FOLLIE PARLAMENTARI E REGALIE DI NATALE.


FOLLIE PARLAMENTARI E REGALIE DI NATALE.

omino copertone

omino copertone

fonte: http://www.repubblica.it/motori/auto/sezioni/sicurezza/2012/12/06/news/catene_addio_arriva_la_legge_novit_nel_decreto_sviluppo-48167944/ e Ansa del 6 dicembre.

E’ ormai scontato affermare che i parlamentari di questa nazione sono decollati verso le brume della dissociazione, quella cosa che conduce a esprimersi in maniera logica sulle premesse d’interesse, ma completamente avulsa nei confronti della realtà che ha vera attinenza con i cittadini allorché si tratta di politica.

Per quanto si apprende dalla stampa, gli attori della vicenda che descriverò sono gli pneumatici riscaldati ed i senatori: “Antonio Paravia (Pdl Salerno); Enzo Giorgio Ghigo (Pdl Torino); Ada Spadoni Urbani (Pdl Umbria); Maria Ida Germontani (Terzo Polo Api FLI – lista Desenzano Che Passione).

Per la cronaca, “questa misura non è altro che un maxi regalo milionario alle aziende che producono pneumatici termici, e non produrrà alcun miglioramento sul fronte della sicurezza stradale – ha affermato il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Non è possibile, infatti, obbligare per legge gli automobilisti ad utilizzare gli pneumatici invernali al posto delle catene da neve, e il fatto che debbano essere i gestori delle strade a decidere sull’adozione del provvedimento fuori dei centri abitati creerebbe confusione e situazioni diversificate tra una arteria e l’altra”.

La norma che chissà come hanno escogitato i signori senatori è contenuta in brevi battute:

Nell’articolo 6, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente: g) prescrivere al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità, l’utilizzo esclusivo di pneumatici invernali, qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative”.

Affinché sia a tutti chiaro io interpreto: “Peones, pagate per la vostra incolumità che nessuno s’interessa di voi… e non è nemmeno una novità! Invece, in diverso settore, ma che segue lo stesso concetto del discorso qui intrapreso, si vorrebbe far sì che i cittadini di questo Paese si paghino anche l’assicurazione sulla propria abitazione mentre Stato e Governi se ne fregano dello scempio che concedono di perpetrare a speculatori della casta per sventrare e disastrare il territorio. Insomma, gli amici degli amici fanno danni e ci guadagnano, e i soliti peones devono pagare per non ottenere comunque nulla in cambio“!

Dunque, “per l’aggiunta –g– all’articolo n. 6 C.d.S. ovvero la disponibilità di prescrivere al di fuori dei centri… è affidata al proprietario della strada, perciò all’ANAS, alle società autostradali, alle Regioni, Province e Comuni. Cioè agli stessi soggetti che – sempre per il al C.d.S. in certi periodi, e in precisate tratte stradali sono i competenti a emanare direttive che impongono di munire le auto di pneumatici invernali, o di avere a bordo mezzi antisdrucciolo opportuni alla marcia su neve o su ghiaccio”.

Questa strana storia mi vagheggia un’altra similare di qualche anno addietro.

Si tratta della storia del figlio di un presidente ytalyota, il signor Leone, che si scoprì, dopo che molte città erano state invase dalla sindrome di “semaforo selvaggio” per il loro gran numero venduto, che il “ragazzo” era ben addentro in una società che costruiva quei mezzi di segnalazione viaria.

Che valga per i senatori “bis repetita donant aurum”?

Allora per noi peones deve valere: “Virtus sine nummos in viribus unitis”!

kiriosomega

 

Pubblica un Commento

You must be logged in to post a comment.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: