Ministero, manifestazione, studenti, RaCIS e fisica addomesticata.


Il RaCIS, Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, ho appreso è un avanzatissimo centro studi della fisica e geometria dello spazio, e non un reparto di armigeri pensato dal Potere per tutelare se stesso come qualunque cerebroleso potrebbe presumere. Invece, in quel Servizio si è scoperto, dando lezione ai ragazzi della Via Panisperna, che lo spazio che ci circonda ha improvvisamente assunto nuove qualità che hanno stravolto ogni dato scientifico ad oggi accertato. E ciò, evidentemente, anche con gran felicità della Chiesa di Roma che sempre è stata contro la ricerca scientifica dalla “condanna” di Galileo fino all’attuale monsignor Biffi che ha definito i cittadini odierni, ma guarda gli strani casi: “… massa che si è trasformata da credente in credulona (Boh)”! Ciò solo perché è trapassata dalla favola di un dio ebraico rivendicato da Saulos, in greco quello che cammina ancheggiando, all’ipotesi d’esistenza di una esobiologia culturalmente evoluta, cosa che evidentemente pone in crisi l’intero sistema teologale giudaico/cristiano, mentre nulla so dire in proposito di quello islamico e altre fedi asiatiche perché mi sono poco note!

Interpretando le righe che già ho scritto capiamo: “… ecco come il potere, trattandoti da scemo, si spalleggia nel tenersi stretti i propri presunti diritti”! Ora, che i cittadini secondo il Potere siano creduloni è verosimile, infatti ancora votano i politici di mestiere che straparlano di democrazia, ma che essi siano tutti oligofrenici per insufficienza mentale grave è presuntuoso anche solo pensarlo.

I fatti in breve:

Davanti al Ministero della Giustizia hanno sfilato gli studenti in corteo ben controllati dalla Polizia di Stato, e qui, frigere frictum, è avvenuto, come dimostrano certi filmati, che dalle finestre del quarto piano del “Palazzo delle nebbie, dei segreti e degli omissis” sono state esplose sugli stessi studenti, in tiro teso, granate lacrimogene forse del tipo Cs, modello Folarm da 40 mm in dotazione alla Polizia. Così è stato dichiarato dalle Autorità, però esse si sono solo limitate a sostenere l’esistenza degli ordigni perché in proposito del punto di sparo il Potere s’è trincerato in strenua difesa, a mio giudizio insostenibile.

Infatti, da specializzatissimi tecnici, ma non in quest’occasione poiché trasformatisi in fantascientifici geni, è stato posto un distinguo che ci comunica che gli oggetti che apparentemente si apprezzano uscire dalle finestre del palazzo lì giungono da lontano, nonostante si sappia che ognuno d’essi presenta una scia chimica che l’accompagna dal momento del lancio al momento dell’esaurimento dell’orto-cloro-benzal malonitrile che è la sostanza attiva contenuta in un cilindro che si surriscalda per la carica di lancio, e che proprio dal calore è attivata.

Insomma, secondo il rapporto e la signora Ministro, gli invisibili ordigni improvvisamente si sarebbero materializzati dal nulla proprio davanti alle finestre del palazzo ministeriale perché, fatto che più avanti spiegherò, reputandoci il Potere tutti stupidi, sostiene contrariamente a quanto ho descritto: “L’esistenza di una scia chimica d’accompagnamento parziale delle granate. Scia che, a questo punto, si manifesterebbe secondo propria volontà come si trattasse dei quantum che tanto stanno facendo disperare i fisici, quelli veri”!

Si tenga presente che le granate in oggetto non sono lanciate a mano, ma con tromboncini montati sulla volata di un fucile con l’ausilio di un’appendice che si fissa all’attacco della baionetta attraverso una linguetta ribaltabile.

Per il lancio ci si avvale di:

  1. un congegno di puntamento che ha 4 settori graduabili per le distanze di m 25, 50, 75, 100,
  2. di un congegno d’alimentazione a colpo singolo.
  3. La gittata massima, in tiro curvo, è di m 260, mentre nel tiro teso parallelo alla linea di terra è di m 50/100.
  4. L’azione dei gas in questione, i CS, si svolge in tempi limitati, e gli effetti sono generalmente reversibili.
  5. Le sostanze comunemente utilizzate in questo tipo di granate sono:
  • Orto-cloro-benzal malonitrile (gas CS)
  • Dibenzen(b,f)-1,4-ossiazepina (gas CR)
  • Cloracetofenone (gas CN)

Le granate in discussione sono composte da 4 dischi fratturabili che lasciano fuoriuscire, per surriscaldamento del cilindro contenitore, una cortina di gas visibile, colorata o bianca, durante la fase della balistica intermedia, dunque dal momento che proietto lascia la volata dell’arma a quella terminale per esaurimento dell’energia cinetica che lo anima. Gas che, questa la sua azione, costringe chiunque non provvisto di idoneo mezzo di difesa a allontanarsi velocemente dal luogo d’impatto dell’ordigno.

