Posts Tagged ‘Gaza’
another wall! L’altro muro!
I politicanti del becero, ingordo, lubrico capitalismo ci hanno gonfiato i festicoli, così potreste essere soliti denominarli se da lavoratori quali siete li usate solo la notte tra il sabato e la domenica!
Ci hanno gonfiato i feriacoli, così potreste essere soliti denominarli se riuscite a usarli anche durante la settimana!
Se invece siete tardi nel comprendere compratevi un atlante d’anatomia umana normale e tra disegni e foto, procedendo per esclusione, immaginate quelli che rappresentano qualcosa checon un po’ d’immaginazione potrebbe essere possibile gonfiare.
Ci hanno strombazzato il muro di Berlino in ogni salsa, e certo ancora non è finita l’avventura. Ma gli ipocriti del mestiere più pagato per non fare niente, almeno in ytalya, in parole semplici i politicanti, NON HANNO VOLUTO PARLARE, FACENDO FINTA DI SCORDARNE L’ESISTENZA, DEL MURO CHE ISRAELE HA COSTRUITO IN PALESTINA E INTORNO ALLA SUA GENTE.
L’immediata e più gentile considerazione è una sola: “I P O C R I T I“. Ma oltre muri che realmente esistono, assai più numerose e altrettanto possenti sono le barriere che il capitalismo erge intorno all’uomo che considera solo suo “ciclo produttivo”.
La distruzione israeliana a Gaza.

