Come fregammo la Francia, e aiutammo i libici con accidentale, forse, omicidio colposo di 81 morti!


300px-Strageusticaradar1

300px-Strageusticaradar1

Animazione del tracciato radar  (a velocità doppia) degli ultimi minuti di volo del DC-9 diretto a sud. E’ presente vento a circa 200 km/h verso sud-est. Si notino i due echi senza identificazione sulla sinistra: secondo alcuni periti si tratta della traccia di un aereo, secondo altri di falsi plot, errori del radar. La scritta “IH870” scompare con l’ultima risposta del transponder. Altri contatti su cui si sono concentrate le indagini sono i plot doppi dopo il disastro, sospettati di essere tracce di altri aerei in volo. Tali plot potrebbero anche essere stati determinati, si è ipotizzato, dalla struttura principale dell’aereo in caduta e da fenomeni di chaffing  causati da frammenti, anche se restano i dubbi per i plot ad ovest del punto di caduta in quanto sopravvento e quindi difficilmente attribuibili a rottami che cadono nel letto del forte vento di Maestrale  che proviene da Nord-Ovest spingendo verso Sud-Est.

La Francia era fuori dal Nord Africa dai tempi della battaglia d’Algeri, e che il petrolio libico che aveva avuto a portata di mano fosse in mano ad un “predone” bedù non era tollerabile per la “gallica grandeur trans alpina”. Era necessario eliminare il bedù per tornare in Africa da “proprietari”. Se poi con la stessa manovra si sarebbero potuti coinvolgere i “Latini” , sarebbe stato un successo che avrebbe occultato le responsabilità francesi.

La Clemenceau e la Foch, portaerei della Marine Nationale, erano in manovra al largo della Sardegna quel 27 giugno 1980, e probabilmente più di un suo aereo attendeva il passaggio di un MIG libico con a bordo Gheddafi forse diretto in URSS. L’aereo libico giunse in zona, ma contemporaneamente fu presente l’Itavia “I-TIGI Douglas DC-9” che viaggiava in ritardo.

Dell’intenzione francese di abbattere l’aereo con a bordo Gheddafi erano a conoscenza, non si sa da quanto tempo, i servizi militari italiani (da notizia stampa) che avvertirono il libico che poté sfuggire con manovra evasiva, ma altro aereo MIG-23MS della stessa nazionalità, forse soffermatosi in difesa del Colonnello, fu abbattuto cadendo nei pressi di Castelsilano nella Sila allora Crotonese dove fu rinvenuto 20 giorni dopo con i resti del pilota in avanzato stato di decomposizione. Così testimoniarono i due periti medico legali (Zurlo – Rondanelli) intervenuti nell’occasione. Un supplemento descrittivo, dello stato della salma del pilota, consegnato alla Procura di Catanzaro (stampa nazionale) non fu mai ritrovato. E’ anche noto che nel periodo di tempo sommariamente descritto avvennero molti sorvoli dei cieli d’Italia da parte di aerei militari stranieri.

I francesi, forse mascherandosi “nell’ombra” dell’Itavia per sfuggire ai radar italiani, ed a quelli di bordo dei libici, s’accostarono e lanciarono uno o più missili con testata contenente T4 e TNT (stampa) che esplosero, in prossimità del volo italiano come non tecnicamente in un nuovo dibattimento di 20 anni dopo affermò l’ex Presidente Cossiga: “...ad abbattere il DC9 pare sia stato un missile «a risonanza e non a impatto», lanciato da un velivolo dell’Aéronavale decollato dalla portaerei Clemenceau, e che furono i servizi segreti italiani a informare lui e l’allora ministro dell’Interno Giuliano Amato dell’accaduto“.

La vicenda Itavia non è mai stata chiarita, e lo scritto è solo un’incompleta e personale interpretazione dello scrivente che qui la riallaccia alla manovra della Francia d’essere stata la prima a volere l’attacco alla Libia. Manovra che ha tratto con sé l’inglese Cameroon e gli USA, questi ultimi possibili coautori della vicenda bellica che vuole l’Italia sacrificabile sull’ara della politica internazionale perché amica di Putin e di Gheddafi da cui hanno ottenuto vantaggi petroliferi che altri considerano propri.

Per maggiori chiarimenti “di connessioni logiche secondo interpretazione personale” sullo sviluppo della vicenda descritta, si legga il successivo scritto pubblicato in questo blog “

TRADIMENTI DEMOCRATICI! Considerazioni politiche economiche”.

.

kiriosomega

Pubblica un Commento

You must be logged in to post a comment.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: