Parroco – Riflessioni teologiche del parroco.


Un parroco afferma: “per litigare bisogna essere almeno in due, e Santippe deve essere riflessiva”!

riflessioni teologiche

riflessioni teologiche

Un parroco, raro caso di coerenza logica perché la fede annebbia la mente sino a renderla inconsistente, in periodo di dissoluzione dei costumi, di stupidità assurta a gloria, di politica scesa nel pozzo nero… insomma nel periodo dell’apparire anziché essere, o del periodo dei signori Monti e Berlusconi, esprime la sua idea su avvenimenti sociali… ed è subito lite!

Così malamente imitando il Poeta possiamo esprimere:

L’alterco fu pieno d’insulti,

e col tempo fu buio!

Ed allora, in volo pindarico, qualche esempio di massime di vita concreta anche dai  sepolcri imbiancati comunemente accettate!

Rosario Chiarchiaro ne “A patenti” di Pirandello (scrittura del 1917 – Recitata il 23 marzo 1918 da Angelo Musco nel teatro V. Alfieri di Torino), dopo una vita d’insulti e patimenti chiede la patente di iettatore alle Autorità. Lo fa per sopravvivere in una società che lo rifiuta e l’ha bollato come menagramo. E’ questo il suo amaro riscatto ai patimenti, e come iettatore specie s’adoprerà nelle fatture più nere!

Bush attuò la tesi della guerra preventiva verso chi non si sottoponeva ai voleri degli U$A, la tesi vale anche per Barak. Deinde: “Troppi ytalyoty accettano passivamente tale concetto, tanto, come dicono in Sicilia: “… a un palmo do me culu…”. Eppure il concetto del macellaio Bush è di una malvagità enorme!

Un antico detto recita: “Ne uccide più la legge che la spada”, e tutti zitti davanti al sig Monti che ci ha salassati nel portafogli e nella dignità! Anzi, l’eroe della Goldman Sachs aspira a imporci, ricreando “la balena bianca” cara ai casinisti, altri tributi come gli € 0,40 al metro quadro da pagare per metro quadro per la raccolta del pattume (da aprile 2013). Se questa non è violenza non saprei come altro definirla.

Nessuno mostra il portafogli rigonfio nelle suburre delle città, solo un deficiente lo farebbe, perché il minimo che glie ne incoglierebbe sarebbe la rapina!

La Medicina Legale in materia di reato illustra e si avvale dei concetti di “causa, concausa ed occasione” che anche i magistrati accolgono e usano, salvo seguire certe mode e tendenze provenienti da politiche in cerca d’elettorato!

Possiamo continuare con citazioni e esempi, ma occupiamoci del parroco  loquace.

Certo il parroco è stato inopportuno a esprimesi palesemente in questi tempi… e il suo cardinale pare si sia incazzato per lesa verità? No, lui s’è incazzato per lesa “Sacra Bottega” perché le donne sono quelle che più seguono la chiesa gerarchica. Però c’è da ritenere che il dire del parroco sia sorto dalle confessioni ascoltate e da esperienza, e certo non si può asserire che abbia torto, infatti, e quasi termino, tutti sappiamo e recitiamo: “L’occasione fa l’uomo ladro… e la donna mignotta“!

E’ successo nel paese degli ytalyoty che certe filosofie importate, sempre dalla stessa matrice che recita “avvelena tutto che ne avrai giovamento, hanno sconvolto la naturalità degli avvenimenti con lo scopo di scientemente distruggere i consorzi umani e i loro sistemi legali, da “J. Evola”.

In ultimo cito Platone e chiudo: “Quando un popolo divorato dalla sete della libertà si trova ad avere a capo dei coppieri che glie ne versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti cittadini sono chiamati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, un servo. Perciò un padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato. Che un maestro più non osa rimproverare gli scolari così che costoro si fanno beffe di lui. Che i giovani pretendano gli stessi diritti e le stesse prerogative dei saggi, e che questi, per non sembrar troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della stessa, non vi è più riguardo per nessuno. Perciò in mezzo a tale marasma nasce e si sviluppa una mala pianta: “LA TIRRANNIA”.

Che poi la violenza debba essere frenata è altra faccenda, essa ha a che fare con l’encefalizzazione della funzione, ma la neurofisiologia non è per tutti, ed anche la “linguaccia” soggiace allo stesso fenomeno.

Dimenticavo, se non si ha a che fare con un pazzo criminale, od anche con un criminale pazzo la violenza nasce sempre per cause, concause ed occasioni! Nella “normalità” per litigare si deve essere almeno in due, così che il transfert crea un contro transfert che crea un contro contro transfert che crea… sino a che avviene l’atto finale anche dopo molto tempo!

MEDITATE GENTE, MEDITATE!

kiriosomega

Pubblica un Commento

You must be logged in to post a comment.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: