Torri Gemelle- TWC- Documento tecnico


Consensus 9/11- The best evidence panel

Consensus 9/11- The best evidence panel


LE TRE TORRI DEL WTC IMPLOSERO PER  DEMOLIZIONE  CONTROLLATA

DA INTEGRARE CON

PRIMA PUNTATA – https://kiriosomega.wordpress.com/2016/01/17/8792/

SECONDA PUNTATA- https://kiriosomega.wordpress.com/2016/01/17/che-avvenne-quell11-settembre-2001/

ANALISI   ED  INDAGINI   DI

Architects & Engineers e Consensus   Panel

Torri gemelle

Torri gemelle

Avvertenza

Qui, con un testo unico, abbiamo arbitrariamente assemblato sia il testo di Architects & Engineers: (http://www.rinodistefano.com/it/articoli/11- settembre.php), che quello del Consensus  Panel (http://www.consensus911.org/it/ ).

Da notare però che alcuni testi del Consensus Panel non sono stati tradotti, se non con i traduttori automatici, per una parte del testo lascia a desiderare.

Premessa

Allo stato attuale delle conoscenze e delle indagini, non è possibile ricostruire, se non come ipotesi indimostrabili, come siano andati gli atti terroristici dell’11 settembre nelle loro modalità, progettualità e messa in opera. Se non ci possono essere dubbi circa il fatto che le tre Torri, venero abbattute con una demolizione controllata, mentre sul “Pentagono” ci sono molti dubbi e sconfessioni della “verità ufficiale”, non è altresì possibile ricostruire come tutto questo venne attuato: aerei, uomini e mezzi impiegati, esplosivi, termite, radiocomandi, ecc. e come venne predisposto e pianificato.

Non a caso nessuna indagine è stata autorizzata e, a suo tempo, molti video e telecamere sono stati segretati e così altrettanti documenti e testimonianze. Addirittura i rottami di acciaio del WTC sono stati sollecitamente impacchettati e venduti all’estero senza che neppure fossero analizzati.

Né si sono trascinate in tribunale autorità che pur era evidente non erano state all’altezza di quegli eventi, anzi – incredibilmente – molti sono stati promossi e questo desta altri sospetti.

Leggi e disposizioni ad hoc (vedi la Patriot-act), hanno impedito ogni seria indagine e senza dati ed elementi probanti non è possibile procurare prove incontrovertibili delle modalità del progetto criminoso.

Viene evidente che tutti questi divieti hanno avuto la sola funzione di impedire la ricerca della verità sugli attentati per il semplice fatto che è ridicolo sostenere che la libertà di indagine poteva avvantaggiare i terroristi o inquinare le prove, soprattutto dopo anni trascorsi dagli eventi stessi. Ma questa considerazione ci fornisce sospetti, non prove su come hanno eseguito quei crimini.

Quindi quello che è possibile fare oggi è dimostrare che il crollo di quelle Torri non avvenne come recita la “versione ufficiale” e le inchieste degli Enti preposti dal governo americano ad “aggiustare” in qualche modo una versione credibile non sono valide. Non è infatti né credibile, né dimostrabile che il fuoco degli incendi, l’impatto degli aerei, forza di gravità e detriti avrebbero determinato quel genere di crollo implosivo e simmetrico con tratti di chiara “caduta libera”.

Tutto questo è falso ed è dimostrabile, ma occorre fare attenzione perché il web, internet, sono zeppe di vere e proprie bufale, dati errati o approssimati, fake di ogni genere e molte di queste alterazioni è anche probabile che sono state immesse ad arte per inquinare le acque e rendere il tutto confuso e non attendibile.

La portata criminosa di quegli attentati, un vero e proprio Inside job è tale che ogni artificio è stato messo in campo per mascherare la verità.

I debunkers. Due parole dobbiamo spendere su queste persone. I debunkers, detti anche “cacciatori di bufale”, potrebbero avere una funzione positiva per equilibrare e precisare tanti aspetti, tante risultanze in cui spesso, troppo spesso, i cosiddetti “complottisti” (termine errato per definire coloro che sospettano complotti negli avvenimenti storici), eccedono. Ed anche per spazzare via molte vere e proprie “bufale” o “leggende metropolitane”.

Ed invece questi debunkers spesso assolvono una subdola funzione di inquinare il quadro dei fatti, di produrre “controprove” atte a dimostrare che la “versione ufficiale” è veritiera, che le cose sono andate come dicono le autorità e niente altro o poco altro c’è ancora da scoprire. Insomma: “tutto va bene madama la Marchesa”. Per la tranquillità di tutti, specialmente del potere costituito.

E in questa subdola attività vi impiegano i metodi che spesso usano gli avvocati difensori di certi criminali inchiodati da prove schiaccianti.

Si sa in fatti che le testimonianze e le perizie presentano spesso aspetti non chiari e assoluti, che comunque possono sempre essere contestati con speciose argomentazioni, o altri dati che in ogni prova contraria, seppur schiacciante è sempre possibile scovare. Solo che in tribunale vi sono poi i confronti, le contro perizie, il dibattimento e se il caso gli artifici della difesa, in presenza di prove salde se non incontrovertibili, vengono vanificati.

Ma nella discussione generale, nell’ambito dell’opinione pubblica, in un dibattito tra tante persone che non hanno cognizioni tecniche e scientifiche particolari, i debunkers possono ottenere risultati, non solo usando dati e tabelle fornite in modo scorretto, ma anche con vari artifici psicologici atti a confondere, a deridere, mettere sul canzonatorio la controparte. Insomma un lavoro sporco, inquinante della verità che va assolutamente denunciato e soprattutto confutato con argomentazioni serie come appunto queste di Architect & Engineing e il Consensus Panel.

Riteniamo infatti che queste due strutture, preposte ad analizzare e indagare i fatti dell’11 settembre, meritano fiducia ed attenzione e ci si può riferire per una seria documentazione in merito.

Architect & Engineing e il Consensus Panel, sono strutture composte da architetti, ingegneri, fisici professionisti, e addetti e studiosi vari.

Il primo ha prodotto uno studio elaborato da architetti, ingegneri e fisici e altri addetti ai lavori, sintetizzato ora in un libretto di 56 pagine e inviato a Enti e personalità degli Stato Uniti, mentre il secondo ha elaborato un sistema scientifico per indagare, valutare e selezionare i vari dubbi e prove individuate. In questo modo si può estrapolare quella che viene chiamata la “prova migliore”.

Presentiamo qui, buona parte dei lavori di queste due strutture per la ricerca della verità, anzi, praticamente, abbiamo amalgamato i due lavori in un testo solo, per una migliore comprensione da parte dei lettori. Data l’utilità della cosa gli autori ce lo perdoneranno.

“LE TRE TORRI DISTRUTTE DA CARICHE ESPLOSIVE

 Sono 2363 i professionisti americani che chiedono al Congresso una nuova indagine indipendente dal Governo e dalla politica

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Le Torri del World Trade Center di New York non sarebbero state distrutte dall’impatto di due aerei di linea, bensì da un’operazione di demolizione controllata condotta con esplosivi militari a base di nano-termite. A muovere questa pesantissima accusa, che mette in una nuova e drammatica luce l’attentato dell’11 Settembre 2001, è l’associazione americana non profit Architects & Engineers for 9/11 Truth (Architetti & Ingegneri per la verità sull’11 Settembre), costituita dai 2.363 architetti e ingegneri statunitensi che hanno firmato una petizione indirizzata al Congresso degli Stati Uniti per riaprire una vera investigazione indipendente sulla distruzione del World Trade Center.

A tale scopo, questi professionisti hanno appena realizzato una pubblicazione di 56 pagine intitolata Beyond Misinformation, what science says about the destruction of world trade center buildings 1,2 and 7 (Oltre la disinformazione, ciò che la scienza dice circa la distruzione dei palazzi 1,2 e 7 del World Trade Center), inviata a oltre 20 mila professionisti, professori, legislatori e giornalisti.

L’autore del dossier è Ted Walter, direttore del settore Strategia e Sviluppo dell’associazione Architetti & Ingegneri per la Verità sull’11 Settembre, che ha preparato l’opera insieme ad un Comitato composto da Sarah Chaplin, architetto e consulente di Sviluppo Urbano, ex rettore della Scuola di Architettura e Paesaggio dell’Università di Kingston, a Londra; Dr. Mohibullah Durrani, professore di Ingegneria e Fisica presso il Montgomery College del Maryland, USA; Richard Gage, fondatore e direttore generale dell’Associazione Architetti e Ingegneri per la Verità sull’11 Settembre; Dr. Robert Korol, professore emerito di Ingegneria Civile presso l’Università McMaster dell’Ontario; Dr. Graeme MacQueen, professore emerito di Studi Religiosi e di Studi di Pace presso l’Università McMaster dell’Ontario; Roberto McCoy, architetto; Dr. Oswald Rendon-Herrero,  professore emerito di Ingegneria Civile e Ambientale presso l’Università Statale del Mississippi.

LE CAUSE DELLA DISTRUZIONE

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Secondo   la   versione    ufficiale rilasciata dal governo Bush, le Torri Gemelle del World Trade Center di New York (entrambe di 110 piani per un’altezza di 415 metri) sono crollate a causa dell’impatto, e del conseguente incendio, provocato da due aerei di linea nel corso di un attentato portato a termine da un gruppo di terroristi mediorientali. Inoltre, anche la terza Torre, chiamata WTC 7, un edificio di 47 piani alto 174 metri, sarebbe crollata simmetricamente su se stessa nel pomeriggio di quel giorno, in seguito all’incendio provocato dai detriti della Torre uno.

Ebbene, questa soluzione non viene accettata, in quanto definita “non scientifica”, da buona parte degli architetti e degli ingegneri americani.

Questi esperti dell’edilizia dichiarano, infatti, che le tre Torri siano state fatte crollare in seguito ad un’accurata operazione di demolizione controllata provocata dalla disposizione di esplosivi e altri dispositivi, fatti detonare al momento opportuno per far crollare le strutture nel modo desiderato. Non solo. L’associazione degli Architetti & Ingegneri dice chiaramente che l’operazione sarebbe stata preparata prima dell’11 Settembre da specialisti della demolizione che hanno avuto libero accesso alle Torri nei giorni precedenti l’attentato.

