IL POPOLO DI INTERNET NON PUÒ ABBASSARE LA GUARDIA


Già ci aveva provato Prodi con la: “Legge Levi_Prodi”. (Quelli sono sempre in mezzo).             
L’attuale Governo ammazza blog ha dovuto per ora fare marcia indietro, ma la legge sulle intercettazioni va avanti ed è pericoloso per tutti quelli che hanno scritti politici posti in internet.
Il passo indietro è avvenuto solo per questioni di ripicca del cosiddetto “Terzo Polo” che sì è schierato contro sognando… “California”, perciò nulla di buono c’è da aspettarsi dai Governi capitalisti o dai prossimi di Sinistra, se accadranno, perché ci sarà la caccia all’untore come questi al Potere stanno facendo!
Ricordo, per quanto ne so, che le e-mail con firma non registrata, che è un servizio richiesto a pagamento, non possono ufficialmente essere intercettabili né utilizzabili dalla magistratura poiché documenti privati; ma con questi “uomini” al parlamento il becero e schifoso capitalismo non vuole mollare il Potere, e bisogna aspettarsi di tutto. Non che tolti di mezzo questi la situazione migliori; ma se i “Destri” dovessero cadere prima di fine legislatura insieme con il Governo, cosa assai difficile, anche il padrone di senatori e deputati con il suo dictat ruzzolerà nella polvere, e questo sì è credibile, ma ciò potrebbe avvenire solo quando i “nuovi” al Governo avranno maturato il diritto al “vitalizio” che lo Stato darà loro.
Un quesito per gli avvocati da cui mi piacerebbe ottenere risposta motivata: “I blog su piattaforma estera ricadono o no sotto le leggi italiane”?


censura governativa - la vessazione legalizzata

censura governativa - la vessazione legalizzata

IL POPOLO DI INTERNET NON PUÒ ABBASSARE LA GUARDIA

Articolo 21:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.<a title=”Link alla pagina 462112″ href=”http://www.senato.it/istituzione/29375/131336/131391/131403/131404/articolo.htm”>111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

kiriosomega

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