ATTENTO! IL CONTO CORRENTE CHE HAI IN BANCA NON E’ PIU’ TUO!


UN ARTICOLO INTERESSANTE DI SUSANNE POSEL. IL TRADUTTORE  MI E’ SCONOSCIUTO.
Già il sig Tremonti si impossessò in colonya ytalya, la patria degli ytalyoty che tutto lascian correre abituati come sono a sperare nell’aiuto di altri, dei conti correnti dormienti, ora, qui, puoi leggere il seguito!

A giugno 2012, Eric Bloom – ex capo esecutivo – e Charles Mosely – capo negoziatore – dell’SMG (Sentinel Management Group), sono stati incriminati per aver sottratto 500.000.000 dollari dai conti vincolati dei clienti. Sia Mosely che Bloom sono stati accusati di aver esposto i conti vincolati dei clienti mettendoli in un portafoglio di derivati ad alto rischio.

I fondi dei clienti sono stati usati per «garantire investimenti personali» che facevano parte del «collaterale di un prestito dalla BNYM» (Bank of New York Mellon). Questo prestito, ottenuto con finanze rubate ai clienti, è stato a sua volta usato per «acquistare un controvalore in milioni di dollari di titoli ad alto rischio, incluse obbligazioni collaterali del debito – CDO – per un portafoglio di negoziazioni a beneficio dei funzionari della Sentinel che comprendeva Mosely, Bloom ed alcuni famigliari di Bloom».

Il 9 agosto 2012, la Corte di Appello (CCA) del 7th Circuit ha stabilito che la BNYM ha la priorità nella linea dei creditori, davanti agli stessi clienti i cui soldi sono stati rubati dalla SMG.

Quando un cliente deposita dei soldi in una banca, la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) e la Securities Investor Protection Corporation (SPIC) proteggono il cliente da truffe e da un eventuale rapina dei fondi. Ma la decisione della CCA comporta d’ora in avanti che questi enti non garantiscano più i fondi dei clienti derubati, né gli investimenti, i depositi ed i ritiri dei titolari dei conti. Di fatto, l’istituzione bancaria, a questo punto, è legalmente autorizzata ad utilizzare i fondi sui conti dei clienti quali collaterali del debito, per pagare rate del debito contratto dalla banca o per un libero utilizzo sui mercati azionari per qualunque investimento la banca ritenga servire allo scopo.

Fred Grede – fiduciario della Smg – ha spiegato che a questo punto ai broker non è più richiesto di tenere distinto il denaro dei clienti dal proprio.  «Marca male per i conti correnti dei clienti».

Dato che la disposizione concede alle banche il diritto di rimescolare i soldi dei clienti con i propri, non sussiste più il reato derivante dall’utilizzo dei soldi dei clienti.

Secondo Walker Todd – ex avvocato della Federal Reserve Bank di New York e Cleveland – fondamentalmente «esiste una valutazione di una Corte del 7th Circuit la quale stabilisce che non c’è ragione per imporre una fiducia costruttiva su un prestatore che si appropria di fondi dei clienti provenienti  da un cliente di una società mobiliare soldi  che erano già stati usati (in modo inappropriato) per garantire il prestito della società, nella misura in cui chi presta può affermare che non sapeva CON CERTEZZA che i soldi dei clienti fossero stati rimessi in pegno. Negligenza ed appropriazione indebita (di contro ad esplicita volontà criminale), sono ora diventate una scusa sufficiente per permettere al ‘prestatore’ di tenersi i soldi ed andare in cima alla lista dei creditori nel caso di bancarotta dell’istituto del cliente».

Quando un cliente deposita del denaro in una banca, la banca fondamentalmente emette una promessa di rendere disponibili tali fondi quando il cliente ritorna per ritirare la somma depositata. Quando il cliente ritira fondi dai propri conti (con assegno o bonifico), presume che la banca abbia fondi sufficienti per coprire la somma in questione; e presume anche che i propri soldi siano distinti dal patrimonio della banca.

Ma ora i soldi dei clienti possono essere presi dalla banca a propria discrezione e senza spiegazioni al cliente – e la banca non è neppure obbligata a rimborsare il cliente qualora accusasse una perdita a causa di un cattivo prestito, bancarotta o perdite in investimenti azionari.

Nel Texas, Pamela Cobb, gestore della Bank of America (Bo), ha rubato, per uso personale, 2.000.000 di dollari dai conti dei clienti. La Cobb ha preso soldi dai conti vincolati sin dal 2002.

Ad altri clienti è capitato che venissero presi i loro beni depositati nelle proprie scassette di sicurezza presso la BoA. Le cassette sono state scassinate ed il contenuto spedito alla sede centrale della BoA nel South Carolina.

