Italia e usura bancaria.


Italia e usura bancaria.

non voglio essere offensivo verso il mio Paese che amo certamente più dei politici, dire che è da intendersi nei due sensi, nonostante ciò desidero esprimere un parere pesante: “Italia, paese fondato sull’usura bancaria e sulla politica succube anche della clericocrazia”!

L’articolo più sotto riportato ha dell’incredibile, ma in questo mio amato Paese avviene anche questo.

Prima di presentare l’articolo desidero proporre la lettura di brevi esternazioni personali, quasi a mo’ di preambolo.

Considerazione 1: “Ormai sono anziano per andarmene da questo Amato Paese, e finirò qui i miei giorni. Ho una figlia giovane, e ad ogni genitore è pesante separarsi dai figli, eppure, per il suo bene, cosa che mai mi sarei aspettato di dover asserire, quasi giornalmente le ripeto: “Terminata l’università e il conservatorio vattene da questo Paese, ché i diritti di noi peones sono calpestati per ingigantire solo quelli della casta”.

Vattene, non ti voltare indietro! Io piangerò, tua madre piangerà, ma sapremo che altrove avrai speranza di un futuro migliore!

Considerazione 2: “In Italia, dal 1945 solo colonya ytalya, non manca il lavoro! In colonya ytalya manca la voglia di pagare il lavoro in maniera equa rispettando i diritti umani! E dire che già, l’ingiustamente vituperato Fascismo, primo in assoluto, varò nel 21 aprile 1927 (vedi se puoi Il Popolo d’Italia) la Carta del Lavoro documento fondamentale della politica economica fascista, ma la cosa già aveva un precedente che si riallaccia al 1919: “La Carta del Carnaro“!

Oggi il Paese è allo sbando per la PERVERSA VOLONTA’ DI NECARE della TECNOCRAZIA BANCARIA e del GOVERNO DEL SIGNOR MONTI suo servitore illegittimo e anticostituzionale nel ruolo politico che occupa, e anche per colpe di tutti i Governi precedenti iniqui e deficitari sin dal 1948.

Da un anno circa il signor Tremonti, il sig Berlusconi e gli odierni tecnocrati si avvalgono anche del concetto di spread, parolaccia che abbiamo imparato e che nasconde l’usura della finanza internazionale, ciò per farci credere che siamo nel baratro della bancarotta. Perciò, i politicanti nostrani di mestiere, incapaci e boriosi, spesso ladri e truffatori, ci hanno già fatto silenziosamente commissariare da questa fetida EU! Solo attraverso le corbellerie politiche giustificate e ingigantite in positivo dalla complice asservita stampa si motiva, infatti, l’intervento nelle ytalyote vicende di politica interna di Merkel, Holland, van Rompuy…

Ora il sig Berlusconi, dopo che mostra la volontà di volere arrestare il corso del processo in atto a suo carico con il farlo uscire dai termini di legale durata attraverso… stratagemmi, vuole candeggiarsi come denaro riciclato per ripresentarsi vergine al prossimo traguardo elettorale… e che sia colpito dal fulmine l’elettore che gli darà retta!

Ah, non è che ci sia da credere che politicamente il signor Pier Luigi Bersani, accompagnato dalla piangente e postulante signora Bindi, dal signor D’Alema… sia migliore per ciò che proporrà. In più il sig Berlusconi, per mostrare a suo giudizio chissà cosa, dopo una pizza a Milano si è fatto fotografare a braccetto con la sua fidanzata, la procace ma opportunamente ritoccata signorina Pascale di Telecafone che si vocifera sia la sua fidanzata.

Ipotesi- dati i 50 anni di differenza d’età tra i due lui farà il nonno o il bisavolo? Insomma, tutto nel tentativo di ricostruirsi una moralità e non farsi defenestrare per conflitto d’interesse, e per ineleggibilità da condanna penale. Tutto lui farebbe pur di vincere le elezioni, così il nostro uomo è disposto a lasciare libero chiunque di proporre illazioni.

A mio giudizio nemmeno il M5S è affidabile pur essendo nuovo, perché non ha comunicato alcunché sui programmi economici… e poi, siamo seri, i diciottenni o ventenni non possono avere esperienze, sensibilità, capacità di dirigere un Paese.

Un esempio per capirci: “Allora ventitreenne, interno come medico in un ospedale psichiatrico conoscevo la disciplina benissimo, e mi ero perciò piccato  di scrivere un trattato di psichiatria. Mi sentivo capace, ne parlai con il compianto prof. Raffaello Gattuso e l’amico psichiatra medico anziano dottor Cataudella che mi risposero: “Conoscere la materia non basta, tu la teoria ben la conosci, ma non hai la maturità e l’esperienza per accingerti alla stesura dell’opera”. Ci rimasi male, ma dopo un bel po’ d’anni capii.

