Il fallimento della specie. Breve analisi delle cause socio politiche finanziarie.


Volo pindarico di risposta ad una lettera su argomenti che meritano ben altra trattazione. Qui un breve ampliamento .

Concordo perfettamente con l’analisi di R. S. che a tutt’oggi conosco solo di nome, e che è riportata in chiusura di questo scritto.

mappamondo

fallito

Mi permetto di aggiungere una diversa riflessione, forse più specifica ed attuale a quanto da lui scritto, pensiero non contrario ed esame che dal mio punto di vista, che non è quello del razzista, checché se ne voglia o possa pensare, aggiunge le generalità anagrafiche in merito ai creatori della catastrofe prossima ventura che anch’io da qualche tempo vado descrivendo in proposito della calamità globale che ormai incombe.

Essa iniziò, sì, in epoche lontane, come ha affermato R. S. ma, erano epoche in cui finanza e tecnologie non dominavano il mondo, e da ciò s’evince che ogni fenomeno avvenente era sempre circoscritto in un territorio ancorché vasto. Insomma, possiamo affermare che sì trattava della manifestazione della catena biologica che, con curva sinusoide, dava a tutti gli animali, uomini inclusi, la possibilità d’annicchiarsi nella catena alimentare naturale.

La situazione mutò radicalmente con il secolo dei Lumi, grande per certe conquiste, spaventoso per altre. Infatti, proprio allora avvenne silente e strisciante in filosofia ed economia l’avanzamento, coinvolgendo anche la morale della teologia cristiana, delle idee economiche di A. Smith e D. Ricardo. I due giudei che spinsero attraverso il capitolo fisiocratico il loro credo talmudico nel sistema economico facendo sì che, in contrasto con le tesi malthusiane, scostassero l’uomo dall’economia della natura e dagli eventi dei cicli naturali.

Il concetto economico giudaico, massimamente ab initio improntato all’usura che mai abbandonerà nei confronti del diverso, già sviluppatosi nell’Europa centrale del secondo millennio e in seguito favorito, per ragion di Stato, dall’opera d’Enrico VIII e successori, dal bacino mediterraneo dove era anche giunto fortemente contrastato per la ancora vigile forza del cattolicesimo romano, emigrò verso l’altra sponda dell’Atlantico. Là, ancoratosi, fece presa sulla stupidità, sulla mancanza di cultura e sulla ricchezza di quei  bianchi che avevano invaso i futuri Stati Uniti appropriandosene e trucidando i già presenti pellerossa.

Ma per infiltrazioni giudaiche nella vita politica di molti Paesi europei l’insorgente credo Protestante fu asservito alle antiche idee bibliche. L’anti cattolicesimo si rafforzò e servendosi della credulità di quegli antichi e del loro protestantesimo, che si trascinavano appresso per le origini, in quell’inesistente società d’uomini rozzi e senza tradizioni si radicarono e s’infiltrarono i primi rudimenti delle idee capitaliste plutocratiche attraverso l’operato delle sette di quaccheri, mormoni, yddysh e soprattutto della massoneria. (Per capire la verità di quest’asserzione si rilegga l’articolo apparso ieri sulla popolarità di Dio nella società americana – http://www.blitzquotidiano.it/societa/usa-sondaggio-dio-operato-928639/).

Intanto in Europa continentale, l’antica sponda, le lotte tra filosofie e teologie che già erano iniziate continuarono creando incomprensioni sempre più importanti. INCOMPRENSIONI ANCHE SCISMATICHE che sottraendosi alla stupida cecità cattolica abbracciarono veementemente le ragioni della Bibbia impalpabilmente sempre spinta dal giudaismo specie, come già asserito, attraverso il simbolismo massonico che fece presa nei censi più abbienti che furono portati verso un credo panteista, quello del G...A...D...U...

Le grandi masse dei non abbienti, invece, furono irretite verso la dilagante nuova idea economica attraverso il nascente ottocentesco socialismo reale che le gestì avvelenandole con l’ateismo del materialismo storico, e con l’idea dell’eguaglianza ad oltranza.

Si era così creata una manovra a tenaglia che portava alla sconfitta  ideologica dell’Europa ed alla disgregazione dei consorzi umani già possessori di una propria identità culturale e sociale.

In altra regione, ma questo è fenomeno diverso perché mirato in sé dal giudaismo, dalle tesi marxiane prese corpo il sionismo di T. Herzl.

