subì alcuni fascini massonici attraverso suoi capetti, spuntano macerie senza spina dorsale e nemmeno ormai più credibili, perché semplici viaggiatori della politica alla stregua degli ex democristiani e socialisti. Da essi non c’è da attendersi alcunché di positivo e non credo, questa la mia ipotesi, nel loro ravvedimento politico nel senso di tornare sulle tracce lasciate pre “gran rifiuto” alla Celestino V in diversa materia. Quella gente, queste delle “ruine” di AN ha rappresentato d’essere solo “pagnottista”, anche, vogliate scusare la franchezza e sempre secondo il mio pensiero, insieme con le Destre della Mussolina…

4) Mi permetto di asserire che sarebbe un errore tremendo tornare a trattarli politicamente come se nulla fosse stato o, ancor peggio, unirsi a loro per “il sogno di gloria”.

5) Il berlusconismo di cui sopra è l’aspetto dell’apparire del capitale, ma morto il manovratore non ci sarà alcun seguito per il PDL che si sfascerà irrimediabilmente.

Insomma l’araba Fenice non sorgerà dalle sue ceneri.

Riterrei, invece, che cosa accorta potrebbe essere quella della posizione espressa anche da qualche piccola forza italica che propende per un “SUPERAMENTO” degli storici steccati politici.

6) Oggi le estreme Sinistre e certe estreme Destre (non plutocratiche e guerrafondaie come invece è il Centro Destra) si toccano e confinano avendo come nemico il già detto ultraliberismo globalizzante! Tant’è che il Fascismo era un dottrina politica di sinistra, socialista!

Dunque, la necessità comune è il SUPERAMENTO delle parti per debellare il maledetto, infingardo, declassificante, massificante, mistificante… ultraliberismo che rappresenta il capitalismo dei neocon. Neocapitalismo che ha squalificato l’intera storia d’Italia mostrandola come banderuola che il vento di guerra scosse sino alle fondamenta, contemporaneamente conducendo al grande imbroglio politico economico della creazione d’Israele in funzione degli interessi USA in medio oriente.

8) L’Italia fu ed è vessata non perché preoccupante economicamente o politicamente o militarmente, questo è un altro motivo per cui non si può parlare di berlusconismo in quanto il “lilliput” è schierato e affogato nell’ultraliberismo economico, ma perché terra e fucina d’idee che supera l’ideazione americana/talmudica che non può offrire che una finanza virtuale contro il “Sangue dei Vinti”. Sangue dei Vinti che prenderà il sopravvento per ragioni storiche, per motivi di ricerca della Verità bellica, e come esigenza sempre più sentita d’istanza mediatrice tra estreme, contrapposte e irriducibili tendenze economiche.

Termino la mia “tirata” riproponendo il concetto che il berlusconismo è solo apparente e momentaneo, virus forse utile per la maturazione di una futura classe politica più lungimirante, ma anche rimettendo in luce il concetto che il “NUOVO FASCISMO, QUELLO DELLA TERZA VIA ECONOMICA” SOMMERGERA’ OGNI ALTRA DOTTRINA POLITICA. QUESTA NON E’ PROFEZIA, SOLO INDUBITABILE PREVISIONE. PERCIO’ ATTRARRE O LASCIARSI ATTRARRE DAGLI SBANDATI DELLE MACERIE DI AN E’, SECONDO ME, UNA GRANDE SCIOCCHEZZA POLITICA!

kiriosomega

Written by kiriosomega

22 Marzo 2009 alle 18:58

Fini, l’incosciente della politica!

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Ecco che finisce la globalizzazione.

Un interessante articolo del “marxista URIEL” così lui si definisce, articolo da cui non facile è dissentire, oppure lo è secondo credenze politiche economiche. Dell’articolo voglio solo prendere in esame una frase che estrapolo: “…Questa e’ la guardia uscente, diciamo. Uscente perché dietro a Bush c’e’ Obama, dietro a Berlusconi ci sono Tremonti , AN e la Lega, eccetera.”.

D’accordo, dietro Bush c’è Obama. Lì hanno già scritto e vincolato il futuro; e, salvo cataclismi del tipo “BIG ONE”, la faglia di Sant’Andrea che spostandosi creerà il più terrificante terremoto dei secoli moderni, nessuna novità scuoterà l’imperialismo della classe dirigente del Paese.
Mi riferisco, dunque, solo al dietro Berlusconi e ad AN.
Non sono certo l’unico a sostenere che AN è estinta, e lo è per volontà di Fini:
Gianfranco Fini era cosciente, già prima d’essere eletto presidente della Camera, che il prossimo congresso di AN sarebbe stato per lui catastrofico, perciò non lo voleva, e non voleva che nemmeno altri suscitassero il problema.
Quindi, da Giuda qual è, così si esprimerebbe l’amico Amato, ha meditato di mandare il Partito “a… quel paese”, e ha inscenato il suo teatrino allontanando da sé la base con le sue dimissioni dal Partito stesso, però, di converso con ciò di fatto accostandosi sempre più a Berlusconi. In questo modo ha così creduto d’esserne eletto il delfino,  ed ha anche accettato, per vanagloria, d’essere il presidente della camera.
Per la sua natura infida, il Fini, sperando di potere cavalcare l’onda del declino, ha anche tentato di mantenere una supremazia con il gesto di creare un nuovo segretario del Partito che stava lasciando, e lo ha dovuto offrire, obtorto collo, all’altrettanto discutibile La Russa tallonato dal Gasparri, colonnelli con gran voglia di promozione .
Dunque, anche qui tutto è deciso, solo che… Solo che il solito Berlusconi, anch’egli maestro di trabocchetti, già avevo compreso la fine di Fini, e che non gli sarebbe più servito come da tanto tempo s’augurava avvenisse. Ora, Fini, ubriaco di potere, si sta pian piano rendendo conto che non ha più nessuno dietro di sé, e che il suo ruolo è quello di semplice burocrate fintanto che lo lasceranno fare.
Perciò che ha fatto il nostro eroe? S’è avvicinato a D’Alema, altro squallido figuro, e fantasticano ambedue della bicamerale due.
Cosa succederà! Puzza di 25 luglio? Se sì, la spunterà certamente il doppiogiochista D’Alema.
Poi, come tutti sappiamo non ci sarà un congresso di AN perché nessuno lo vuole, specialmente i colonnelli che non vogliono scontrarsi, troppo pericoloso per loro.
Perciò il giudeo Fini è ormai finito politicamente, sia per il Partito di AN, sia per Berlusconi, sia per D’Alema che mira a scalzare Veltroni per rimettersi in sella.
Questi i nostri politici!
kiriosomega

Written by kiriosomega

16 Novembre 2008 alle 19:51

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