Kiriosomega’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Posts Tagged ‘mafia

Invece di Poggioreale l’emulo di oni oni vuole la presidenza regionale.

nessun commento

Invece di Poggioreale l’emulo di oni oni vuole la presidenza regionale.

Prima dell’argomento che desidero trattare voglio esporre un mio antico pensiero: “Il crimine organizzato non può esistere se non c’è volontà e interesse politico di farlo esistere”. E, mentre il cittadino, il signor chiunquefus, è tartassato dal sistema legale che lo opprime sino a, spesso, purtroppo, condurlo al suicidio o ad essere ammazzato in carcere, il dannato politicante è dal legislatore tutelato in ogni e qualsiasi maniera così da inventare, per lui, anche il concorso esterno in fatti di mafia”.

Ma ciò che più ancora mi crea rabbia non è il potere che si patrocina proteggendo i suoi accoliti, ma la dabbenaggine costituzionalmente criminale di tanti disgraziati che, anziché levare il capo “percossi da novo crescente romor”, mostrano le terga aprendo le chiappe invece d’accorrere verso forche e forconi. Così, mentre i malnati politicanti ed entourage a loro vicina, in altre parole la casta che ben descrissero Stella e Rizzo, imperterriti conducono i loro sporchi affari accompagnati da evasioni fiscali e scudi appositi, corruzioni di testimoni, lentezza dei processi, burocrazia infernale verso gli ytalyoty, angherie e soprusi d’ogni sorta, dall’altra parte un popolo senza nome e servo arranca rincorrendo il 27 d’ogni mese, senza contare i tanti poveracci che nemmeno hanno la busta paga perché costretti a lavorare in nero.

Sciacalli, è il minor epiteto che agli ytalyoty governanti si deve attribuire. Sciacalli che eletti in nome del popolo governano solo per loro interesse personale. Lo dimostra anche l’affidamento delle acque potabili a società private con iniziale ddl nascosto tra le pieghe di un’altra legge. La gestione privata è in atto a Latina sin dall’anno scorso, e, per prima cosa , furono immediatamente elevati i costi della bolletta anche di 20 volte quello attuale, per di più chiudendo i rubinetti a tutta quella gente che non ha come pagare i rincari smodati.

Genti che se non pagheranno saranno pignorate perdendo anche quelle poche misere proprietà che in una vita di stenti e sacrifici hanno costruito. E’ chiaro che anche mi riferisco a bottegai, operai in proprio (tubisti, muratori, falegnami…) e liberi professionisti che regolarmente evadono il fisco, e mi dispero per quella gran quantità di genti che traggono profitto da lavoro dipendente da proprietari che con slealtà massima dichiarano redditi inferiori a quelli dei loro salariati.

Fa seguito al breve pistolotto una considerazione sull’aberrante giornata politica di ieri, una delle più infami della storia repubblicana della colonya italya.

Già da ieri sera, e poi durante la giornata, più di un’emittente ha mostrato una breve intervista con nicola cosentino, attuale sottosegretario all’economia.  E’ questo il politicante da più persone indicato e accusato di “collaborazionismo” con la camorra, però per concorso “esterno”. Ma che mai vuol significare questa scempiaggine è difficile a capirsi se non si ammette l’acquiescenza della legge nei confronti dei politicanti, ossia di tutti i parlamentari che, in realtà, mai hanno perso la loro “IMPUNITA’” anche dopo il referendum che solo apparentemente, e per i meno accorti tra il pubblico, si disse la abrogò nel 1993.

Insomma, dopo più accuse che già solo per dignità morale dovrebbero far dimettere, almeno temporaneamente, chiunque sia nell’attesa che un giudizio magistrale è espresso, l’interessato non solo non si dimissiona, ma continua a perorare la sua candidatura per la presidenza della regione Campania.

E l’omino in ogni senso, quello che sta rendendo l’Italia sempre più ytalya, invece d’assegnargli un posto di stalliere ad Arcore com’è sua prassi, dopo essersi trattenuto con il neo indagato per oltre mezz’ora, ma si sa “tra indagati mal comune mezzo gaudio”, non solo non l’ha sconsigliato di presentarsi elettoralmente, ma gli ha risposto: “Conosco gli atti. Chi meglio di me può capirti”!

Intanto il centrosinistra, largo al giovane che avanza, che non è meglio del centrodestra poiché ciò che cambia è solo il manovratore, attraverso il capogruppo del PD laura garavini in commissione antimafia denuncia che: “«Dopo – l’esibizione- del ddl sul processo breve, senz’altro questo sarà ricordato come il giorno senza vergogna per il PDL, considerato che neanche una richiesta d’arresto blocca una candidatura. Ed è vergognoso che berlusconi, anche dopo il no espresso da fini, continui a considerare attuabile la candidatura di cosentino».

Sempre in proposito dello stesso avvenimento, dipietro, ospite d’anno zero, asseriva: «Il braccio di ferro sulla candidatura di cosentino è una farsa. Un minuto dopo la sua eventuale elezione, infatti, sarebbe arrestato perché perderebbe l’immunità. Lui stesso lo sa che potrebbe candidarsi, Sì! Ma solo a Poggioreale»! Inoltre, sempre il coriaceo abruzzese comunica che massimo donadi, capogruppo dell’IdV alla camera, ha asserito che nel caso in cui per cosentino fosse respinta, da parte dei suoi sodali, la richiesta d’arresto, presenterà una mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario in questione.

Ma oltre al cosentino, il vomito si sprigiona a bocca piena come nella snd pilorica del lattante pensando al berlusconi che, pur di non entrare in tribunale per farsi giudicare per avvenimenti anche precedenti alla sua elezione, ha fatto inventare dallo strapagato suo assenteista parlamentare avvocato, ghidini, una nuova legge per la tutela di se stesso . Legge che, se approvata com’è possibile che avvenga, porrà ancor più in crisi  la comatosa ytalya.

E la rissa, per non essere da meno, afferma alla stampa che lui si “dimette da siciliano” perché lombardo, il governatore dell’isola non si… allinea con il governo nazionale, e intanto approva le ronde leghiste togliendo denaro alle forze dell’ordine costituite.

Che schifo questo Paese, io mi dimetterei da essere italiano con gran gioia degli ytalyoty, ma amo troppo i miei lupercali e la Lupa che allattò i gemelli… e poi come si fa a vivere lontani dalle considerazioni di Jachinu, lo scaltro agrigentino emulo dell’antico Bertoldo.

Viva l’ITALIA, abbasso l’ytalya.

kiriosomega

En lugar de Oni Oni Poggioreale emulador quieren los presidentes regionales.

Antes de tratar el tema con el que me gustaría exponer mi pensamiento antiguo: “El crimen organizado no puede existir si hay voluntad política y el interés necesarios para hacerlo”. Y como ciudadano, chiunquefus Sr., es maltratado por el sistema legal que le oprime hasta que, a menudo, desgraciadamente, conducir al suicidio o ser asesinado en la cárcel, el político está condenado por el legislador protegidas en todas y cada una manera para inventar Para él, incluso sin ayuda del exterior en la mafia.

Pero lo que me hace aún más enojado, no es el poder que los patrocinadores de proteger a sus acólitos, sino la credulidad de tantos infelices que constitucionalmente penal, en lugar de levantar la cabeza “, maltratadas por el creciente clamor Novo”, el programa está detrás de la apertura de las nalgas, en lugar d «carrera a los tenedores y horcas. Así, mientras los políticos Malnati entorno y sus vecinos, en palabras de otros, la casta que describe bien Stella y Rizzo, sin miedo, ponen su negocio sucio, acompañado por la evasión de impuestos apropiados y escudos, soborno de testigos, juicios prolongados, a la burocracia infernal ytalyoty, no el acoso y el abuso de todo tipo, a través de un pueblo trabajador anónimo funcionario persiguiendo a los 27 de cada mes, a contar las muchas personas pobres que ni siquiera tiene un sueldo, porque se ven obligados a trabajar ilegalmente.

Los chacales, y lo menos que los gobernantes ytalyoty epíteto se debe atribuir. Chacales en el nombre del pueblo que eligió el gobierno sólo a sus intereses personales. También muestra las expectativas de agua potable a las empresas privadas con la factura original oculta en los pliegues de otra ley. La gestión privada en vigor desde el año pasado a América Latina, y, en primer lugar, fueron inmediatamente el costo de la factura aún más de 20 veces el actual, además de cerrar los grifos de toda la gente que no tenía como pagar incrementos desmesurados.

Las personas que no pagarán si pierden esos pocos miserables propiedades embargadas en una vida de penurias y sacrificios que han construido. Es claro que me refiero a los comerciantes, trabajadores por cuenta propia (fontaneros, albañiles, carpinteros …) y profesionales, que regularmente evadir impuestos, y la desesperación por el gran número de personas que se benefician de los empleados a los propietarios de deslealtad los ingresos del Estado máximas inferiores a las de sus empleados.

De ello se desprende la consideración de pistolotto breve la política sull’aberrante día de ayer, uno de los más infames en la historia de la colonia republicano Italia.

Ya ayer por la noche, y luego durante el día, más de un organismo de radiodifusión mostraron una breve entrevista con Nicola Cosentino, subsecretario de la economía actual. Y “este es el político mencionado por varias personas y acusado de” colaborar “con la mafia, pero la competencia por el” afuera “. Pero ¿cuál es el significado de este disparate no es difícil de entender si se admite el consentimiento de la ley contra los políticos, refiriéndose a todos los diputados que, de hecho, nunca perdió su “Impunidad”, incluso después del referéndum que sólo al parecer, y para los menos notorios en la audiencia, dijo que se deroga en 1993.

Así, después de más acusaciones sólo para la dignidad moral debería renunciar, al menos temporalmente, cualquier persona que esté esperando un dictamen magistral que se expresa, no sólo es la renuncia a persona, sino que continúa para defender su candidatura a la presidencia de la región de Campania.

Y el pequeño hombre en todo sentido, lo que está haciendo Italia ytalya más y más, en lugar de llenar las posiciones en Arcore novio como su práctica, tras haber permanecido con la nueva investigación por más de media hora, pero SA “, entre los sospechosos mal común significa alegría,” no sólo no ha desanimado a las elecciones, pero el informe dijo: “Sé que los registros. ¿Quién mejor que yo te entiendo!

Mientras tanto, el centro-off que el joven delantero, que no es mejor que el centro porque lo que cambia es sólo de los operadores, a través de la líder parlamentaria de la Laura Garavini PD en contra de la Comisión denuncia mafia que: “” Después de – la presentación del proyecto de ley sobre el proceso — En resumen, este será sin duda recordado como el día para el PDL, sin vergüenza, teniendo en cuenta que incluso una solicitud de detención por el bloqueo de una nominación. Es vergonzoso que Berlusconi, incluso después de no expresar su propósito, sigue considerando que la candidatura viable de Cosentino.

También en sobre el mismo evento, DiPietro, resultados del año cero, afirmó: “El tirón de la guerra por la candidatura de Cosentino es una farsa. Un minuto después de su elección final, de hecho, sería detenido porque se perdería la inmunidad. Él mismo sabe que puede aguantar, ¡Sí! Pero sólo una Poggioreale “! Por otra parte, también anunció que el duro Abruzzo máximo Donadi, dell’IdV los padres de la cámara, dijo que si por Cosentino fue rechazado por sus compañeros con la solicitud de detención, presentará una moción de censura contra el Secretario que se trate.

Pero además de Cosentino, el vómito sale con la boca llena como en el pensamiento infantil CND pilórica de Berlusconi, que, aunque no para ir a los tribunales para juzgar por sí mismos, incluso antes de los acontecimientos de su elección, ha inventado por su ausencia en exceso abogado parlamentaria Ghidini, una nueva ley para proteger a sí mismo. Ley que, de aprobarse, ¿cómo puede suceder, más porràancor en estado de coma crisis ytalya.

Y la lucha, para no ser menos, dice la prensa que “renunció a la siciliana”, porque Lombard, el gobernador de la isla no es … se alinea con el gobierno nacional y, entretanto, aprobó los jugadores de las ligas de patrullaje quitando dinero a la policía constituida.

¡Qué asco este país, me doy de baja de ser italiano, con gran alegría de ytalyoty, pero amo demasiado mi Lupercalia y la loba amamantó a los gemelos … y entonces, ¿cómo se vive lejos de las consideraciones Jachinu, el astuto antiguo rival Agrigento Bertoldo.

Viva ITALIA, all’ytalya muerte.

Αντί να Oni Oni εξομοιωτή Poggioreale θέλουν περιφερειακών προέδρων.

Πριν συζητήσουμε το θέμα με το οποίο θα δώσει παλιά σκέψη μου: «Το οργανωμένο έγκλημα δεν μπορεί να υπάρξει εάν υπάρχει πολιτική βούληση και το συμφέρον να το κάνουν». Και ως πολίτης, ο κ. chiunquefus, η κακομεταχείριση από το νομικό σύστημα που τον καταπιέζει μέχρι, συχνά, δυστυχώς, να οδηγήσει σε αυτοκτονία ή να δολοφονηθεί στη φυλακή, ο πολιτικός είναι καταδικασμένη από τον νομοθέτη που προστατεύονται με κάθε τρόπο να Για να το επινοήσουμε, έστω και αν δεν εξωτερική βοήθεια στη μαφία.

