Parafrasando Georges Clemenceau: “La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla ai militari”


Quella che segue è solo l’inizio di un’ipotesi di buon governo!
Altro che PDL, PD, UDC, M5S, IDV… e faziosità varie con leggi elettorali “porcata, mattarellum, uninominale”…
Parafrasando Georges Clemenceau: “La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla ai militari” bisognerebbe affermare una volta per tutte: “La politica è una cosa troppo seria per lasciarla ai politici a vita, ai suoi mestieranti, o ai tecnici che tali non sempre sono come nel casa del sig Monti poiché in EU ricopriva un incarico politico“.
La politica per prima cosa deve essere onestà d’intenti e  di pensiero.
1) Per una certa sicurezza della società, chiunque d’opportuna cultura, e a qualsiasi livello volesse intraprendere un esercizio che conduce all’amministrazione del bene pubblico, deve sottostare a tests psicoattitudinali e caratteriali. Questi tests, validissimi, sono da lungo tempo già utilizzati dallo Stato per l’ammissione di giovani nei nostri Istituti Militari.
2) Tutti quelli che hanno a carico sentenze magistrali di condanna, per qualsiasi motivazione, anche quello che per molti è il semplice, si fa per dire, omicidio colposo della strada, devono essere tassativamente esclusi da ogni carica pubblica. (E’ chiaro che anche per i magistrati non prendo in considerazione il semplice titolo di laurea, bensì personalità, educazione, livello d’istruzione, moralità in termini non religiosi, che anzi sono controproducenti perchè limitativi, onestà,… dunque, tests attitudinali anche per loro).
3) In un gentilizio, o nucleo familiare, non devono esistere due soggetti che contemporaneamente occupano cariche elettive a qualsiasi livello.
4) Ciascun soggetto non può perdurare in carica più di due legislature che fra loro devono essere intervallate da un congruo numero di anni (almeno una legislatura).
5) Creare un doppio presidente del consiglio, ciò avvenne in epoca latina (doppio console) e in epoca comunarda (doppio podestà che anche fu nominato tra i non residenti).
Una forma diversa di conduzione dello Stato è quella della creazione del “Tiranno” inteso in senso greco/ellenico. Infatti, costui sempre era chi, spinto dalla volontà popolare e con l’accordo di questa, giungeva alla massima carica della polis/stato in contrapposizione, in quei tempi, ai pentacosiomedimmi (gli oligarchi) e in tempi moderni, Benito Mussolini, contro l’iniquo potere degli elitari “savoiardi” e dei partiti.
La forma governativa tirannica, concettualmente, non è diversa da quella dell’elezione del presidente U$A la cui elezione è secondo me singolare perché non supportata da uno spirito di partecipazione del popolo, dunque mai democratica, ma invece perorata dai soli oligarchi del Pese. In ogni caso sia il tiranno investito d’autorità dal popolo, sia il regime presidenzialista creano una loro Amministrazione che dovrebbe sempre render conto del proprio operato al popolo sovrano.
Temo, però, che tutto questo e altro non sia più realizzabile per “scadenza dei termini”, il Medioriente ha preso fuoco, questa volta per confessati reali moventi religiosi e presto, ritengo, sia l’oca grassa araba (l’Arabia Saudita partner americano specialmente per l’acquisto delle sue armi), sia Israele cesseranno d’esistere come governi, insomma temo fortemente che siamo giunti alla “notte eterna globale”!
mala tempora currunt… mala tempora.
Fausto Pirandello – quadro
fausto pirandello: guerra

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kiriosomega

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