Il PD è incapace e opportunista!


La Politica è stata uccisa

e

Il PD è incapace e opportunista!

Scritto del 13 ottobre 2015 at 15:22

La prima considerazione che voglio qui evidenziare è completamente avulsa dal tema principale, ma avverto acutamente il bisogno d’esprimerla per il fatto che essa è importante sostanza politica mascherata dalla vicenda Marino e trattata come chiusura del Senato, ma in realtà, essa è vero stravolgimento della Costituzione per modifica di importanti suoi articoli!

Tutti noi agiamo per cause concause e occasioni, in altre parole più semplici dibattiamo e a volte ci accaloriamo su problemi che fanno comodo al Potere, e io non faccio a ciò eccezione. Infatti, mentre scrivo di Marino va in atto, come già accennato, l’impiccagione della Costituzione a opera di una banda di parlamentari che agiscono per arroganza personale e per interessi di gruppi lobbistici.

Parlamentari maneggioni che, più che eletti, furono spinti, per ben tre governi consecutivi, da Napolitano e i suoi interessi, dunque, maneggioni dentro Governi apertamente dichiarati ILLEGITTIMI dalla CORTE COSTITUZIONALE e che minoranze finte oppositrici lascian agire indisturbati.

Così il senato si sta trasformando in un dopo lavoro per sindaci nominati, e il Partito di maggioranza meglio potrà defraudarci di quell’apparenza di democrazia che ancora era in nostro possesso.

Nel merito della questione, che ora desidero dibattere, anticipo che la mia tesi è una diversa interpretazione di quel che scrive il pubblico servizio sulla vicenda del sindaco Marino, interpretazione che nelle sue diverse sfaccettature ha lapalissiane implicazioni psicologiche che i media non discutono.

Allora, cosa è avvenuto nel caso del sindaco romano secondo la mia decodificazione?

Devo dire che l’accadimento di Roma è complesso, e che lo ritengo costruito ad hoc almeno nelle sue fasi terminali che sfoceranno in una soluzione ancora nebulosa, seminascosta e poco accessibile alle masse, ma che sinergicamente si integra con la “TORTAGIUBILEO”!

Si consideri anche che l’eccesso di rigore economico, ormai regola preminente verso i Comuni, pone le Amministrazioni, pure quella romana, nella situazione di bilancio disastrato per lo scarseggiare di denaro per le opere pubbliche, e pure invase da apolidi colorati per lo scriteriato volere del PD.

Perciò tali Amministrazioni non sono le cose più semplici che si possa aspirare a governare, anche per la presenza, a Roma e nelle grandi città, di fameliche COOP ROSSE e malavitosi ben infiltrati nel tessuto della “casta”, e di branchi di politici in cerca di sistemazioni per sé e per il parentado!

Ma procediamo con ordine, perché il caso romano si manifesta complesso e va esaminato per tappe evolutive-

La vicenda-

1/Il sig Marino è sindaco di Roma, e, piaccia o no, fu eletto alla carica dai romani con regolare votazione; ma per sue colpe, ancorché di infimo significato socio/politico, si espose a critiche sempre più violente che incessantemente ebbero origine nel suo stesso Partito, il PD!

2/PD e premier Renzi, nel frattempo necessitati di chiarire/ripulire la propria moralità politica, trovano negli errori del sindaco l’occasione per rilanciarsi politicamente approfittando delle défaillances che lo stesso Marino aveva ingenuamente creato. Perciò, all’unisono, i due soggetti si propongono come moralizzatori pubblici capaci di strategie sociali ottimali, ciò solo per il tentativo di far dimenticare il cumulo degli errori politici commessi e le tasse globalmente aumentate, così che gli iscritti e l’elettorato che li stanno abbandonando possano aver motivo per tornare a dare loro fiducia.

A questo punto dobbiamo esaminare la situazione psicologica sottesa alla questione.