Αλλά αυτό που με κάνει ακόμα πιο θυμωμένος δεν είναι η δύναμη που προστατεύουν acolytes χορηγούς τους, αλλά η ευπιστία των πολλών συνταγματικά δυσαρεστημένοι ποινικές, και όχι την ανύψωση του κεφαλιού, “κακοποιημένων από την αυξανόμενη οχλοβοή Novo», το πρόγραμμα πίσω από το άνοιγμα των γλουτών, και όχι φυλή δ ‘για τα πηρούνια και δίκρανα. Έτσι, ενώ οι πολιτικοί Malnati περιβάλλον και τους γείτονές της, με άλλα λόγια, η κάστα που είναι αυτό που Στέλλα και Rizzo, δεν φοβούνται, που βρώμικη επιχείρηση τους, συνοδεύεται από τις κατάλληλες φοροδιαφυγής και ασπίδες, δωροδοκία μάρτυρα, μακροχρόνιες μελέτες, ytalyoty Infernal γραφειοκρατία, δεν παρενόχληση και κατάχρηση όλων των ειδών, μέσα από έναν ανώνυμο υπάλληλο που εργάζονται οι άνθρωποι κυνηγούν τα 27 ευρώ ανά μήνα για να μετρήσει τον πολλοί φτωχοί άνθρωποι δεν έχουν ούτε καν paycheck, διότι είναι υποχρεωμένοι να εργάζονται παράνομα.

Το τσακάλια, και το λιγότερο που οι κυβερνώντες θα πρέπει να αποδοθεί ytalyoty επίθετο. Τσακάλια στο όνομα του λαού που εξέλεξε την κυβέρνηση μόνο τα προσωπικά τους συμφέροντα. Δείχνει, επίσης, τις προσδοκίες του πόσιμου νερού σε ιδιωτικές εταιρείες με το αρχικό νομοσχέδιο κρυμμένο στο πτυχώσεις του άλλου νόμου. Ιδιωτική διαχείριση του τόπου από το περασμένο έτος στη Λατινική Αμερική, καθώς και στην πρώτη θέση, ήταν αμέσως το κόστος του νομοσχεδίου ακόμη περισσότερο από 20 φορές την τρέχουσα, καθώς και στενές τις βρύσες όλων των ανθρώπων που δεν άρεσε πληρώνουν υπέρογκες αυξήσεις .

Οι άνθρωποι δεν θα πληρώσει αν χάσουν οι λίγοι άθλιο προσπελάσιμο ιδιότητες στη διάρκεια της ζωής του κακουχίες και τις θυσίες που έχουν κατασκευαστεί. Είναι σαφές ότι αναφέρομαι στους εμπόρους, τους αυτοαπασχολούμενους εργαζόμενους (υδραυλικοί, κτίστες, ξυλουργοί …) και τους επαγγελματίες που καταφεύγουν τακτικά τους φόρους, και απόγνωση για τον μεγάλο αριθμό των ατόμων που επωφελούνται από τους εργαζόμενους να τους ιδιοκτήτες των απιστία κρατικά έσοδα μέγιστη χαμηλότερες από εκείνες των εργαζομένων της.

Επομένως pistolotto σύντομη εξέταση της sull’aberrante πολιτικής χθες, ένα από τα πιο διαβόητο στην ιστορία της αποικίας Ρεπουμπλικανικού Ιταλία.

Ήδη χθες το βράδυ, στη συνέχεια, κατά τη διάρκεια της ημέρας, πάνω από ένα ραδιοτηλεοπτικό φορέα έδειξε μια σύντομη συνέντευξη με τον Nicola Cosentino, υφυπουργός της οικονομίας. Και “αυτό είναι ο πολιτικός αναφέρθηκε από αρκετούς ανθρώπους που κατηγορούνται για« συνεργασία »με τη μαφία, αλλά ο ανταγωνισμός για την” έξω “. Αλλά ποια είναι η έννοια του παρόντος ανοησίες, δεν είναι δύσκολο να καταλάβουμε αν δεχθούμε τη συγκατάθεση του νομοθεσία κατά των πολιτικών, που αφορούν όλους τους βουλευτές που, στην πραγματικότητα, ποτέ δεν έχασε τους “ατιμωρησία”, ακόμη και μετά το δημοψήφισμα που μόνο φαινομενικά, και για λιγότερο αισθητή κατά την ακρόαση, είπε για την κατάργηση του το 1993.

Έτσι, μετά από περισσότερα έξοδα μόνο για την ηθική αξιοπρέπεια θα πρέπει να παραιτηθεί, τουλάχιστον προσωρινά, κάθε πρόσωπο που είναι σε αναμονή για μια αριστουργηματική γνώμη εκφράζεται, δεν είναι μόνο η αποποίηση του προσώπου, αλλά συνεχίζει να υπερασπίζεται την υποψηφιότητά του για πρόεδρος του περιφέρεια της Καμπανίας.

Και ο μικρός άνθρωπος από κάθε άποψη, αυτό που κάνει όλο και πιο ytalya Ιταλία, αντί για την πλήρωση θέσεων σε φίλο Arcore ως πρακτική τους, αφού παρέμειναν με τη νέα έρευνα κατά περισσότερο από μισή ώρα, αλλά Α.Ε., μεταξύ υπόνοια κοινή κακό σημαίνει χαρά, “δεν είναι μόνο δεν έχει αποθαρρύνει τις εκλογές, αλλά η έκθεση δήλωσε:« Ξέρω τα αρχεία. Ποιος καλύτερα από ό, τι κατάλαβα!

Εν τω μεταξύ, το κέντρο-off ότι ο νεαρός επιθετικός, ο οποίος δεν είναι καλύτερη από το κέντρο, διότι αυτό που αλλάζει είναι μόνο οι φορείς, μέσω του κοινοβουλευτικού ηγέτη του Π.Δ. Garavini Laura καταγγελία κατά της μαφίας της Επιτροπής ότι: ” «Μετά – την παρουσίαση του νομοσχεδίου σχετικά με τη διαδικασία – με λίγα λόγια, αυτό είναι βέβαιο ότι θα μείνει στην ιστορία ως η ημέρα για το LDP, χωρίς ντροπή, θεωρώντας ότι έστω και ένα αίτημα για σύλληψη αναστέλλοντας μια υποψηφιότητα. Μπερλουσκόνι είναι ντροπή που δεν είναι ακόμη και μετά από σαφή σκοπό του, εξακολουθεί να θεωρεί ότι η βιώσιμη υποψηφιότητα του Cosentino.

Επίσης, περίπου την ίδια περίπτωση, DiPietro, με μηδενικό αποτέλεσμα χρόνου, δήλωσε: «Η διελκυστίνδα για την υποψηφιότητα Cosentino είναι μια φάρσα. Ένα λεπτό μετά την τελική επιλογή του, στην πραγματικότητα, θα συλληφθεί, διότι θα χάσουν την ασυλία. Ο ίδιος ξέρει ότι μπορεί να σταθεί, Ναι, αλλά μόνο μια Poggioreale “! Επιπλέον, ανακοίνωσε επίσης ότι η μέγιστη σκληρά Donadi Abruzzo, γονείς dell’IdV κάμερα, Cosentino είπε ότι, αν είχε απορριφθεί από τους ομολόγους του, με την αίτηση για κράτηση, πρόταση μομφής κατά του γραμματέα.

