25 aprile. La fine d’ITALIA, l’inizio di colonya ytalya!


25 aprile. La fine dell’idea d’ITALIA.

L’inizio, purtroppo, di colonya ytalya!

per non dimenticare.

RSI Bandiera FF AA

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I MIGLIORI
I MIGLIORI

La penisola italica avrebbe potuto riunirsi in unica nazione già con Federico II, ma i papi suoi contemporanei, uno dei quali suo “tutore” per volere della madre, lo bloccarono in quella meravigliosa azione per fare prevalere gli “INTERESSI TEMPORALI DALLA CHIESA DI ROMA”!

La penisola d’Ausonia galleggiò, d’altra parte è sul mare, e divenne e permase solamente idea letteraria di nazione creata da Dante, Petrarca, Boccaccio… insomma con l’avvento del dolce stil novo e perfezionata in periodo Romantico. Purtroppo, il Paese, il Giardino d’Europa che ogni BARBARO bramava per sé, non giunse mai realmente alla fase dell’essere, perché durante gli stessi moti “Risorgimentali”, [“ri” significa di nuovo, ma i primi quali furono?], fu ostacolato in ogni dinamismo da feroci circostanti nemici che, pur di non farlo divenire nazione, occultamente finanziarono i borgognoni Savoia, già re di Piemonte e Sardegna ed ex re di Sicilia, per renderli, nella realtà nascosta della politica, non più che amministratori della Regione Ausonica. E quella casata, così continuando la propria storia di traditori, come l’intero loro trascorso mostra e insegna sin dal secolo XIII, tale si comportò anche in Italia coadiuvata dai vertici badogliani e dalla massoneria. Insomma, costoro, i savoiardi, in Italia furono soltanto amministratori interessati, e mai italiani come ancora non lo sono, tant’è che cacciati ripararono in Francia.

Con operazioni politiche Mazzini e la sua Europa in seguito furono “bruciati”, e Garibaldi consciamente, Cavour nascostamente, ma senza affiliazione, furono pedine della Massoneria inglese che finanziò quasi tutte le operazioni militari del periodo che condusse all’unificazione del territorio, ma ciò soltanto per rintuzzare lo strapotere della romana Chiesa gerarchica, teocratica, clerocratica e assai moderatamente esoterica. Dunque, di quale Italia si va in quest’anno celebrando il compleanno se quella VOLUTA E TENTATA DI CREARE CON IL SANGUE GENEROSO DEGLI EROI DI QUESTA TERRA i loro stessi ytalyoty contemporanei distrussero.

ED ARTATAMENTE SPROVVEDUTI DISCENDENTI, A DIGIUNO D’OGNI VERA CAPACITA’ E CONOSCENZA DI CRITICA STORICA, ANCORA OGGI DECANTANO LA VITTORIA DEI BARBARI SUI NOSTRI FULGIDI EROI!

Un pensiero anche rivolgo ai tanti giovani partigiani che in buona fede combatterono e morirono per una causa ingiusta fatta loro apparire “la migliore” dai propri capi che li usarono come arma per portare in questo Paese lo stalinismo, di cui anche loro stessi in seguito ebbero paura e tradirono. Dunque, i partigiani furono sì partigiani, ma a favore di un Paese straniero per il quale combatterono, Paese che la storia ha cancellato!

kiriosomega

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