Benedetto XVI e Bertone accusati di crimini contro l’umanità!


Da notizia stampa in colonya ytalya quasi ignorata! (ticinolive)

Ben XVI accusato di crimini contro l’umanità! Anche i cardinali Bertone, Sodano e Levada nel mirino delle accuse.

barbarie

barbarie

Lo S.N.A.P. associazione statunitense che riunisce e legalmente tutela le vittime d’abusi sessuali perpetrati da preti cattolici, insieme con il Center for Constitutional Rights, organizzazione che sì occupa di far rispettare i diritti umani, lo scorso martedì hanno promosso un’azione giudiziaria presso la Corte Penale Internazionale dell’Aja. Attraverso gli atti procedurali depositati Papa Ratzinger, il cardinale Tarcisio Bertone e altri alti esponenti [Sodano, Levada] della chiesa gerarchica di Roma sono stati accusati d’avere commesso gravi colpe contro l’umanità, poiché hanno continuato a fornire copertura a preti rei d’abusi sessuali su minori e ciò anche dopo già conosciuti scandali sulla stessa materia. I membri dello S.N.A.P. in questo caso belgi, olandesi, statunitensi e tedeschi, i cui concittadini notoriamente sono stati interessati da reati sessuali commessi da preti pedofili cattolici, hanno prodotto un fascicolo composto d’oltre 20 mila pagine d’accuse che è stato depositato all’Aja. Papa Ratzinger non è nuovo a questo genere di accuse, chi ha buona memoria è invitato a ricordare il documento che lui stesso produsse e sottoscrisse in proposito del “Crimen Sollicitationis”[1]. Tra l’altro, già lo scorso febbraio due avvocati tedeschi si erano rivolti alla Corte Penale Internazionale dell’Aja per accusare Benedetto XVI di essere a capo di un sistema mondialista e totalitario di coartazione psicofisica dei propri credenti. Sistema che, secondo l’accusa depositata, sì manifesta con il soggiogare gli offesi per mezzo d’agghiaccianti minacce pericolose anche per la loro salute psicofisica. Così, mentre tutti i Governi e l’O.M.S. perorano l’uso del profilattico, specie se esiste il sospetto di contagiarsi con la Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita (AIDS), o con il virus dell’Human Immunodeficiency Virus (HIV), la Chiesa Cattolica a ciò s’oppone invitando i propri credenti a rapporti non protetti. Inoltre, per il documento firmato dall’allora cardinale Ratzinger, essa anche cela alla magistratura degli Stati ove avvengono reati di pedofilia i crimini commessi da preti, cosa che psicologicamente favorisce i suoi ministri a commettere questo tipo di crimine perché consci di non andare incontro a pene gravissime che consistono in lunghe detenzioni.

kiriosomega

(http://www.ticinolive.ch/esteri/nuove-accuse-a-papa-ratzinger-per-crimini-contro-lumanita-coinvolto-anche-il-cardinale-bertone-23510.html)

[1]Crimen sollicitationis – Crimine di “provocazione” o “adescamento” – La dicitura “Crimen sollicitationis” divenne grandemente nota nel 2001 attraverso la conoscenza pubblica della lettera De delictis gravioribus. La lettera determinava quali fossero, per la Chiesa Cattolica, i delitti più gravi commessi dai suoi ministri sia contro la morale, sia contro la santità e celebrazione dei sacramenti. La De Delictis Gravioribus era firmata dal cardinale Joseph Ratzinger allora Prefetto della Congregatio pro Doctrina Fidei, e dal cardinale Tarcisio Bertone Segretario della stessa congregazione. Il documento fu portato a conoscenza dei vescovi della Chiesa Cattolica, e di tutti gli altri ordinari e gerarchi interessati, anche della Chiesa Orientale. La De Delictis Gravioribus attribuiva una propria autonoma giurisdizione legale alla Congregatio pro Doctrina Fidei che così acquisiva un proprio modus operandi; cioè deteneva il segreto del reato di “sollicitatio ad turpia”, ossia il crimine di pedofilia, dal momento che ne era posta a conoscenza, attraverso denuncia, fino a che non fossero trascorsi dieci anni dal giorno in cui il minore avesse compiuto i diciotto anni d’età. Per le disposizioni emanate da Ratzinger gli accertamenti delle indagini preliminari sui casi di pedofilia, “Situazioni di questo tipo sono coperte dal segreto pontificio – asseriva”, dovevano essere inviati alla sezione giudiziale di cui lui stesso era a capo, e solo lui avrebbe riferito a speciali tribunali vaticani in cui giudice, pubblico ministero, notaio e rappresentante legale fossero esclusivamente preti. Per il reato sessuale d’abuso di minore nel 1962 già era stato stilato un documento riservato voluto da Pio XI, ma in realtà la pedofilia ecclesiale possedeva sue ben più antiche origini legali perché la volontà di colpirla risaliva al lontano 1922 come dichiarano il giornale “Avvenire del 14 marzo 2010” e documenti del Sant’Uffitio che oggi è noto con il nome di “Congregatio pro Doctrina Fidei”.

Pubblica un Commento

You must be logged in to post a comment.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: