Norme contrattuali tra venditori e clienti


FINALMENTE NUOVE NORME PER VENDITA TRA PROFESSIONISTI E CLIENTI!

13 giugno

Nuovo Codice Consumo valido dal 13 giugno 2014 

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Lo scritto è ripreso dal sito ADUC

  1. – tempo concesso per recessione da contratti stipulati a distanza, o fuori da locali commerciali dei venditori è aumentato da 10 giorni lavorativi a 14 giorni solari.
  2. – se venditori s’astengono da obbligo di fornir informativa completa su diritto recesso termine per esercitarlo si estende di 1 anno dallo scadere dei 14 giorni, oppure, se comunicazione giunge nel frattempo, scatta da quel momento per 14 giorni.
  3. – per recesso rimborso somme pagate deve avvenire entro 14 giorni da quando il professionista è a conoscenza dello stesso.
  4. – se recesso il bene acquistato sarà restituito entro termine di 14 gg e dovrà essere in normale stato di conservazione. Questa norma si differisce da precedente perché è affermato che il bene può esser manipolato per verificarne natura, caratteristiche e funzionamento, senza che da ciò derivi danno o una diminuzione valore.
  5. – fanno parte dei contratti sottoscritti fuori da locali commerciali del venditore, anche quelli firmati nei locali del venditore ma dopo che il consumatore fu avvicinato personalmente in altro luogo e poi lì condotto.
  6. – per vendite telefoniche il consumatore è impegnato all’acquisto solo dopo aver firmato proposta d’ordine o comunque il contratto, quindi in un momento successivo rispetto alla telefonata in sé.
  7. – è reso operativo obbligo di preventivo per lavori svolti in abitazioni, cioè manutenzioni o riparazioni che rientrano nei contratti stipulati fuori dai locali commerciali dei venditori.
  8. tutti i contratti d’acquisto di beni sono soggetti al termine di consegna di 30 gg se sul contratto non è specificato diversamente. Per mancato rispetto termine consegna, contrattuale o di legge, può scattare risoluzione contratto dopo aver intimato consegna entro un termine “supplementare”, è dunque ampliato quindi il concetto generale della risoluzione per inadempimento sancita dal codice civile, art. 1453.
  9. – per contratti acquisto beni del trasporto dei quali si occupa il venditore, in proprio o tramite terzi vale principio secondo cui su consumatore non grava alcun rischio di perdita o danneggiamento dei beni fino al momento in cui non ne entra in possesso.
  10. è ribadito principio secondo cui consumatore non paga forniture non richieste di qualsiasi genere, beni, servizi, gas, elettricità, acqua… Il silenzio del consumatore non è assenso. 
  11. – non sono addebitabili all’acquirente costi aggiuntivi legati al mezzo di pagamento, carte, o per l’utilizzo del telefono che serve per ordine.

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