Allo scopo di dimostrare la loro “ipotesi”, così viene definita nel testo per porre un termine di confronto con la tesi ufficiale voluta dal governo Bush, i professionisti americani passano ad una precisa analisi dell’evento, da un punto di vista esclusivamente scientifico.

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 PUNTO TT-1   (Twin Towers 1):

L’affermazione circa la distruzione delle Torri Gemelle: impatti, kerosene e incendi

La versione ufficiale

Le Torri Gemelle sono state abbattute dagli impatti aerei, il kerosene e gli incendi che sono susseguiti.

Le prove migliori

L’esperienza, basata sull’osservazione fisica e le conoscenze scientifiche, mostra come gli incendi da ufficio, anche con l’ausilio di carburante di aerei (come il kerosene), non possono raggiungere temperature superiori ai 1,800 gradi Fahrenheit (1,000° C).

Ma una serie di studi scientifici mostrano che i metalli delle Torri Gemelle si sono fusi. Fra questi c’è il ferro, l’acciaio e il molibdeno– i quali normalmente non si liquefanno fino al raggiungimento   dei   2,700°   F   (1482°C),   2,800°F   (1538°C),   e   4,753°F        (2,623°C),

rispettivamente.

FORMULAZIONE DI UN’IPOTESI

ipotesi

ipotesi

 La storia del crollo di edifici a completa struttura metallica (come le Torri Gemelle) comprende circa cento anni. Durante questo periodo, non si è mai verificato che un edificio di quel genere fosse crollato a causa di un incendio. Tutti, infatti, sono stati abbattuti nel corso di operazioni di demolizione controllata. Nonostante questo dato di fatto, il NIST (National Institute of Standards and Technology), incaricato dal governo Bush di indagare sul disastroso attentato, nei risultati della sua indagine ufficiale ha scritto che ha trovato 22 casi di incendio che tra il 1970 e il 2002 hanno portato al crollo di altrettanti palazzi. Di questi 22 casi, 15 furono crolli parziali, dei quali cinque superavano i 20 piani di altezza. Analizzando   invece   ogni   singolo   caso,   lo  studio accertò che soltanto in quattro casi si verificò un totale crollo dell’edificio interessato all’incendio, ma nessuno di questi aveva una struttura metallica e il più alto era di nove piani.

Furono fatti anche diversi test presso il Building Research Establishment (BRE) Laboratories di Cardington, in Inghliterra, ma in nessun caso risultò che edifici con una struttura metallica potessero crollare completamente a causa di un incendio, per quanto devastante.

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La probabilità che un’evenienza di questo tipo potesse accadere, venne scritto, era “extremely low” (estremamente bassa). Se poi si confrontano gli effetti di un crollo dovuto ad incendio rispetto ad un crollo da demolizione controllata, le differenze saltano agli occhi.

Nel primo caso, infatti, il collasso dell’edificio è sempre parziale e si ferma ai piani inferiori.

In una demolizione controllata, invece, il collasso è totale, avviene in pochi secondi e la caduta è libera, con una discesa simmetrica sul proprio asse.

C’è poi il discorso delle esplosioni.

Mentre nel crollo da incendio, se mai si dovesse verificare un’esplosione, avverrebbe là dove le fiamme si sono sviluppate, nel crollo da demolizione controllata le esplosioni si vedono chiaramente piano per piano, all’esterno dell’edificio. Ed è quello che è accaduto nelle Torri Gemelle. In sostanza, quale delle due ipotesi sembra la più probabile per spiegare il crollo delle Torri Gemelle? “Prima di tutto – risponde lo studio degli Architetti & Ingegneri – la probabilità di un incendio che possa aver causato il crollo totale di un edificio molto alto con una struttura metallica, è estremamente basso. Un evento di questo genere non è mai accaduto prima dell’11 Settembre 2001.

D’altra parte, nella storia ogni crollo totale di un edificio molto alto a struttura metallica, è stato causato da demolizione controllata. Secondo punto, un incendio che induce un cedimento delle strutture, di fatto non mostra alcuna delle caratteristiche di una demolizione controllata. Inoltre, come può essere visto in ciò che è accaduto l’11 Settembre 2001, la distruzione del WTC 1, WTC 2, e WTC 7 mostra quasi tutte le caratteristiche della demolizione controllata e nessuna caratteristica del collasso provocato da un incendio”. Edward Munyak, un ingegnere specializzato in misure anti-incendio, afferma: “Un collasso globale progressivo potrebbe anche essere straordinario. Ma averne tre in un giorno va oltre ogni comprensione”.

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 PUNTO TT-2:

L’affermazione sulla distruzione delle Torri Gemelle: impatti, incendi e forza di gravità

La versione ufficiale

Le Torri Gemelle sono state distrutte attraverso la combinazione di solamente tre fattori: gli impatti aerei, i conseguenti incendi e la forza di gravità.

Le prove migliori

Durante la distruzione delle Torri Gemelle, enormi sezioni delle colonne d’acciaio del perimetro esterno, pesanti svariate tonnellate, sono state espulse orizzontalmente per una distanza superiore ai 170 e 200 metri, come si può vedere nelle fotografie e sulle mappe.

Questa rapidità di espulsione di pesanti parti strutturali non può essere spiegata con degli incendi, la forza di gravità o gli impatti aerei (che avvennero circa un’ora prima) I frammenti di ossa umane lunghe approssimativamente 1 centimetro sono state trovate in abbondanza sul tetto della Deutsche Bank in seguito alla distruzione delle Torri, altro dettaglio, questo, che lascia supporre l’utilizzo di esplosivi. Infatti lo schiacciamento dei piani uno sopra l’altro tenderebbe a trattenere i corpi, non a scagliarli distanti 200 metri.

LE INVESTIGAZIONI UFFICIALI

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Premesso che per oltre un anno dal disastro il governo Bush ha   impedito       qualunque investigazione su quanto accadde quel giorno, prima del NIST le indagini ufficiali erano state condotte dalla FEMA (Federal Emergency Management Agency). Il primo a parlare di bombe situate all’interno delle Torri Gemelle, fu l’ingegner Ronald Hamburger della ASCE (American Society of Civil Engineers), che collaborava con la FEMA. Tuttavia, Hamburger si rimangiò i propri dubbi quando gli venne detto che nessuno aveva sentito esplosioni nei pressi delle Torri Gemelle. Non fu il solo a smentire la propria prima impressione. Van Romero, un esperto di esplosivi della New Mexico Tech, rilasciò un’intervista al quotidiano Albuquerque Journal sostenendo:

“Il crollo dei palazzi è stato troppo ordinato per essere il risultato fortuito dell’impatto di aeroplani contro le strutture. La mia opinione, basata su quanto ho visto nei filmati, è che dopo che gli aerei hanno colpito il World Trade Center, ci siano stati dei congegni esplosivi dentro i palazzi che hanno causato il crollo delle Torri”. Il 21 Settembre, dopo aver parlato con non meglio identificati “ingegneri strutturali”, Romero ritrattò tutto. Il fatto è che il fuoco dell’incendio doveva essere ufficialmente la causa del disastro.

I dubbi, però, non mancavano. Il 29 Novembre del 2001 William Baker, uno degli ingegneri della FEMA, rilasciò al New York Times la seguente affermazione: “Noi sappiamo che cosa è accaduto alle Torri 1 e 2, ma perché la 7 è venuta giù?”.

Certo è che, come scrissero i cronisti James Ganz e Eric Lipton del New York Times, per mesi dopo l’11 Settembre gli investigatori non riuscirono ad ottenere i progetti dettagliati degli edifici crollati, ad ascoltare i testimoni del disastro, a fare ispezioni a Ground Zero e ad ascoltare le voci registrate della gente che era rimasta intrappolata all’interno delle Torri.

Inoltre la FEMA impedì che gli investigatori si rivolgessero al pubblico per ottenere fotografie e video che avrebbero potuto aiutarli nelle indagini. Sempre in questo ambito di incomprensibile comportamento da parte delle autorità di governo, gli investigatori non riuscirono neppure a prelevare campioni dei detriti delle Torri in quanto, con una fretta sospetta, le migliaia di tonnellate di macerie vennero prelevate, caricate su alcune navi e inviate in Cina e in India per essere smaltite.

Così, in data primo Maggio 2002, la FEMA presentò un dossier intitolato World Trade Center Building Performance Study: Data Collection, Preliminary, Observations, and Reccomandations (Studio sulle prestazioni edilizie del World Trade Center: raccolta dati, indagine preventiva, osservazioni e raccomandazioni) nel quale non forniva una spiegazione definitiva per la distruzione di ogni singolo edificio.

Invece, dopo aver posto la questione in termini generali, raccomandava ulteriori indagini per determinare la ragione delle cause.

In linea generale, comunque, la FEMA sposava quella che allora sembrava l’ipotesi più verosimile, cioè la “teoria pancake”.

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Spiegata in termini molto prosaici, vorrebbe dire che le singole solette di cemento dei vari piani superiori, colpiti dall’aereo, sarebbero crollate sul piano inferiore determinando un effetto domino.

Il punto, però, è che il piano sottostante in condizioni normali avrebbe resistito all’impatto. Se non lo ha fatto, chiariscono gli architetti e gli ingegneri americani, è perché è venuta meno la forza della sua resistenza. In altre parole, quando un piano crollava su quello inferiore, alcune cariche esplosive distruggevano le colonne portanti di quella seconda soletta, innescando un effetto a catena.

Intanto, il 21 Agosto 2002 il NIST subentrava alla FEMA, annunciando nuove investigazioni per 24 mesi.

Il NIST ha presentato i suoi rapporti in data Dicembre 2002, Maggio 2003, Giugno 2004, Aprile 2005 e Settembre 2005. Per quanto riguarda le Torri Gemelle, il NIST si è fermato alla “teoria del pancake”, mentre per il terzo edificio, il WTC 7, se l’è cavata sostenendo di non aver notato alcuna “prova che il crollo del WTC 7 fosse causato da bombe, missili o demolizione controllata”. A quel punto, nell’Agosto del 2006 il NIST ha affidato un nuovo contratto alla Applied Researh Associates per studiare il crollo della terza Torre.

Il risultato si è avuto nell’Agosto del 2008 quando è stato dichiarato ufficialmente che l’edificio era crollato a causa del fuoco.

LA DISTRUZIONE DELLE TORRI GEMELLE

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 Il titolo del libro scritto dai ricercatori Frank Legge e Anthony Szamboti è molto esplicito: 9/11 and the Twin Towers: Sudden Collapse Initiation was Impossible (L’11 Settembre e le Torri Gemelle: l’inizio del crollo repentino era impossibile). Infatti, sostengono gli autori, “Un lento, prolungato e cedevole collasso non è stato osservato… Come si nota dai video… la sezione più alta improvvisamente ha iniziato a cadere e a disintegrarsi”.

Questo punto di vista tecnico è largamente condiviso nel dossier degli architetti e ingegneri, i quali contestano altre conclusioni cui è giunto il NIST. Per esempio, gli esperti del governo sostengono che le colonne portanti dei piani delle Torri si siano deformate diversi minuti prima del crollo. Di contro, gli architetti e ingegneri fanno osservare che non si sono visti affatto gli “inconfondibili segni d’avvertimento” e le “grandi deformazioni” che ci si aspetterebbe prima di un crollo.

Se questo processo è avvenuto, scrivono i professionisti, allora è stato invisibile ed è avvenuto nel singolo istante in cui le strutture sono crollate. Secondo Kevin Ryan, un ex direttore della Underwriters Laboratories, “la diffusione dell’instabilità avrebbe richiesto molto più tempo e non risulterebbe nella caduta libera delle sezioni superiori sulle strutture inferiori”.

Il NIST afferma che la Torre WTC 1 è crollata in 11 secondi, mentre la WTC 2 in 9 secondi.

In un report di 10mila pagine intitolato Events Following Collapse Initiation (Gli eventi che sono seguiti dopo l’inizio del crollo), il NIST afferma che la caduta libera delle Torri è dimostrata dai video, in quanto “i piani inferiori al livello del crollo hanno offerto una minima resistenza alla tremenda energia rilasciata dalla massa dell’edificio che stava cadendo”.

Il NIST, dunque, non ha provato con alcun calcolo o spiegazione il perché quel crollo sia avvenuto. Ed è per questo che, in seguito alla legge Information Quality Act del 2007, un gruppo di scienziati, un architetto e due familiari delle vittime hanno presentato una richiesta di correzione affermando che le motivazioni del NIST “non erano scientificamente valide”.
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Secondo questo esposto, il NIST non avrebbe spiegato le cause tecniche, che cosa è realmente accaduto e perché è successo.

In altre parole, come poi il NIST fu costretto ad ammettere, gli esperti del governo “non erano in grado di fornire una spiegazione completa del crollo totale”.

Un’altra osservazione che mette in forte dubbio i risultati del NIST, riguarda l’assoluta mancanza di decelerazione durante il crollo delle Torri.

“Una mancanza di decelerazione – riporta il dossier – indicherebbe con assoluta certezza che la struttura inferiore è stata distrutta da un’altra forza, prima che la parte superiore la raggiungesse”.

L’argomento ha provocato molte polemiche. Il primo studio a mettere in dubbio i risultati del NIST è stato The Missing Jolt: A Simple Refutation of the NIST-Bazant Collapse Hypothetis (Il colpo mancante: una semplice confutazione dell’ipotesi del crollo di NIST-Bazant) di Anthony Szamboti, ingegnere meccanico, e Richard Johns, professore di Filosofia della Scienza. Questo studio metteva in discussione le teorie del Dr. Zdenek Bazant e di Jia-Liang Le del NIST, sostenendo che avevano calcolato male la resistenza delle colonne all’interno delle Torri Gemelle. “Semplicemente correggendo quei valori – dicono Szamboti e Johns – l’analisi di Bazant e Le attualmente prova che la decelerazione della sezione superiore sarebbe significativa (se la demolizione non fosse coinvolta) e che il crollo si sarebbe arrestato in circa tre secondi”.

Gli esperti del NIST risposero dalle colonne della rivista Journal of Engineering Mechanics della ASCE con un articolo intitolato Why the Observed Motion History of the World Trade Center Tower is Smooth (Perché la storia del moto osservato delle Torri del World Trade Center è regolare). Secondo la risposta fornita dal dottor Bazant nel 2011, la decelerazione della parte superiore del WTC 1 era “troppo piccola per essere percettibile”. La polemica è ancora in corso, anche se successivi studi hanno accertato che “la costante accelerazione e la mancanza di una osservabile decelerazione, per se stesse, costituiscono una irrefutabile evidenza che siano stati usati esplosivi per distruggere le Torri Gemelle”.

POLVERIZZAZIONE, DISMEMBRAMENTO E ESPULSIONE ESPLOSIVA  DEI MATERIALI

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Una delle caratteristiche più evidenti della distruzione delle due Torri è stata la quasi totale polverizzazione del cemento.

L’allora governatore di New York, George Pataki, scrisse nella sua relazione sul disastro: “Non c’è cemento. C’è veramente poco cemento. Tutto quello che si vede è alluminio e acciaio. Il cemento è stato polverizzato. Ero lì martedì ed era come essere su un pianeta alieno. Su tutta la parte bassa di Manhattan – non soltanto sul posto – da fiume a fiume, c’era polvere, una finissima polvere spessa cinque, sette centimetri e mezzo.

Il cemento era del tutto polverizzato”.

Oltre a questo, le strutture d’acciaio delle Torri erano quasi interamente smembrate. A parte alcuni muri esterni ancora in piedi alla base di ogni edificio, virtualmente tutti gli scheletri d’acciaio erano rotti in diversi pezzi, con la parte centrale separata dalle colonne esterne. Che cosa potrebbe mai spiegare la quasi totale polverizzazione di circa 3 milioni di metri quadrati di solette di cemento e il quasi totale smembramento di 220 piani di struttura d’acciaio? Il NIST non fornisce alcuna spiegazione e la sola forza di gravità non appare plausibile.

Anche perché, viene spiegato nel dossier, l’energia necessaria per polverizzare il cemento e smembrare le strutture d’acciaio è calcolabile in 1.255 giga-joule. Una misura decisamente lontana dagli stimati 508 giga-joule di potenziale energia gravitazionale contenuta  negli edifici.

La quasi totale polverizzazione del cemento e lo smembramento delle strutture d’acciaio diventa ancora più incomprensibile se si pensa che il crollo è avvenuto “essenzialmente in caduta libera”.

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Secondo il dottor Steven Jones, ex professore di fisica presso la Brigham Young University, “Il paradosso è facilmente risolvibile con l’ipotesi della demolizione esplosiva, là dove gli esplosivi facilmente rimuovono i materiali dei piani inferiori, incluse le colonne portanti, permettendo di fatto un crollo in caduta libera”.

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Un altro fattore inspiegabile è il lancio di materiali verso l’alto e lateralmente, piuttosto distanti dal perimetro degli edifici. Secondo l’analisi Building Performance Study (Studio delle caratteristiche strutturali del palazzo) della FEMA, i materiali dei due edifici sono stati lanciati fino a oltre 150 metri dalla base di ogni Torre. Nel video intitolato North Tower  Exploding  (L’esplosione della

Torre Nord), prodotto dal docente di fisica David Chandler, il professore fa osservare l’espulsione esplosiva di materiali dalla WTC 1: “Sotto la cappa di detriti cadenti, vedete la rapida sequenza di espulsioni esplosive di materiali? Alcuni di questi getti sono stati misurati in oltre 170 km/h…

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Essi sono continui e molto estesi. Si muovono progressivamente verso il basso dell’edificio, andando allo stesso ritmo dei detriti cadenti… Il palazzo è stato progressivamente distrutto, a partire dalla cima, da ondate di esplosioni che hanno creato una spessa coltre di detriti”.

E continua: “Notate che insieme alla nuvola di polvere vi sono pesanti travi e intere sezioni di frammenti d’acciaio che sono stati lanciati fuori dal palazzo… Alcuni sono finiti così lontano, come due campi di football dalla base della Torre”.

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Rispondendo a coloro che hanno spiegato l’espulsione esplosiva di questi frammenti degli edifici come il prodotto del crollo, il professor Chandler risponde: “Alcuni suggeriscono che il peso della Torre che crollava sulle travi, le abbia fatte flettere e quindi espellere a causa del conseguente moto. Ma noi non abbiamo visto isolate travi lanciate all’esterno. Noi abbiamo visto la maggior parte della massa dell’edificio… ridotta in piccoli pezzi di pietrisco e polvere fine, espulsa esplosivamente in tutte le direzioni”.

LE CARICHE ESPLOSIVE DELLA DEMOLIZIONE

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Secondo lo scienziato Kevin Ryan, l’espulsione esplosiva dei materiali dalle Torri è spiegabile soltanto come “scoppi ad alta velocità di detriti espulsi da precisi punti degli edifici”. “L’ipotesi della demolizione – afferma Ryan – suggerisce che questi scoppi di detriti siano il risultato della detonazione di cariche esplosive piazzate in punti chiave della struttura, per facilitare la rimozione della resistenza”.

Inoltre: “Nei video possiamo vedere questi getti essere espulsi dai lati delle Torri a circa 30 piani sotto il fronte del crollo… Ognuno di questi scoppi era costituito da un’improvvisa e secca emissione che appariva provenire da un preciso punto, espellendo approssimativamente tra i 15 e i 30 metri dal lato del palazzo, in una frazione di secondo. Dai fotogrammi estratti da un video della KTLA, possiamo stimare che uno di questi scoppi è durato complessivamente 0,45 secondi.

Questo ci fornisce una velocità media di circa 52 metri al secondo”.

E’ significativo che il NIST non abbia nemmeno parlato di questi scoppi nella sua relazione finale, mentre nelle sue FAQs (Frequently Asked Questions, cioè le domande più gettonate della relazione stessa) citi gli scoppi come “sbuffi di fumo”, sostenendo che “la massa crollante del palazzo aveva compresso l’aria  sottostante

– quasi come l’azione di un pistone – forzando il fumo e i detriti fuori dalle finestre mentre i piani inferiori crollavano sequenzialmente”.

