Dite ai politici cos’è la Patria!


La Patria. (mofificato 24/11/2015)

La Patria è il luogo d’origine, l’avito suolo natio.

Essa è la terra dell’uomo, ma è terra del popolo quand’esso non possiede beni materiali in giusta misura?

Tanti uomini hanno sostenuto la Patria e mai hanno avuto nulla in cambio, così morirono e muoiono di stenti nonostante il loro sacrificio.

Questo non può voler dire “essere in Patria”, perché la Patria non dà ai suoi uomini la povertà.

La Patria, possesso di pochi, non è Patria di tutti i natii, anzi questa nefandezza ne trasgredisce l’estensivo e vero pensiero di terra di tutti i natii.

La Patria non è casa solo per benestanti perché in questo modo essa è luogo di sofferenze per tanti, infatti, i ricchi, al fine di soddisfare le proprie ingordigie, specialmente oggi nell’epoca delle macchine tecnologicamente avanzate lasciano che il popolo muoia di guerre e d’inedia.

Però, attraverso la menzogna lanciata dalla complice stampa il Potere afferma per comodo: “Questa è la nostra Patria, la Patria di noi tutti qui natii, ma intanto tiene per sé ogni cosa, ogni produzione, e il popolo non ha lavoro e sostentamento economico pur producendo tutta la ricchezza della nazione.

Eppure il popolo ha sostenuto la Patria, l’ha nutrita più di quelli che se ne sono appropriati con leggi di favore da loro stessi create per tutelarsi nella propria frenesia di possesso, e questo ha distrutto il concetto di Patria ambiente di tutti i natii.

Così, se non hai niente, gli stessi ricchi con le loro leggi ti faranno sentire estraneo nella tua Patria, e ti colpiranno anche con altre leggi che ti costruiranno intorno per costringerti a credere la Patria casa “dell’homo homini lupus”.

Tutto questo non è Patria.

Per leggi inique, l’essere a casa per qualcuno non è più essere a casa per il popolo.

La Patria, deve capire il Potere, non è solo il luogo in cui si parla con la stessa lingua, o si schiamazza con gioia o dolore, o dove si cammina per via senza essere uccisi.

La patria è il luogo dove il popolo vive, è la casa dove esso può lavorare e guadagnarsi onestamente da vivere secondo necessità e giustizia.

La Patria è il luogo dove i cittadini non sono sfruttati, perché, se essi sono oppressi, vuol dire che qualcuno ruba, e se qualcuno ruba, la Patria non è di tutti in giusta misura.

L’Italia d’oggi non è più Patria degli italiani e non più è la loro casa, la migliore prova di questa verità sta nel fatto che decine di migliaia di famiglie con i loro bambini stanno male e devono spostarsi lontano per cercare lavoro, ma più spesso devono “aspettare Godot” perché migrare è una spesa non compensata da salari imposti da corrotti padroni che presto vorranno anche il ritorno alle gabbie salariali.

E tutto questo è vero, lo sanno i ladri che usano la Patria per i loro interessi, e lo sa il Popolo che alla fine si stancherà con corsa a forche e forconi.

Fate sapere ai padroni del malessere del popolo d’Italia, e dite loro che tutti quelli che in ogni tempo si sono sollevati, anche con le armi, monarchici e anti monarchici, anarchici, fascisti, comunisti, nazionalsocialisti, neofascisti, post comunisti … hanno sempre avuto ragione nel farlo, proprio perché la patria è di tutti i cittadini in maniera eguale… e il popolo non è bue!

L’Europa in passato non capì il valore della “Guerra dell’Onore e dell’Idea Sociale” sostenuta contro la “guerra voluta dal capitalismo anglo/sionista/statunitense”, e ancora oggi essa è perciò schiava, insieme al resto del mondo, della “finanza creativa” di quelle genti che patria non hanno, e che vogliono la sinarchia bancaria globalizzante ma privatizzata.

E’ tempo che tutte le forze logiche del Paese, d’ogni Paese, con tutti i loro popoli si uniscano per creare un nuovo corso di pensiero in cui l’Uomo sia considerato con la dignità che gli spetta, senz’alcuna manipolazione per renderlo succube d’indimostrabili idee fideiste religiose che furono, e ancora sono, il primo baluardo dietro cui si schiera il Potere.

Kiriosomega & Lavinia

La patria.

La patria es el lugar de origen, la tierra natal ancestral.