Αλλά εκτός από Cosentino, εμετός από το στόμα του με πλήρη και σε παιδικά σκέψης NDA πυλωρού Μπερλουσκόνι, ο οποίος, μολονότι δεν είναι να πάει στα δικαστήρια για να κρίνουν μόνοι τους, ακόμη και πριν από τα γεγονότα της εκλογής του, έχει εφεύρει από του απουσία άνω Ghidini κοινοβουλευτική δικηγόρος, ένας νέος νόμος για να προστατεύσει τον εαυτό του. Πράξη η οποία, εάν εγκριθεί, πώς μπορεί να συμβεί πιο porràancor σε κωματώδη κατάσταση κρίσης ytalya.

Και τον αγώνα, δεν πρέπει να πάνε πίσω, λέει στον Τύπο ότι “η Σικελίας παραιτήθηκε” επειδή Lombard, ο κυβερνήτης του νησιού δεν είναι … ευθυγραμμίζει με την εθνική κυβέρνηση, εν τω μεταξύ, εγκρίθηκε leaguers περιπολικό της αστυνομίας, λαμβάνοντας χρήματα για να δημιουργηθεί.

Yuck αυτή τη χώρα, θα παραιτηθώ από το να είναι ιταλική ytalyoty με μεγάλη χαρά, αλλά μου αρέσει πάρα πολύ Λουπερκάλια μου και η λύκαινα θήλασε τα δίδυμα … και στη συνέχεια πώς ζείτε μακριά από Jachinu εκτιμήσεις, η πονηριά γέρου Agrigento Bertoldo.

Viva Italia, το θάνατο all’ytalya.


Written by kiriosomega

13 Novembre 2009 alle 21:02

silvio è accusato di dare protezione alla mafia!

con un commento

Silvio è accusato di dare protezione alla mafia.

silvio IV arringa non si sa chi!

silvio IV arringa non si sa chi!

Con terminologia da caserma si fa un gran parlare, sulla stampa scritta e televisiva, di “sputtanamento” di questo e quello, di sputtanamento dei Partiti, di sputtanamento dell’Amministrazione Pubblica, di sputtanamento dei burocrati… ma anche dei singoli cittadini che ormai altra ambizione non hanno che vedere i figli, allorché sono genitori, di mostrare pubblicamente il deretano in televisione, o sgambettare dietro un pallone scambiando queste cose per sano onesto LAVORO. Lavoro che solo chi ha provato comprende a fondo nella felicità e tranquillità che dona, pur nella stanchezza del tran tran quotidiano. In più, in quest’amorfa smidollata società anche di criminali in miniatura tutelati solo perché minorenni, e magnanimamente detti “bulli o branco” dalla servile e interessata stampa, prepotentemente s’affacciano, insieme con corrotti banchieri, usurai e spacciatori di menzogne, anche gli omosessuali che, scusate il frasario, “ad un palmo dal mio deretano possono fare ciò che vogliono”, purché in privato, e senza sbandieramenti delle loro oscenità che a ognunovogliono imporre addizionandole a tutto l’altro malcostume esistente. Così, sull’onda di questa inciviltà si scopre che il puttaniere capo, il vecchio nanerottolo d’Arcore, e gli stessi maledetti, infingardi, stupidi, illetterati, incapaci, inetti, ignoranti, indolenti consumatori di stupefacenti… suoi compari di “CASTA”, sono tutti dei perversi che straparlano e sentenziano di moralità ed etica, che ovviamente devono interessare altri e non loro! Ciò, nella speranza di catturare voti elettorali dei cretini che li seguono, ma anche del becero cattolicesimo che da quando sorse ha fatto più danni da solo che tutte le altre confessioni di credenti messe insieme. Posso solo aggiungere al concetto di schifo morale che attornia e invade la casta, che, quando scoperta nel compiere reati, nega o addossa ad altri le responsabilità del proprio operare adducendo storie suggerite da esperti legulei attraverso cui afferma che: “Sono gli altri che m’hanno rovinato”. (Vedi televideo “silviano” della domenica 25 ottobre 2009 pag 112 “Marrazzo…”, o le tante negazioni del silvio IV che smentisce se stesso nel dire del giorno prima nonostante le registrazioni video e sonore che i suoi amici dell’ufficio stampa non possono sbianchettare nemmeno con l’intervento del diplomatico gianni letta. E tu, giornalista e presidente regionale, rappresentante delle Istituzioni, ti lanci nel perdere la faccia davanti al pubblico intelligente, e ti lasci irretire nella non denuncia di rapina, per come racconti e se è vero che t’hanno rapinato, non formalizzando l’evento occorso se non quando sei scoperto. Ma anche ora affermi che il tuo agire è emerso da tua paura, mentre le stesse Istituzioni che rappresenti condannano e radiano dall’albo apposito il disgraziato commerciante che per esempio non denuncia l’usura, o che comunque copre un reato. Bella figura signor rappresentante e difensore delle Leggi dello Stato, ma, come al solito, tu e sodali invocate due pesi e due misure, nonostante sempre dichiariate che avete fiducia nella magistratura che in un modo o nell’altro non vi condannerà. Mi si consenta un suggerimento a voi partecipanti a questo ed altri governi balordi: “Non è sufficiente un’elezione per divenire pubblici amministratori, SI DEVE ESSERE CAPACI A SOSTENERNE IL RUOLO CON DIGNITÀ’,E PER DIMOSTRARE DI SAPERLO FARE E’ NECESSARIO PALESARE CON TEST PSICOATTITUDINALI LE PROPRIE QUALITÀ, ovviamente questa è solo una delle conditio sine qua non per l’accesso alla carica”. Per quest’immoralità diffusa che, nonostante le parole della clerocrazia teologizzante, è proprio loro creatura, la bell’Italia s’è trasformata, per tradimenti politici, economici, sociali… nella colonya italya vissuta da ytalyoty che stando in ginocchio sono convinti che gli altri, quelli al Potere, sono grandi, non capendo che questi così appaiono perché stanno in piedi. In tal guisa, per cotali insegnamenti derivanti da autorità pseudo morali e politiche, anche la gente non comprende nemmeno ormai più che cosa è il tornaconto che spesso scambia per merito da lavoro, che però è ben diversa cosa, infatti:

1) Nel tornaconto si lucra senza regole, perché le poche aleatorie norme che esistono sono dettate dal Potere stesso che sì auto amministra e auto tutela nei propri interessi dettati dalle stesse genti che profittano finanziariamente, in tal modo creando finti bisogni che si addossano sulla reale produzione di altri, e… cosa assai peggiore, dando origine a falsi miti ad uso dei meno intelligenti e poveri di spirito che sono perciò spinti all’imitazione. Un esempio, senza ricorrere alla stantia ma gravissima crisi finanziaria che ci attanaglia, ormai trasformatasi anche in economica, è il vip(?) che in televisione, sui manifesti e ovunque possibile, pubblicizza apertamente o subdolamente, perché strapagato, un qualsiasi prodotto che non conosce se non di nome per l’occasione. Ricordiamo tra gli altri il “salumiere dell’etere, poi pentolaio, poi materassaio, poi…” quello che “pi’n pilu non fu sinaturi” per la smania di voti certi che il solito berlusconi brama per sé.

2)Ma uguale considerazione va svolta a carico di chiunque altro propaganda senza conoscere la “sostanza” del prodotto divulgato, dunque, demandando e ridicolizzando la responsabilità morale assunta verso i consumatori che sono i destinatari delle loro parole, opere e omissioni. Ovviamente le leggi a tal proposito tacciono, perché stimolate in un senso o in un altro, secondo convenienza, dai gruppi economici più forti che offrono denaro occulto a legislatori e Partiti. Però, mal peggiore, di fronte a questo dilagante malcostume gli economisti che ne hanno preso contezza ormai denominano tale raggiro sui “deboli”, evidentemente difendendolo, con la dizione di “settore produttivo quaternario”, settore che definirei del “NIENTE”, perché solo “REALIZZATORE DI CONSUMI SENZA PRODUZIONE”. E’ dunque questo un Paese, ma l’Occidente non è da meno, che ha perso ogni dignità già dal 1946, infatti, sostengo che tutta la vita pubblica politica e privata è da allora degenerata. Essa s’imbastardì per colpa, pressoché esclusiva, dei modelli consumistici degli ameri-cani, e molto meno, a mio giudizio, per causa delle filosofie marxiane e della sinistra post hegeliana che la chiesa romana tanto accusò e aborrì. In ogni modo, nel malcostume che regna, sovrastano e dirompono nel governo di “papy silvio IV” assai più gravi questioni di salute pubblica. Questioni che travalicano le puttane che per tornaconto se la “spassano” con un vecchio per irretirlo così da soddisfare i loro desideri di grandezza. Questioni che travalicano i casini di Villa Certosa e i viaggetti con aerei di Stato, e tralasciamo di discutere della Signora Lario e i suoi lapidari giudizi sul sul PDL e sul marito che asserisce“ …è malato”, e scopriamo il vero dramma della nazione ytalya. Scopriamolo gettando un breve pensiero agli anni di tenebre democristiano/socialisti e del compromesso storico. Scopriamolo ripensando agli anni di piombo con le stragi e uccisioni d’uomini allora “scomodi”. Scopriamolo accorgendoci che dopo le rivelazioni di Martelli sul cosiddetto “papello” palermitano, di Pietro Grasso che ammette la possibilità che ci fu “congresso” tra mafia e Stato, di Ciancimino junior, di Gaspare Spatuzza, delle insinuazioni di Riina o delle trascorse trovate di Andreotti e Cossiga… ora non c’è più possibilità di salvare l’onore del paese. Ora non è più tempo di sangue e affari da accomodare… perché ora sotto i riflettori dell’opinione pubblica c’è proprio il “papy delle piccoline”, quello che dirige il silvio IV, in altre parole l’ectoplasma dei tribunali che tale rimarrà, speriamo, ancora per poco. Insomma, sul papy s’appuntano gli strali di molti che lo vogliono referente nazionale tra mafia e lo Stato. Questo non indica che le affermazioni del collaborante di giustizia Gaspare Spatuzza sono la verità assoluta. Esse dovranno essere provate, infatti, i collaboranti di giustizia sono una specie di demoni che mai sono realmente pentiti, perché sono genti che hanno scelto il nuovo ruolo di “canterini” per convenienza, sperando che così, cosa che avviene assai spesso, nonostante hanno commesso crimini efferati possono godere di un buon tenore di vita sotto nuova identità mentre sono mantenuti dallo Stato che, invece di infliggere le massime pene possibili, li grazia facendo pagare al contribuente il loro mantenimento. Questa cosa è la più vera dimostrazione della paura della casta di fronte al “forte mafioso” che, altrettanto vile, arraffa ciò che lo Stato gli dà, senza chiedersi quali disgraziati lo pagano. In ogni caso, ai magistrati non è pertinente il compito d’indagare sulla signorilità delle motivazioni del dire di Spatuzza, di questo collaborante che ha stravolto quanto ad oggi assodato sull’inchiesta per la strage di Via D’Amelio, infatti, loro compito è soltanto cercare e trovare conferme e prove, testimoni e testimonianze che permetteranno di stabilire la verità dei fatti sotto inchiesta, così da comprendere fino a che punto la “verità” narrata dal carcerato Spatuzza sia credibile e capace di aiutare gli inquirenti a ritrarre la genesi criminale dei reati organizzati di stampo mafioso, ma anche le alleanze politiche ed imprenditoriali che i mafiosi hanno avuto in cambio della creazione di serbatoi di voti elettorali, ma anche di finanziamenti occulti a Partiti e uomini politici. Ciò che oggi Spatuzza racconta dà gran inquietudine, e se dovesse dimostrarsi autentica la sua verità saranno guai seri per l’intero Paese già all’estero screditato sin dal lontano 3 settembre 1943. Gli avvenimenti susseguenti alla “nuova” verità di Spatuzza acquisirebbero immensa gravità perché questo novello “Claudio Villa” chiama in causa, come già sopra riferito, l’attuale Presidente del Consiglio e Marcello Dell’Utri, il suo più antico sodale. Il Dell’Utri nisseno fondatore di Forza Italia. Il Dell’Utri che da sempre è alter ego del silvio sia nella sua vita d’imprenditore, sia in quella di politico. La “verità” di Spatuzza è andata emergendo, per il grande pubblico, quando Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, e Lia Sava e Antonino Di Matteo, pubblici ministeri della stessa città, hanno raccolto in data 6 ottobre le dichiarazioni con cui il mafioso si accusava di avere materialmente condotto in Via D’Amelio, il 19 luglio 1992, l’autobomba che provocò la morte del giudice Borsellino e della sua scorta. In seguito, i magistrati inquirenti appurarono l’attendibilità del racconto con il quale lo Spatuzza si autoaccusava, in tal maniera accreditandosi in qualità di cooperante attendibile. E’ proprio per questa confessione, lo rivela lo stesso collaboratore, che fu posto nella condizione di raccontare anche altri avvenimenti. Così, alla richiesta del P. M. che lo interrogava del suo lungo silenzio su questi fatti replicava: “Volevo che fosse prima riconosciuta la mia credibilità su argomenti di semplice constatazione per poi riferire su altro, ma prima essendo rassicurato sulla mia incolumità, e di non essere sospettato di speculazioni rivelando nomi di politici coinvolti con la mafia” L’inchiesta nel suo iter è ora in attesa di verifica, e non è certamente chiusa. In ogni modo, qualunque sarà la conclusione delle indagini, la “verità Spatuzza” creerà un gravissimo contraccolpo nelle istituzioni e nel mondo politico, e non è indispensabile possedere la “donascimientopalladivetro” (ricordate Vanna marchi), per prevedere quello che potrà succedere. Inoltre, facendo mente locale e sperando che per l’ennesima volta il Presidente del Consiglio non rinneghi le sue parole del giorno prima, è sufficiente avere un po’ di memoria per ricordarsi che fu proprio lui a dichiarare, in un convegno d’imprenditori, circa un mese addietro, che le Procure di Palermo e Milano stavano ricostruendo gli anni della guerra di mafia che insanguinò la Sicilia per un lunghissimo periodo, e che tali nuove investigazioni avrebbero potuto essere usate contro di lui dalle solite toghe rosse che tramerebbero per ribaltare il suo Governo. Tali berlusconiane accuse, allora crearono sdegno e apprensione, perché lo stesso silvio IV fece intendere la possibilità che si stesse tramando un golpe strisciante. Però, la Procura panormitana smentì di condurre indagini sulle vicende che preoccupavano silvio IV, e non mentì nel pronunciarsi perché essa investigava solo sui fatti inerenti via D’Amelio e Gaspare Spatuzza, dunque non sui mandanti della strage la cui inchiesta è competenza della Procura Nissena. Però, stranamente, la voce di Spatuzza in qualche modo accodatasi a quella del presidente del consiglio è andata oltre il dire del berlusconi, così dandogli motivo e ragione di dubitare del suo futuro di uomo libero, politico, e imprenditoriale. Per porre termine alla trattazione di questa vicenda, per completezza, desidero aggiungere alcuni brevi commenti che sono, a mio giudizio, capisaldi assai importanti, anche se qui mostrati tra loro slegati, per comprendere tutta la vicenda giudiziaria che coinvolge mafia, uomini politici, Istituzioni e P2, o ciò che ancora occultamente esiste.