Secondo Ryan, la spiegazione del NIST non è valida. “I piani delle Torri – sostiene lo scienziato – non erano containers chiusi e altamente pressurizzati in grado di generare alte pressioni abbastanza forti da far scoppiare le finestre. La massa crollante avrebbe dovuto agire come un disco piatto che esercita una pressione uniforme su tutti i punti. Ma le sezioni superiori, esse stesse disintegrate come si vede nei video, non possono esercitare una pressione uniforme. Anche prendendo in considerazione un ipotetico perfetto container e una pressione uniforme, usando la Legge del Gas Ideale per calcolare il cambiamento della pressione, noi possiamo determinare che la pressione dell’aria non potrebbe aumentare abbastanza per far scoppiare le finestre. Gli scoppi contenevano detriti polverizzati, non fumo e polvere. Inoltre i detriti del palazzo da 20 a 30 piani sotto la zona del crollo, non potevano essere polverizzati ed espulsi lateralmente dalla pressione dell’aria”.

I RACCONTI DEI TESTIMONI DELLE ESPLOSIONI

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Oltre al ricco materiale fotografico e televisivo riguardante la distruzione delle Torri Gemelle, bisogna considerare anche il numero delle testimonianze raccolte dal New York Fire Department (FDNY) nella sua relazione World Trade Center Task Force Interviews che comprende da 10.000 a 12.000 pagine di dichiarazioni giurate di oltre  500  dipendenti dello stesso FDNY. Non solo. Il dottor Graeme MacQueen, professore emerito di Studi Religiosi alla McMaster University, ha documentato al capitolo 8 del suo The 9/11 Toronto Report, 156 testimoni oculari che hanno parlato esplicitamente delle esplosioni che hanno visto e sentito durante il crollo delle Torri. Di questi 156, 121 appartengono al FDNY e 14 alla Port Authority Police Department.

Altri 13 sono giornalisti presenti sul posto. Il professor MacQueen riporta che, in caso di incendio di edifici, si registrano quattro tipi di esplosioni: da vapore, da impianti elettrici, da fumo e da combustione. I vigili del fuoco del FDNY sanno riconoscere questi fenomeni, anche perché sono irregolari e certamente non sincronizzati.

Invece, nel caso delle Torri Gemelle, i testimoni hanno parlato di esplosioni precise e distanziate di pochi secondi l’una dall’altra, tanto che alcuni si sono spinti ad affermare che “le Torri Gemelle sono state distrutte dalle esplosioni”. “Si è arrivati al punto – spiega Cristopher Fenyo nell’intervista che ha rilasciato al WTC Task Force – che è infuriata una discussione sulla percezione che abbiamo avuto circa il fatto che il palazzo sembrava fosse stato fatto saltare in aria con delle cariche”. “In effetti, ho pensato che stava esplodendo – ricorda John Coyle, un altro testimone – Questo è ciò che ho pensato in seguito per diverse ore… Penso che chiunque a quel punto pensasse che quei palazzi fossero esplosi”.

Nonostante il NIST si ostini ad ignorare le testimonianze, sostenendo invece che non ci siano prove di esplosioni nelle Torri Gemelle, il professor MacQueen, riferendosi alla relazione dei vigili del fuoco di New York, afferma: “Abbiamo avuto 118 testimoni su 503 intervistati. Circa il 23 per cento del gruppo sono testimoni delle esplosioni.

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A mio avviso, questa è un’alta percentuale di testimoni, specialmente considerando  che a queste persone non sono state rivolte domande circa le esplosioni e, nella maggior parte dei casi, neanche sono state poste domande circa il crollo delle Torri.

I testimoni che abbiamo sentito sono stati volontari e, di conseguenza la loro quantità rappresenta non il massimo numero delle testimonianze, ma il minimo”.

In conclusione, il dossier sostiene che il NIST, decidendo di non indagare a fondo su quelle che sono state le vere cause del crollo delle Torri Gemelle, ha condotto una “piccola analisi” sul comportamento tenuto dalle strutture edilizie, ignorando volutamente qualunque prova ne potesse derivare. Di conseguenza, il NIST è giunto a conclusioni di carattere speculativo e non scientifico. D’altra parte, l’ipotesi della demolizione controllata spiega largamente tutto ciò che è effettivamente accaduto.

  • Consensus 9/11- The best evidence panel

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 PUNTO TT-3:

L’affermazione che esclude le esplosioni  nelle Torri Gemelle

La versione ufficiale

Il NIST scrisse come se nessuno – inclusi i membri del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di New York – avesse dato prova delle esplosioni nelle Torri Gemelle.

Le prove migliori

Oltre 100 dei circa 500 membri del vigili del fuoco che quel giorno si trovavano a Ground Zero hanno descritto delle esplosioni all’interno delle Torri Gemelle. Rapporti simili vennero diramati da parte dei giornalisti, agenti di polizia e impiegati del WTC.

PUNTO TT-4:

Un’altra affermazione esclude la presenza di esplosivi  nelle Twin Towers

La versione ufficiale

L’11 settembre le Twin Towers crollarono a causa dei danni provocati dall’impatto degli aerei e dagli incendi alimentati dal carburante degli stessi. Dopo aver bruciato rispettivamente per 101 e 56 minuti, le torri nord e sud crollarono velocemente ma senza l’aiuto di esplosivi.

Le prove migliori

Le Twin Towers vennero costruite per resistere all’impatto di aerei di linea aventi approssimativamente la stessa grandezza e la stessa velocità dei velivoli che le colpirono. Inoltre gli incendi negli uffici, sebbene alimentati dal carburante degli aerei (che è essenzialmente kerosene), Non possono aver indebolito la struttura d’acciaio di questi edifici in maniera tale da farli crollare repentinamente come è invece accaduto. Solamente i piani più alti di questi edifici vennero danneggiati dagli impatti e dagli incendi che conseguirono, mentre le loro strutture d’acciaio, molto più spesse alla base, si sono comportate come una piramide in termini di solidità.

Quindi la versione ufficiale, che ha escluso l’utilizzo di esplosivi, non riesce a spiegare perché questi edifici siano crollati completamente.

La distruzione della terza Torre (WTC 7)

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La terza Torre è crollata su se stessa intorno alle 17 dell’11 settembre, senza essere stata colpita da nessun jet o comunque coinvolta nel crollo delle altre due Torri.

Per il NIST, l’evento è normale e rientra nella logica delle cose. L’incendio si sarebbe esteso anche al terzo edificio del complesso, indebolendone le strutture e facendolo crollare. Oltre alla spiegazione verbale, il NIST non ha fornito alcuna motivazione strutturale o scientifica. Secondo David Chandler, docente di fisica che ha studiato a fondo il comportamento del WTC 7, tale spiegazione è del tutto inconsistente.

“La terza legge di Newton – afferma il professor Chandler nel suo articolo Free Fall and Building 7 on 9/11 (Caduta libera e il palazzo 7 il 9/11) – spiega che quando gli oggetti interagiscono, essi esercitano sempre una forza uguale ed opposta l’uno verso l’altro. Di conseguenza, mentre un oggetto è in caduta libera, se esso esercita una qualunque forza durante il suo percorso, incontrerà degli oggetti che lo spingeranno indietro, rallentandone la caduta. Se dunque un oggetto è osservato essere in caduta libera, possiamo concludere che nulla su quel sentiero esercita una forza per farlo rallentare…”.

E continua: “La caduta libera non è compatibile con qualunque scenario naturale che abbia a che fare con la debolezza, la deformazione o la frantumazione delle strutture, in quanto in ognuno di questi scenari ci sarebbero grandi forze di interazione con le sottostanti strutture, che avrebbero fatto rallentare la caduta…

Il crollo naturale risultante da caduta libera, semplicemente non è plausibile…”.

Il professor Chandler giunge dunque alla conclusione che la caduta libera del WTC 7 è la prova lampante della demolizione controllata. Per confutare questo risultato, il NIST interviene sostenendo che, nel caso del WTC 7, non vi fu caduta libera poiché 18 piani dell’edificio sono crollati in 5,4 secondi, cioè con un margine del 40% più lungo (circa 1,5 secondi) rispetto al tempo stimato della caduta libera. Nonostante questa divergenza di vedute (anche perché pare che l’edificio per circa un secondo sia rimasto fermo, prima di crollare su se stesso), il professor Chandler ha fatto notare che “il crollo non è avvenuto per il cedimento di una colonna, o di alcune colonne o di una sequenza di colonne. Tutte le 24 colonne interne e le 58 perimetrali sono state rimosse simultaneamente nell’arco di otto piani e in una frazione di secondo. In questo modo la metà superiore dell’edificio è rimasta intatta”.

DISMEMBRAMENTO STRUTTURALE IN UN CUMULO DI RIFIUTI

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Così come le Torri Gemelle, anche la struttura metallica del WTC 7 è stata completamente smembrata e i detriti hanno formato un compatto cumulo di rifiuti nell’ambito del perimetro dell’edificio.

E anche in questo caso lo smembramento dell’edificio si può spiegare soltanto con la  demolizione  controllata.

Del resto, come spiegava nel corso di un’intervista del 1996 Stacey Loizeaux della Controlled Demolition Inc., i demolitori agiscono da due a sei piani, a seconda dell’altezza del palazzo, per colpire le colonne portanti e far crollare l’edificio su se stesso, riducendo anche la grandezza degli eventuali detriti.

Inoltre, più che di “esplosione” si dovrebbe parlare di “implosione”, in quanto il palazzo deve crollare senza uscire dal proprio perimetro. Come, appunto, è accaduto nel caso del WTC 7.

C’è poi il discorso delle esplosioni. Il NIST, sempre per confutare l’ipotesi della demolizione controllata, afferma che i testimoni presenti sul posto non hanno udito alcuna esplosione. Invece, come dimostrano i video e le testimonianze, i botti ci furono e in molti li sentirono prima e durante la distruzione.

“Improvvisamente ho guardato verso l’alto e ho visto che il palazzo crollava su se stesso – afferma Craig Bartmer, ex agente di polizia di New York – Ho cominciato a correre e per tutto il tempo ho sentito thum, thum, thum, thum, thum. Credo di riconoscere un’esplosione, quando la sento”.