La manovra giudaica di conquista destabilizzatrice prese sempre più forma e vigore, accarezzando attraverso le opere politiche e culturali degli askenaziti: “Marx, con il capitalismo di Stato, Lombroso, con i segni morfologici della delinquenza, Mann, con la decadenza dei costumi, Freud, con le pulsioni incontrollabili che erompono incontrastate dal profondo…”, il mai sopito occidentale umano sogno di massimo possesso, e destrutturò, conquistando la stampa, i Governi nella loro filosofia morale e nel diritto positivo imponendo il dubbio della malattia psichiatrica alla base d’ogni fenomeno socio-delinquenziale. Di fatto, in tal maniera impedendo l’effettiva educazione dei giovani con la maieutica socratica, ed il sano pensiero di Platone (La Repubblica).

Il “gioco” di disfacimento del corpus iuris europeo, qui appena stigmatizzato, promosse nelle grandi linee il tentativo di far credere alla bontà del capitalismo, ma la cosa non riuscì nonostante le grandi crisi sfociate nei luttuosi periodi del 15/18 e del 40/45. Questo secondo ebbe le origini “culturali” nel fenomeno che possiamo definire come: “La guerra del dollaro contro la consapevolezza ITALIANA della difesa dell’uomo e dei suoi intrinseci valori da parte di un Mussolini che, pur non credente, auspicava la necessità di mantenere in vita la chiesa cristiana in funzione anti giudaica ed anti capitalistica”!

Ma dopo la vittoria delle armi “alleate”, e un solo apparente benessere fondato sulla speculazione e non sull’economia, la bolla speculativa finanziaria del capitalismo guerrafondaio è esplosa tra le mani degli ultra liberisti per la loro immensa stupidità.

Ora gli stupidi statunitensi, i plutocratici capitalisti dell’imbroglio finanziario assurto a metodo e credenti bellicisti della giudaica “mano divina”, con Obama vogliono ripianificare il loro immenso debito pubblico dopo aver inquinato il mondo con falsi dei e miti ed anche stampato in eccesso qualcosa come 29 mila miliardi di dollari senza corrispettivo, e in solo in un trentennio. Per ripianificare il debito, se si accorderanno i due massimi Partiti ivi esistenti, l’Amministrazione statunitense dovrà riuscire a tagliare almeno un dollaro di spesa per ogni controvalore di dollaro del debito pubblico. E IL POPOLO SI SOLLEVERÀ, MA L’ONDA LUNGA DALLA MISERIA GIUNGERÀ ANCHE IN EUROPA TUTTO SCONVOLGENDO!

Ecco a cosa ha condotto l’ottusità talmudica che fu tradotta in politica invece di restare un credo fideistico; ed ecco approssimarsi il mostro a sette teste di certa saga, mostro che ha nome: “Globalizzazione”.

Oggi, infatti, sappiamo come finì la storia delle due guerre, e siamo anche a conoscenza che la Chiesa di Roma si è arresa ai “fratelli macciori” con i due papi stranieri in odore di giudaismo, altro che di santità!

La fine è vicinissima, il medioevo è ritornato, sarà il clima, l’inquinamento, o la guerra per la rivendicazione di ancora continuata volontà di supremazia degli ex Alleati o altro dovuto alla stessa amatrice, e ciò per il totale fallimento dell’idea giudaica economica totalitarista d’essere guida delle società. Disegno, questo, che ha ormai purtroppo corroso ed avvelenato ogni anche pur flebile tentativo di ripresa.

Ma sì sa, i giudei soffrono della “sindrome di Sansone” come la chiamo io, in altre parole del: “Muoia Sansone con tutti i Filistei”!

Mi resta solamente da aggiungere che certamente non tutti i giudei sono tra loro eguali, molte sono le voci dissenzienti che si levano dal loro interno, dunque, cum grano salis avvenga l’addebito di colpe, perché anche da loro un’oligarchia al potere fa credere ciò che aggrada ai “grandi” che, tali appaiono, perché tutti gli altri stiamo in ginocchio!

Opera et impensa periit fece esclamare Plauto al possessore del pappagallo. Opera et impensa periit possiamo anche noi miseramente esclamare!

kiriosomega

merimar ha scritto:

—– Original Message —–

From: R. S.

Sent: Sunday, July 31, 2011 5:08 PM

Subject: fallimento di una specie

R. S.

                                    HOMO  SAPIENS

             IL  FALLIMENTO  DI  UNA  SPECIE

    Al disopra di tutte le particolari opinioni e degli accaniti dibattiti, non è ormai possibile a nessuno sottrarsi all’amara conclusione che la nostra specie, non ostante il presuntuoso nome assegnatale da Linneo, è fallita. Ed è fallita, crediamo, proprio per la sua proclamata “sapienza”, ossia la “ragione”, che dovrebbe assegnarle la priorità su tutte le altre.

     E’  questa una constatazione, non una spiegazione.