  1. Andreotti, è il capostipite d’ogni vicenda dell’Italia dei misteri, fu processato per appurare la sua conoscenza d’avvenimenti mafiosi. Non fu mai condannato, sia per un’impostazione abnorme del processo, infatti, anziché intentare una procedura a suo esclusivo carico la si indirizzò a stabilire il malgoverno di cinquanta anni di Democrazia Cristiana, sia perché per le lungaggini procedurali tutto fu prescritto per decorrenza dei termini. Però, il deus ex machina di tante “stranezze”, verosimilmente per il suo silenzio processuale, ebbe in premio l’elevazione a senatore a vita da parte di Cossiga divenuto presidente della repubblica.

    2. Da più anni un documento ormai noto come “papello” va in giro per la martoriata e economicamente dissanguata Sicilia. E’ questo un documento che descrive le condizioni che la mafia offrì alla “casta” per non ordire altri attentati che avrebbero avuto come oggetto parlamentari regionali e nazionali. La storia di salvo lima fu emblematica in ciò che sarebbe ancora potuto avvenire. La casta verosimilmente s’arrese, e gli attentati “stranamente” terminarono!

    3. Claudio Martelli, ex tirapiedi di Craxi, già Ministro agli Interni, rivela a una giornalista, dopo ben 17 anni dai fatti avvenuti, che: “Aveva saputo qualcosa sul rapporto mafia politica” di cui già allora si sussurrava anche tra il pubblico più informato.

    4. Il calabro Nicola Mancino oggi vice presidente del CSM, dichiara che quand’era Ministro agli Interni non ricorda d’avere incontrato il collega Paolo Borsellino prima della sua uccisione. Teniamo presente che allora, dopo la morte omicidiaria di Falcone, Borsellino era il più famoso magistrato della penisola, e dimenticare che lo si sia incontrato è dubitabile.

    5. Il senatore Violante, tra l’altro anche ex presidente dell’Antimafia, si tira fuori dai fatti magistrali e pubblici dichiarando di non sapere nulla della trattativa tra Stato e mafia.

    6. Il figlio di Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo, nel suo dire che perdura da molto tempo accusa il generale dei carabinieri Mario Mori come uomo di riferimento per il negoziato avvenuto con la cosca stragista di Totò Riina, e adduce come riferimento del suo dire anche il fatto che l’abitazione in cui il “capo” dimorava a Palermo non fu “scandagliata”, dopo il suo arresto, dalle forze dell’ordine che la lasciarono a lungo nella possibilità d’essere “visitata” dalla mafia che portò via ogni cosa dal suo interno.

    7. Il mafioso Vittorio Mangano, a lungo vissuto nella villa di Arcore ufficialmente in qualità di stalliere, era un pluriomicida mafioso che lo stesso Borsellino aveva indicato come “testa di ponte” nel Nord Italia per intrattenere relazioni con i politici di queste latitudini.

    8. In Sicilia, il fondatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, da sempre amico e alter ego di silvio, fu condannato in processo di primo grado a nove anni e sei mesi per rapporti con la mafia. Fu lui, come scrisse la stampa nazionale, a far sì che Vittorio Mangano si recasse ad Arcore nella villa del berlusconi in qualità di stalliere. E ciò è assai strano perché anch’io, che sono il signor nessuno, chiedo informazioni sull’uomo che mi è “spedito” in casa.

    9. Per ultimo, ma non ultimo, ricordiamo Totò Cuffaro, detto Totò vava vasa, oggi senatore facente capo all’UDC di pierferdi. Anch’egli fu condannato in dibattimento di primo grado perché intratteneva relazioni esterne con la mafia.

    10. Il resoconto possibile delle attività illecite degli uomini politici è assai lungo, ed è possibile stilarlo in ordine alfabetico iniziando da Andreotti Giulio per giungere sino a Vizzini Carlo, ma ciò trascende questo breve commento.

    Ciò che assai fa montare la rabbia, almeno in quei cittadini che possiedono logica e volontà d’esercitarla, ma anche fermezza di non imitare il malcostume cui tanti passivi o interessati elettori aspirano in attesa del loro turno di rubare, non è il reato in sé per quanto obbrobrioso e sanguinario, ma l’insipienza e soperchieria dei politici che vorrebbero a tutti insegnare “l’educazione e il valore delle istituzioni”, in realtà non essendo capaci nemmeno d’insegnarla ai propri più stretti discendenti da cui non sono neppure rispettati, specie quando si scopre che sono dediti agli stupefacenti (trasmissione delle Iene), usi a accompagnarsi con prostitute pagate e fatte drogare (Mele e altri), consenzienti a trastullarsi con omosessuali o travestiti o pederasti nascondendo il loro fare e votando leggi “morali” per gli altri e straparlando della stessa. C’è poi anche chi le puttane se le porta nei suoi palazzi o in Sardegna, chiaramente con voli non pagati da lui! …E ci raccontano, questi anormali, di moralizzare l’impiegato che si rende assenteista, o il disgraziato che per arrotondare svolge un doppio lavoro per non lasciare nell’indigenza la famiglia, o il docente universitario che rivendica il diritto della Storia a sindacare la realtà dei fatti!