Il Renzi, fanciullone toscano di facile e fluente parola non ha mai mostrato, questo è il mio parere, caratterialità spiccata, personalità decisionale, acutezza delle idee… ma, anzi, ha sempre deluso e si è mostrato servente dei quei “Poteri Forti” che, insieme con la volontà di Napolitano, lo hanno installato in Italia nel ruolo che occupa in ossequio alla regola:

A/ Un soggetto troppo capace si rende appieno conto di ciò di cui è richiesto, e poderoso della sue capacità analitiche e di personalità robusta potrebbe ritrarsi e contrattaccare a ordini NON graditi, o svilenti la sua caratterialità!

B/ Un soggetto troppo debole e di scarso o nullo livello intellettivo è sempre un’incognita, perché un imbecille mai è del tutto controllabile!

C/ Un soggetto mediocre, con personalità egotica e con facoltà volitive e noetiche limitate, ma munito d’io ipertrofico invece si crede sempre il migliore, e per ciò se gli si offre qualcosa diviene domestico verso chi gli tende la mano. Così, questo soggetto è il più plagiabile nelle tre categorie esaminate, perché vuole mantenere l’opportunismo che gli permette di sentirsi valente”!

Dalle considerazioni esposte, a mio giudizio, prende corpo il piano che si va evolvendo.

3/ Il Sindaco Marino, per l’insoddisfazione cittadina che ha creato deve cadere, egli è, infatti, il giusto capro espiatorio per la “rinascita” del Renzi/PD, e la macchina propagandista del fango monta e fa lievitare la sua vicenda in tutta Italia.

4/ Il sindaco, ovviamente, resiste finché può, e nella difesa delle sue posizioni commette altri errori strategici, fondamentale, credo, quello di far sì che il Papa intervenga nella vicenda con una certa dose di protervia ben sfruttata dalla stampa asservita al Potere.

5/ Ed ecco aggiungersi alla vicenda anche una grassa occasione, perché durante la sindacatura Marino la Chiesa di Roma lancia il Giubileo, così che dagli affaristi ministeriali ai palazzinari, dalle COOP ROSSE ai moderni gladiatori tutti drizzano le orecchie, e è chiaro che ciò non poteva sfuggire come opportunità anche a un guitto consumato come il Renzi che, nell’occasione, subito intravvede le luci della ribalta che lo rilancerebbero positivamente nell’opinione pubblica. Ma c’è di più a suo favore, la TORTAGIUBILEO gli dà la possibilità di crearsi nuovi amici/compagni di merende che, con la miriade d’appalti in procinto di assegnare, potrebbero fare lucrosi affari in cambio di “sostegno politico”.

Ecco che ora questa parte di farsa può essere riassunta in:

  • ricerca e ottieni lustro politico per il Renzi/PD;

  • ricerca e ottieni possibili guadagni economici per la moltitudine Renzi/PD;

  • ricerca e ottieni necessaria caduta del sindaco Marino perché plausibile elemento perturbatore della TORTAGIUBILEO e, con la sua Amministrazione, della distribuzione degli appalti che attendono Roma.

Quest’ultima motivazione espressa è l’epilogo che ho inizialmente definito “nebuloso”, epilogo indirizzato per la maggior gloria del Renzi/PD.

Inoltre, l’operazione di distruzione è senza rischi prossimi e si avvale di:

  • il sindaco è antipatico a gran parte della città per essersi fatto sorprendere da avvenimenti “strani”;

  • il sindaco permette con la sua caduta di far credere che il Renzi/PD sono attenti alla moralità pubblica;

  • il sindaco non deve intervenire nella spartizione della TORTAGIUBILEO!

Ma nel futuro del Renzi/PD c’è una grande incognita:

Il decaduto sindaco PD potrebbe procedere con querele denuncia, e oltre che portarsi appresso i diari di cui tanto si parla, pare abbia tanta voglia di rivelare le pressioni a cui è stato sottoposto dallo stesso PD nel suo tempo di sindacutura!

Ma altro pericolo è in agguato in un futuro meno prossimo:

  • Il decaduto sindaco potrebbe procedere anche alla creazione di una lista civica con cui concorrere alle prossima elezione sindacale romana così togliendo voti al PD e favorendo il M5S!

E allora

AAA

S’avvertono Aziende amiche che in occasione della TORTAGIUBILEO la burocrazia sarà sospesa e gli incarichi saranno velocemente distribuiti secondo interessi PD.

kiriosomega

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