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… ci fai o ci sei mr obama”
Questo, dicono, è il più liberale Presidente degli Stati Uniti.
Esto, dicen, es el presidente más liberal de los Estados Unidos.
Il “ragazzo liberale con ascendenti giudei” legge un libro dal titolo:
“Il mondo post americano”!
Hillary, per stare al potere, partorisce l’idea di Obama!

Hillary partorisce l'idea di Obama
L’America i terroristi se li alleva da se stessa!

L'America alleva i suoi "polli". Certuni sempre indossano la kippà, altri quasi mai indossano la kūfiyyä.
From Bush to Barak

TROVATE LE DIFFERENZE ILLUSI DEL CAMBIAMENTO!
Michele Obama ha un cugino rabbino (2° Parte)
Michele Obama
Funnye is the first cousin once removed of Michelle Obama, the wife sf 44th U.S. President Barack Obama!

Who are these black jewws?
The slave trade was a jewish controlled industry, vhere plantations existed for visiting African traders (diamonds, gold, spices, slaves…). Over 20.000 young girls were impregnated by these savage Zionist.

Obama’s roots

According to Wikipedia, Obamas moher was said to have jewish blood.
Abu Omar chiede risarcimento agli Usa.
Abu Omar, al secolo Osama Mustafa Hassan El Masri, ex Imam di Milano, ha inviato una lettera al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per richiesta di risarcimento monetario per la detenzione e le torture che ha patito in Egitto, ciò dopo essere stato rapito nel 2003 da agenti della Cia che lo sequestrarono in Italia.
“Le scrivo dopo il suo insediamento al potere negli Usa, e copia di questo scritto ho fatto pervenire all’Ansa. La scelta di scriverle è conseguenza del suo messaggio di apertura al mondo islamico, ma anche è in relazione con la sua volontà di chiudere la prigione di Guantanamo e di sospendere i processi contro i prigionieri.
“Io sono tra le persone che furono vittime della ingiusta guerra americana condotta da George W. Bush contro l’Islam e i musulmani in seguito ai dolorosi avvenimenti dell’11 settembre 2001″. Abu Omar continua poi ricordando come fu torturato, dopo il sequestro avvenuto a Milano, e dichiara d‘essere stato “sul punto di morire” per le crudeli torture che ha subito nelle carceri egiziane.
“Reclamo il mio diritto a un risarcimento adeguato per la prigione e le torture patite - scrive Abu Omar - ma anche perché fui spogliato del mio reddito dopo il rapimento del 2003 a causa delle restrizioni dovute a misure di sicurezza e per il deterioramento del mio stato di salute, Cose, ambedue, che rendono difficile trovare un lavoro che mi consenta di mantenere la mia famiglia composta da otto persone”.
Ora, per l’Amministrazione americana e per il suo presidente americano si apre un capitolo serio di trattative con l’Islam, infatti, se gli Usa reagiranno positivamente alla lettera – ha commentato l’avvocato difensore di Abu Omar, Muntasser al Zayat, alimenteranno speranze sulla posizione della loro nuova amministrazione verso il mondo islamico. Se non si adegueranno tutta la questione sarà motivo di nuovo irrigidimento tra le parti, e questa sarà una brutta indicazione”.
Se Abu Omar otterrà un risarcimento adeguato, ha detto il legale, sarà disposto a rinunciare alla parte penale del processo che ha intentato contro 26 persone della Cia.
kiriosomega
Nera, la voglio NERA!
Il prossimo dollaro? Nero! Nero mio caro!
Io agnostico e nero! Lui abbronzato, ma candeggiato! 2°
Io, agnostico e nero! Lui abbronzato, ma candeggiato!
Barak Obama, che impersona la crisi e la deficienza della politica neoliberista, è divenuto presidente nel Paese degli sceriffi, e quasi tutti, almeno a parole sono suoi sostenitori, perché, servili, lo vogliono ritenere il nuovo che avanzando è capace di scacciare la crisi finanziaria che ormai ha fatto breccia nell’economia reale. Crisi che creò proprio il suo Paese con la stretta collaborazione dei capitalisti del patto sinarchico!
