Alex Schwazer ripudiato alle olimpiadi.


Un gioco resta un gioco anche se lo chiami sport, questo secondo è soltanto la sua degenerazione politico, sociale, capitalista…

Alex Schwazer, “chi era costui” mormorava tra sè kiriosomega inerpicandosi per il sentiero di montagna senza bravi che lo puntassero.

Ho ascoltato anch’io, purtroppo più volte, ma senza volontà di ricercarne la ripetitività ossessiva, la notizia di un atleta azzurro ripudiato per doping dall’olimpiade.

Anche un occasionale “buonpeppe” da qualche parte nel web o in un’osteria di paese si occupa della cosa e ne da sua interpretazione, qui di seguito la mia.

Certi parlano, certuni scrivono, belli gli scritti, suggestivi di certi pensieri un po’ più profondi della mediocrità in cui oggi ci si dibatte, ma mi sembrerebbe che l’uomo dei commenti un “buonpeppe” qualsiasi, o chi per lui, dimentica che lo sport è solo un gioco e niente più.

Esso, checché voglia farsi credere, non ha alcun valore morale, ma solo un competenza politica ribaltata sul sociale, così che anche gli imbecilli sfoghino le proprie rabbie parlandone (non mi riferisco al buonpeppe di turno, che ho già detto sembra elevarsi su certi questioni) e non rompano i coglioni ai potenti occupati a fotterlo con le tasse ed altro… Non sono d’accordo, sempre con il buonpeppe, sul vedere o sentire l’olimpiade o altro, e contesto anche aspramente l’antico motto: “mens sana in corpore sano“, altro tabù da smantellare. Tant’è vero che, se così fosse, lo scemo di turno, chiunque sia, non ricorrerebbe ad uso di sostanze proibite pur di vincere.

Già di per sé ciò dimostra con forza che lo sport è un solo un gioco caduto in disgrazia, anzi in politica, cioè dall’eden all’inferno, ma, mentre il gioco ha valore d’apprendimento, d’esperienza, di socializzazione,  lo sport è la palestra del Potere in cui esso addestra suoi “rappresentanti”, anche pagandoli, per offrirsi, o immolarsi, sull’altare di verità inconfessabili che si riuniscono in unico concetto: “Fottiamo tutti i peones, tanto sono imbecilli“! Non credo perciò nemmeno al fatto che chi decide di ricorrere a, chiamiamoli trucchi, mentre fa parte di una squadra, lo faccia da solo e di sua sponte, questo lo si racconti ad altri.

Mi sono dilungato su un argomento di cui proprio nulla mi interessa, di cui non è assolutamente importante parlare e far intervenire le televisioni se non per la parte che ne risalta solo l’aspetto socio politico, ma ciò il potere proibisce perché non gradisce!

kiriosomega

 

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