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“Abbiamo sentito delle esplosioni – dice il volontario Kevin McPadden – Come BA– BOOOOOM! … ed era come un suono distinto BA–BOOOOOM. Si poteva sentire un rombo nel terreno, come se ci si volesse aggrappare a qualcosa”.

Tra le altre testimonianze, c’è anche quella della cronista televisiva Ashleigh Banfield della MSNBC, che si trovava proprio nei pressi del WTC 7 quando è crollato.

Nel servizio televisivo che lei stava realizzando, ad un certo punto si sente una forte esplosione e lei dice: “O mio Dio… Ci siamo”. Circa sette secondi dopo che lei aveva sentito la forte esplosione, il WTC 7 è crollato.

  • Consensus 9/11- The best evidence panel

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 PUNTO  WTC7-1  (World Trade Center 7 – 1):

l’affermazione che il WTC 7 sia crollato unicamente a causa: di un incendio

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La versione ufficiale

Inizialmente il NIST ha suggerito che l’edificio WTC 7 sia crollato a causa del danno strutturale in combinazione a un violento incendio alimentato dal gasolio. Tuttavia, nel suo Rapporto finale (del novembre 2008) , il NIST ha dichiarato che né il gasolio né il danno strutturale fossero implicati nel crollo di questo edificio e che il WTC 7, che non venne colpito da alcun aereo, collassò unicamente a causa di un incendio.

Le prove migliori

Né prima né dopo l’11 settembre è mai accaduto che un grattacielo dalla struttura in acciaio crollasse a causa di un incendio. Se un incendio causasse realmente il crollo strutturale di un edificio simile, tale crollo sarebbe graduale, mentre i video mostrano che il WTC 7 è passato da una posizione stabile al crollo completo in maniera repentina e praticamente in caduta libera. Il crollo simmetrico e perpendicolare di questo edificio, con il tetto che rimane essenzialmente in posizione orizzontale, dimostra che tutte le 82 colonne strutturali del WTC 7 erano state eliminate nel momento preciso in cui la cima dell’edificio cominciò a cadere.

PUNTO WTC7-2:

Che il WTC 7 non è crollato a velocità di caduta libera

La versione ufficiale

Il NIST ha negato per anni che il WTC 7 sia crollato a velocità di caduta libera e ha ribadito questa posizione nell’agosto del 2008, quando ha pubblicato un rapporto sul WTC 7 strutturandolo come una bozza aperta alla pubblica discussione (Draft for Public Comment).

Shyam Sunder, il capo del progetto WTC del NIST, ha detto – nel contesto della sua affermazione che il crollo dell’edificio è imputabile unicamente agli incendi – che una caduta libera sarebbe stata fisicamente impossibile.

Le prove migliori

L’analisi scientifica del matematico David Chandler dimostra che il WTC 7 venne giù in assoluta caduta libera per un tempo di circa 2,25 secondi. La versione del Draft for Public Comment del NIST è stata messa in discussione dallo stesso Chandler e dal dottor Steven Jones durante un dibattito aperto al pubblico e successivamente il NIST ha riesaminato le modalità di caduta del WTC 7.

Nel suo Rapporto finale, il NIST ha fornito un’analisi dettagliata e un grafico che ammette che il WTC 7 collassò a velocità di caduta libera per circa 30 metri, quindi per circa 2,25 secondi, un’analisi quindi coerente con le conclusioni di Chandler e Jones.

PUNTO WTC7-3:

L’affermazione contenuta nel Rapporto finale del NIST

che il WTC 7 crollò in caduta libera senza l’intervento di esplosivi

 La versione ufficiale

Nel suo Rapporto finale sul WTC 7, pubblicato a novembre del 2008, il NIST infine ha ammesso che il WTC 7 crollò in caduta libera per più di due secondi. Il NIST ha continuato a sostenere, comunque, che il WTC 7 sia crollato a causa di un incendio, senza l’aiuto di alcun esplosivo.

Le prove migliori

L’analisi scientifica mostra che un crollo in caduta libera di un edificio dalla struttura in acciaio non può essere provocato da incendi, e cioè senza l’intervento di esplosivi (un fatto che il principale ricercatore del NIST,

Shyam Sunder, riconobbe nel corso della sua discussione del Draft Report for Public Comment nell’agosto del 2008).

PUNTO WTC7-4:

La simulazione ufficiale della caduta del WTC 7 L’osservazione del crollo?

Introduzione

L’improvvisa caduta del World Trade Center 7 (WTC 7), un edificio in acciaio e muratura di 47 piani massiccia a due isolati dalle Torri Gemelle, è stata una questione problematica per la versione ufficiale .

La fine imminente della costruzione era stato previsto più volte durante il pomeriggio dell’11 settembre.

Polizia e vigili del fuoco liquidati un raggio di diversi blocchi, e le persone, tra cui diversi giornalisti, hanno detto che questo era ” il prossimo edificio che sarebbe venuto giù ” – anche se nessuna struttura in acciaio era crollato sempre a livello globale a causa di incendio prima di 9/11  e senza che nesun aereo lìavesse colpita.

L’evento è stato testimoniato da centinaia di persone direttamente e molte telecamere . Verso le 5:20 del pomeriggio, la Penthouse Orientale è crollato all’interno dell’edificio, accompagnati da rottura di finestre su più piani .

Dopo alcuni secondi, l’Occidente Penthouse ha cominciato a crollare nella costruzione, ma prima che sparisse l’intero edificio subì un improvviso passaggio alla caduta libera, che durò per oltre due secondi .

Nella sua relazione iniziale sui crolli di costruzione, il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha discusso solo le Torri Gemelle, omettendo WTC 7 .

Un rapporto separato su questo edificio è stato più volte ritardato perché, nelle parole del direttore del progetto Shyam Sunder, “Abbiamo avuto difficoltà ad ottenere una maniglia sulla costruzione di n ° 7” La Relazione finale del NIST sul crollo del World Trade Center Edificio 7 è stato rilasciato nel novembre 2008 (quando l’amministrazione Bush era pronto a lasciare l’ufficio) .

Il NIST ha offerto una simulazione grafica generata dal computer per spiegare infine il crollo

La versione ufficiale

WTC 7 è crollato da solo a causa del fuoco. Ecco le caratteristiche centrali del crollo:

  • riscaldamento intenso al 12° piano ha provocato un trave superiore per allungare, a causa della dilatazione termica, e per spingere una trave 13° piano fuori della sede che si era collegato al colonna interna # 79 .
  • Questo fallimento propagato per diversi piani, lasciando colonna 79 non supportato, provocando in tal modo a fibbia . Le Colonne nelle vicinanze non erano in grado di assorbire il trasferimento del carico .

Questa incapacità ha avviato un crollo progressivo, che ha portato al fallimento catastrofico di tutto l’edificio .

  • Questo crollo dell’edificio, che sembrava essere improvviso, anche se in realtà era progressista, è dimostrato di essere plausibile da simulazioni al computer .
  • Il meccanismo dietro il crollo è supportato da output grafico, che è incluso nel rapporto del NIST finale e spiega con animazioni pubblicate sul sito web del NIST .

La prova migliore

  • . L’ edificio in fase di collasso progressivo sarebbe venuto giù in modo sequenziale . Le sezioni ci si aspetterebbe a fallire come hanno perso sostegno .

Tuttavia, dalle misure del tempo crollo, che non avrebbe potuto essere progressivo o sequenziale: • Dal momento del crollo del Penthouse Oriente per l’inizio del collasso globale, l’edificio è apparso, da tutti i segni esterni, di mantenere la sua integrità complessiva .

Il passaggio dal sostegno totale a caduta libera è stata improvvisa .

La costruzione cadde con un tetto orizzontale, il che implica che guasto catastrofico tutta la larghezza dell’edificio (100 metri est-ovest) si è verificata virtualmente simultaneamente all’interno di una frazione di secondo .

  • La struttura deformata orizzontalmente vicino alla metà circa 1,5 secondi prima dell’inizio di caduta libera, ma questo non è stato accompagnato da movimento verso il basso .

L’edificio ha mantenuto tutta la sua altezza fino a quando l’inizio del collasso globale .

Il movimento iniziale verso il basso, misurata a nord-ovest del palazzo, fu un improvviso passaggio alla caduta libera .

  • . Oltre al fatto che il crollo di un edificio in acciaio incorniciata entrare in caduta libera in assenza di esplosivi per rimuovere l’acciaio sostiene è intrinsecamente inverosimile, l’output grafico da simulazioni al computer del NIST non corrisponde alle osservazioni reali affatto .

I due casi presentati nella relazione finale del NIST rappresentano due, molto diversi, scenari: • In uno di questi, i danni causati dai detriti del crollo Torre Nord è stato un fattore che contribuisce .

  • In l’altro, non si fa menzione di danni causati detriti .

Lo scenario che includeva danno detriti causati alla parete sud del WTC 7 po somigliava la caduta osservata, ma il NIST ha concluso che il danno detriti causati non era un fattore significativo nel crollo .

E ‘abbastanza evidente, anche dal controllo casuale, che la simulazione non tiene conto di osservazioni: • L’edificio simulato mostra deformazioni marcate che sarebbero facilmente individuabili da vista sull’esterno . Queste non sono state osservate .

  • L’attuale edificio non ha nemmeno sottoposti finestra rottura durante l’intervallo che porta al crollo caduta libera, mentre la finestra di rottura era abbastanza evidente durante il molto più piccolo crollo locale sotto la Penthouse Oriente .

Se, come NIST riportato, il collasso interno della maggioranza della costruzione era stata effettivamente avvenendo, ci si aspetterebbe finestra rottura sia almeno altrettanto evidente quanto osservato nel caso crollo più piccolo .

  • Quando l’edificio simulato inizia a crollare, non entra caduta libera, mentre caduta libera è l’aspetto più notevole del crollo reale e la caratteristica più bisogno di spiegazioni .
  • L’animazione raffigurante il crollo dell’edificio simulata è tagliato corto . Non copre l’intero periodo di caduta libera osservato .

Pertanto, il NIST non può giustificare la sua affermazione che caduta libera era coerente con il suo modello crollo sequenziale .

Infatti, caduta libera non è coerente con qualsiasi modello collasso che non comporta la rimozione improvvisa di tutti i supporti attraverso l’intera larghezza dell’edificio .