Per concludere torniamo alla EU. Essa mai ha proposto una politica comunitaria, mentre invece ha favorito solo le banche facendo sì che i Paesi aderenti rinunciassero alla sovranità di coniare moneta perché hanno affidato la funzione alla BCE che è una banca privata. E ancora, i governanti scriteriati e assoldati dalle banche hanno voluto mantenere la sovranità del debito pubblico, ma si può essere più ciechi di così (ciechi sostituisce ciò che vorrei pronunciare ma educazione mi vieta di farlo)!

Mai in questo Paese è stato indetto un referendum per la consulta “Europa SI, Europa NO”. Mai è stato chiesto ai cittadini parere sui trattati di Vessen (Eurogendform), Maastrict, Lisbona… E, SOMMA IGNOMINIA DELLE SINISTRE, MA ANCHE DELLE DESTRE CAPITALISTE, IL SITEMA PENSIONISTICO E DEL LAVORO, DELLA SANITA’ PUBBLICA E DEL PIANO CASA E’ STATO DISTRUTTO.

L’articolo sotto riportatoha dell’incredibile, ma in questo mio amato Paese avviene anche quanto narrato.

Fonte di ciò che seguirà: http://news.liberoreporter.eu/index.php/2012/09/banche/caso-grimaldi-un-caso-aberrante-di-malabanca-ma-andra-meglio-con-la-giustizia.htmlte

Autore: Daniela Russo.

Caso Grimaldi: un caso aberrante di malabanca. Ma andrà

meglio con la giustizia?

Una vicenda davvero incredibile che inizia da una banale operazione finanziaria stipulata da un imprenditore che aveva bisogno di ampliare la propria attività.  Antonio Grimaldi è il nome dell’amministratore della Comesa, la società che contrae un mutuo di 413.000 euro  con la Banca Nazionale del Lavoro sede di Salerno che chiede in garanzia, come sempre accade, l’ipoteca sullo stabilimento valutato oltre un milione di euro. Grimaldi paga regolarmente le prime rate, circa € 67.000,  ma poi subisce un infarto  e deve affrontare un delicato intervento chirurgico. In tutto questo non versa alcune rate del mutuo. Certo, errore suo, ma da questo disguido scaturiscono conseguenze aberranti.

Non  appena si rimette in salute, Grimaldi corre in banca per ripianare la sua posizione debitoria che peraltro era assicurata con una polizza pretesa a parte all’atto del finanziamento.  Si presenta con un assegno circolare da € 30.000 ma la banca non l’accetta.  Cosa era successo? Semplice: la banca aveva venduto il credito per l’intero importo senza detrarre nemmeno le rate pagate per ben 67.000 euro.  Il credito era stato cartolarizzato alla Cordusio srl  che a sua volta l’aveva ceduto alla  Calliope Srl, che a sua volta aveva dato procura alla Pirelli Re Crediting. Di questi “passaggi” il signor Grimaldi non ha mai saputo niente. Ha scoperto tutte queste evoluzioni del suo mutuo soltanto quando ufficialmente ha chiesto alla BNL di rientrare dalla rate scadute.  Nel frattempo la banca aveva proposto istanza di fallimento presso il tribunale di Salerno pur avendo già ceduto il credito, ma l’istanza viene respinta dal Giudice.

A questo punto Grimaldi cerca di trattare, il figlio chiede a sua volta un mutuo di 250.000 euro per arrivare con sicurezza a una possibile soluzione,  Grimaldi si reca alla Pirelli Re Crediting di Napoli che di industria meccanica poco conosce, e propone 367.000 euro per riavere la sua azienda. L’offerta è buona, ammettono alla Pirelli, ma va migliorata. Grimaldi passa a 380.000€, ma ancora non bastano, Grimaldi passa a 400.000 € ma nemmeno basta . Arriva la richiesta ufficiale: vogliono 490.000€. Il signor Grimaldi non ce la fa e deve rifiutare.

Nel frattempo la Calliope srl, unico creditore della Comesa,  propone il pignoramento di una parte dell’immobile e non di tutto solo perché  viene commesso un errore procedurale sul pignoramento.  Il signor Grimaldi si oppone e nel frattempo la stessa Calliope tramite la Pirelli Re Crediting  ripropone anche l’istanza di fallimento, già rifiutata a sua volta alla BNL dallo stesso giudice che questa volta invece decide per il fallimento pur non essendoci nuovi debitori, la posizione è esattamente come nella precedente istanza della BNL e quindi tutte le procedure di opposizione del Grimaldi vengono di fatto congelate.   il signor  Grimaldi Antonio  perde tutto e perde anche i 250.000 euro prestati dal figlio Vincenzo in quanto vanno nelle mani della curatrice fallimentare.

