14 Agosto 1941 – Churchill & Roosevelt associazione a…


Il 14 agosto 1941 W. Churchill e F. D. Roosevelt s’incontrarono a bordo della corazzata inglese Prince of  Galles che stazionava davanti alla foce del fiume Potomac. I due dovevano redigere, secondo accordi, gli otto punti della “Carta Atlantica“.

Quella lontana dichiarazione, riletta oggi, sorprende e lascia quanto mai esterrefatti perché le apparenti idealistiche intenzioni che allora erano dai due manifestate, bisogna affermare a solo scopo propagandistico, sono proprio ancora rimaste, ma nessuno ci pensa più, solamente farneticazioni in una realtà successiva completamente diversa e dagli stessi personaggi in massima parte creata e voluta.

Nella Carta Atlantica fu scritto:

1) I firmatari rinunciano a vantaggi territoriali.

2) Per ogni mutamento geopolitico occorrerà l’assenso dei popoli interessati.

3) Si porrà in opera il massimo rispetto per promulgare i Diritti di tutti i Paesi.

4) Sarà fatto in modo che avvenga una ripartizione equa, tra tutti i Paesi, delle materie prime esistenti nel mondo.

5) Sarà ampiamente avvalorata la collaborazione tra tutti gli Stati.

6) Sarà ricercata in ogni maniera possibile una pace duratura tra tutti gli Stati.

7) I mari saranno assolutamente liberi e navigabili da parte di ogni Paese.

8) Dovrà essere garantito il disarmo generale e sarà fatto divieto a ciascuno di ricorrere alla forza delle armi per “appianare” le controversie tra Stati.

E ancora… per ampliare un po’…

– 1940: Franklin Delano Roosevelt, ordinò alla flotta militare del pacifico di recarsi a Pearl Harbor. L’Ammiraglio Richardson, che si opponeva, fu destituito.

– 7 ottobre 1940: McCollum, analista militare della Marina redasse un memorandum in 118 punti. Indicava le maniere più idonee per obbligare il Giappone a entrare in guerra contro gli Stati Uniti. Roosevelt le attuò tutte.

– Dicembre 1940: Il Navy Group OP-20-G della Marina americana decodificò il codice segreto giapponese JN-25B. Codice attraverso cui fu trasmesso il piano di attacco a Pearl Harbor. I messaggi, decodificati nei 3 mesi precedenti, furono 26.581.

– 3 giugno 1941: Il giorno dopo l’inizio del Piano Barbarossa, il consigliere nazionale statunitense, Harold lckes, scrisse a Roosevelt: “…con  un embargo di petrolio al Giappone sì potrebbe creare una situazione attraverso cui potrebbe essere facile entrare in guerra in maniera efficace. Se fossimo indirettamente costretti a farlo, noi eviteremmo critiche di essere entrati in guerra come alleati della Russia comunista!

– 25 luglio 1941: Roosevelt congela i conti bancari giapponesi negli Stati Uniti, e blocca le forniture di petrolio.

– 10 agosto 1941: Il più noto, in seguito, agente segreto britannico, Dusko Popov, col nome in codice di “Tricycle“, comunicò all’FBI che era stato pianificato un attacco a Pearl Harbor, e che questo sarebbe avvenuto entro breve tempo.

– 14 agosto 1941: Alla Conferenza atlantica, Churchill notò il “profondo, incredibile e intenso desiderio di Roosevelt di entrare in guerra”.

– Ottobre 1941: La spia sovietica, Richard Sorge, informò il Cremlino che Pearl Harbor sarebbe stata attaccata entro 60 giorni, e la notizia fu trasmessa a Washington.

– 13 novembre 1941: L’ambasciatore tedesco in USA, Dr. Thomsen, un anti-nazista, informò gli USA che Pearl Harbor sarebbe stata attaccata.

kiriosomega – agnostico

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