Finanziaria – In 10 giorni sette sostanziali cambiamenti!


Finanziaria – In 10 giorni sette sostanziali cambiamenti!

proteste e minacce

proteste e minacce

Ora vuole apparire nell’agone politico anche Profumo. Un banchiere che, come se non fosse stato sufficiente il suo “apporto” in campo nazionale per “l’ingrassamento” delle banche, adesso vorrebbe divenire anche “controllore” attraverso l’elezione politica, perciò ritengo lecito chiederci: “Per chi combatterai caro signor Profumo”?

E Letta, il giovane nipote del vecchio zio Letta, famiglia buona per tutte le stagioni perché uno di loro sempre t’accompagna da destra o da sinistra, afferma che lo candiderebbe immediatamente. Ciò a riprova per certuni, ove ne fosse necessità di meglio acclarare il concetto di dittatura dei partiti, che sempre è pronto quello che vuole decidere chi dobbiamo votare!

E non facciamoci illusioni anche se un referendum[1], assai poco pubblicizzato, chiede l’ipotetica scomparsa del porcellum con il ritorno del mattarellum, perché non cambierebbe proprio nulla, infatti, le liste bloccate esistono anche in questo sistema!

E quanti discorsi oggi si sprecano da parte della “parlamentare bottega” per un problema che sino a pochissimo tempo addietro era: “In Italia tutto bene… le banche sono solide… i bilanci sono in ordine…“! Così affermava Berlusconi insieme con i soloni italiani di maggioranza, ma, in precedenza, anche quelli della sinistra prodiana, veltroniana, d’alemiana… perciò li riterrei tutti quanti soltanto bottegai in giacca e cravatta. Bottegai che d’economia politica conoscono ben poco, o che invece sanno tutto ma che “combattono per distruggere l’Italia” consegnandola al potere bancario!

E poi, d’improvviso, tutto è cambiato al punto che in tanti esclamiamo: “Insomma, sempre ci hanno raccontato solo bugie! Ma perché? Cui prodest?”.

Perciò rimango sempre più basito nel rileggere e meditare “I Protocolli dei sette savi…”.

E non mi sarei aspettato che anche in Israele, mentre da noi sempre tutto tace, il popolo manifestasse contro il governo che subito, è stato comunicato, ha calato le braghe sicuramente perché: “Puoi rapinare e uccidere i palestinesi o altri goym, ma non quelli della tua razza[2], dal che, deduco, sono loro i razzisti, non gli altri! Ma il popolo è popolo, ed evidentemente non tutti gli ebrei fanno parte dell’oligarchia sionista che da loro stessi prese origine, e che oggi è al potere attraverso la finanza che controlla i debiti pubblici, e che fanno ricadere sull’economia reale attraverso banche e politici conniventi.

Ma nessuno ha il coraggio di indicare come “schifo” ciò che più è che “schifo” in questo Paese, la volontà sempre viva di socializzare le perdite e trattenere i guadagni.

E da ieri il ministro Sacconi è felice, perché finalmente può giustamente ritenere d’aver rotto l’unione sindacale delle forze sociali, i sindacati. Ciò è avvenuto con il varo dell’articolo 8 della finanziaria che è stato favorevolmente votato al senato per il puntiglio politico del ministro, e ciò per l’uso di una maggioranza pilotata ed ormai scaduta nel ludibrio. Così, il ministro è riuscito ad “affondare” l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che ha storia fascista (1918 Carta del Carnaro – 1926 votazione dello Statuto dei Lavoratori****), e non repubblicana come sì vuole fare credere. Però, sia il ministro, sia la maggioranza continuano a ripetere che l’articolo 8, vale a dire il licenziamento del lavoratore senza giusta causa se non quella della necessità del “padrone” ad ampliare l’azienda con diversificazione della forza lavoro, o della penuria economica insindacabilmente da lui sostenuta, non potrà essere usato contro il lavoratore se il sindacato non avalla la richiesta. E insiste, il ministro, riferendo che il sindacato è sempre dalla parte del lavoratore, dunque, l’articolo 8 è inutile.

Domanda: “SE L’ARTICOLO 8 E’ INUTILE, PERCHÉ VARARLO? E PERCHÉ LASCIARLO ALL’INTERNO DELLA LEGGE FINANZIARIA CON CUI NON HA ALCUNA ATTINENZA?

La signora Camusso è l’unica ad avere avuto il coraggio di protestare, e personalmente auguro al suo sindacato, assai lontano dalla mia mentalità, i migliori auguri per lo sciopero generale di domani cui sì sono aggiunti anche molti comitati di base.

Insomma, per concludere, dopo l’acquisto di bond emessi dallo stato ytalyota da parte della BCE per 23 miliardi di euro, Draghi e colleghi bancari centrali, o forse è meglio scrivere “Bilderberg europeo, solo perché ristretto”, sono ormai il vero governo di colonya ytalya, e perciò anche gli ultimi beni di Stato, in pratica della collettività, presto saranno in mani adunche private se non avverrà qualcosa d’eclatante.

Dunque, tornando al discorso interrotto, il vero schifo è il sistema capitalistico che nacque morto dalle idee di A. Smith e D. Ricardo sfruttando l’egoismo umano, infatti, l’unico meccanismo d’avanzamento sociale non è l’economia di mercato asservita alla finanza, ma l’uomo che è la forza creatrice e lavorativa!

E poi, sempre sì parla di pagare i debiti pubblici! Tutti i Paesi hanno debiti pubblici! E le agenzie di rating, organismi privati, assegnano voti ad interi Paesi, e senza autorità per farlo… MA CHI SONO I CREDITORI, DOVE SONO NASCOSTI? E PERCHÉ ANCHE I COMUNISTI, SEMPRE CONTRO L’IDEA DEL CAPITALE PRIVATO, IMPROVVISAMENTE CONCORDANO CON QUESTO SISTEMA CAPITALISTICO?

CI VORREBBE UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PIÙ INCISIVO E MENO SOLERTE A SCHIERARSI PRO BERLUSCONI E SISTEMA BANCARIO!

Kiriosomega


****« Art. 2 – La Repubblica  del Carnaro  è una democrazia diretta che sì poggia sul lavoro produttivo organico secondo le più larghe autonomie funzionali e locali. Essa conferma perciò la sovranità collettiva di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di classe e di religione; ma riconosce maggiori diritti ai produttori e decentra, per quanto è possibile, i poteri dello Stato, onde assicurare l’armonica convivenza degli elementi che la compongono. »

« Art. 5 – La Costituzione garantisce inoltre a tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, l’istruzione primaria, il lavoro compensato con un minimo di salario sufficiente alla vita, l’assistenza in caso di malattia o d’involontaria disoccupazione, la pensione per la vecchiaia, l’uso dei beni legittimamente acquistati, l’inviolabilità del domicilio, l’habeas corpus, il risarcimento dei danni in caso di errore giudiziario o di abuso di potere.

Secondo certe interpretazioni la Carta del Carnaro conterrebbe riferimenti all’interventismo di sinistra che a Fiume trovò albergo nella frangia dei futuristi, e nel giornale Testa di ferro” il cui direttore, Mario Carli,  era un simpatizzante bolscevico così come tale sì manifestava parte dei legionari fiumani.

Giuseppe Bottai scrisse,  in “Ordinamento corporativo” del 1938: ” Le dichiarazioni della Carta del Carnaro costituiscono la prima espressione del nuovo ordinamento spirituale e giuridico degli italiani”


[1] Referendum –  Per sottoscriverlo bisogna recarsi negli uffici elettorali comunali e chiedere di apporvi la propria firma, ciò ove non esistano i soliti punti raccolta firme nelle piazze cittadine.

[2] Essere ebreo significa credere e vivere in un’ideologia sorta e sviluppata dal rabbinismo secondo occasione nel corso dei secoli. Poiché i giudei non hanno mai avuto una patria, essendo sempre stati tribù apolidi di pochi individui che minacciavano i territori che trapassavano, furono costretti per mantenere un minimo d’identità a fare della reciproca solidarietà un cardine della propria esistenza. Ciò, evidentemente, impedì che avvenissero scontri fisici tra loro.

I giudei giunsero fino all’invenzione dell’alleanza (b-e-r-i-th) con il dio battagliero che li accompagna nelle loro guerre e spostamenti proprio per la necessità d’unione finalizzata a preservare l’identità e le tradizioni tribali, ma nonostante ciò tra loro spesso s’accendevano conflitti anche molto forti. Conflitti che, però, non rivendicavano possessi di terre e beni che non possedevano, bensì avevano come oggetto del contendere questioni di natura ideologica e di fede religiosa. Essi, dunque, non potettero mai soffrire di lotte intestine come altre popolazioni, proprio perché non avevano beni da rivendicare.

Ancora, i giudei, proprio perché tribù nomadi non disposero mai di mezzi di controllo sociale e di difesa organizzata, e soltanto nell’ultimo sessantennio hanno istituito un loro esercito. La polizia, anch’essa per loro nuova istituzione, opera con compiti simili a quelli d’altri Paesi, ma, ovviamente, non opera contro un proprio confratello, però contro gli arabi sì! Allo stesso modo in Israele non esistono carceri e sanzioni punitive come la confisca dei beni per i giudei… Infatti, quando Ariel Toaff scrisse “Pasque di sangue” non fu giudizialmente inquisito per vilipendio od altro reato come da noi avviene, ma un kahal, l’antico sinedrio ora nascosto ma mai scomparso da qualsiasi comunità giudaica per piccola che sia, l’ha posto al bando dalla comunità cui appartiene, e nessun giudeo ortodosso sionista vorrà più avere rapporti con lui. Per questa serie di motivazioni la violenza fra giudei è sempre stata quasi assente, salvo che colpire, modernamente, tre giudei che hanno subito morte violenta per azione dell’estrema destra nazionalista israeliana, il più famoso fu Yitzhak Rabin, mentre Zeev Sternhell, ben noto docente di chimica, cadde vittima di un attentato dinamitardo compiuto all’interno della sua casa, ma sopravvisse.


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