Es la tierra, pero es una tierra de personas quand’esso ningún derecho de propiedad en la medida?

Muchos hombres se han cobrado el país y nunca tuvo nada a cambio, por lo que murieron y mueren de hambre a pesar de su sacrificio.

Esto no puede significar “estar en casa”, porque el país no da a sus hombres a la pobreza.

Posesión de la patria no es sólo la patria de todos los nativos, pero este mal hechos transgrede el amplio pensamiento y la verdadera razón de todos.

La patria no es sólo el hogar de ricos, ya que es un lugar de sufrimiento para muchos, de hecho, los ricos, a fin de satisfacer su avaricia, especialmente hoy en la era de las máquinas de tecnología avanzada que permite a las personas mueren en guerras y de hambre.

Sin embargo, a través de mentiras lanzada por la prensa cómplice estados el poder para su conveniencia: “Esta es nuestra patria, la patria de todos nosotros ir nativo”, pero mientras tanto, tiene todo para sí mismo, cada producción, y la gente no trabajo y sustento económico, mientras que la producción de toda la riqueza de la nación.

Sin embargo, las personas han apoyado la patria, ha alimentado a más de los que son apropiadas las leyes favorables a sí mismos, creado para protegerse a sí mismos en su frenesí de la posesión, lo que ha destruido el concepto de patria de todas las nativas.

Por lo tanto, si usted no tiene nada, la misma riqueza con sus leyes le hará sentirse como un extraño en su patria, y también afectará a otras leyes con las que construir alrededor de ellos a la fuerza para creer que la casa de campo “dell’homo homini lupus”.

Todo esto no es nuestra patria.

Para obtener más desigual, siendo en casa de alguien ya no estar en casa para el pueblo.

El país, debe entender el poder, no es sólo un lugar al que habla el mismo idioma, o multitudes de alegría o tristeza, o cuando usted camina a través de sin ser asesinados.

El hogar es un lugar donde la gente vive, es la casa donde se puede trabajar y ganarse la vida honradamente, según sea necesario y de justicia.

La patria es el lugar donde los ciudadanos no sean explotados, porque si están oprimidos, que significa alguien que roba, y si alguien roba, la Patria no es todo en proporciones apropiadas.

La Italia de hoy ya no es la patria de los italianos y ya no es su casa, la mejor prueba de esta verdad es que decenas de miles de familias con sus hijos están enfermos y tienen que pasar para encontrar trabajo, pero más a menudo tienen que “esperar a Godot”, porque la migración de un gasto no es compensado por los salarios impuesta por jefes corruptos que pronto retorno a las jaulas de salarios.

Y todo esto es cierto, sé que los ladrones que usan el país de su interés, la gente sabe que están cansados al final de la carrera con un tenedor y se bifurca.

Berlusconi sabe el malestar de la población de Italia, y decir que todos aquellos que en todas las épocas se han planteado, con los brazos, la monarquía y la lucha contra los monárquicos, anarquistas, fascistas, neo-fascistas, comunistas, post-comunistas, nazis han … sido siempre el derecho de hacerlo, precisamente porque el país es para todos los ciudadanos en pie de igualdad … y la gente no es el sector de la carne!

Europa en el pasado, entiende el valor de la “Guerra del honor y de apoyo social en contra de la” guerra deseada por el capitalismo anglo-sionista / EE.UU. “, y hoy, por tanto, es un esclavo, junto con el resto del mundo, financiación de esos creadores que no tienen hogar y desea que el banco Sinarca de globalización, pero privatizado.

Es’ s tiempo que toda la lógica de la fuerza del país, en cada país, con todos sus pueblos a unirse para crear un nuevo curso de pensamiento en la que el hombre es visto con la dignidad que se merecen, ya sea que manipular para que sea pulgar de fideiste a prueba ideas religiosas que eran y siguen siendo, el primer baluarte que está detrás de poder.

Kiriosomega & Lavinia

i nuovi "baroni" come gli antichi non amano la Patria, se ne servono!

i nuovi “baroni” come gli antichi non amano la Patria, se ne servono!

One Comment

  1. ruben
    Posted 14 ottobre 2009 at 22:50 | Permalink

    sono pienamente in sintonia con quello che dici,
    mi piace il tuo modo di scrivere
    spero solo che la voce dell’umanità sia ascoltata.
    che qualcuno ascolti anche le tue parole e rifletta con serenità

    un saluto

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