Siamo sicuri di non cadere dalla padella alla brace?


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scuola_dalla_padella_alla_brace: i giovani hanno perfettamente ragione nei casi di contestazione politica nei confronti di vecchi tromboni che credono d'essere eterni!

Questo scritto non è mio, ma dopo averlo letto, condividendolo, lo pubblico. Autore: “Ugo- L’urlo di Romagna”!

Siamo sicuri di non cadere dalla padella alla brace? Ho letto una dichiarazione di Luigi De Magistris che mi trova perfettamente d’accordo e che più o meno fa: esulto per la caduta del governo Berlusconi, ma non altrettanto per la nomina del governo Monti. Come si dice: …chi vivrà, vedrà. Auguro a tutti di vivere il più possibile, ma anche di vedere cose belle e non brutte anche se, non ho fiducia nei teorici e quindi ho un brutto presentimento. Oggi, alla Camera il nuovo Presidente del Consiglio, ha definito “un’anomalia l’esenzione dall’Ici delle abitazioni principali costituisce una anomalia dell’ordinamento tributario”. Il premier ha spiegato che “intende riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare, particolarmente bassa in Italia”. Non sono un economista e nemmeno ho studiato alla Bocconi, ma mi piacerebbe sapere perché l’esenzione dall’ICI delle abitazioni principali (ripeto abitazioni principali) dovrebbe essere un’anomalia dell’ordinamento tributario. Semmai lo potrebbero essere le basse aliquote applicate agli immobili lucrativi (affitti, ville turistiche ecc.) oppure l’esenzione a molti immobili del clero o la disuguaglianza di trattamento con altri simili immobili privati. L’abitazione principale o meglio la prima casa è un diritto sacrosanto di ogni famiglia. La Costituzione all’art. 47 prevede che la Repubblica deve favorire il diritto alla proprietà dell’abitazione. Poi dopo 40 anni dalla nascita della Costituzione, quando una gran parte di italiani aveva realizzato, con o senza l’aiuto dello Stato, il proprio sogno e cioè quello di possedere un’abitazione, un qualcuno si è accorto che era arrivata l’ora di mungere ancor più le famiglie con un secondo tributo (in aggiunta all’IRPEF), inventandosi una nuova imposta (ICI) sulla loro abitazione. E’ successo quindi che tante famiglie dopo aver utilizzato i propri risparmi e pagato mutui per costruirsi una casa anche rinunciando a tante cose, si è trovata a dover pagare, per la propria casa un affitto non solo allo Stato (sebbene con detrazioni, ma in linea progressiva sul reddito totale) anche al Comune seppur con limitate detrazioni. Sarebbe più equo e giusto determinare un valore medio riferito ad una casa dove dignitosamente possa vivere una famiglia e non considerarlo in linea assoluta per qualsiasi imposizione tributaria. Ci sarebbe poi altro da fare per eliminare certe sperequazioni rispetto ad altri immobili che sono utilizzati nell’esercizio dell’impresa famigliare, artigianale e professionale con quelli che invece vengono affittati alle stesse imprese, artigiani e professionisti. Però pescare nel mucchio è più semplice e rende di più, ma per questo non servono tecnici di alta levatura. Monti poi, come ho già scritto sopra, afferma che “intende riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare, particolarmente bassa in Italia”. In parole povere vuol dire che gli elementi di computo (rendita catastale) per il calcolo delle imposte devono essere rivisti poiché sono bassi. Quindi dovranno essere rivalutati; così sulla prima casa dovremmo pagare l’ICI non come prima ma di più. Anche per far questo non servono tecnici di alta levatura che invece dovrebbero avere idee nuove e moderne, se veramente tecnici sono. Se il buon giorno si vede dal mattino, cosa ci riserverà la sera?

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