Il pesce puzza dalla testa.


U pisci fete da testa.

il pesce puzza dalla testa
il pesce puzza dalla testa

che puzza!

Jachinu, il cacasenno paesanotto agrigentino amico del mio Amico Antonino, cui auguro la migliore salute, mi ha raccontato come certi “patunnisi” (i nativi di PaternòCatania) sono “sautafossa” nulla avendo da invidiare agli industriali del Settentrione che per “sautari u fiscu” sono maestri! Chissi, aggiunge indicando la sua terra, su babbasunazzi, ancora ammazzano cu’n corpu di reorvi. Chiddi, facendo un ampio gesto con la mano indicante il nord, sì spitteru e ammazzanu cu li leggi do politicamente corretto e c’a menzogna di li cuntratti di laviraturi! Mafiusi sunu, l’uni e l’autri, e i peggiu stannu a Roma. Poi continuò in maniera che anch’io polentone di nascita più facilmente capissi.

Roma, il porto delle nebbie di colonya ytalya dove tutto può avvenire: Lì succede che un ministro può pretendere, insieme con gli altri suoi soci, lacrime e sangue da parte dei cittadini, intanto che compera ben sei Maserati blindate per l’importo di € 600 mila.

E con azioni di questo tipo sì dimostra come la casta pensi solo ai ca…si suoi, noncurante del malessere generale, così dimostrando la differenza tra idea e azione. L’idea che essa/loro ha/hanno dei cittadini, e l’azione che sempre a noi fanno pagare per soddisfare le proprie cupidigie.

Le macchinette, ha sostenuto il ministro competente, dovrebbero servire ai vertici militari che… è meglio tenersi buoni… non sia mai che… aggiungo io, e tutto ciò mentre altri militari lasciano la carriera in massa, come avviene specialmente in Sanità tra i quadri formati nel defunto NEASMI di Firenze, e poliziotti e vigili del fuoco manifestano davanti ai ministeri per mancanza di benzina nelle auto di servizio, ma anche riduzione del vestiario di servizio…

Insomma, siamo alle solite, intelligenti pauca, infatti, la casta per la propria tracotanza nemmeno avverte il pericolo di come il malcontento stia montando nel Paese. In più, il ministro dei ministri se ne va a Brusselles a trovare due paraculi esteri che credono d’essere i “più der borgo”, ed a loro porta notizie di “licenziamenti ytalyoty facili”. Notizie non concordate né con la maggioranza, né con l’opposizione.

Poi con Jachinu, l’un l’altro con mestizia guardandoci abbiamo recitato l’antico latino rebus:

                                                O                     quid                 tuae

                                                Be                    est                    biae?

(O –super-be quid superest tuae superbiae? O superbo che cosa resta della tua superbia?) intanto che gli occhi tornavano a brillarci di maliziosa gioia!

kiriosomega

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