  • In istruzioni che seguono il rilascio della relazione finale del NIST, Shyam Sunder direttore del progetto ancora fatica a venire a patti con la realtà del periodo osservato di caduta libera .

La sua richiesta, presumibilmente parlando per il NIST, era che noi non stiamo vedendo il crollo vero e proprio, ma solo la facciata nord dell’edificio .

Secondo questa spiegazione, l’interno crollata per prima (in crollo progressivo, come descritto da loro modello), lasciando la facciata a cadere in caduta libera come un evento separato .

Questa spiegazione non passa il controllo, tuttavia, per quattro motivi:

  • C’è riprese video che mostra sia il nord e si affaccia ad ovest dell’edificio .

Entrambi questi volti, insieme con gli angoli di collegamento a sud e est facce dell’edificio, sembra rimanere stabile e intatto fino alla comparsa improvvisa di caduta libera .

  • L’Occidente Penthouse, e quindi la struttura interna che la sosteneva, non mancò fino a circa un secondo prima l’inizio della caduta libera . Pertanto l’interno dell’edificio ottenuto non più di circa la metà un vantaggio storia .
  • Anche se il crollo più piccola del Penthouse Oriente ha portato un breve periodo di rottura di finestre, senza ulteriori finestre sono state rotte fino all’inizio della caduta libera, quindi non è credibile che il collasso totale interno stava avvenendo .
  • Le nuvole roiling di detriti che hanno corso per la strada, spesso paragonata a flusso piroclastico, non si è verificato fino al crollo visibile dell’edificio .

Se l’interno del palazzo era crollato in precedenza, ci si aspetterebbe il flusso di detriti di aver iniziato prima .

Conclusione Possiamo concludere che le simulazioni al computer non è, infatti, in correlazione con le caratteristiche principali del crollo dell’edificio .

Il tentativo del NIST a “separare” gli sviluppi all’interno invisibile del palazzo da quello che è successo al suo esterno facilmente osservabile è, quindi, in contrasto con le prove .

La posizione del NIST sembra essere più di un tentativo di eludere le domande legittime Questa conclusione è rafforzata dal rifiuto del NIST di rilasciare i suoi modelli di computer, unita al fatto che il collasso progressivo conseguente caduta libera non potrebbe mai

essere replicato sperimentalmente – per la semplice ragione che un crollo progressivo che

coinvolge caduta libera è fisicamente impossibile.

PUNTO WTC7-5:

World Trade Center Edificio 7: Analisi della del NIST l’inizio del crollo non è valido

Introduzione

Nelle sue relazioni sul WTC 7, il NIST (National Institute of Standards and Technology) ha affermato che, per la prima volta nella storia, il fuoco ha causato il crollo totale di un grande edificio ad intelaiatura d’acciaio fuoco protetta .

Nel 2008, il NIST ha pubblicato le analisi che pretendono di dimostrare che l’espansione termica fuoco indotto causato il crollo-inizio della costruzione .

L’affidabilità del NIST analisi sarebbe ovviamente dipenderà l’inclusione di tutte le caratteristiche strutturali pertinenti al crollo-iniziazione .

Informazioni relative a questa problema è venuto alla luce la fine del 2013 .

La versione ufficiale Relazione del NIST sul WTC 7 mostra che Trave A2001- che era nell’angolo nord-est del palazzo, sotto al 13 ° piano e situato tra Colonna 44 e Colonna 79

– è stato spinto dalla sua sede alla colonna 79 da travi che incorniciano in essa da est a causa di dilatazione termica delle travi causati dagli incendi infuriano prodotte dalla combustione di materiale d’ufficio .

Questo fallimento ha causato la grande area sostenuta da Trave A2001 per crollare giù otto piani, al 5 ° piano, lasciando Colonna 79 lateralmente non supportato per nove piani, che ha causato a fibbia .

Questo singolo guasto colonna poi ha causato un crollo interno nord-sud completo, che a sua volta precipitato un crollo completo est-ovest interno, finendo così per lasciare le colonne esterne lateralmente non supportato e causando tutti loro a cedere quasi contemporaneamente .

La prova migliore

Quando la relazione del NIST sul WTC 7 è stato rilasciato nel novembre 2008, i disegni strutturali per la costruzione sono stati inspiegabilmente mancanti .

Di conseguenza, il rapporto non può essere esaminato dal punto di vista strutturale .

Un Freedom of Information Act (FOIA) richiesta è riuscito ad ottenere il rilascio di un gran numero di disegni alla fine del 2011 .

Revisione delle rilasciate WTC 7 disegni hanno dimostrato che ci sono stati due gravi caratteristica strutturale omissioni dal NIST analisi pertinenti al “inizio del crollo” teoria del NIST .

Irrigidimenti piastra

  • . Acciaio che hanno fornito il supporto critico per trave A2001 .
  • . piano travi S3007, G3007, e K3007, che ha fornito il supporto laterale per fascio Le analisi effettuate da tecnici indipendenti dimostrano che quando i rinforzi e le travi di sostegno laterali sono inclusi, probabile sequenza del crollo del NIST è impossibile, perché: La Flangia trave :
  • . per la colonna 79, non poteva piegare o non riuscire con i rinforzi presenti .
  • . Beam G3005 – che il NIST rivendicato allacciata da dilatazione termica e ha portato al crollo del WTC 7 – non avrebbe potuto risentisse se omesso piano appoggio laterale del G3005 travi S3007, G3007, e K3007 erano presenti .

Nel dicembre 2013, avvocato noto William F . Pepper, che funge da consulente legale per Architetti e Ingegneri for 9/11 Truth, ha inviato una lettera al Ministero del Commercio degli Stati Uniti ispettore generale, riportando queste omissioni .

“E ‘il parere unanime degli ingegneri strutturali che hanno studiato attentamente la questione”, ha detto Pepe, “che un’inchiesta di ingegneria indipendente avrebbe rapidamente giungere alla stessa conclusione .

  • Pepe ha aggiunto che i suoi clienti, dopo essere stato ignorato dal NIST per quasi due anni, finalmente ha ottenuto una risposta da un addetto alle pubbliche relazioni del NIST, che ha riconosciuto che i rinforzi erano stati omessi .

Tuttavia, oltre ignorando l’omissione delle travi di sostegno laterali, questo ufficiale PR ha detto che i rinforzi non aveva bisogno di essere considerati .

Pepe ha detto che i suoi clienti erano in “incredulo e sbalordito” che il NIST avrebbe omettere queste caratteristiche del materiale e, quando le omissioni sono stati portati all’attenzione del NIST, completamente respinto la loro importanza critica .

Conclusione Affermazione del NIST che è stato avviato il crollo del WTC7 quando Trave A2001 è stato spinto dalla sua sede alla colonna 79 è insostenibile .

Con l’evento di avvio presunto esclusa, tutte le affermazioni del NIST riguardo successivi cedimenti strutturali devono essere considerate prive di fondamento e non valide.

PUNTO WTC7-6:

La fraudolenta affermazione del NIST che non vi era alcuna acciaio recuperato dall’edificio WTC 7 per l’analisi

Introduzione

Il crollo misterioso del World Trade Center 7 – un grattacielo ad intelaiatura d’acciaio di 47 piani adiacente alle Torri Gemelle che cadde improvvisamente in una propria impronta alle 05:21 l’11 settembre – è stato ufficialmente affermato di essere stato 27 causato da un incendio da solo .

Tenuto conto del fatto che tutti i crolli precedenti di edifici in acciaio e muratura coinvolti demolizione controllata usando esplosivi, l’improvviso crollo senza precedenti del WTC 7 avrebbe dovuto precipitare un’intensa attività investigativa per determinare esattamente ciò che è accaduto, in modo tale che, se il crollo è stato effettivamente causato da fuoco da solo , un simile disastro potrebbe essere impedito di ripetersi .

Un elemento cruciale in tale indagine sarebbe un esame di acciaio recuperato dal crollo, per vedere se la qualità dell’acciaio era inadeguata, o se, come alcuni sospettati, WTC 7 era stato abbassato con l’uso di esplosivi .

Sarebbe anche essere cruciale per la relazione d’indagine sia peer-reviewed .

La versione ufficiale : i rapporti del NIST hanno ripetutamente sottolineato che nessun acciaio del WTC 7 è stato recuperato dal sito crollo,.

Così come non vi era alcun riferimento al recupero del WTC 7 acciaio nella relazione finale del NIST sul crollo del World Trade Center Edificio 7 (2008), non vi era alcun riferimento anche alla costruzione o acciaio recuperato in The 9/11 Commission Report ( 2004) .

Poichè l’acciaio del WTC 7 non è stato recuperato, non è stato possibile procedere a qualsiasi metallography . Di conseguenza, era impossibile per il NIST fare alcuna dichiarazione circa la qualità dell’acciaio del WTC 7 nelle sue indagini .

Il NIST è stato in grado di descrivere l’acciaio solo sulla base di documenti di costruzione relativi .

La prova migliore

I . Ci sono ampie prove fisiche confutare affermazione del NIST che nessun acciaio è stato recuperato dal WTC 7:

  • . La prova iniziale del WTC 7 recupero di acciaio è stato riportato in una lettera 2001 al JOM scritto da tre professori del Worcester Polytechnic Institute, dal titolo “Un microstrutturale prima analisi A36 acciaio WTC 7”.
  • . Nel 2002, la FEMA (la Federal Emergency Management Agency) ha pubblicato un rapporto con gli stessi professori che descrivono lo strano assottigliamento e la corrosione dell’acciaio del World Trade Center .

Esempio 1 è stato un fascio che “sembrava essere da WTC7,” anche se ” .

La posizione esatta di questa trave nel palazzo non era noto” Alla domanda su questo, un alto ufficiale di comunicazione per il NIST ha detto: “Non è stata possibile collegare definitivamente” quel campione di acciaio al WTC 7 .

Ma una dichiarazione del genere da un ufficiale delle comunicazioni non può rimettere in discussione la valutazione dei tre scienziati .

