CARO VITA. PER CAVALCARE LA TIGRE BISOGNA TENERLA PER LE PALLE!


CARO VITA. PER CAVALCARE LA TIGRE BISOGNA TENERLA PER LE PALLE!

Capitalism-Communism(2)

Capitalism-Communism(2)

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Signori Lettori potrei raccontarvi, e nel prosieguo se leggerete lo scritto Vi sarà chiaro il perché, di statistiche Medico Legali, Socio Sanitarie, di Medina del Lavoro, di Igiene e Profilassi… che riguardano lo stato di salute di alcune popolazioni di questo paese, ma i numeri non sempre tutti rendono edotti della situazione, anzi, c’è chi i numeri li interpreta a suo modo. Perciò, nel tentativo d’essere chiaro, mi esprimerò con un esempio concreto.
In primis, desidero porre un’osservazione, e, con il massimo rispetto per i Camerati di Forza Nuova, devo asserire che credevo, perché la sto vivendo un po’ in prima persona, quando sono a Catania od a Siracusa, ed ora mi trovo tra i miei amici isolani, che l’organizzazione dei “Nuovi Moti Rivoluzionari Siciliani” fosse “FORZA D’URTOINSIEME CON ILMOVIMENTO DEI FORCONI”, non Forza Nuova che con il manifesto sotto riportato, a mio parere, non esce dalla MALEVOLA LOGICA DEI PARTITI POLITICI che alla maniera dell’IDV, per fare un nome solo indicativo, vogliono cavalcare la tigre però senza tenerla per i coglioni, perché è pericoloso e fa male.
La situazione, almeno nel catanese e nel siracusano, non mi pare ancora critica, ma mi auguro che senza scontri cruenti lo diventi in questa terra da sempre abbandonata a se stessa dallo Stato Italiano.
Spero che la situazione diventi critica per il volere dei Siciliani che non ne possono più,  e che ora dimostrano che sanno alzare la testa a danno dei padroni e delle dichiarazioni dei soliti di Confindustria che, senza prove, riferiscono ai servili e mercantili media che i movimenti sono pilotati dalla mafia. NON E’ VERO! I MOVIMENTI SONO POPOLARI, per questo ritenuti “pericolosi”, almeno in potenza. Così il Presidente siciliano di Confindustria, sig Lo Bello, vedendosi scavalcato dai nuovi venuti che non danno più peso a loro ed ai politici di mestiere, produce illazioni con interviste e comunicati stampa tendenziosi.
E poi, in internet è da qualche anno circola un messaggio: “…Fermiamo l’acquisto di carburante per una settimana“, ma mai s’è realizzato. Pochi credevano e aspiravano realmente alla sua fattibilità! Ebbene, la cosa sta divenendo reale!
Auguro, mi permetto, agli Italiani d’ogni regione, anche del mio Piemonte, d’essere capaci d’altrettanto impresa: “Fermare in maniera incruenta il caro prezzi che prende il via dall’usura bancaria, dai petrolieri e non ultimi dallo Stato con le sue accise, tasse e balzelli che gravano sui cittadini che ormai sono allo stremo e dalle criminalità organizzate che controllano i prezzi nelle campagne e nelle grandi filiere di distribuzione“.
Voglio però anche aggiungere che se in Italia ci sono la mafia,  le ‘ndrine, la sacra corona unita, le varie bande organizzate, gli evasori fiscali, la mafia russe e cinese e altre deleterie organizzazioni, all’estero ci sono le multinazionali che non diversamente dalle “mafie” creano omicidi collettivi mai puniti attraverso vessazioni, inquinamenti, ruberie, espropriazioni, imponimento dell’uso di sementi ibridate che non sì riproducono… e leggi “comprate” attraverso il politicante a libro paga. Dunque, all’estero la mafia si’ chiama multinazionale!
Riporto un esempio, in riguardo al malessere che in Sicilia esiste,  per meglio spiegarmi nella visione pratica di qualche avvenimento.
