Al peggio non c’è mai fine! Algofili attivi e passivi all’attacco!


Che nome hanno questi soggetti? La Cassazione proibisce la "sapienza popolare" magari colorita.Per me, in ogni caso, hanno nome: "Caso psichiatrico n...".

Che nome hanno questi soggetti? La Cassazione proibisce la “sapienza popolare”, magari colorita. Per me, in ogni caso, hanno nome: “Caso psichiatrico n…”.

E’ apparso in internet un articolo su un certo Mario Mieli, non lo conoscevo nemmeno di nome, e, pur essendo ormai deceduto suicida, non voglio conoscere gli scritti che ha lasciato e che certa gente idolatra sino ad aprire sezioni a lui dedicate in cui partecipano folle con deviazioni sessuali disparate. A me di quella gente e delle loro pratiche non interessa nulla, non li apprezzo, ma non li condanno per quel che mostrano d’essere. Però non posso ammettere che il loro modo di vivere sia sbandierato per le strade con comportamenti che considero animaleschi e comunque vietati agli eterosessuali, in altre parole “ai costruttori di popoli”!

Ho però sul Mieli accidentalmente letto un articolo apparso in internet. Una frettolosa, ma certo non opinabile descrizione caratteriale fornita in nuce dallo psichiatra che lo aveva in cura. Psichiatra che stigmatizzava il meschino come un caso psichiatrico che certamente mostrava profonde note maniaco depressive con sprazzi di ciclotimia, delirio sistemico e sistemizzato, algofilia passiva, coprofagia, necrofilia… dunque dissociazione mentale grave con turbe profonde del carattere e del comportamento.

Una persona con simile devianza deve essere curata e assistita in luogo opportuno, e, ripeto, non mi scandalizza in alcuna maniera il suo modus vivendi purché praticato nelle latebre del suo “coviglio”, mi infastidisce che sia ritenuto degno d’essere emulato sino ad intitolargli, in Roma, una sede, e anche mi fa disgustare che certi ambienti progressisti, così loro si definiscono, hanno fatto apparire i suoi scritti come un comportamento sociale avanzato.

Ho scritto un commento alla notizia poiché permesso farlo, ma il commento è scomparso dal sito poiché esso poneva implicazioni anche sul credo religioso.

Segue il commento “censurato”!

…esaltare i diversi oltre buon senso, considerandoli eroi resistenti della società dell’irreggimentazione è assurdo, perché non può essere acriticamente accettata qualsiasi idea di ciò che potrebbe esistere se già non fosse in natura prevista dall’evoluzione della specie. Così l’idea concepita non ha il diritto di trasformarsi dalla potenza all’atto senza seguire norme naturali. Richiamo alla mente certi GENI veri, per esempio Ettore Majorana, che preferirono abbandonare idee scientifiche rivoluzionarie che perpetuarle affidandole a uomini che le avrebbero usate impropriamente.

Alla scempiaggine dell’idea senza limite non giunse nemmeno l’anti psichiatria di Lang e colleghi con il concetto delle tre massime coercizioni subite dall’IO, infatti, se non esistesse un rifiuto dell’oltre limite, le idee dello psicotico in fase delirante dovrebbero essere accettate e fatte sviluppare anche quando sono pericolose per l’outself, oltre che per l’himself.

In questa considerazione rientra anche la malattia psichiatrica anche del M. Mieli che secondo me va ben oltre dela snd maniaco-depressiva con connotazioni schizoidi, anche perché manifestamente coprofago, esibizionista, necrofilo, con costruzione d’idee prevalenti… e certamente delirante produttivo ciclotimico.

Semplicemente concepire l’idea che gli uomini con gli occhi verdi mi fanno malefici da cui devo difendermi uccidendoli non può essere accettata, questo è elogio della pazzia spacciata per genialità. E PROPRIO NELLA MANCANZA DI CRITICA E GIUDIZIO, OLTRE DIVERSI ALTRI MENO IMPORTANTI FATTORI, E’ INSITA LA MALATTIA PSICHIATRICA!

E non è nemmeno necessario essere cristiani per opporsi alla pseudo genialità deviata, basta invocare il buon senso del buon padre di famiglia, infatti, anche nella filosofia cristiana c’è l’esaltazione della sofferenza e della morte come in certe malattie psichiatriche, infatti, nel dogma cristiano, sotto le mentite spoglie di un credo salvifico, sono contenuti fermenti assai disgreganti l’idea di sviluppo sociale secondo l’economia della natura per la quale ogni cosa è ciò che è perché ha diritto d’esistere.

Mario Mieli, dunque, fu un povero psicotico gravemente dissociato che ha avuto la “porta aperta”, CHISSÀ PERCHÉ, affinché fosse creduto un genio in una società indirizzata verso il disordine massimo. Così hanno sperato e sperano certuni, altrettanto o forse più gravemente asociali: “Che il consorzio umano possa divenire “malato” per meglio controllarlo destabilizzando per loro interesse, incominciando nel loro tentativo dalle idee sociali per trapassare in quelle culturali e poi giuridiche!

E quest’opera di disgregazione ha secondo me, senza voler vedere complotti in ogni dove, una precisa matrice in quei personaggi che discutono, per esempio, se il sesso confina con la danza e quindi non si può svolgere in piedi, o che il capretto non può essere cotto nel latte della madre… e anche in certi loro libri che sperare d’ottenere, come nel mio caso, hanno avuto necessità di un tempo ultra ventennale perché “chi non è sale della terra non deve possederli”!

In ultimo desidero menzionare una frase di gravità inaudita che riprendo dal testo presentato: “…inibisce le potenzialità infinite dell’Eros.“… Come se l’idea dell’Eros fosse la conduttrice dell’evoluzione!

Ma ci si vuol rendere conto che il sesso non è Eros, anche se per certe menti bacate le idee coincidono.

Il sesso è quel piacere che l’uomo, animale come tutti gli altri, dovrebbe usare secondo giusta logica dell’economia della natura, ma in certi casi invece lo devia dal suo fine primario utilizzandolo come unica sua ragione di vita.

Invece, il sesso è solo bisogno di riproduzione che in sé non è nemmeno funzione encefalizzata nell’uomo! Esso è uno dei quattro e solo quattro istinti fondamentali di qualsiasi animale che inconsciamente ricerca il superamento della barriera della morte mantenendo la specie cui appartiene. Perciò il sesso ha unica sua finalità nella perpetuazione della specie che si estrinseca attraverso l’accoppiamento naturale, e, per sottolinearlo, esso non è nemmeno istinto proprio dell’individuo come invece fame, sete, sonno che sono propri del soggetto.

Per finire ecco alcuni versi vecchi di duemila anni circa.

Marco Valerio Marziale

Bilbilis, Spagna Terragonese 40 d.C. ca – 104 ca.

Epigrammi: “liber XII- n. XLII”-

Barbatus rigido nupsit Callistratus Afro

Hac qua lege viro nubere virgo solet.

Praeluxere faces, velarunt flammea vulgus,

nec tua defuerunt verba, Talasse, tibi.

Dos etiam dicta est. Nondum tibi, Roma, videtur

Hoc satis? Expectas numquid ut et pariat

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kiriosomega

Callistrato, il barbuto, ha sposato l’aitante Afro

rispettando la legge con cui una ragazza va sposa ad un uomo.

Li precedettero le faci, licenziosi canti non mancarono

e velato era il volto della “sposina.

Anche la dote è stata patteggiata.

(Ciò) non ti sembra abbastanza, Roma?

Forse anche ti aspetti che partoriscano?

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