Ma è anche crisi che in Italia è vera decadenza, perché è repubblica di mestieranti della politica che non amano il Tre Colori, ma la bandiera a stelle e strisce. Tant’è che nell’esibire servilismo costoro sempre riescono a trarre e anteporre alla Patria il proprio utilitarismo. Perciò possiamo affermare che la grave stagflazione di questo Paese ha origine prima nella politica dei Partiti che è deviante e avulsa dalle necessità della nazione, e poi ha radici anche economiche come conseguenza nazionale e internazionale di una finanza impazzita.
Tutti siamo a conoscenza, pur non potendolo dimostrare, che la parità tra Lira ed Euro fu condotta nella visione di favorire i grandi trust economici, le banche, che avevano a traino i loro assistiti privilegiati, i Partiti. Così fu creato un aumento inflazionistico spaventoso che non si è ancora fermato per mancanza di meccanismi di controllo dei prezzi dei beni di consumo, anche di prima necessità.
Ecco perché anche oggi, l’emulo di Prodi, il cabarettista dei villaggi turistici che era fallito oltre un ventennio addietro, e salvato dalle banche vicine alla massoneria di Gelli che faceva capo al G...O...I..., si vanta d’affermare che il nostro sistema bancario è solido.
Già, con “l’allegro furto” di circa cinquecento lire ogni quasi duemila lire che furono cambiate in euro, le italyote banche non possono avere i forzieri semivuoti, ma nonostante anche il prestare soldi a usura con la complicità di leggi compiacenti ancora si commiserano per l’avidità/stupidità dei propri dirigenti che hanno comprato i “derivati” statunitensi, e per meglio ora tutelare gli interessi sui prestiti effettuati li riferiscono solo al valore dell’Euribor (Euro Interbank Offered Rate – prezzo interbancario medio del costo del denaro).
E intanto il governo con il suo capo cabarettista che fa? Graziosamente dona altro denaro alle banche raccontando che è necessario rinforzarle, perché in tal modo i soldi dei depositi degli italiani saranno sicuri! Ma che forse già non lo erano? Non l’aveva raccontato lui stesso insieme con altri? E poi, il lombardo cantastorie, perché non rammenta a tutti che: “Il denaro donato alle banche è pubblico, dunque, dei cittadini”. Perché non dichiara al popolo che saranno sempre gli stessi contributori, appartenenti al reddito fisso, a rifondere l’erario del nuovo ammanco. Erario che intanto si trova più scoperto per il prelievo, e che per fronteggiare la situazione deve decurtare le spese sui servizi ma mai sugli appannaggi dei Partiti e sugli sperperi che la loro clientela continua a creare.
Tanto perché tutti lo sappiano, anche questa è cosa certa, ma i conti non li so fare, questo Stato continuerà a pagare milioni di euro di rimborsi elettorali a partiti ormai estinti, e seguiterà a farlo ogni anno fino alla prevista fine naturale della legislatura precedente, come se fosse ancora in corso; perciò, da questo punto di vista è meglio, ahimè, che il berlusca continui il suo cammino che altrimenti dovremo pagare anche lui, accoliti, e sedicente opposizione! Però possiamo sempre scrivere che, personificando questo Stato, la sua dirigenza è sprecona e imbecille!
Ma se i Partiti creditori elettoralmente non esistono più, chi avrà diritto a riscuotere le somme, e cosa ne potrà fare? Io vorrei una risposta a questo problema, qualche avvocato può sollevare la questione?
In ogni modo, questo il mio pensiero, per fare distrarre il popolo dai problemi economici che riguardano la nazione, Cossiga e sua tattica ormai insegnano, lui, l’italyota menestrello, ammannisce, fatte ingigantire dalla stampa, stupidaggini che servono per oziose discussioni, anche fomentate da volute salaci battute, spesso però queste non sono studiate ma destinate a fare divertire altri capi di stato.
Insomma, come si suole dire: “Il lupo perde il pelo ma non il cabaret”! E il nostro presidente del consiglio, nato cabarettista, continua a esserlo sinché morte non ci separi.
Che abbia l’animo del giullare che deve far divertire le loro estere maestà?
