Una cambiale qui firmata Berlusconi, e ancora qui e ovunque dal “Mondialismo”.


Lo scritto: “Una cambiale qui firmata Berlusconi”, e ancora qui e ovunque dal Mondialismo (Mentecritica) è certamente condivisibile nella lettera, ma a mio giudizio è nello spirito che s’annacqua.

Io ho un concetto assai diverso, che qui esprimo, in proposito della problematica esposta nell’articolo. Concetto ben preciso e, ritengo, oggettivo: “NON MANCA IL LAVORO, MANCA LA VOLONTA’ DI CONVENIENTEMENTE RETRIBUIRLO PER COMPEETERE CON LA CINA MA SPECIALMENTE CON I SUOI “MANDARINI/SATRAPI“.

E tutto si spiega con un semplice pensiero che molti, che hanno ingoiato esca, canna e pescatore non sanno più traguardare: “QUANDO QUALCUNO PERDE QUALCUN ALTRO VINCE”, qualsiasi sia il gioco.

Tutti i discorsi che si sviluppano, anche i miei, sono spesso da cerebrolesi, specie quando televisivi, poiché lasciano da parte scientemente, o per impreparazione, o per interesse, l’idea che “TUTTO IL MALESSERE ESISTENZIALE/ECONOMICO ODIERNO HA NOME –ECONOMIA DELLA MANO DIVINA”!

Questa ha conio giudaico che deriva dai precursori A. Smith e D. Ricardo, che però si rifanno ai seicentisti protestanti Hobbes e Locke con il loro “PATTO SOCIALE”. Tesi filosofica, questa, che traguarda l’economia politica come evoluzione appropriata dell’uomo che confinò Malthus nel limbo dei dimenticati, e, tesi pragmatica che si perpetua con certi emuli drogati da Mishnah e Torah, ma non solo appartenenti a questo credo. Si tratta di allucinati di ricchezze e potere che spingono al malessere planetario per interesse privato, perché tra essi stessi sono i proprietari delle grandi banche d’affari che controllano e possiedono il debito pubblico degli Stati.

Anche il “nostro” sig Monti difende “la mano divina” contro gli interessi nazionali, però in ciò oramai orfano del fu Marx forse oramai accantonato per sempre dal mundialismo comunista, o per l’avvento, se preferite così definirli, dei Soviet bancari che, se si instaureranno in Europa, la condurranno ad una guerra apocalittica con i boriosi U$A!

Quei banchieri/usurai non fanno concessioni anche quando sembrano proporle, e in questa finta fase molte si perdono nel loro contestare. Infatti, l’azione svolta dai banchieri/usurai è una strategia obbligata, qui il tallone d’Achille, che non può prescindere da certe manovre nel tentativo di conquista del mondo necessariamente globalizzato.

L’uomo della strada, purtroppo, dedito al panem et circenses non capisce; il colto non riesce mai a vedere l’intero malevolo progetto perché vuole rispondere a tutte le domande che si pone, anche se spesso superflue e non necessarie, e il peones, per parafrasare il sig Andreotti, vede tutto, non si spiega tutto e non glie ne può fregar de meno, e nemmeno qualcuno lo ascolta come se il titolo di studio di certuni fosse l’equivalente dell’intelligenza per cui lui che è senza non è da considerarsi, ma questo “disgraziato” sa che: “Nel pensar male spesso si fa danno, ma ancor più spesso ci si piglia“!

Kiriosomega

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