  • . Che l’acciaio sembrava provenire da WTC 7 è stata confermata dal professor Jonathan Barnett, autore principale dello studio FEMA, in un documentario della BBC del 2008 .
  • . Appendice D dello stesso Rapporto FEMA nota che “pezzi che sono stati cercati e controllati includono… bruciato pezzi del WTC 7,” e include una foto di un “albero WTC 7 W14 colonna con travi collegati a due piani .
  • Un’altra foto ha mostrato una “connessione Seduta in danneggiata dal fuoco colonna W14 da WTC 7 ” .
    • . E ‘evidente da uno studio del 2005 che danno il NIST sapeva del rapporto FEMA, perché denominato “l’acciaio dalla WTC7 (Campione 1 dell’appendice C, studio FEMA / BPAT) “. 6 . Nel 2012, un Freedom of Information Act (FOIA) richiesta dal ricercatore David Cole ha

prodotto diverse fotografie di John Gross esaminando l’acciaio del WTC 7 in un cantiere di

demolizione .

Lordo è stato il leader di Co-Progetto Strutturale fuoco di risposta del NIST e Comprimi analisi.

Ha avuto la responsabilità di “determinare e analizzare le proprietà meccaniche e metallurgiche e la qualità dell’acciaio, saldature e le connessioni di acciaio recuperato dal WTC 1, 2 e 7 ”  Queste foto sono state ottenute dal NIST FOIA # 12-057 7 febbraio 2012,  e sono disponibili in un set di dati on-line .

Si noti la rannicchiato in acciaio svizzero-formaggio simile a quello illustrato nella relazione 2002 FEMA sopra .

II . L’esame di acciaio del WTC 7 è stato coperto anche in varie notizie, tra cui due dal New York Times e uno presso il Worcester Polytechnic Institute:

  • . A New York Times del novembre 2001 ha citato Dr. Jonathan Barnett di Worcester Polytechnic Institute come parlare di “membri di acciaio nel [WTC7] detriti mucchio che sembrano essere state in parte evaporate in straordinariamente alte temperature” (la presenza di calore intenso inspiegabilmente è corroborata da Consensus Point TT-6: ” .

L’affermazione che non vi era alcuna fuso acciaio o ferro negli edifici del WTC”

  • . A 2002 del New York Times storia ha osservato: “Forse il mistero più profondo scoperti nelle indagini comporta pezzi estremamente sottili di acciaio raccolti dalle torri commerciali e dalle 7 del World Trade Center, un grattacielo di 47 piani che è crollato anche per motivi sconosciuti . L’acciaio a quanto pare si sciolse, ma nessun incendio in una delle costruzioni è stato creduto di essere abbastanza calda per fondere l’acciaio a titolo definitivo ” .
  • . Una storia nella pubblicazione ufficiale del Worcester Polytechnic Institute ha dichiarato: “Una colonna di un pollice [acciaio] è stato ridotto ad uno spessore di mezzo pollice .

I suoi bordi – che sono arricciate come un rotolo di carta – sono stati assottigliati a quasi rasoio nitidezza .

Buchi – alcuni più grandi di un dollaro d’argento – splenda la luce attraverso una flangia di acciaio precedentemente solido .

Questo aspetto formaggio svizzero ha scioccato tutti i professori, che si aspettavano di vedere la distorsione e flessione –   Ma non buchi “

Conclusione

Più di ampie prove dimostra che affermazione del NIST – che è stata trovata alcuna acciaio del WTC 7 – è falsa .

Negando questa prova (che è stato anche citato in uno dei propri rapporti del NIST ), si potrebbe affermare che non vi era alcuna prova che l’edificio era stato abbattuto da esplosivi

Negando la disponibilità del WTC 7 in acciaio, inoltre, il NIST si è posizionata per spiegare il crollo ricorrendo a una simulazione al computer in cui le variabili possono essere inserite a volontà – dato il fatto che non doveva esserci alcuna peer review 1 -, e che ha dimostrato di essere falso .

***

1 Peer – review: Nell’ambito della ricerca scientifica, la procedura di valutazione e di selezione degli articoli o dei progetti di ricerca effettuata da specialisti del settore per verificarne l’idoneità alla pubblicazione o al finanziamento.

PRECONOSCENZA DELLA DISTRUZIONE DEL WTC 7

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Circa un’ora dopo la distruzione delle Torri Gemelle, le autorità hanno cominciato a parlare del crollo del WTC 7 con un alto grado di sicurezza e di precisione. 

Le loro anticipazioni erano talmente certe che alcuni giornali hanno scritto del crollo del WTC 7 ancora prima che avvenisse. Di primo acchito verrebbe da dire che la previsione fosse basata sulla deduzione di quanto era accaduto alle Torri Gemelle. Tuttavia, quando i filmati video furono esaminati con calma, ci si accorse che la notizia era basata su una precisa conoscenza dei fatti.

Dal momento che gli ingegneri si definivano sbalorditi per quanto era accaduto al WTC 7, come facevano le autorità a predire un evento che neanche gli ingegneri sapevano spiegarsi quattro anni e mezzo dopo? Del resto, ci sono prove inconfutabili di esplosioni avvenute nell’edificio: durante una ripresa televisiva, la CNN ha registrato l’inconfondibile suono di un’esplosione proveniente dal WTC 7 e l’urlo di un operaio che avvertiva come il WTC 7 “stava esplodendo”, pochi secondi prima del crollo. Nonostante tutto questo, il NIST si è rifiutato di prendere in considerazione qualunque prova.

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    PUNTO WTC7-7:

Prescienza del crollo del W T C Edificio 7

Introduzione

L’11 settembre del 2001, molte persone sapevano ben prima che il World Trade Center 7 crollò che questo 47 piani alto edificio stava per venire giù. Ci sono stati anche due annunci prematuri del crollo di grandi network televisivi. Come può essere spiegato prescienza?

I sostenitori della versione ufficiale del crollo del WTC 7 hanno proposto, in tempi diversi, due spiegazioni differenti – qui chiamato Account 1 e 2 Account – che possono essere entrambi chiamati conti ufficiali.

Conto 1, la prima spiegazione, è stato ampiamente diffuso su Internet e in una sola volta ha ricevuto un certo sostegno del National Institute of Standards and Technology (NIST), rendendo così un resoconto ufficiale de facto. [

Account 2 è la versione ufficiale corrente del crollo, essendo stato messo avanti in finale (2008) rapporto del NIST.

I conti ufficiali

Conto 1: WTC 7 è stato gravemente danneggiato da detriti volanti dal collasso WTC 1, che ha causato danni strutturali e incendi nel WTC 7. Questi incendi sono stati particolarmente ampio e caldo, che è alimentato da carburante diesel conservato nel palazzo. Vedendo il danno strutturale e gli incendi, i capi del fuoco e gli ingegneri hanno concluso che il WTC 7 era in pericolo di crollo.

Preoccupazioni sono state quindi espresse e azioni appropriate adottate: i vigili del fuoco sono stati ritirati dal palazzo, e vigili del fuoco e altri hanno detto che la costruzione potrebbe scendere. Di conseguenza, collasso previsioni erano risposte razionali a osservazione diretta da testimoni.

Account 2: La prima spiegazione del crollo del WTC 7 (Account 1) non è corretto. Danno da impatto da detriti volanti causati dal WTC 1 del crollo non era sufficiente a mettere WTC7 a rischio e non ha giocato un ruolo significativo nel suo crollo. E gli incendi non sono stati intensificati da gasolio conservato nel palazzo.

WTC 7 è sceso principalmente a causa di un incendio. Questa è stata la prima volta nella storia che un grattacielo ad intelaiatura d’acciaio era crollato a causa di incendio. Il fuoco innescato questo collasso mediante una sequenza unica e non osservata di eventi all’interno dell’edificio, compresi dilatazione termica dei sistemi a pavimento, una trave unseated e crolli piano, causando una cascata di colonna di instabilità.

Una singola avaria colonna aveva provocato un crollo interno nord-sud completo, che a sua volta precipitato un crollo completo est-ovest interno, finendo così per lasciare le colonne esterne lateralmente non supportato e causando tutti a fibbia in modo quasi simultaneo.

Anche se gli incendi nel WTC 7 stavano interessando i componenti in acciaio dell’edificio per un periodo di ore, l’edificio non ha effettivamente diventare instabile, né era il suo destino sigillato, fino a minuti, o addirittura secondi, prima che cominciasse a scendere.

La prova migliore

Né Account 1 né Account 2 si inserisce l’evidenza.

Contrariamente a quanto spesso implicato dai sostenitori del funzionario 9/11 narrativa, i testimoni che si aspettavano WTC 7 a venire giù, evidentemente, non ha raggiunto questa conclusione a causa di tutto quello che personalmente percepito, ma a causa di ciò che è stato detto.

Quali testimoni personalmente percepiti più, ovviamente, non può spiegare Account 2, che postula una sequenza di eventi dell’ultimo minuto all’interno dell’edificio che era senza precedenti, imprevedibile, e invisibile ai testimoni.

Ma entrambi i conti sono contraddette dai fatti che

1.Some persone erano certi che l’edificio stava per venire giù, che 2.Some di loro ha avuto questa certezza presto, e che

3.Some dei principali media hanno dato annunci prematuri del crollo del WTC 7.

  1. Su la questione della certezza, MSNBC giornalista Ashleigh Banfield ha detto nel primo pomeriggio: “Ho sentito diverse segnalazioni provenienti da diversi agenti d i diverse società che cioè l’edificio che sta per andare verso il basso accanto”, con uno di loro che dice ” stanno

solo aspettando che a venire giù, a questo punto. ” E, in effetti, molti membri dei Vigili del Fuoco di New York sono record come essere stati con fiducia in attesa della costruzione di scendere. Ad esempio: • pompiere Thomas Donato ha dichiarato: “Eravamo in piedi, in attesa di sette a venire giù. Eravamo lì per un bel po ‘, un paio d’ore”.

  • pompiere James Wallace ha detto: “Loro dicevano edificio sette stava per crollare, così abbiamo raggruppato e tornò al nostro rig. Siamo andati a costruire quattro o tre; Non lo so. Stavamo andando a impostare la nostra scala della torre là. Hanno detto che non va bene, perché la costruzione di sette è venuta giù. Abbiamo aspettato per la costruzione di sette a venire giù “.
  • Assistente Commissario James Drury ha detto: “Devo aver indugiato lì. C’erano centinaia di vigili del fuoco in attesa di -. Che erano in attesa per il 7 del World Trade Center a venire giù”[
  • Capo Thomas McCarthy ha detto: “Così quando ho al posto di comando, hanno appena avuto una marea di ragazzi che stavano là. Stavano solo aspettando 7 a venire giù “.
  • paramedico Steven Pilla ha detto: “Siamo tornati a piedi. Non abbiamo fatto [sic] oltre perché il numero sette costruzione stava scendendo. Questo è stato un altro problema, diaspettare per la costruzione di sette a venire giù “.