Ma, tanto per non dimenticare come questa nazione è stata sempre vilipesa dalla casta di Centro, Sinistra e Destra, rammentiamo che circa dieci/dodici anni addietro le banche incitavano la nazione ad acquistare titoli e non oro, anzi, reclamizzavano di vendere il biondo metallo! Oggi, se facciamo pochi calcoli ci accorgiamo che il tasso inflazionistico reale, calcolato sul costo medio attuale di questo metallo, si attesta intorno al 700/750% in aumento. I miei conteggi li credo verosimili, ma non sono un economista, però chi sa svilupparli bene potrebbe farci conoscere con precisione l’amara realtà.
In ogni modo, nonostante i soprusi che la nostra Patria riceve dall’interno e dai liberatori ameri-cani, nell’italyetta delle corti dei miracoli la Sinistra inneggia a Barak dicendolo dei suoi, mentre la Destra lo celebra con le salaci battute da osteria che conosciamo. Insomma, ognuno dei due soggetti politici si mostra succube/innamorato, e gli uni e gli altri italyoti avvalorano la loro totale dipendenza da quei liberatori che ci hanno dimostrato che i nostri padri e nonni erano brutti, sporchi, cattivi e non abbronzati, ma proprio neri!
Io però sono agnostico, non credo in Jehovah e nemmeno nel dio senza nome dei cristiani, per dirla tutta anche Allah e suoi colleghi asiatici mi sono indifferenti, ma ho in Italia i miei lari e penati, il lupercale e mi dichiaro filo ariano.
Oggi conto poco o niente per questa mia etichetta e collocazione filosofica e politica, ma proprio per questa posizione culturale ho un vantaggio, non devo credere in niente che non sia dalla mia critica prima vagliato, ed anche dopo posso essere suscettibile di revisionismo logico.
Perciò dubito di Barak e della sua volontà/possibilità di rinnovamento politico economico, e dimostro il mio dire con pochi già accaduti noti avvenimenti, e una previsione:
1) Il signor Barak, afro americano, non è andato in Congo a riverire i suoi antenati.
2) Il signor Barak, afro americano, si è recato, invece, in Sinagoga a riverire alcuni che considera padroni! Insomma, è andato a candeggiarsi e sbiancarsi promettendo che il sionismo non resterà solo con le sue trecento bombe atomiche, i suoi sistemi missilistici offensivi Gerico e Ofek, i suoi sommergibili oceanici muniti di vettori missilistici capaci di trasportare anche armi nucleari, le sue divisioni carri capaci di NBC…
3) Il signor Barak che non è agnostico perché ama gli dei, e uno tra loro in particolare, invece, ha già condannato l’Iran che, se ci riuscirà, avrà una sola bomba atomica e di limitata potenza.
4) Il signor Barak è ostaggio, anche se il suo viso ispira fiducia, di una politica aggressiva ormai scritta. Certo in tanti si sono accorti che se ne sta dietro una grande vetrata di vetro blindo, e, colmo della malasorte, non sa nemmeno di chi potrà fidarsi!
5) Non ho sentito la BBC o la CNN comunicare per intero il nome del dichiarato vicepresidente del signor Barak, e nemmeno ciò mi sembra sia stato fatto dalla solita italyota stampa. Così, solo tramite il popolo d’internet ho scoperto che le sue generalità complete sono “Rahm Israel Emanuel”, senatore dell’Illinois e altro. Figlio di Benjamin Emanuel già militante dell’organizzazione anti araba “Irgun” che derubò la Palestina dei suoi territori, dei nomi dei territori, delle città, dei paesi, dei villaggi… per giungere sino a oggi, sotto altri nomi, con feroci atti contro Gaza dove leggi razziali sono operative mentre si straparla delle leggi fasciste che di razziale ebbero ben poco. Ed anche si condannano quei pessimi italiani che ai “cattivi” del tempo al massimo diedero da bere olio di ricino e qualche manganellata che la polizia di D’Alema non ha lesinato come quella di Cossiga… e di Berlusconi e di… Pessimi italiani quelli di ieri, tanto retrivi che pagarono anche le spese di soggiorno all’estero agli indesiderati inviativi. [A proposito d’indesiderati, è notizia, quasi “habeas corpus”, la distanza che stanno prendendo dal Berlusconi Fini e D’Alema che complottano privatamente di “nuova bicamerale”, perciò sento odore di un nuovo 25 luglio del ‘43].
