Evoluzione del debito pubblico di colonya ytalya. Dati ISTAT


Fonte: Banca d'Italia, Istat- Il tasso di inflazione è misurato con l'indice Foi (famiglie di operai e impiegati), esclusi i tabacchi

Fonte: Banca d’Italia, ISTAT-
Il tasso di inflazione è misurato con l’indice Foi (famiglie operai – impiegati), esclusi i tabacchi

E’ evidente, aldilà d’ogni dire, che per il debito pubblico questo Paese mai è stato virtuoso nel dopoguerra, ma già era “disturbato” durante il periodo monarchico escludendo un breve intervallo, però ciò non secondo le illogiche dialettiche dei governanti e per la vacua retorica parlamentare che “affolla” i palazzi del Potere.

Questo malessere socio/economico che ci trasciniamo è stato creato proprio da Governi che in prima lettura, sì, si possono definire formati da incapaci, ma i cui membri, in realtà, tali furbescamente sono stati principalmente per l’arroganza dei senior dei Partiti che hanno sempre solo cercato l’affermazione personale contro il benessere sociale; e poi, ancora, ciò è avvenuto anche per comportamento ignobile dei Partiti che in un’ottica faccendiera si sono trasformati in S.p.A.; modo di fare che se lo  avessero adottato società private avrebbe fatto sì che finissero sotto inchiesta magistrale con severa condanna.

Ma, “l’habemus peras duas”, non è solo dell’uomo di poco valore, ma anche di sedicenti “illuminati” Partiti politici che dimostrano di non sfuggire alla famosa locuzione latina, infatti, mai è successo che tali raggruppamenti, in colonya ytalya, abbiano censurato se stessi.

E il debito pubblico, questa creata condanna che come spada di Damocle incombe sui cittadini italiani, ha causa particolare anche in ognuno dei litigiosi e lobbysti parlamentari della Repubblica che da sempre addossano a responsabilità altrui ogni malessere nazionale, ciechi e incoscienti del fatto che ogni malevola azione diplomatica sempre si ribalta sulla società nazionale, e il silenzio che tutto ovatta le imposizioni del politicamente corretto avviene complice la stampa d’area e la stupidità d’un popolo che al suo benessere preferisce il calcio e programmi spazzatura che artatamente lo distrae dai reali problemi sociali.

E oggi, quel malessere economico/finanziario sempre in crescita che appresso da molto tempo ci trasciniamo pagando annualmente esose manovre economiche/finanziarie che sempre hanno colpito soltanto le classi lavoratrici, proprio quelle che veramente creano la ricchezza del Paese e che qualsiasi imbecille capirebbe che specificatamente devono essere tutelate, ci è ribaltato contro da ultraliberisti mercati senza scrupoli e senza regole; ma anche da una Germania che, dopo aver “spremuto” più Paesi europei per proprio interesse finanziario/economico, non permette l’avvento d’alcuna regola politica sui problemi che si verificano comportandosi da egoista che alla fine, però, pagherà un conto salatissimo per cecità specialmente della signora Merkel.

E’ ancora utile ripetere, come ben è evidenziato nella tabella, che il debito pubblico del “sistema Italia” è carco d’anni, e che nessuno Stato estero o speculatori finanziari lo valutavano gravoso per i propri fini sino a che, dopo i primi anni d’entusiasmo per la messa in pratica della globalizzazione e del suo figlio minore europeo, “l’Euro”, esso non è stato traguardato da uno smidollato Governo europeo che, comandato in particolare dalla Germania, ha ricercato in Europa solo un accordo di tipo federale improntato su logiche assurde, e comunque sempre e solo favorenti le banche.

Logiche assurde che, per citarne una assai clamorosa, hanno permesso all’Inghilterra di stare nell’EU, ma di mantenere la sterlina come propria moneta! E’ chiaro che questo “strano” comportamento non è proficuo verso una reale unione di popoli con uniche leggi e unico regime fiscale, unione cui personalmente sono ostile, ma chiaramente il mio parere assai scarsamente importa.