Gaza – Infopal. Shock per la distruzione osservata � stato espresso dalla delegazione parlamentare britannica che ieri ha visitato la Striscia di Gaza.
Durante una conferenza stampa svoltasi negli uffici dell’agenzia giornalistica Ramattan, la delegazione, guidata da Richard Borden, ha chiesto la fine dell’assedio e ha accusato i leader israeliani della responsabilit� del danno causato alla popolazione palestinese.
Borden ha spiegato che il gruppo di parlamentari riferir� degli esiti del viaggio a Gaza alla Casa dei Comuni britannica e chieder� la riapertura dei valichi e l’invio di aiuti.
Ha aggiunto che i parlamentari membri della delegazione evidenzieranno al parlamento britannico la necessit� di ritenere Israele responsabile di ci� che ha compiuto a Gaza e di ottenere spiegazioni sulle ragioni che lo hanno mosso a colpire scuole e ospedali.
Bordon ha sottolineato che lui e gli altri parlamentari sono rimasti profondamente scioccati dall’ampiezza della distruzione, la cui realt� non � mai stata mostrata dalla tv britannica.
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Comunicazione di Dan Gillerman ex ambasciatore israeliano all’ONU.
Comunicazione ufficiale di un ex ambasciatore israeliano: Israele non aspetterà per attaccare l’Iran N. Y. TV – Venerdì, 13 febbraio 2009 NEW YORK – “Tel Aviv non ha archiviato i suoi piani di distruzione delle infrastrutture nucleari iraniane, lo afferma un suo ex ambasciatore alle Nazioni Unite”. Dan Gillerman, ha annunciato che Tel Aviv non può permettersi di attendere a lungo che gli sforzi diplomatici statunitensi possano far ravvedere l’Iran dal continuare il suo programma nucleare, e ha aggiunto che il suo Paese sta preparando un’offensiva militare, ciò specialmente dopo il violento attacco che già è stato lanciato contro Gaza. Gillerman ha continuato asserendo che, secondo Israele, il compito della diplomazia internazionale è ampiamente sopravvalutato quando vuole trattare con l’Iran in proposito del suo programma nucleare, e Israele ha timore, e certo non può vivere serenamente sapendo della costruenda centrale nucleare iraniana. L’Occidente accusa l’Iran, è Gillerman che parla, di perseguire un programma d’armamento nucleare, e per questo ha già imposto tre diverse sanzioni al paese degli ayatollah. La Repubblica Islamica però respinge le accuse, affermando che il suo programma nucleare è unicamente finalizzato a generare energia elettrica. Israele, invece, nel programma nucleare iraniano ravvede una minaccia a lui rivolta. Israele, continua Gillerman, è posto davanti alla minaccia nucleare iraniana, ma a questo regime di terrore saprà fare fronte, e sarà in grado di accettare la sfida vincendola. L’ex ambasciatore ha poi esortato la comunità internazionale a prendere in considerazione Teheran come una reale grave minaccia (al mondo), prospettando un parallelo tra il governo dell’Iran e quello della Germania nazista. Invero, (afferma sempre Gillerman), è questa una metafora che per ironia delle cose è stata utilizzata dalla comunità internazionale per descrivere il gravissimo genocidio di Israele perpetrato contro la popolazione palestinese. “Abbiamo tutti pagato (gli israeliani) un prezzo enorme per non avere preso sul serio “l’uomo di bassa statura che arringava (il suo popolo), un capo con i baffi che alcuni considerarono pazzo, ora, perciò, non credo che possiamo concederci il lusso di mostrare la stessa indifferenza e apatia come abbiamo fatto in passato”. Gillerman ancora insistente, continua asserendo che è proprio la Repubblica islamica a essere simile al regime di Hitler, mentre, al contrario, Israele si trova ad affrontare una guerra contro il terrorismo internazionale assumendosi gli oneri per le azioni che hanno fatto definire la sua azione: “Olocausto dei palestinesi”. Israele è perciò accusato agli occhi del mondo di crimini di guerra per la “macellazione dei palestinesi”. (Contro l’ex ambasciatore di Israele si è levata la voce di) Richard Falk, consulente delle Nazioni Unite, ha invitato (la comunità internazionale) a formalizzare un’inchiesta indipendente per valutare se Israele ha leso il diritto umanitario internazionale, confermando che già esistono prove sufficienti per condannare Tel Aviv per crimini di guerra commessi durante le tre settimane della sua occupazione della striscia di Gaza quando mise in opera l’operazione “Piombo fuso” che iniziò il 27 dicembre scorso con la motivazione dichiarata di auto-difesa, ma in realtà con lo scopo di ribaltare il legittimo Governo di Hamas. Il “Trattato delle Nazioni Unite” e del Diritto Internazionale, tuttavia, non danno a Israele il fondamento giuridico per la rivendicazione di legittima difesa nel caso delle operazioni condotte a Gaza, (cos’ ha continuato R. Falk). Più di 1.330 palestinesi – i nativi (proprietari) di quella terra – sono stati uccisi durante l’operazione di Israele “Piombo fuso”, mentre migliaia di altri, molti di loro donne e bambini, sono ricoverati in ospedale. (Nota personale: Falk si è dimenticato di parlare dei casi di cancro che soffriranno, con incidenza altissima, le prossime generazioni arabo palestinesi per l’uso di armi all’uranio che Israele ha impiegato a Gaza, ma il fallout radioattivo ricade e ricadrà su Israele, perché i venti non conoscono barriere politiche e nemmeno geografiche!). Kiriosomega
Testo originale:
Press TV Friday, 13 February 2009
NEW YORK — Tel Aviv has by no means shelved its plans to strike
the Iranian nuclear infrastructure, says a former Israeli envoy to
the United Nations.
In the harshest war rhetoric since the deadly offensive on Gaza,
former Israeli UN ambassador, Dan Gillerman, said Tel Aviv could not
afford to wait any longer for diplomatic efforts to curb Iran’s uranium
enrichment program adding that it was preparing a military offensive
against the country.
Gillerman said international diplomacy is vastly overrated when it
comes to dealing with Iran’s nuclear program. He further said that
Israel has made it crystal clear that “it will not live with a nuclear
Iran.”
The West accuses Iran of pursuing a nuclear weapons program
and under such pretext has so far imposed three rounds of sanctions
on the country.
The Islamic Republic has severely dismissed the allegations saying
its nuclear program is solely aimed at generating electricity.
Nuclear Israel ‘facing Iranian threat’
“Israel is facing an Iranian threat, from afar and from near. The
nuclear threat and the terror threat … it will be up to us to deal
with this, and we will be able to deal with these two challenges
successfully,” he continued.
Gillerman urged the international community to consider Tehran
as a serious threat, drawing a parallel between the government
of Iran and that of Nazi Germany — a metaphor that quite ironically
was used by the international community to describe the Israeli
forces’ killing of Palestinian civilians.
“We all paid a huge price for not taking seriously the ranting of
another small, mustached leader who some people considered
indifference and apathy as we did before,” he said.
Gillerman likened the Islamic Republic to the Hitler regime, while
Israel is facing war international crime charges for actions that have
been widely referred to as holocaust of Palestinians.
inquiry into Israel’s violation of international humanitarian law,
Israel launched Operation Cast Lead on December 27 with the
declared goal of self-defense and toppling the Hamas government.
The UN Charter and international law, however, do not give Israel
the legal foundation for claiming self-defense in the case of its Gaza
operations.
More than 1,330 Palestinians — the natives of the land — were
killed during Israel’s Operation Cast Lead, while thousands of others,
…le spaventose armi dei palestinesi!

Gaza: 27 dicembre 2008

Sono agnostico, ma se c'è una cosa per cui devo ringraziare gli dei che non esistono, è che non sono giudeo!
Gaza: 27 dicembre 2008

Gaza: 27 dicembre 2008

Sono agnostico! Ma se c'è una cosa di cui devo ringraziare gli dei che non esistono è quello di non essere giudeo!