Infatti l’imprenditore  che aveva  trovato tanta ostilità nella Calliope, per inciso unico creditore della Comesa,  si reca con € 250.000 euro in assegni intestati alla Calliope presso lo studio del curatore fallimentare della Comesa srl,  ingenuamente tali assegni furono lasciati a quest’ultimo la quale li incassò e li ascrisse all’attivo fallimentare, mentre l’intento del  Grimaldi era quello di devolverli a favore della Calliope srl a cui li aveva intestati  cercando invano di salvare la sua azienda.

La Calliope tramite la Pirelli Re crediting che ne è la procuratrice si insinua nel passivo della Comesa Srl per ben 608.000 euro e tutto viene accettato dalla curatela fallimentare senza nessun problema.

A nulla sono valse nemmeno le opposizioni fatte dalla famiglia Grimaldi alla dichiarativa di fallimento infatti le stesse venivano respinte dal tribunale di Salerno.

Nel frattempo veniva promossa anche la vendita immobiliare  dello stabilimento alla cui asta si presentava un unico offerente, la CDM Costruzioni Generali srl di Sant’Antonio Abate (NA),  la quale si avvaleva del falso presupposto, asserito dal delegato alla vendita, un certo  Ugo Sorrentino, che dichiarava che gli immobili erano liberi mentre invece erano stati affittati alla Comeg srl e alla Ficm srl,  con contratti regolarmente registrati,  e nonostante che la stessa curatrice fallimentare, una certa Simona Romeo, aveva regolarmente incassato gli affitti senza rilasciare oltretutto alcuna quietanza agli inquilini.  Non ci crederete ma il 15/06/2012 la Comeg srl,(ossia l’inquilino) malgrado il contratto registrato e il regolare pagamento dell’affitto,  ha subito l’estromissione dallo stabilimento da parte dell’ufficiale giudiziario di Mercato San Severino che sotto ordine del Giudice dell’esecuzione immobiliare Dott.Brancaccio e  con l’aiuto di ben 15 carabinieri  ha apposto i sigilli al capannone,  con l’aggravante che  all’interno dello stesso vi fossero  macchinari meccanici indispensabili per la lavorazione di proprietà della stessa  Comeg Srl per il valore di oltre 1 milione  e mezzo di euro, le commesse dei clienti in corso, e 15 dipendenti sono stati gettati sulla strada. Fatti, questi, che hanno catturato l’attenzione dei media locali.  Tutto ciò accadeva malgrado l’opposizione in corso, presentate al G.E.  Dott. Brancaccio  presso il Tribunale di· Salerno che per questo· ora dovrà rispondere della mancata sospensione dell’esecuzione.

Il Grimaldi ha sporto denuncia penale contro la BNL e la Calliope srl per estorsione, appropriazione indebita, usura e altre illiceità su cui la Guardia di Finanza sta indagando dietro incarico del PM Dott.ssa De Angelis che nel contempo ha chiesto la sospensione dell’esecuzione, anche ai sensi della Legge  n. 3 del 23.1.2012, ma fino ad oggi il PM non si è ancora pronunciato.

Contemporaneamente è iniziata azione civile da parte dei nuovi legali del Grimaldi, Avvocato Umberto Spadafora contro il fallimento e per la restituzione dei 250 mila euro versati e indebitamente trattenuti, nonché è stata espressa riserva sull’operato del professionista delegato alla vendita all’asta il quale con la sua mendace attestazione ha favorito l’acquirente che si è aggiudicato gli immobili per un valore di almeno quattro volte inferiore a quello reale. La stessa condotta del G.E. Doti.Alessandro Brancaccio è stata posta in discussione e ritenuta quantomeno arbitraria e con abuso di potere e di diritto, in quanto non ha controllato la veridicità delle asserzioni del delegato alla vendita e non ha sospeso l’asta neppure in presenza di una relazione di un ctu da lui stesso nominato che denotava l’anomalia delle costruzioni affette da parziale abuso edilizio non ancora sanato.

Il signor Grimaldi era uno stimatissimo imprenditore, aveva un’impresa che andava a gonfie vele, tanto che aveva avuto la necessità di ampliare l’azienda, ma ancora una volta, grazie alle banche, alle leggine costruite ad hoc sulle famose cartolarizzazioni e i vari giochi derivanti,  le imprese vengono soppresse, i loro beni mandati all’asta per una manciata di pane, con l’assoluta “allegria” di curatori e vari professionisti che in un Paese civile agirebbero ben diversamente.

kiriosomega

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