LA NAUSEA DA NEOLIBERISMO.


La Nausea da neoliberismo.

di kiriosomega

America, il suo Neoliberismo e la Nausea

America, il suo Neoliberismo e la Nausea. La vignetta, qui ottimizzata, è in internet

Il neoliberismo sempre ripropone, spregiudicatamente e con cinismo, decadute le grandi apparenze dello stato dell’agiatezza e dell’assistenza, il fantasma di una mancanza di lavoro ormai divenuto cronico e connaturato con le società contemporanee, e quello spettro esso sbandiera quale incancellabile sventura, inevitabile prezzo che le generazioni future dovranno pagare al presente… Insomma, sembra sentire ululare i banchieri, o la signora Fornero e altri: “Questo è il prezzo del progresso che porto con me”, mentre insieme fingono di dimenticare il mondo mercantile che sfrutta le società per i suoi traffici spacciati per buonismo, anzi pietismo, solo pure illusioni, olografie create per l’uomo più stupido, in tal maniera tentando di nascondere ai propri occhi e ai Logici che il mondo che sfruttano è solo preso in prestito proprio dalle future generazioni a cui, però, dovranno cederlo, ma lo restituiranno corrotto, purtroppo!

Ciò che però mai è ammesso dai tecnici del libero mercato globale, e dai finanzieri/usurai è il fatto che si trascura che la vera ricchezza delle nazioni è l’Uomo, infatti, senza di lui nessun benessere ha senso!

Non si creda che a questo punto mi sia trasformato in sant’Agostino che sosteneva che l’universo è creato per l’uomo, io non sono cattolico, né credente pur per logica definendomi agnostico e non ateo.

In questo stato di cose, anche la smitizzazione e neutralizzazione della guerra attraverso l’arma nucleare sempre più si manifesta come una decaduta chimera relativa agli euforici anni ’60, e l’eventualità di un terzo conflitto mondiale, topico o diffuso, tracima dalle considerazioni geostrategiche degli Stati maggiori così da infiammare tormenti ormai quotidiani e delineare pericoli sempre più concreti.

La crisi energetica, vera o falsa che sia, poi rinfocola gli “inviolabili” solipsismi nazionalisti specie degli U$A, di Albione e della moderna Gallia. Paesi che di continuo apprestano e rinnovano, senza mai troppi scrupoli, un esercito di pronto intervento militare nel caso di insidia per gli interessi vitali dei propri Paesi. Purtroppo, a quella che potrebbe essere un’accettabile tesi degli avvenimenti secondo il classico “si vis pacem para bellum”, gli stessi Stati, coalizzati e coadiuvati anche con l’insignificante colonya ytalya, lo sciacallo d’Europa, che sacrifica suoi figli, anche oggi 25 ottobre 2012, per gli altrui interessi, hanno prima messo a punto la tecnica della ricerca della “pistola fumante” creando opportuni unilaterali indizi; ma essendo troppo alto il prezzo economico da pagare per combattere moderne guerre di conquista in altri Paesi, gli Stati oppressori ormai preferiscono fomentare rivoluzioni “colorate” specie nei Paesi arabo/islamici per far decadere qualunque governo non allineato con il proprio sogno di detenere tutti i beni mondiali, inclusi, non è cosa di secondario aspetto o di poco conto, l’imposto mercato dei semi.

Ciò perché multinazionali come Monsanto e Pionieer hanno brevettato sementi geneticamente modificate, ma capaci a produrre un raccolto. Ma in queste nuove colture non c’è più possibilità di raccogliere nuove sementi, o perché inesistenti, o perché incapaci a nascere e riprodursi. In tal maniera il controllo dei vari consorzi umani e lauti guadagni sono assicurati da:

  1. il brevetto delle sementi modificate geneticamente che permette di venderle a caro prezzo,
  2. la vendita annuale di nuove sementi che produce sempre nuovi introiti,
  3. la proibizione per legge dell’uso di sementi naturali, cosa che la UE ha accettato di varare qualche settimana addietro per imposizione degli U$A. Ciò ha fatto sì che è stata resa illegale la seminagione con piante non OGM.
  4. In tal maniera si possono anche non vendere le sementi ibridate agli Stati non allineati con i Paesi colonialisti detentori di brevetti. Ovviamente, ciò dopo che ogni coltura naturale è scomparsa, ma conservata in silos/forzieri come quello costruito nel circolo polare artico.

(Si prenda più cognizione del gravissimo problema leggendo in Wichipedia all’indirizzo: “http://it.wikipedia.org/wiki/Organismo_geneticamente_modificato” per il disposto dalla UE e dall’Italia leggendo anche le relative note da 31 a 35).