7) Sono del parere, come Jachinu, lo scemo agrigentino amico di un mio amico, che il neo eletto signor Barak, come già ho accennato, non porterà alcun cambiamento in politica estera; e l’Africa Islamica dovrà ancora attendere che giunga… Godot.Per questo ed altri motivi il signor Barak lascerà solo W. Bush, questa la mia previsione, nell’incontro programmato del 15 Novembre tra Europa e U$A. Ciò per far sì che gli stessi U$A abbiano tutto il tempo che farà loro comodo per fare capire all’Europa che, se non vuole lo scontro, sono sempre loro “U$A/Israel” che comandano.
Ma un cambiamento ci sarà in politica economica, i guerrafondai U$A sono in sostanza senza soldi, e un nuovo fronte bellico, quello iraniano, li dissanguerebbe ancor più, sempre che non usino in unica soluzione una potente arma atomica; ma ciò non sembra auspicabile nemmeno per loro che sono ormai adusi a questo “esercizio”, anche perché, in questo caso … addio zone petrolifere!
Allora il cambiamento arriverà in altro modo, “un Fratello di Philadelphia, ex FBI, ha detto”: “This is Bull Shit”, ma un’operazione finanziaria con nome NAFTA o AMEROS, simile alla creazione dell’europeo Euro è assai verosimile che avverrà. –Vedi- Hal Turner muestra el Amero
08/10/2008: “A mediados de verano, Hal Turner fue obligado a suspender su programa radiofónico. Recientemente publicó un artículo en su blog diciendo… indirizzo diretto http://video.google.com/videoplay?docid=1954933468700958565&hl=es.
Canada e U$A sono concordi, anche il Messico vorrebbe partecipare, ma i suoi problemi sono tanti.
Il NAFTA/AMEROS sostituirà il dollaro? E i creditori che si troveranno con tanta carta correranno il rischio di un conflitto atomico per il recupero dei crediti? Fantasia la nuova moneta? Vedremo!
Qualcuno già mi guarda male!… Eh sì, lo ammetto, da agnostico quale sono non do confidenza a dei che sono vendicativi, e non li credo sulla parola. Poi, da che ho saputo che uno tra loro avventatamente dichiarò, così sostengono certuni,: “Voi siete il popolo mio prediletto”, con tutti i guai che ciò comportò, diffido ancor più! Poi un altro suo imitatore, sostengono altri che sono i fratelli minori dei fratelli maggiori (papa polacco dixit), sta facendo ancora pagare ai suoi figli(astri) l’errore commesso da antenati d’antichissima memoria. E poi, come se non bastasse altri dei rivendicano questa e quella supremazia…
No! Meglio agnostico e dubitare anche di Obama Barak, per rimediare alla mia incredulità avrò sempre tempo.
Io, agnostico e nero! Lui abbronzato, ma candeggiato! 1°
Ed ecco il futuro biglietto verde!
Per uscire dalla crisi gli U$A hanno di fronte un rebus con solo due opzioni.
Continuare con le guerre d’occupazione, ma sembra che economicamente non rendono più come l’operazione “Desert Storm” e suo indotto, oppure, assai verosimile, dare corso a un nuova moneta.
E’ un caso che le banche americane siano fallite con l’avvento di un meticcio alla carica di presidente? Meticcio, non uomo nero, che pare non sia nemmeno statunitense, e ciò è contro la loro costituzione!
Quali i poteri forti dietro la facciata? A cosa mirano? Possiamo ipotizzarlo?
Sono loro la bestia dell’apocalisse, i nuovi adoratori di Satana? Poco importa se il demonio non esiste, ciò che importa è che certa gente ci crede, e nel suo credo realizza ignominie!
Comunque sia, io la cosa la vedo nera e la interpreto così:
The fifty dollar:
kiriosomega