E’ stato dunque creato, per la globalizzazione mondialista, un sistema d’unione tra Stati che, forti di anche di Maastricht e Lisbona, famigerati trattati inter europei in Italia mai votati ma imposti, fanno sì che si sia persa la sovranità monetaria con tutto quel che ne consegue, qui facendoci anche acquisire, immeritatamente, il sig Monti e i bugiardi del suo Governo che pur di salvarsi, e continuare a sedersi sugli alti scranni per favorire come fanno dietro le quinte le banche per cui lavorano, ora vorrebbero rimuovere gli alti vertici INPS che si sono permessi di contraddire le loro lese maestà con certificazioni ufficiali e senz’altro veritiere.

Sono diffidente? Non credo, perché sono ormai da lungo tempo convinto sostenitore che le tesi dei politici non sono sbagliate per errore colposo o preterintenzionale, o anche per il principio politico che descrisse Machiavelli, ma esse sono proprio sempre dolose nelle proprie manifestazioni perché scritte in maniera sibillina sì da lasciare al magistrato la possibilità d’affidarsi alla lettera, o allo spirito della legge secondo che si giudichi un poveraccio (il capro espiatorio), o il faccendiere arricchito e protetto, o il parlamentare verso cui la giunta parlamentare incaricata troppo raramente concede la facoltà di procedere magistralmente.

Purtroppo anche i magistrati sono uomini e possono … “indulgere”, secundum voluntas (è latino maccheronico), senza conseguenze penali o civili dirette.

A questo proposito lapalissiana è la triplice odierna richiesta di fiducia da parte del Governo specie in proposito di reato di concussione, ma con una formula che, letti gli atti, otterrà soltanto reticenza e solidarietà processuale tra concussore e concusso, infatti, nessuno di loro parlerà più perché la salvezza dalla pena legale di uno dei soggetti inquisiti significherà anche la salvezza degli altri, in altre parole “manus manum lavat”. Così questa nuova beffa governativa creerà un nuovo vuoto legislativo salva questo e quello, e il reato a ruolo, per l’intendimento espresso dal nuovo ministro di giustizia, cadrà se le prove a carico degli attori non saranno valutate più che solide.

In semplici parole, l’azione governativa com’è stata oggi proposta in tema d’anti corruzione è volutamente artificiosa, arzigogolata e dimostra chiaramente che il potere tutela se stesso e i propri clienti, e inoltre, ancora secondo il mio parere, la manovra d’insediamento dell’incostituzionale e abusivo attuale inquilino di Palazzo Chigi fu concordata anche con l’ormai impresentabile sig Berlusconi cui fu promessa, se avesse abdicato, impunità personale e del suo patrimonio privato, ma anche di Mediaset e altre elargizioni come la gratuità delle frequenze televisive…!

E la signora Severino, avvocato che in illo tempore incitava l’azione magistrale di “Mani Pulite”, e il Governo tutto insieme con gli avvocati del Cavaliere ben conoscono l’amara verità a noi peones negata, così agiscono perché appartengono alla classe degli Azzeccagarbugli per vocazione o ispirazione manzoniana. Azzeccagarbugli che mai ascolterà il popolano Renzo Tramaglino, cioè noi peones, perché, per dirla con il sig Andreotti: “Il potere logora solo chi non ce l’ha”!.

Sic stantibus rebus, se potessi farlo mi rivolgerei all’avv. Serverino, e non al ministro di giustizia, per affidarle una causa avverso il comportamento politico doloso della sua collega sig/ra Fornero che, in qualità di ministro della repubblica, falsifica le verità socio economiche che direttamente riguardano 390200 lavoratori, ovvero mediamente 1.600.000 persone volutamente ingannandole e lasciandole nell’indigenza sine die. Io in ciò ravvederei un reato grave ovviamente perseguibile ovunque, forse meno che nella terra in cui nacque lo IUS, ma chissà che quelli che denominiamo nostri avi tali non sono.

E dopo tutte le considerazioni qui apparse, anche se è ormai necessario pregare e tremare per il crack che già incombe sul Paese anche dopo essere stati spremuti, sempre solo i soliti, dall’illegittimo e anticostituzionale sig Monti, già, infatti, c’è notizia in internet che la BNI ha chiuso la possibilità ai propri clienti di accedere ai suoi sportelli bancari per portare a termine qualsiasi operazione, ritiro di propri denari in prima istanza, perciò c’è da chiedersi come almeno arginare il disastro incombente ed i tempi necessari per farlo.

