Posts Tagged ‘iscariota’
e se…? speriamo…
Due grossi aerei passeggeri si levano in volo diretti a Roma. Da Milano partono berlusconi, bossi, iscariota fini, scajola… Da Palermo, con tappa Reggio Calabria e Napoli, partono lombardo, micciché, lojero, mastella, bassolino…. I passeggeri hanno fretta d’arrivare nell’Urbe e incitano i piloti. Gli aerei si scontrano tra loro nello scendere a Fiumicino.
Domanda: “Si salverà uno solo. Chi?”
Risposta esatta: “L’ITALIA”!
Se hai risposto in maniera corretta vuol dire che non sei un politico di mestiere, ma un ITALIANO VERO!
kiriosomega
e dopo il solito bicchiere d’acqua conobbi Iscariota fini.
Era il gennaio 1995, data per molti di noi rimasta nella memoria, e anch’io, in quell’occasione, conobbi Iscariota fini.
In un momento di pausa ebbi modo di chiedergli:
“Tu, dopo il congresso che cosa vorrai fare”?
Con un sorriso ebete del tipo : “Tu non hai capito niente” mi rispose:
“Il politico”!
Al che con un sorriso intelligente gli risposi:
“Anch’io, ma la mia dignità m’impedisce di non lavorare”!
Saluti Romani
kiriosomega
Apoteosi di berluscoso? Un’ipotesi? No! Un fallimento italico!
Apoteosi di berluscoso? Un’ipotesi? No! Un fallimento italico!
A tal proposito desidero rimembrare un mio adagio: “
Mettersi le penne del pavone sul corpo di cornacchia è umano, ma prima bisogna essere stati almeno cornacchie intelligenti“!
Del vuoto politico lasciato dall’insana politica democristiana e socialista, per il ciclone tangentopoli che scosse l’Italia dalle fondamenta, in particolare mi riferisco alla tanto ieri decantata triade del CAF e lazzaroni loro dipendenti, comunque con genti di buona levatura mentale anche se politicamente perverse, è appunto rimasto solo un “vuoto” in cui “mentucce” (intendesi anche solo fili d’erba) si sono avanzate per mancanza delle vecchie querce.
Così, politicanti di gran squallore, quelli di serie B, hanno occupato il posto dei politici di serie A ruzzolati nella polvere.
Solo per tali vicende l’opportunista finiiscariota, l’ex fallito economicamente berluscoso stranamente salvato dalle banche, il boiardo di Stato valiumprodi… ehm… galleggiarono insieme con altri!
La stampa, decantando a cose fatte quel trapasso, ci maturò e spompò i maroni sino a renderli poltiglia, questo il vero motivo del calo delle nascite nel Paese, e inneggiò al trionfo della “PULIZIA MORALE” ma anche dell’avvento della nuova RES PUBLICA.
IN REALTÀ’, LO SAPPIAMO, GLI EDITORI PUR DI REALIZZARE AFFARI CON LA VENDITA DI CARTA STRACCIA, OSANNANO E REPRIMONO SECONDO CONVENIENZA, E, MENTRE NELLA PRESSOCHÉ’ INTERA TOTALITÀ’ INCENSAVANO IL GIP DI PIETRO, CONDANNAVANO IL PERVERSO BERLUSCOSO CHE, AFFARISTA, PIDUISTA, CAMORRISTA, MAFIOSO… CERCAVA DI EMERGERE SPINTO DALLA NECESSITA’ DI SALVAGUARDARE IL PATRIMONIO CHE “DI RIFFA O DI RAFFA” S’ERA CREATO. E QUESTA NECESSITA’ ERA PER LUI IMPELLENTE.
ERA IMPELLENTE-
“PRIMO PER LA CADUTA DEL SUO PROTETTORE CRAXI;
“SECONDO PER LA CADUTA DEL G. M. LICIO GELLI CHE AVEVA SVOLTO IL “GRAN COMPITO” DI PORTARE L’ITALIA AD ESSERE UNA DEPENDANCE DEI POTERI LAICI MASSONICI DEVIATI CON QUELLA CHE FU LA GUERRA, ALMENO QUELLA SCOPERTA, TRA FINANZA LAICA E CATTOLICA CHE CULMINO’ CON LAMORTE (OMICIDIO) DI ROBERTO CALVI E LA SPARIZIONE DEL SUO CARTEGGIO E DEL VECCHIO BANCO AMBROSIANO.
IN MEZZO A QUEL TROIAIO NON DIMENTICHIAMO LA SIGNIFICATIVA LOTTA “LA MALFA – SINDONA,” ANCHE LUI “SUICIDATO”, STAVOLTA’ IN CARCERE “C’A TAZZULELLA E’ CAFE’”; E, TANTO PER NON TRALASCIARLI, RAMMENTIAMOCI L’AVVENTO DEL POLACCO IN ITALIA. POLACCO CHE, ANCHE LUI PADRE PADRONE DELLO IOR E UNICO AZIONISTA, LASCIO’ A MARCINSKUS MANO LIBERA E… LONCA MANUS, INTANTO CHE ANCHE ARMANDO CORONA, QUELLO CHE SCRISSE “DAL BISTURI ALLA SQUADRA”, ERA SOMMERSO DALL’ONDA LUNGA DI RISACCA PER IL TENTATIVO D’AVVICINAMENTO AL PRI DI SPADOLINI ABBANDONANDO IL COMPAGNO DI LUNGA VIA DAL NOME “PSI”.
In ogni modo avvenne il trapasso politico, da personaggi genialoidi (geniale è cosa assai diversa) si giunse a personaggi squalificati e squalificanti che ancora, dopo 15 e più anni, timonano la colonya italyetta verso l’ultraliberismo economico in imitazione specialmente dell’America dei ” cespugli, padre e figlio” interessati massimamente nel settore petrolifero.