Per molti anni ho navigato con pescherecci di amici che mi ospitavano a bordo.Per più giorni alla settimana, in periodo estivo lavoravo con loro, gratuitamente, e facevo esattamente ciò che facevano loro: “UNA VITA INFERNALE” CHE CHI NON CONOSCE NON PUÒ CAPIRE. QUELLE BARCHE, NEGLI ANNI ’80, AVEVANO DIRITTO ALL’ACQUISTO AGEVOLATO DEL CARBURANTE, ED ANCHE I MARINAI “MANGIAVANO” CON GUADAGNI SUFFICIENTI A VIVERE. POI FU ISTITUITO IL FERMO BIOLOGICO PER LE BARCHE, 90 GIORNI, ED ALLE MARINERIE FU TOLTA LA CONCESSIONE DEL CARBURANTE A COSTO AGEVOLATO MENTRE IL PESCE, PER VARIE RAGIONI, COMINCIO’ A SCARSEGGIARE CON  SPESE AUMENTATE E GUADAGNI DIMINUITI PAUROSAMENTE. SI’ PENSI CHE UN VENTI METRI CON LICENZA DI PESCA COSTA PARECCHI DENARI GIORNALIERI, ANCHE SE NON ESCE IN MARE. POI AVVENNE UNA COSA CHE A DIRSI ED A VIVERLA E’ OSCENA: “IN MEDITERRANEO, IN ACQUE EXTRA TERRITORIALI, COMPARVERO BATTELLI DA PESCA OCEANICI GIAPPONESI CON ARMAMENTI, PARANGALI, RETI, ELETTRONICA DI BORDO PER LA SCOPERTA DEL PESCE CHE I NOSTRI PESCATORI, ANCHE GIÀ SUBISSATI DI TASSE, NON AVEVANO, E PER CIÒ ASSOLUTAMENTE NON CONCORRENZIALI. EBBENE, MENTRE LE NOSTRE MARINERIE ERANO FERMATE DA LEGGI NON CERTO FATTE DA PESCATORI CONOSCENTI DAL “VIVO” DELLA “NECESSITA'” DEI PESCI, MA DAI SOLITI TECNICI DEL MENGA, I GIAPPONESI, NON SOGGETTI ALLE NOSTRE LEGGI, ALLEGRAMENTE CONTINUAVANO IL LORO SCEMPIO IN QUESTO MARE CHIUSO. PER TERMINARE QUESTO DISCORSO CHE MINACCIA DI DILUNGARSI, ACCENNO ANCHE CHE NELLE MARINERIE COMMERCIALI DEDITE ALLA PESCA, QUANDO QUESTA SI’ SVOLGE LONTANO DALLA COSTA, OLTRE LE DODICI MIGLIA, LA BARCA GUADAGNA DA CINQUE A SEI PARTI DEL PESCATO PIÙ UNA PARTE CHE SE LA PRENDE IL CAPO BARCA CHE PER SOLITO E IL PADRONE DELL’IMBARCAZIONE, LE RESTANTI TRE/QUATTRO PARTI DI PESCATO SONO DIVISE TRA L’EQUIPAGGIO, PER SOLITO DA QUATTRO A CINQUE PERSONE DI CUI UNO O DUE INGAGGIATI, GLI ALTRI IN NERO! CIO’ PERCHÉ IL CARICO FISCALE NON PUÒ ESSERE SORRETTO DA QUELLA GENTE.
NON SO NEL SETTORE DEL TRASPORTO SU GOMMA COSA AVVENGA IN REALTÀ, MA PENSO CHE LA SITUAZIONE, ALMENO PER SENTITO DIRE, NON SIA MOLTO DIVERSA SPECIALMENTE PER I PADRONCINI CHE OBERATI DALLE TASSE, DAL COSTO CARBURANTE, DALLA CONCORRENZA E DALLE TRATTE DEL MEZZO ANCORA DA PAGARE NON POSSONO RIUSCIRE A SOPRAVVIVERE. IN PIÙ, VOX POPULI VOX DEI, LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, LA MAFIA, LA CONFINDUSTRIA DEI PADRONI CAPITALISTI, LE BANCHE… OSSIA DI TUTTI QUELLI CHE DETTANO I PREZZI DEI PRODOTTI, ALLA FACCIA DEL PRODUTTORE CHE FATICA PER PRODURRE, RENDONO LA VITA INVIVIBILE A TUTTI LORO, ED A NOI.
ED ANCORA, I TECNICI, CHE COME GIÀ HO SCRITTO IN ALTRA SEDE NON SONO SINONIMO DI MORALITÀ E ONESTA, COSA CHE GIÀ HANNO DIMOSTRATO, VIVONO IN UN MONDO DI NUMERI E CIFRE CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON LA REALTÀ DEI CITTADINI!
Dunque, mi auguro, ed auguro ai SICILIANI che sopportano raffinerie da cui traggono redditi minimi, e la cui terra produce almeno 1/3 del greggio utilizzato dalla nazione, che la loro manifestazione di FORCHE E FORCONI possa raggiungere gli scopi che i movimenti spontanei che sono sorti sì sono prefissi. Siciliani che scontano  e pagano un tenore economico stentato con la loro vita, ma anche con quella dei loro nascituri spesso affetti da tumori e teratologie neonatali gravissime spesso incompatibili con la vita.
Qualcuno che spesso tra noi parla male del Meridione d’Italia, quasi fosse un bubbone, cominci da ora a chiarirsi le idee, perché in Sicilia e Sardegna c’è gente con le palle, e con grande spirito di sacrificio e d’ingegno. Per dirla alla romana: “
Qui la gente s’ha da ‘nventà li mejio mortacci sua pe’ campà“!
UN PLAUSO AI SICILIANI DA PARTE MIA che a tavola hanno sempre qualche invitato nascosto: “Lo Stato, il capitalismo e –le mafie che come puttane sì strusciano dove c’è il potere(Falcone)-!
kiriosomega, agnostico incazzato come tanti altri.
Sotto, il manifesto cui ho fatto riferimento.
FORZA NUOVA

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