Lettera aperta a AreaDem


to: “Sede AreaDem”,
risposta seguito Vostra lettera del 11/01/2013 dal titolo: “E ora una bella campagna elettorale”!

strillone

strillone


Salve, 
ho forti rimostranze da riferire, non so chi leggerà e se qualcuno leggerà, ma provo a scrivervi.

L’avere nuovamente imposto i nomi degli eleggibili da parte dei partiti è cosa assai ingiusta e squilibrata, anche contraria sommamente al pomposo aggettivo “democratico” di cui troppi si fregiano, e che anche Voi inopinatamente, almeno dal mio punto di vista, vi attribuite.

  1. Chi sostiene, dunque, che la democrazia, la femmina di bordello qui giunta e imposta a colpi di cannone dagli ameri-cani, è una formula di governo ottimale razzola nel torbido ben sapendolo, se la logica non gli difetta.

    Infatti, per chiarire il pensiero anche a chi non vuol capire, come già in apertura riferito, l’imposizione dei candidati elettorali in maniera diversa dalla δῆμος κράτος è un’enorme presa in giro che si riallaccia alla “Storia” scritta dagli ameri-cani che combatterono contro il Fascismo che era dottrina di Sinistra che cercava il bene della nazione, mentre anche dovettero aiutare per la vittoria delle loro armi l’odiato comunismo stalinista. Per non dimostrare dal momento della “liberazione” la loro subdola mira d’egemonia sul mondo, per necessità indicarono se stessi democratici, comunisti i rossi di Russia e Paesi satelliti, e anti democratici, ancorché di Sinistra, quelli che avevano combattuto per un’Italia più grande e migliore che fu tradita “in corso d’opera”!
    Italia in cui,
    per esempio, tanto per rivelarvi ciò che Voi non avete voluto capire per Vostre chiare aberranti ragioni il regime pensionistico era stato inventato dall’Uomo Nero insieme con il diritto del lavoro, 1919 Carta del Carnaro, e 1927 votazione definitiva della legge sulla Costituzione del Diritto dei Lavoratori. Chiaramente la conquista dello Stato Sociale non si fermava solo a questo, infatti, l’elenco è lunghissimo.
    2) L’ancora oggi scegliere elettoralmente individui che si prestano alle manovre interne di Partito, eseguite sempre con finalità assai diverse da quelle del benessere della nazione, ossia di quell’enorme numero di genti che sono sempre tartassate dal potere, non significa aver scelto il meglio, infatti, un individuo può essere un ottimo ingegnere ma non sapersi cucinare un uovo al tegamino. Voglio significare che non sono i titoli che danno valore all’uomo, ma la sua capacità nell’affrontare le situazioni, in questo caso inerenti la res-publica in un’ottica altruista, o almeno comunitaria.
    Io sono in primis un “nazionalista”, termine che a Voi scatena violenti mal di pancia, e dell’Europa me ne importa assai poco anche per l’imperare in essa della morale luterana e anglicana, insomma del protestantesimo in genere che affida alla mano divina la capacità di “giocare” con gli uomini ed il loro destino, così come affermarono i giudei A. Smith e D. Ricardo. Questo non vuol dire che mi ravvedo nel cattolicesimo poiché sono fermamente agnostico.
    Comunque sia, senza un’identità nazionale non esiste la possibilità di superare se stessi, ed anche Voi non avete svolto alcuna politica di miglioramento sociale per quanto riguarda la moralità del Paese. Ancora siete fermi all’anti berlusconismo che Vi tiene uniti e v’accompagna da un ventennio, così come siete stati contro quell’Uomo Nero che voleva solo il bene d’Italia. Uomo che di tutto è stato ingiustamente accusato, ma nessuno ha però mai potuto affibbiargli l’epiteto di ladro che invece è assai comune tra i politici post bellici.
    3) Dunque, checché sostengano le Direzioni delle Segreterie di Partito, la scelta di presunti “illustri” è solo ricerca di utili “idioti” disposti, pur d’apparire, a prostituirsi a quella che sarà loro fatta credere la “casa” di propria pertinenza, e con l’abdicare dal loro IO dimostreranno la loro fragilità, vanagloria e ignoranza politica.
    4) Inoltre, la scelta di questo e quello è sempre un affare di famiglia di quei 3-4 oligarchi al vertice dei Partiti, quelli che sono sempre “so tutto io” e mostrano arroganza cubitale!

    5) Poi, per terminare, mai come in queste candidature è esistito un florilegio di nomi di figli, mogli, nipoti, amanti di questo o quell’uomo di partito; mi vergogno, perciò, che anche Voi abbiate soggiaciuto alla moda di voler instaurare le nuove baronie servendovi dell’insulsa democrazia, ma attenzione, scusate il frasario volgare: “La gente ha palle piene” d’ognuno dei politici di mestiere e della ripetizione dei loro nomi.

  2. SUGGERIMENTO PRIORITARIO.

    1A ) Se voleste far qualcosa di serio e di utile, lanciate l’idea di far sottoporre tutti i candidabili a tests psicoattitudinali, oggi tali prove sono assai probanti e lo Stato le usa per quelli che abbracciano certe carriere. Valutati i profili caratteriologici e attitudinali per la “cura” della res-pubblica, qualora il responso sia positivo non ci saranno remore nell’eleggerli o anche imporli.

    kiriosomega nazionalista.

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