Dunque, è sempre il mio parere, non c’è speranza di salvezza per questo Stato, così come per altri, e ciò avviene per la miopia di politici cattivi e dilettanti che per ideologia hanno accettato il dictat di creare la globalizzazione che il sistema bancario ha voluto. Sistema che altri dilettanti della politica, i beceri comunisti che si vogliono far credere estinti, hanno ritenuto di cavalcare perseguendo l’antica frase di quel Lenin che affermò: “ Gli estremi si toccano”, in tal maniera credendo di poter controllare l’ultra liberismo ma di fatto condannando il mondo alla stagflazione e poi a regressione medievale!

Che cosa fare per risolvere la disperata situazione che tutti attanaglia? Tutti perché è chiaro che il malessere colpirà in tempi più lunghi anche i Paesi ricchi poiché non avranno più mercati per mancanza d’acquirenti!

Allora, poiché i “cabbasisi” l’ultra liberismo già ce li ha stretti nell’altrettanto famosa “cascia” (coglioni stretti nella panca) e ci farà piangere amare lacrime, tanto vale in fretta cercare  nuove strategie per tentare un salvataggio dell’economia almeno nazionale con semplici regole:

1)      Nazionalizzazione delle banche. (A zio Adolfo la cosa andò male, ma ritentar non nuoce più che il morire di fame per opera di strozzini).

2)      Tassare anche di solo 1 centesimo, meglio 3-4-5 centesimi, ogni transazione finanziaria effettuata nel Paese. Questa cifra deve essere pagata dalle banche!

3)      Se non si vorrà uscire dall’ottica di questo perverso sistema, sì dovrà procedere alla creazione di una doppia moneta circolante, una accreditata per l’estero, potrebbe essere l’euro, l’altra solo per circolazione interna.

4)      Ancora lasciare che, sempre che dovesse continuare questo sistema monetario, la banca centrale distribuisca denari direttamente ai Governi, e non alle banche.

5)      Fare in modo che la Banca Centrale distribuisca denaro reale, da depositi degli Stati, e non fittizio come invece fa, in più facendosi pagare interessi di prestito e signoraggio.

6)      Per chiarire il punto “5”: “Per un biglietto da € 100 che la Banca Centrale stampa oggi introita €100 reali + interessi”. Ipotizziamo che tali interessi siano del 3% del valore dichiarato della moneta in esame, a questo però dobbiamo decurtare il costo di produzione che supponiamo in € 0,03, perciò il guadagno da Signoraggio per la banca è pari ad € 102.97 reali. Denaro che, speso dagli Stati, in parte accresce il loro debito pubblico, e in altra parte è nuovamente incassato come interessi dalla stessa Banca Centrale.

7)      Che le banche, speculando sui mercati interni, non possano crescere nel loro budget oltre un capitale imposto per legge così da non danneggiare il sistema Stato.

8)      Razionalizzare i mercati finanziari, ossia impedendo loro speculazioni nei confronti degli Stati così come un certo Mussolini affermò in tempi non sospetti: “… una qualsiasi società mercantile/finanziaria non può crescere a dismisura perché il suo massimo benessere non potrà mai coincidere con il benessere dei cittadini e dello Stato che perciò sommergerebbe”!

Oggi sappiamo che con il sistema economico/finanziario in atto ognuno può “prestare” il proprio denaro, ma ciò non può essere competenza della Banca Centrale di emissione poiché essa non ne ha proprietà alcuna, ma solo diritti di stampa. Dunque, alla banca centrale deve competere, se la s’incarica di stampare denaro, soltanto il valore effettivo di costruzione della banconota, valore che è pari al suo costo di produzione calcolandone il valore della carta, dell’inchiostro, d’ammortamento macchinari e la mano d’opera. Invece, le banche centrali sono autorizzate a collocare in circolazione denaro senza valore per leggi di comodo varate “sotterraneamente” nei Parlamenti da accondiscendenti politici spesso coinvolti nella “mastodontica truffa del signoraggio”.

E tutto ciò è possibile per il Trattato di Maastricht e Lisbona sulla moneta unica europea che è in vigore dallo 01 novembre 1993.

kiriosomega

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