Un’avventura, nell’avventura senza dignità delle italyote cose, prese proprio allora sommessamente il via, nel 1993, subito dopo la trombata/tranvata di finiiscariota al “concorso” di sindaco. Fu allora, infatti, che il piduista berluscoso, inaugurando un suo nuovo supermercato nel bolognese affermò: ” Se avessi avuto la residenza romana avrei votato contro rutelli“. Evidentemente tra l’ectoplasma dei tribunali, almeno per l’oggi, e il traffichino allevato dal poco lungimirante Almirante nacque l’amore che si concretizzò, con forti spinte economiche sotterranee, nel congresso che condusse alla fondazione di an da una parte, e ai club forza italia dall’altra. (
Allora chi fabbricò chi?
Volete anche sapere perché ciò potette avvenire? Ma semplicemente perché i già allora radical schick, almeno quelli sopravvissuti al diluvio di pietro, abituati a far politica a vita e considerando la politica una cosa loro, non dettero peso al “salumierebottegaiotelevisionaio” di bassa lega e bassa statura che invece, scaltro imprenditore del nord, senza uso del Luan (è la vasellina quando si usa in sala operatoria per infilare certe sonde) trasformò tutto in spettacolo da panem et circenses, oggi però il pane è poco e i guai, per lui montano e lo montano alle spalle. Con il Luan? Non so, però lo montano!
Quel partito, quello da qualche giorno defunto, se mai fu realmente vivo, per chi assistette al suo primo congresso e lesse lo statuto, era ciò che adesso è: “NULLA”.
Anzi, fu solo un’arrampicata sociale condotta su due fronti, cordata nascosta dei due compari, per estromettere le stupide e infingarde Sinistre dalla vita politica del Paese. E in ciò “la grande sorella”, per me la televisione è femmina ecco perché non m’ispira fiducia, fu ed è di grandissimo aiuto, checché ne dicano giornalisti accreditati che da stamani sembrano tutti “calmierati” come i prezzi in regime comunista.
Lo stesso sansonetti, ora personaggio in cerca d’autore, era stamani con le sue dichiarazioni assai guardingo, forse geremicca ha osato, ma per poco… oh… per molto poco, gli altri presenti solo “pesci lessi in barile!” Mi riferisco a un programma televisivo che va in onda la mattina presto come una specie di telegiornale interpretato da vari personaggi invitati che recitano a soggetto concordato e imposto.
Ma che succede oggi in colonya italya?
Purtroppo, vuoi o non vuoi in questo Paese non si può più parlare di politica senza rifarsi al nemico giurato di giudici e tribunali. La cosa è però secondo me a senso unico, perché l’ominicchio che oggi festeggia la sua “incompiuta”, sono convinto che l’opera resterà tale, ma è ancora presto per raccontarmi in proposito, cadrà presto nella polvere e qualcuno gli canterà “… addio sogni di gloria…”. Qualcuno se la ricorda quest’antica appassionata canzone?
Oggi, però, è il dì di festa e la donzelletta vien dalla campagna (Arcore) in sul calar del sole (ore 17 inizio della manifestazione) e lascerà il posto all’amico di “certi” siciliani sicuramente scaltri, e che perciò seguono il loro detto “calati juncu ca passa la china” attendendo fiduciosi, come cinesi alla finestra, le macerie trascinate dal grande fiume per meglio tutelare i loro interessi.
Intanto, già s’è sciolto un apparente partito, e oggi se n’è sciolto un altro partorendo un “mostro” che nemmeno è ecologico perché già vuole una cementificazione più selvaggia, e soru in Sardegna s’esprime riferendo che “farà gli interessi della marina berlus… volevo dire della marina (litorale) in cui non sarà possibile costruire a meno di trecento metri dalla battigia. Come se le elezioni le avesse vinte lui da solo!
Vecchia politica quanto ingiusto fango su di te, per comitati d’affari che come funghi spuntano veloci dopo l’acquazzone!
Ma il “mostropartito” non vivrà a lungo, è legge naturale, e poi me l’ha confermato anche l’ordigno che usava la venditrice di alghe e magie, quella ora in galera. Quell’ordigno dai poteri strani, la “marchicristallopalla”, mostra rovine per l’italya, perché, al corrente del II principio della termodinamica, afferma con tanta buona logica che non esiste una macchina che funzionando ciclicamente non sottragga una parte dell’energia per il suo funzionamento, perciò già predice lutti e rovine.
Tradotto, per conferma, quel dire in tattica militare, si afferma che non esiste una forza d’urto che forte che sia non esaurisca in se stessa la spinta per mancato supporto da parte degli autieri, necessariamente più lenti. Anche in dialettica politica la Storia non cambia! E la Storia ce lo mostra, asseriamo, infatti, che: “All’ingigantirsi di un Partito sempre maggiore è la carica negativa che ha in sé! In pratica il germe della caduta nasce con la sua nascita“. Ecco perché il mostro resterà incompiuto e i nani del nano solleveranno questioni di nuova lana caprina!
Però, berluscoso ormai non è più nemmeno interessato a “quell’ermo colle che sempre gli fu contro”. Ormai, per il mostro nascente si sente forte e sicuro, pensa di governare a vita, allora perché salire faticosamente il Colle?
Ma la vita è strana, e forse fortuita! Certo sempre piena d’imprevisti!
Devo continuare? No! Me so scucciato de parlà de cravattari der politicamente perfetto. La fermo qui, pe’ ora sta questione. E me ce metto pur io affacciato co’ Nunziata aspettanno le macerie che er gran fiume se tira innanzi”.
kiriosomega, agnostico per grazia ricevuta