Ma l’interesse neoliberista non si è fermato con quanto già esposto, infatti, dopo la caduta del muro di Berlino, l’abdicazione dell’URSS durante il “regno” Gorbaciov, l’uccisione, dopo processo farsa, del rumeno Ceausescu e Signora, la guerra definita di liberazione del Kosovo con distruzione della Serbia, la demolizione della Repubblica Irachena con impiccagione di Saddam Hussein e altri, l’attacco all’Afghanistan per ragioni geostratetiche e non certo anti Taliban, la fomentazione e realizzazione di rivoluzioni in Yemen, Tunisia, Algeria, Libia con uccisione del suo leader Gheddafi, la guerra di Siria e il verosimile prossimo conflitto contro l’Iran che probabilmente sarà scatenato dalla Turchia per risparmiare alla sentinella degli U$A, Israele, l’epiteto storico di paese infame, per tutti questi popoli e nazioni sono stati militarmente mutati i destini. Ma, cosa ributtante almeno quanto l’imposizione del giogo coloniale/criminale è il fatto che i morti nei Paesi islamici sono sempre spacciati per cosiddetti “miliziani irredenti”, in realtà più spesso mercenari o infiltrati, che hanno fatto sì che in apparenza nessuno “scarpone straniero” abbia calpestato il suolo del paese per combattere e vincere contro quelli che al Governo nei loro stessi Paesi erano stati regolarmente installati.

Ma anche nel blocco dei Paesi “satelliti” della Russia di Putin non sono mancate le avventure guerresche per le istigazioni di U$A e NATO, e in Occidente qualunque Stato non si allinei con la volontà statunitense è destinato al fallimento anche a causa dell’inefficienza dei suoi rappresentanti governativi.

Inoltre, sempre i santoni della Commissione Trilaterale, e similari gruppi, dal canto loro progettano una filosofia politica/economica delle multinazionali per la messa in opera di un nuovo ordine economico mondiale che si avvarrà di uno scellerato patto sinarchico interbancario.

Tutto questo avviene, ovviamente, tra un gran proliferare di discorsi sui diritti dell’uomo presentati attraverso l’ONU (Organizzazione senza Nessuna Utilità), la Massoneria giudaizzata, la Chiesa cattolica sempre pronta a saltare sul carro dei vincitori, i politicanti locali che si comportano troppo spesso da concussi e corruttori nei confronti di cittadini più deboli.

Dall’avvento del liberismo economico i discorsi sui diritti dell’Uomo sono immancabilmente presentati come proprio asso nella manica, ma ciò avviene soltanto allorché esso è con certezza in grado di fare a meno dello spalleggiamento statale, ciò perché riesce a nutrirsi delle minacce dell’impostura giornalistica di molti pseudo intellettuali il cui ruolo sembra comporsi, ohimè, nel dar del tu ad una storia addomesticata.

Storia scritta solo dai vincitori con cui si schierano, mentre addirittura spacciano le loro inventate “comode sofferenze” in maniera tale da contrapporle come reali angosce nei confronti di quelle vere della povera gente.

Ignobili mistificazioni, queste, biasimevoli giochi di mano e imposture a cui per fortuna fa riscontro la quotidiana critica verso i politici da parte di cittadini non asserviti, e questo non solo durante le consultazioni elettorali che presto, in primavera, qui vedranno il partito degli astensionisti disertare totalmente le urne qualificandosi come il maggiore per percentuale di voti (inespressi).

Ed a questo punto possiamo anche ben comprendere come il decadentismo del pene nel mondo borghese d’iniziale e continuata memoria sia oggi stato sostituito da una tolleranza che più non dispera preti, medici, educatori, politici e genitori come avveniva nel secolo scorso, sì, perché oggi la sregolatezza di desideri pruriginosi è sopportata e può ancora assai aumentare, dalle forme più grossolane a quelle più raffinate, dalla pederastia clericale alla danza macabra di certi omicidi sadici rituali il cui scopo recondito è il famismo (Gino Raya, “L’arte di uccidere”, Edizioni Ciranna, Roma 1970), e tutto in nome di un supponente progresso tecnologico che, non rispettando l’uomo, in sé cova solo i germi di Satana.

Perciò, com’ormai è facile comprendere, contrariamente a ciò che comunica il nostro presidente del consiglio, signor Monti, i neoliberismi inflazionistici che dovremo sopportare ancora per tempo certo trarranno profitto specie da consumi voluttuari, da falsi miti e dei costruiti da un mercantilismo di bassa lega che si è instaurato.

Perciò, incesto, onanismo, pederastia, sodomia, i real cavalieri di una mai avvenuta apocalisse, si sono trasformati nella nuova catastrofe mondiale, l’unica e vera apocalisse mai nata, di fatto trapassando da immote e minacciate statue di cera in disgraziati avvenimenti in cui l’arrivismo selvaggio, la slealtà, l’indisciplina, il disinteresse, l’appropriazione indebita da parte di organi e personaggi delle istituzioni hanno distrutto la sicurezza sociale.

Sicurezza sociale che è divenuta solo un fantasma che ha sede in mezzo a noi, e che si ciba di noi tutti specie se giovani!

In conclusione voglio riportare un pensiero grandemente importante, pensiero che è il motto informatore di questo scritto: “Tutti dobbiamo considerarci servi della Patria e della nazione, specie quando lo Stato va alla deriva perché incapace a deliberarsi secondo scienza e coscienza”!

kiriosomega -mussoliniano

Pubblica un Commento

You must be logged in to post a comment.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: