Forza Nuova – “Fascisti? No grazie.” Parola di forzanovista


Fascisti? No grazie.” Parola di forzanovista

Questo articolo è apparso sul quotidiano “La Stampa” in data 04/04/2009.

Fascisti? No grazie. E’ un’etichetta nella quale non ci riconosciamo. Forza Nuova è un partito di ispirazione cristiana, un partito cattolico. E’ per questo che diamo tanto fastidio”. Mentre sale il livello di tensione in vista del convegno organizzato nella giornata di domenica a Milano, il partito dell’europarlamentare Roberto Fiore ce la mette tutta per smarcarsi dai fantasmi del passato. “Noi facciamo politica, non storia. Tutte queste accuse sul nostro presunto negazionismo sono solo una truffa della sinistra antagonista che, politicamente, è alla frutta”, spiega Stefano Saija, responsabile torinese e membro del direttivo nazionale di Forza Nuova. Ma come: alla riunione di Milano avete invitato anche Bruno Golmisch, vicesegretario del Fronte Nazionale francese di Jean Marie Le-Pen. E Le-Pen è uno che il 25 marzo ha ribadito davanti al Parlamento Europeo che “le camere a gas sono un dettaglio nella storia della Seconda guerra mondiale. “E allora? Sarà una sua idea. Non si può più avere un’opinione diversa? Siamo in democrazia solo quando fa comodo agli altri?” si scalda Saija. “Ribadiamo: noi non siamo fascisti. Ci rifacciamo alla dottrina sociale della Chiesa e cerchiamo di applicarla nella società”. Per sottolineare il concetto, questura e prefetto permettendo, domenica mattina i forzanovisti saranno davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio, per la messa “grande” delle 11. “E’ un simbolo: vogliamo ribadire che solo tramite il recupero dell’etica, in politica e nel sociale, l’Italia potrà risollevarsi dalla crisi”.
Sui temi dell’immigrazione le vostre posizioni non sembrano molto vicine a quelle della Chiesa. “Noi siamo cattolici in tutto quello che è obbligatorio per essere cattolici. Il Papa dice che l’aborto è un omicidio e anche noi lo ripetiamo da anni. Sull’immigrazio,e come sul capitalismo e sul comunismo, la Chiesa non si è mai espressa in modo formale. Ratzinger non è certo filoimmigrazione. E comunque, dove non c’è un’enciclica a chiarire la posizione ufficiale del Vaticano, noi ci sentiamo liberi di dire la nostra”. Eppure la stessa CEI si è espressa in modo diverso. “Opinioni, accettabili come tutte le altre. Quando ci sarà un’enciclica sull’immigrazione ne prenderemo atto e decideremo cosa fare. Vuole sapere la verità? Nella Chiesa a favore dell’immigrazione c’è soprattutto la Caritas, ma la sua posizione è dettata da motivazioni monetarie”.

 

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