Stella, il Talmud con il suo sperpero di € 5 milioni e i tagli alla scuola pubblica!


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to: e. piovesana
peace reporter

Stella, il Talmud con il suo sperpero di € 5 milioni e i tagli alla scuola pubblica che distrugge!
A page from a medieval Jerusalem Talmud manusc...

A page from a medieval Jerusalem Talmud manuscript. Found in the Cairo Genizah. From the 1901-1906 Jewish Encyclopedia, now in the public domain (Photo credit: Wikipedia)

La notizia che leggo in proposito di traduzione del Talmud in lingua ytalyota non è nuovissima, ma rileggere nel suo scritto il servilismo e la sconcertante verità sull’incapacità e voluta opera distruttiva dei nostri parlamentari postbellici, ma anche di tanti altri rubagalline prebellici poiché i veri fascisti mussoliniani erano pochissimi, e quasi tutti al fronte, lascia l’amaro in bocca con la mente che vacilla per disperazione mentre impreca contro un popolo servo che mai solleva la testa, o intende l’orecchio percosso da novo crescente romor.
Forse per un non so che della mia personalità anarcoide, o per vera logica analitica mai ho definito onorevoli i parlamentari, anche perché storicamente memore che il primo gravissimo scandalo dell’appena costituita monarchia di questo Paese si rivelo già nel 1873 dando esito, qualche tempo dopo, alla prima commissione parlamentare d’inchiesta che dopo aver sfiorato il re, il papa Pio IX con il Vaticano e il cardinale Antonelli (scandalo della lobia o della regia) si chiuse con un non luogo a procedere che fu capostipite di una lunga ininterrotta serie di incapacità a condannare la “casta”, come se il fumus persecutionis invocato dal sig Craxi già possedesse una lunga sua storia.
Come avrà notato sto usando un frasario contenuto per esprimere il mio disappunto anche nei confronti della signora che andò a sostenere esami a Reggio Calabria per ottenere l’idoneità all’esercizio della sua professione, la stessa che fu espulsa per cattivo rendimento dal consiglio comunale del suo Paese e che s’inventò il tunnel Ginevra-Gran Sasso, ma questa mia apparente calma è frutto solo del fatto che già ho rimediato una denuncia per diffamazione a mezzo stampa, così “lui” sostiene, un senatore di questa fatiscente repubblica. Inutile riferire, ritengo, che simili atti giuridici si chiudono quasi sempre con una condanna che sfocia nel linimentum pecuniae, quasi che i nostri “beneamati” non si rifornisco a sufficienza di denaro pubblico attraverso leggi svolte nel “politicamente corretto”, ma ben versate nel pratico: “Fotti fotti che non se ne accorgono”!
    Per la traduzione del Talmud, di cui anche Lei è informato, gongoleranno gli ytalyoty giudei e parenti lontani, i veri razzisti d’ogni dove; però, e qui giungo al punto dolente che è il principale motivo di questo biglietto, desidero comunicarle qualcosa che Lei sembra non conoscere.
Premetto, il Talmud, insieme con la Torah li ho cercati in Italia per oltre un trentennio. Li cercai anche presso le comunità ebraiche che però, pur possedendoli non me li fornivano perché  ai loro occhi sono solo un “goy”, letteralmente “animale che bruca-grufola”.
Ebbi finalmente la ventura, circa due anni addietro, di ottenere tramite un carissimo Amico una copia del Talmud in italiano. Era stata edita in edizione anastatica nel 1981 da Gius. La Terza -Bari- facendone copia conforme di precedente sua stampa italiana del 1935 (prefazione del 1931). Purtroppo possiedo solo la seconda edizione che costava £ 18.000. Questa in mio possesso, come già riferito, è tutta scritta nella nostra lingua, non ha testo giudaico a fronte ed è commentata da tale dr A. Cohen che la dedica al suo reverendissimo Gran Rabbino dr J. H. Hertz per gratitudine.
Considerato che già esiste l’opera in lingua italiana, che motivo esiste per spendere ben € 5 milioni per ristamparla? Cui prodest?
Ho una sola logica risposta: “Al pubblico non si deve far sapere tutto, evidentemente la nuova traduzione sarà addomesticata e già concordata con il precedente Straniero, o con Benedetto XVI il cui nome, qui un giallo in questo Paese poco noto, non si sa se essere Josiph o Joseph. Il dato si ricava da un piccolo libricino scritto da parte di una cattolica tedesca che sperava fare cosa gradita al papa illustrandone la vita. Ovviamente del libercolo, in Italia (colonya ytalya dal 1943), non se ne parla!
Se mi ha letto sin qui La ringrazio. Se dovesse occorrerle una copia anastatica della copertina, o altri riferimenti del volume me li richieda
.

Intanto l’incostituzionale e illegittimo sig Monti smonta l’ltalia impoverendo ancor più i “disgraziati” con tassazioni delle pensioni di reversibilità, tassazioni sui diritti d’accompagnamento dei disabili, aumento dell’IVA di un punto e riduzione dell’IRPEF che, ai “disghraziati” di cui sopra non darà nulla. Ah, non dimentichiamo che certi punti della prossima legge finanziaria sono retroattivi. Si può essere più banditi di così? E tutti zitti a guardare gambette pelose in mutande che rincorrono un pallone!
Saluti
kiriosomega mussoliniano e agnostico per logica.

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