     Non siamo in grado, né presumiamo, di comprendere con chiarezza il motivo per cui la ragione umana, che accompagnò le sue eclettiche caratteristiche fisiche per tutta l’esistenza della specie, permettendole di tener validamente testa alle difficoltà ambientali, a un certo punto, abbastanza recente, della sua storia, abbia assunto caratteri patologici e incompatibili con la vita. Saremmo portati ad assimilare il fenomeno a quello dei tessuti cancerosi, che certamente si sviluppano grandemente, ma lo fanno provocando la necrosi di quelli sani, e, al fine, anche di se stessi e dell’intero organismo.

    Ma, se appuntiamo la nostra attenzione sugli effetti, allora ogni incertezza scompare, tanto essi sono orribili ed evidenti.

    Il primo fu che il progresso tecnologico più travolgente non si rivolse ai mezzi per giovare, ma a quelli per nuocere. Nel giro di pochi decenni divenne possibile distruggere la Terra con una fatica minore di quella occorrente per sbucciare una mela: semplicemente spingendo qualche bottone. E la gerarchia tra le nazioni fu determinata esclusivamente dal possesso di tale diabolica possibilità di dare la morte, non ai guerrieri avversari, ma soprattutto agli inermi e agli indifesi. Autentici babau degli antichi, come un Attila o un Tamerlano, divennero innocui sbarazzini se confrontati a certi “colletti bianchi” del Duemila, col sorriso fino alle orecchie.

   Il secondo fu che, nel contempo, la biosfera, ossia il sottilissimo strato superficiale del Globo in cui è possibile la vita, fu incoscientemente saccheggiato o reso tossico, solo per stolta avidità di lucro di pochi speculatori.. Aria non più respirabile, acqua non più bevibile, cibi solidi patogeni e non più affidabili, risorse vitali in genere in esaurimento. Gli U.S.A., la nazione-guida dei popoli, è quella più ecologicamente degradata, e gli americani continuano giulivi a consumare un ettolitro al giorno pro-capite di acqua dolce, mentre persino la grande falda acquifera di Oglala vede chiudere i pozzi per inquinamento. Sistemi di pesca sempre più distruttivi mantengono un livello quantitativo di pescato (altamente inquinato) mentre i flutti vedono scomparire ogni anno specie intere di pesci, molluschi e crostacei eduli. Che ne è stato del krill? Che ne è stato del merluzzo antartico ? Per quanto attiene alla tragedia degli inquinamenti, va poi tenuto presente (e chi dovrebbe farlo ?) che, per inquinare, basta un mese o anche meno, ma per disinquinare occorrono secoli (secoli: non è un refuso). Quando il sudiciume di superficie ha raggiunto una falda, essa può considerarsi PERDUTA ! Che berrà l’Homo sapiens, tra vent’anni ? Acqua cosiddetta minerale ? E si parla di falde sotterranee. Ma ormai si è arrivati a inquinare di petrolio persino gli oceani e le loro coste !

   Ma il terzo risultato, che abbiamo tutti quotidianamente sotto gli occhi, del  crollo mentale umano, è forse il più sconfortante. E’ l’atteggiamento dei nocchieri della “civiltà moderna” davanti ai due risultati che abbiamo tratteggiato, e che, di certo, nessuno auspica. Cercano forse essi di arginare e limitare i danni ? Cercano forse di ritoccare il folle modello di sviluppo che quei risultati orrendi ha conseguito ? Neanche per sogno ! Tutto il loro sforzo è nella ricerca di espedienti per ingannare la gente, per additarle pulsioni illusorie e futili in luogo di quella di salvarsi, per inventarsi capri espiatori, per nascondere la verità. E’ l’incremento, non della consapevolezza, ma dell’incoscienza. Come bambini sciocchi, essi cercano di coprire con le bugie le loro malefatte. E che, in buona parte, vi riescano, la dice  chiara anche sul livello mentale di quelli che ci cascano.

   Si supera il livello massimo sopportabile di inquinamento aereo urbano? Basta fare una leggina e aumentare quel livello ! La delinquenza organizzata è più armata delle “forze dell’ordine” ? Si  aumentino le difficoltà burocratiche per ottenere il porto d’armi ! La storia insegna l’anamnesi della fatale pazzia ? Si cambia la storia con legge civile e penale, sostituendole una narrazione fantasiosa di comodo ! Non solo si è fatto e si continua a fare il danno: si proibisce e demonizza ogni antidoto ! Un fallimento volutamente provocato, ossia una bancarotta fraudolenta, diremmo.

   Così la specie umana, nemica del Cosmo e di se stessa,  sta chiudendo ingloriosamente il proprio ciclo, trascinando nella propria rovina tutto ciò che ha infettato col suo contatto, mentre i mentecatti al “potere” si comportano come se disponessero di un pianeta di ricambio.

   E le stelle continueranno ad ignorarla.

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