    Gentaglia i nostri politici! Gentaglia che ancora gli ytalyoty votano e… come ancora si esprimono nella bella Sicilia i siciliani, possiamo con loro amaramente affermare: “Nun ti pigghiu s’ì nun t’assimigghiu”, che liberamente traslato in ytalyota è “Ogni popolo ha il governo che si merita”!

    Voglio solo amaramente aggiungere, insieme con i tanti siciliani che ho imparato ad apprezzare durante la mia lunga residenza in quell’isola, che ai politici d’ogni dove meglio è la mafia che pur sanguinaria ha un suo codice, i politici NO!

    Kiriosomega agnostico e disgustato.

Written by kiriosomega

26 Ottobre 2009 alle 01:18

mafia: vergogna della nazione!

nessun commento

LA MAFIA NON E’ VERGOGNA DELLA SICILIA,  MA DEI GOVERNI ITALIANI CHE SE NE SERVONO E LA MANTENGONO!

(Tratto da “Tradizione tra Ieri e Domani” di yamasiro yse/kiriosomega).

In emeroteca leggete gli articoli de "laPadania" del maggio 1998 e successivi, Vi divertirete e Vi incazzerete! Perciò la parola più "dolce" che pronuncerete sarà "BUFFONI"!

In emeroteca leggete gli articoli de "laPadania" del maggio 1998 e mesi successivi, Vi divertirete e Vi incazzerete! Perciò la parola più "dolce" che pronuncerete sarà "BUFFONI"!

In emeroteca leggete gli articoli de “laPadania” del maggio 1998 e mesi successivi, Vi divertirete e Vi incazzerete per le infime azioni che i politicanti commettono! Perciò la parola più “BENEVOLA” che verso di loro pronuncerete sarà: “BUFFONI”!

LA MAFIA NON E’ VERGOGNA DELLA SOLA SICILIA,  MA DEI GOVERNI ITALIANI CHE SE NE SERVONO E LA MANTENGONO!

IN TAL MANIERA S’ESPRESSE ANCHE IL PARLAMENTARE GIUSEPPE DE FELICE IL 23 NOVEMBRE 1989.

ANNO ZERO, CON LA SUA INCHIESTA, NON HA SCOPERTO ALCUNCHÉ DI NUOVO, INFATTI:

NIHIL SUB SOLE NOVUM”.

E ANCHE

LEGES BERLUSCONI COCTAE SILUERE!.

LA TRASMISSIONE DI SANTORO/RUOTOLO/TRAVAGLIO/VAURO HA SOLO AVUTO IL CORAGGIO, E BISOGNA DARGLIENE MERITO, DI ESPORRE UN PROBLEMA CHE LE ISTITUZIONI REPUBBLICANE NON VOGLIONO AMMETTERE, CIOÈ :

CHE LA MAFIA SERVE I GOVERNI ITALIANI, COME I GOVERNI ITALIANI SERVONO LA

MAFIA!“.

QUESTA E’ COSA BEN RISAPUTA IN SICILIA, E ANCHE FUORI REGIONE. DIFATTI, COSI’ AVVIENE DAI TEMPI DEL “DISGRAZIATO” BANDITO SALVATORE GIULIANO VITTIMA DEL GIOCO POLITICO TRA SINISTRE E DC.

MA GIÀ PRIMA DI GIULIANO LA MAFIA, PROSSIMA A ESTINGUERSI COLPITA DAL FASCISMO, COOPERO’ CON L’ANTIFASCISMO E CON GLI ESERCITI ALLEATI. E’ STORIA, INFATTI, CHE LO SBARCO IN SICILIA AVVENNE ANCHE PER COLLABORAZIONISMO TRA I PADRINI SICULO/YTALYOTY/AMERICANI CON QUELLI RIMASTI IN SICILIA. E’, DUNQUE, POSSIBILE IPOTIZZARE CHE I NOSTRI “PADRONI”, U$A/ISRAEL, GIÀ’ NELLE PIEGHE DEL PRIMO DISONOREVOLE TRATTATO D’ARMISTIZIO, MILITARMENTE ORDINATO DA UN YTALYOTA TRADITORE IMMERITEVOLE DI SCRIVERNE IL NOME, ALLA STESSA STREGUA DEI “SAVOIARDI” DI DANNATA MEMORIA, ABBIANO IMPOSTO, AVVENIMENTO RATIFICATO NEL 1945 E PERFEZIONAMENTI SUCCESSIVI DEL 1946 E 1948… CHE LA MAFIA E I SUOI PADRINI DOVESSERO OTTENERE UN PREMIO CON SCADENZA SINE DIE, ANCHE DAI GOVERNI YTALYOTY DELLA COLONYA YTALYA.

PERO’ GOVERNI, MINISTRI, PARLAMENTARI, GIUDICI, SINDACI, ASSESSORI, CONSIGLIERI, SINDACATI E SINDACALISTI, BANCHIERI E BUROCRATI,…SENZA TRALASCIARE  LA CHIESA CATTOLICA E I SUOI UOMINI CON LA GONNA, DIMENTICANO PER COMODO L’ESISTENZA DELLA MAFIA MISCONOSCENDOLA E FAVORENDOLA, ADDIRITTURA ESSENDOSI TRASFORMATI DA POLITICI IN LADRI OCCASIONALI DURANTE LA SECONDA REPUBBLICA, LA PRIMA FU, INFATTI, QUELLA DELLA RS.I. SINO A CHE LADRI DI MESTIERE CAMUFFATI DA POLITICI  SONO ORMAI AL GOVERNO DA CIRCA 15/20 ANNI!

PER L’AMARA VERITÀ’ SOPRA RIPORTATA, E A RAGION VEDUTA, E’ PERCIÒ’ ANCHE DA CONDANNARE IL BUFFONE DI IERI E DI OGGI, IL TIRAPIEDI CRAXIANO DI NOME CLAUDIO MARTELLI, CHE PIÙ VOLTE INTERROGATO DALLA MAGISTRATURA IN TEMA D’OMICIDI MAFIOSI NASCOSE QUANTO SOLO ORA HA RIVELATO IN PROPOSITO DEI NOTI FATTI AVVENUTI A PALERMO IN VIA D’AMELIO.