Dal 1992 al 2003, Citibank ha definito «pulizia dei conti» il rapinare i fondi dei clienti, una pulizia che ha reso più di 14.000.000 di dollari sui conti nazionali. Usando elaborazioni computerizzate sulle carte di credito dei clienti per rimuovere crediti o debiti dai conti dei clienti, lo schema includeva pagamenti doppi, e bonifici o storni che venivano successivamente di nuovo attribuiti al cliente.

Alla banca Chase un impiegato anonimo ha aperto un conto usando il nome di un cliente (scegliendone uno che soffriva di Alzheimer), e lo ha dotato di carta di credito personale. Da questo conto fraudolento sono stati ritirati una media di 300 dollari al giorno. Quando la famiglia che rappresenta la vittima ha avvertito la Chase, il caso è stati risolto ricorrendo ad una indagine interna – nonostante la famiglia avesse aperto un procedimento legale.

Ultimamente poi, sono aumentate vertiginosamente le frodi commesse dalle banche ai danni degli anziani in quanto gli istituti di credito si sono resi conto che possono rubare ingenti somme di contante dai conti dei loro clienti anziani senza rischiare praticamente nulla.

Da ultimo, la recente decisione relativa alla SGM ha fornito all’industria bancaria quell’appoggio legale che le mancava, utile per quelle banche che derubano i propri clienti.

Le nostre istituzioni finanziarie si stanno attrezzando per quando si verificherà il crollo finanziario ed il governo USA non darà loro nessun sostegno. I piani decisionali che la Federal Reserve Bank ha richiesto alle grandi banche USA, prevedono che le più importanti banche nazionali predispongano manovre atte a non fallire, manovre che verranno effettuate ricorrendo alla vendita dei patrimoni e a fonti alternative di finanziamento, attraverso la riduzione rapida dei rischi (facendo rapidamente cassa). Queste strategie devono essere realizzate «senza contare su di un appoggio straordinario dal settore pubblico».

Le mega-banche – attraverso Wall Street – stanno anche acquisendo fabbriche di armi, munizioni ed il controllo su società che forniscono mercenari quali la DynCorp e la Blackwater, e sono autorizzate a farlo tramite la direttiva 3025.18 del Dipartimento della Difesa (DoD).

La DynCorp è un appaltatore privato di mercenari – con sede militare – che fra le altre cose fornisce addestramento di intelligence e di sostegno, sicurezza internazionale, piani ed operazioni di intervento. Il 96% del suo fatturato annuale proviene da contratti federali con il governo USA. Il ramo internazionale della DynCorp ha operato quale forza di polizia – dando anche assistenza nelle operazioni della polizia regolare – durante l’uragano Katrina.

Fra gli investitori che stanno ammassando vagonate di armi ed acquisizioni di produttori di munizioni citiamo: Citibank, BoA, Barclays e Deutsche bank, le quali stanno versando fiumi di denaro dentro fondi Cerebus e Veritas Equity che hanno il controllo di gruppi privati coinvolti nel controllo delle rivolte.

La Federal Reserve bank – uno dei capi del cartello delle banche – ha la propria forza di polizia che opera come protezione della Fed dal pubblico americano. Quale parte del Federal Reserve Act firmato nel 1913, c’è la designazione di un Federal Law Enforcement, cioè un gruppo di speciali funzionari di polizia designati dall’autorità della Fed (possono essere in uniforme od in abiti civili). Questi corpi speciali (che si allenano con gli Special Response Teams), possono operare in tandem con le polizie locali o gli enti di polizia federale. Sono armati con pistole semiautomatiche, fucili d’assalto ed hanno giubbetti antiproiettile.

Recentemente, alcune banche hanno diminuito l’importo massimo di contante che si può ritirare da un bancomat, obbligando così – chi necessiti di più contante – ad entrare e richiedere la differenza allo sportello. A quel punto, stando ad informatori anonimi, il cliente viene invitato in una stanza e qui interrogato sul perchè richieda anche quel contante, che cosa intenda acquistare con quel contante e sul perchè non usi una carta di credito od un’altra forma di transazione informatizzata per concludere l’acquisto. Domande non solo invadenti, ma illegali.

Fonti anonime ci hanno confidato che gli incaricati della banca che conducono tali interrogatori devono archiviare una registrazione delle risposte fornite dal cliente su di una applicazione online che sarà poi inviata all’FBI in forza degli obblighi sul tracciamento dell’attività bancaria conseguenti al Patriot Act.

I risparmi sui conti correnti USA non sono più al sicuro, non hanno più la garanzia della FDIC né di altra assicurazione, ed alle banche è legalmente permesso di rimescolare i soldi dei clienti con i fondi propri della banca.

L’unico posto sicuro per i tuoi soldi è dove sei tu È giunto il momento di chiudere i conti correnti bancari.

Susanne Posel

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