1) Psicologia: “Bisogno/necessità”


Bisogno/Necessità.

Nel sapere umano esistono più modi per inquadrare un argomento così complesso, qui tratterò, dal punto di vista psicologico, la sintesi del “Bisogno/Necessità” tentando di porre in luce il loro realizzarsi e divenire.

In psicologia il bisogno/necessità attingono la propria essenza dall’interdipendenza tra organismi attivi (viventi) e l’ambiente. Questa “facoltà” la possiamo definire come “intelligenza protoplastica” di cui ogni essere definito vivente è munito.

Il bisogno/necessità è, dunque, assimilabile a uno stato d’insufficienza che pressa l’organismo a correlarsi con il suo ambiente più limitrofo, ma anche generale, al fine di realizzarsi.

Questo stimolo, però, non è inevitabilmente una motivazione sufficiente verso l’azione, e, d’altro canto, esistono pulsioni istinto-affettive che spingono ad agire. Pulsioni che il non-positivismo ammette hanno genesi in uno stato di carenza del soggetto che agisce. Il bisogno/necessità in senso psicologico, infatti, non è sempre sovrapponibile a quello psicofisiologico allorché il fenomeno che si realizza non da dipendenza fisica.

La catena dei “Bisogni/Necessità” è possibile rappresentarla ricorrendo a diverse categorie d’idee, tra queste, le più classiche è possibile proporle ricorrendo a modelli creati dal razionalismo umano, evidentemente opposte alle idee espresse dal Positivismo che non può e non deve prendere in considerazione l’idea dell’azione, ma l’azione in sé.

Categorie Razionali del Bisogno/Necessità.

1) Piramide di Maslow:

Schema di "bisogno/necessità" secondo Maslow

Schema di "bisogno/necessità" secondo Maslow

2) Bisogno/Necessità nel comportamento

3) Agnes Heller, e la dottrina dei bisogni/necessità

4) Bibliografia

5) Altre pianificazioni

Qui, assai brevemente tratteremo ogni aspetto culturale sopra riportato.

Tra il 1943 e il 1954 lo psicologo ebreo/statunitense Abraham Maslow concepì il concetto di: “Hierarchy of Needs” (Gerarchia delle necessità), e la rese nota nel suo libro “Motivation and Personality” (Motivazioni all’agire e personalità) pubblicato nel 1954.

La sua idea di scala dei bisogni/necessità è suddivisa in cinque diverse categorie, vedi fotografia, dalle più essenziali –fisiologiche-, fondamentali per la sopravvivenza dell’individuo, alle più complesse, quelle psichiche, che manifestano attinenza con l’integrazione sociale. L’individuo, affermava Maslow, si realizza trapassando per vari stadi che devono essere soddisfatti in modo progressivo. Questa scala di realizzazione delle tappe evolutive della personalità è nota come “Piramide di Maslow”.

I livelli di bisogno concepiti dai più primordiali ai più elaborati sono:

1) Bisogni/necessità fisiologici (fame, sete, sonno, istinti fondamentali di base propri del soggetto, riproduzione istinto proprio del soggetto e di specie…).

2) Bisogni/necessità di protezione e sicurezza.

3) Bisogni/necessità d’identificazione appartenenza -affetto, identificazione-.

4) Bisogni/necessità di auto stima (deriva, questa anti nevrosi, dalla soddisfazione creata, secondo necessità, dal sistema polidecapeptidico endorfinico), di prestigio, di successo.

5) Bisogni/necessità di realizzazione di sé, per ciò realizzando la propria identità e le proprie attese, e occupando una posizione soddisfacente nel gruppo sociale d’appartenenza.

In seguito apparvero critiche alla scala d’identificazione secondo Maslow, perché essa costringerebbe ai minimi termini, e in maniera notevole, i reali bisogni/necessità dell’uomo, e, specialmente, il loro livello di “importanza”. La scala valutativa, dei bisogni/necessità già riportata, sarebbe più corretta, secondo le critiche, se espressa in termini genuinamente funzionali correlati alla semplice sopravvivenza dell’individuo anziché relazionate anche ai termini d’affermazione sociale. Si tratterebbe perciò di bisogni di tipo psicofisiologico, più che psicologico in senso stretto.

Altre critiche trattavano del fatto che la successione dei livelli di bisogno/necessità potrebbe non coincidere con uno stato oggettivo condivisibile per tutti i soggetti. Inoltre, una scala di bisogni/necessità essenziali che considera la realizzazione affettiva e la sessualità come bisogni/necessità tra i meno essenziali, nega l’evidenza che l’essere umano stesso si realizza proprio in conseguenza della pratica della sessualità.

Lo stesso Maslow, in seguito, nel libro Toward a Psychology of Being del 1968 aggiungerà alcuni livelli che aveva inizialmente ignorato.

Il bisogno/necessità nel comportamento.

Allo psicologo Henry Murray è da assegnare il merito per aver chiarito, nel 1938, la specificità del bisogno/necessità in chiave psicologica. Murray, infatti, per primo pose in collegamento la psicologia della motivazione con una tassonomia dei bisogni; ciò grazie all’analisi di un gruppo di studenti di Harvard, descritta in “Exploration in Personality – pubblicato nel 1938”, in cui è inventariato un elenco di bisogni/necessità umani fondamentali. La teoria da lui formulata si distingueva del tutto dalle tesi in precedenza proposte. Tesi che ipotizzavano l’esistenza d’istinti, pulsioni e motivazioni universali. Per Murray, lo stesso il bisogno/necessità è istintivo.

Il bisogno/necessità è oggi inteso e studiato funzionalmente come elemento che attiva e dirige il comportamento, e i due concetti di bisogno e motivazione sono visti in modo complementare.

Agnes Heller e la teoria dei bisogni.

La comunista Agnes Heller assegnò un criterio filosofico ed etico ai bisogni/necessità. Questi, secondo il pensiero dell’autrice, s’inquadrano nella tradizione marxista, mediata tramite l’imponente opera dell’ungherese György Lukács. Da questo punto di vista i bisogni/necessità sono intesi come il terreno di scontro tra la soggettività e il Potere.

Bibliografia.

– Abraham Maslow, Motivation and Personality, 1954

– Abraham Maslow, Toward a Psychology of Being, 1968

– Agnes Heller, A Theory of Need in Marx, London: Allison and Busby, 1976 (traduz. it.: La teoria dei bisogni in Marx)

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