PERDIPIU’, DA GIORNO 11 SETTEMBRE 2009, I PARLAMENTARI STANNO FOMENTANDO LA RINASCITA DELL’IMMUNITÀ PARLAMENTARE MAI COMPLETAMENTE ESTINTA ANCHE DOPO L’AVVENUTO REFERENDUM DEL 1993, E CIO’ POSTERIORMENTE ALLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE HA DICHIARATO L’INCOSTITUZIONALITA’ DELLA LEGGE ALFANO, IN ALTRE PAROLE, LA SALVA BERLUSCONI!

E SE LA STESSA LEGGE FOSSE STATA APPROVATA, COME GIÀ’ SCRISSI QUAND’ESSA APPARVE, TUTTI GLI ALTRI PARLAMENTARI SI SAREBBERO IN OGNI MODO APPELLATI PER OTTENERE LO STESSO DIRITTO.

DOPO QUESTE VERIDICHE E FACILMENTE DIMOSTRABILI VERITÀ, POSSIAMO SENZA TEMA DESCRIVERE I POLITICANTI DI CASA NOSTRA CON L’ANTICA FRASE: “MEL IN ORE, VERBA LACTIS, FEL IN CORDE, FRAUS IN FACTIS!”.

AHI SERVA YTALYA DI DOLORE OSTELLO…

kiriosomega

Written by kiriosomega

11 Ottobre 2009 alle 16:26

Il licenziamento di 25 giornalisti della redazione di La7 Il cdr senza mezzi termini: “Un attacco al pluralismo”

nessun commento

Articolo di riferimento:

“Il licenziamento di 25 giornalisti della redazione di La7”.
Il cdr senza mezzi termini: “Un attacco al pluralismo”.

Illazioni quelle che seguono? Forse! Ma con un pizzico di “scaltrezza popolare” proviamo a fare un breve un processo alle intenzioni, per ora diciamolo sorridendo, ma con il forcone pronto.

La stampa comunica che in casa La7 il parco giornalisti è assai numeroso, perciò molti se ne devono andare! Sarà anche vero che La7 ha un parco giornalisti così numeroso, ma tanta gente come me risponde: ”Sarà… ma io vedo sempre le stesse poche facce”.

Dunque, in molti ci siamo chiesti il perché della volontà di licenziamento di ben 25 giornalisti, e tutti insieme. Perché un taglio così sostanzioso?

La prima illazione che mi viene in mente è che sotto la spinta emotiva di un disastro economico che s’avvicina annunciato, ma a volte quasi smentito secondo interesse dei politicanti, il “capitalista” pone le mani avanti in difesa del suo che non vuole scalfito dalla recessione. Perciò, sotto la spinta emotiva il capitale già sta creando baluardi alle spese. Spese che però sono, o dovrebbero essere, nell’informazione, espressione di pluralità che scemerà. Dunque, per dirlo chiaramente, sotto l’aspetto di necessità di difesa dei grandi trust economici si stanno perpetrando grosse porcherie socio economiche ingiustificate ed ingiustificabili. Specie quando il potere, per tutelarsi, chiede la socializzazione delle perdite, e l’accentramento dei profitti.

Già, si chiede Telecom editore di La7, perché mai la stampa dei padroni non dovrebbe seguire l’esempio delle banche che sono state direttamente assai ben tutelate con pubblico denaro. Dato che le banche hanno avuto finanziamenti, noi possiamo ottenerli indirettamente attraverso i licenziamenti, pensa ancora il padrone. Riduco le spese di gestione, e se aumenta la voragine della cassa integrazione che importa. Intanto galleggio, ripete a se stesso il ladrone. Io difendo il mio, e se ciò consolida il potere di una classe dominante sarò pure meritorio.

Altra idea d’illazione che scaturisce dalla volontà di licenziamento dei giornalisti è posta sul contrasto La7 - TG4. Tutti sappiamo che la seconda occupa abusivamente le frequenze della prima, e che il siculo “occhio canin in porcin ceffo” deve andare sul satellite. Ci sono sentenze della Corte Europea in proposito, e un’ammenda che il contributore italiano sta pagando perché il berluscoso non le rispetta. Anche sappiamo che nel giro di raggiri in cui il nostro Paese è caduto, il purtroppo presidente del consiglio nazionale sta facendo in modo che sia la RAI a cedere frequenze nazionali a La7, e non le sue reti. Dunque, La7 deve snellirsi di personale/zavorra che sarà sostituito, tutto o in parte, con altro fedele, meno costoso, e poiché neo assunto in periodo di vacche magre anche più servile.

Altra illazione, che però è più tesi, riposa nell’idea che l’industriale e Confindustria sono amici di qualsiasi governo permetta loro di fare il proprio miglior comodo! E ora che mi ricordo, anche “la mafia è una puttana che si struscia dove c’è il potere”, lo affermava Giovanni Falcone nel suo libro intervista!

Anche Cai, per similitudine di idee, ha vertici imprenditoriali che minacciano l’affondamento del “Contratto Nazionale del Lavoro”, infatti, vogliono assumere con contratto diretto. Così fanno sapere mentre si augurano che i droni, già da anni sugli aerei militari, possano divenire reali anche per uso civile!

Anche il Governo ha a capo un imprenditore che considera il Paese/nazione come un’azienda, e imprenditori sono molti dei parlamentari… E’ perciò possibile credere che imprenditori, già sputtanati dalle tesi marxiste, socialiste e fasciste, da sempre interessati solo al loro massimo profitto, tra loro non sappiano parlarsi specie se fanno oligarchia governativa? E tanto per fare un riferimento a Gelli, tornato di moda, ed a certa massoneria, tutti questi raggiri che si schierano contro il popolo attraverso il politicamente corretto li spacciano per meritocrazia.

Allora, punto comune a ogni imprenditore governativo, o anche solo nella sua azienda: “La pluralità informativa, se esiste, è deleteria al potere”.

Accordiamoci, bisbigliano allora i nuovi congiurati. Cacciamo il “mortodifame” nelle fogne, noi siamo gli eletti (tecnocrazia bancaria e patto sinarchico mai abbastanza vituperato), noi dobbiamo instaurare la meritocrazia del portafogli. La globalizzazione del nostro interesse… e mentre il popolo languirà sempre più, Gelli, coronato il suo sogno italyota, e mondialista concordato… avanzerà in una corona di nuvole con accanto il suo fido berluscoso!

Illazioni, speriamo di sì!

kiriosomega

Written by kiriosomega

5 Novembre 2008 alle 13:21

Pubblicato in Politica

Taggato con , , ,

Trova le differenze

nessun commento

TROVA LE DIFFERENZE!

--

SE NON LE TROVI NON SEI NON SEI BERLUSCONI DIPENDENTE

SE NON LE TROVI NON SEI

BERLUSCONI DIPENDENTE!

KIRIOSOMEGA OCTOBER 2008

Written by kiriosomega

19 Ottobre 2008 alle 12:45

Pubblicato in Disegni satirici, Politica

Taggato con ,