I gas lacrimogeni, i CS, secondo l’odierna legislatura fanno parte della dotazione della Polizia di Stato dal 1991, e sono previsti per impiego in luogo aperto per la dispersione di assembramenti giudicati dal Potere per sé stesso nocivi.

L’azione dei gas in questione deve però possedere caratteristica di svolgersi in tempi limitati e con effetti reversibili, ma avviene che in presenza di patologie polmonari negli investiti dalla nuvola tossica il danno che ne emerge può essere assai grave.

Data la composizione, questi ordigni sono considerati dal Legislatore armi di terza categoria, ovvero armi chimiche che, interpretando lo stesso Legislatore diversamente dal “Potere”, dovrebbero essere proibite similmente a ciò che avviene in guerra…

Ma si sa, il Potere ha le sue deroghe e interpretazioni, specie verso i cittadini che amministra!

Ora, dopo la breve descrizione tecnica, mi si permetta una battuta che traduco dal dialetto siracusano: “E’ vero che le bugie hanno le gambe corte, ma non bisogna farle camminare con il culo per terra”. Frase e dialetto ben noti alla signora Cancellieri, ex Prefetto di Catania ormai Ministro di un Governo fazioso di non eletti, e assertrice del rapporto del RaCIS.

Il motivo della battuta, com’è facile arguire, ha relazione con i molti filmati che mostrano che dalle finestre del quarto piano del Ministero sono stati esplosi in tiro teso i 4 colpi già descritti. In realtà, dai filmati televisivi non si apprezzerebbe nessuno affacciato alle finestre, e questo è il punto su cui vuole sostenersi la relazione dei Carabinieri del RaCIS. Relazione che tende a dimostrare come le stesse granate appaiono all’improvviso nelle inquadrature televisive perché giungono dall’alto in caduta per cessazione dell’energia cinetica che le ha animate; e in essa si giunge anche a sostenere che un ordigno, sparato verso l’alto con alzo 90° circa, avrebbe colpito la facciata del Ministero per passivamente ricadere sugli studenti. Dunque, per sostenere l’insostenibile è esplicitamente affermato che, provenendo dall’alto dei cieli, le granate sono divenute visibili soltanto da un certo punto in poi del loro tragitto.

Perciò nel rapporto divenuto ministeriale si vuole far credere che:

  • quelli che hanno esploso contemporaneamente i 4 colpi del filmato erano lontani dal punto inquadrato e di caduta degli ordigni, ma le angolazioni di tiro valutabili sugli schermi televisivi per le evidenti scie chimiche ci portano a concludere diversamente,
  • che i tiratori concordemente e nella foga dell’azione, nonostante il parapiglia, sono stati capaci ad accordarsi a colpo d’occhio per usare contemporaneamente un alzo di quasi 90°! Il che è assurdo per una lunga serie di motivi, non ultimo quello per cui la caduta della granata investirebbe loro stessi;
  • da ciò, secondo me per quanto discusso, i tiratori della Polizia di Stato sono poco addestrati nell’uso delle armi in questione, e perciò pericolosi e inaffidabili nell’attitudine delle stesse, mentre per i manganelli usati su inermi che rivendicano sacrosanti diritti è storia diversa! [Ma ci sarà da ridere appena le stesse Autorità Parlamentari tra Carabinieri e Agenti ne collocheranno in quiescenza, nel 2013/14, ben 40 mila in forza dell’ancora misconosciuto trattato di Velsen (18/Ottobre/2007) che già ha creato l’Eurogednfor].

    Però, fantasia per fantasia, anche si può ritenere che le granate, improvvisamente materializzatesi davanti alle finestre ministeriali, siano apparse uscendo da una distorsione dello spazio tempo creata da venusiani notoriamente interessati alle vicende ytalyote, e per principio contrari agli studenti che reclamano solo propri giusti diritti.

    Ma la signora Ministro Severino, come già asserito, alla forzosa versione del RaCIS si è attenuta facendola propria, così come in altra occasione fece un’altra Signora della politica che ragguagliò noi tutti, poveri ignoranti, sull’esistenza del tunnel Ginevra/Gran Sasso che i neutrini stanno ancora disperatamente cercando, mentre certi di loro stanno ridendo perché, anche questo è noto: “In oribus neutrinorum et peonorum risus abundatat!

  • Per maggiori chiarimenti si prega di leggere la rivista: “Psicotici e Cerebrolesi- Autore -Machecaz…digovernoho – Edizioni proprie!

    kiriosomega

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