L’evidenza che molti testimoni erano certi del collasso, che è solido, non può essere spiegata sia con account 1 o 2 account.

  1. esistenza di conoscenza anticipata è anche ben supportato:
  • pompiere Vincenzo Massa, parlando dei vigili del fuoco in attesa di WTC 7 a scendere, ha detto: “Tutto il tempo mentre eravamo in attesa – c’erano ore che passavano”.
  • stima di Massa è confermata da uno studio più ampio delle storie orali FDNY. Lo studio ha rilevato che su 60 vigili del fuoco che citano previsioni sul crollo del WTC 7, i tempi di queste previsioni possono essere determinati in 33 casi: in 17 casi si è verificato le previsioni entro le due ore precedenti il collasso, mentre negli altri 16 casi le previsioni sono stati realizzati più di due ore prima del crollo. In sei casi, le previsioni sono state apparentemente effettuate più di quattro ore prima del
  • Alcuni rapporti indicano che il FDNY era stato cancellato dal WTC 7 già nel 2:00 ed era stato detto di abbandonare l’edificio perché è stato condannato. Questa previsione sembra provenire da Ufficio del Sindaco Giuliani di gestione delle emergenze. [Come avrebbero potuto essere finora in anticipo collasso fiduciose previsioni e valide?

Account 2, l’attuale spiegazione ufficiale, è particolarmente in grado di rispondere a questa domanda, dal momento che la sequenza di collasso interno unico e fatale centrale per questa spiegazione non è stato assistito da nessuno e si è svolta a destra prima del crollo. In ogni caso, dal momento che nessun edificio telaio in acciaio è mai crollato prima senza essere imploso, non ci sarebbe stata alcuna base per tali previsioni.

  1. Le resoconti ufficiali sono contraddette da annunci prematuri del crollo del WTC 7 dalla CNN e la BBC: CNN ha annunciato l’imminente crollo del WTC 7 un’ora e 10 minuti prima che effettivamente crollato. Subito dopo il suo annuncio prematuro, e ad intermittenza per la successiva ora, la CNN visualizzata la didascalia “. Edificio 7 al World Trade Center in fiamme, potrebbe crollare” Allora 4.5 minuti prima del crollo, un nuovo titolo apparso: “Costruire # 7 in fiamme, pronta a crollare “Finalmente, 3 minuti dopo c’era un altro titolo:”.. edificio 7 al World Trade Center in fiamme, sul punto di crollare “In nessun momento nel corso di questi 70 minuti potrebbero spettatori vedere la prova di qualsiasi alterazione WTC 7, come un aumento incendi, crolli parziali, o anche pendente. [
  • Il crollo del WTC 7 è stato annunciato dalla BBC 23 minuti prematuramente. La BBC ha dato anche una versione di account 1 a spiegare perché è crollato. Questo annuncio prematuro, insieme con la spiegazione, era particolarmente proprio, in considerazione del fatto che un edificio telaio in acciaio era mai crollato a causa del

LE REAZIONI AD ALTA TEMPERATURA DELLA TERMITE

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Secondo la NFPA 921, cioè la guida ufficiale americana le cui norme devono essere seguite in caso di indagini inerenti eventuali incendi o esplosioni, è necessario valutare tutte le possibili fonti per accertare le cause dei disastri sui quali si indaga. Una di queste fonti, da prendere in considerazione nell’eventualità di fusione dell’acciaio, è la termite. Si tratta di una miscela esplosiva altamente  incendiaria,  a  base di

polvere di alluminio e triossido di ferro, in grado di sciogliere istantaneamente l’acciaio. Normalmente, la termite viene usata per saldare i binari e per usi militari (all’interno delle granate). Ebbene, per evitare di parlare della termite nel caso dell’11 Settembre, il NIST si è rifiutato di adottare la consueta procedura della NFPA 921 “negando, ignorando o accampando spiegazioni di carattere speculativo, non basate su analisi di tipo scientifico”. E questo, afferma il dossier, “in quanto non esiste alcuna plausibile e logica spiegazione della presenza di reazioni chimiche ad alta temperatura, se non quella di una demolizione controllata, usando meccanismi a base di termite”.

Secondo il NIST, i rivoli di metallo fuso che fuoriuscivano già dalla Torre 2 prima del crollo totale, erano di alluminio fuso. C’è un problema, però. Come si vede distintamente dai video sul disastro di New York, i rivoli di metallo fuso che fuoriuscivano dalle Torri Gemelle erano di un giallo-fuoco brillante, mentre l’alluminio fuso è di colore argenteo. Come spiega il dottor Steven Jones nel suo Why Indeed Did the WTC Buildings Completely Collapse (Perché davvero gli edifici del WTC sono completamente crollati), “Il color giallo implica un metallo fuso con una temperatura approssimativa di 1000 °C, evidentemente al di sopra di quella che l’incendio da idrocarburi avvenuto all’interno delle Torri avrebbe potuto produrre. Inoltre, il fatto che il metallo liquido tendesse ad una sfumatura color arancio in prossimità del terreno… esclude ulteriormente la presenza di alluminio”.

Il NIST, non appena si è reso conto che la sua posizione era indifendibile, ha cercato di correre ai ripari sostenendo che “il color arancio era dovuto al fatto che l’alluminio liquido si era mescolato con solidi materiali organici, cambiando colore”.

Tuttavia il NIST non si è premurato di verificare se questa affermazione corrispondesse alla realtà. Lo ha fatto, invece, il dottor Jones accertando che, anche in quel caso, “l’alluminio fuso non altera affatto il suo colore”.

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PUNTO TT-5:

L’affermazione che la polvere del World Trade Center non contenesse tracce di materiale termitico

La versione ufficiale

Pur non avendo mai effettuato test che determinassero la presenza di materiale incendiario (come la termite) o di esplosivi (come l’RDX e la nanotermite) nella polvere del WTC, il NIST ha affermato che tali materiali non fossero presenti.

Le prove migliori

Materiale nanotermitico inesploso, “che può essere adattato per comportarsi come un incendiario (es. la termite comune), o come un esplosivo,” è stato trovato in quattro campioni di polvere del WTC raccolti separatamente (come riferito in un articolo firmato da più autori in una rivista peer-reviewed).

METALLO FUSO TRA I DETRITI

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A complicare la situazione del NIST, che palesemente cercava di “vendere” soluzioni diverse dalla realtà oggettiva,  c’erano le testimonianze in loco. Leslie Robertson, uno dei progettisti delle Torri Gemelle, ha raccontato: “Eravamo al livello B-1 e uno dei vigili del fuoco ha detto: ‘Credo che questo dovrebbe interessarvi’. E ci ha mostrato un grosso blocco di cemento sul quale scorreva un piccolo rivo di acciaio fuso”.

Ma non fu l’unico testimone. Il capitano Philip Ruvolo ricorda la scena a cui assistette insieme ad altri vigili del fuoco: “Se guardavi sotto, vedevi acciaio fuso, acciaio fuso che scorreva giù, lungo i canali delle inferriate, come se fossimo stati in una fonderia, come lava”.

Secondo il NIST, il più alto grado di temperatura raggiunto dagli incendi nelle Torri, è stato di 1.100 °C. Tuttavia, l’acciaio delle strutture non comincia a fondere con meno di 1.482 °C. Come si spiega, dunque, la presenza del metallo fuso? Il NIST semplicemente non risponde, ignorando il problema.

ACCIAIO SOLFORATO NEL WTC 7

Ben presto un altro importante dettaglio metteva in grosse difficoltà il NIST e i suoi investigatori.

Come hanno scritto James Glanz e Eric Lipton sul New York Times nel febbraio del 2002, parlando di alcuni pezzi di acciaio provenienti dal WTC 7, “Un’analisi preliminare del Worcester Polytechnic Institute… suggerisce che zolfo rilasciato durante gli incendi – nessuno sa da dove – possono essersi combinati con atomi dell’acciaio formando un composto che si scioglie a temperature più basse”. Pare che i docenti del WPI fossero scioccati dall’apparenza di “formaggio svizzero” assunta dai frammenti di acciaio. Come era potuto accadere?

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La risposta è venuta dal dottor Steven Jones che nel suo “Revisiting 9/11 – Applying the Scientific Method” (Rivisitare l’11 Settembre – Applicando il Metodo Scientifico) afferma: “Una semplice spiegazione per l’origine dello zolfo, così come per la corrosione e l’erosione da alta temperatura, è la termate, che è prodotta quando lo zolfo   è   aggiunto   alla termite.

Quando si aggiunge lo zolfo alla termite, si fa in modo che l’acciaio fonda ad una temperatura molto più bassa e più velocemente.

Per cui, invece di avere un grado di fusione a 1.538 °C, fonde a circa 988 °C e si ottengono la solforazione e l’ossidazione dell’acciaio attaccato…”.

Ancora una volta il NIST ha ignorato l’evidenza, rispondendo che di fatto non era possibile analizzare un pezzo di acciaio proveniente dal WTC 7, in quanto tutti i detriti erano stati portati via da un pezzo, quando le indagini sono iniziate. In seguito, ricevendo ulteriori pressioni, il NIST ha ammesso di aver fatto  analizzare un pezzo di acciaio proveniente dal WTC 7 (prima ne aveva negato l’esistenza), ma dagli esami non era risultato nulla.

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PUNTO TT-6:

l’affermazione che non vi era alcuna acciaio fuso o ferro nel WTC Edifici

Introduzione:

Secondo la versione ufficiale, le Torri Gemelle sono state abbattute con impatti aerei e il fuoco, e, nel caso del WTC 7, dal fuoco da solo. Una conseguenza di questa considerazione è che la distruzione NON avrebbe prodotto alcun acciaio fuso – o ferro, che viene prodotto quando acciaio viene fuso da certe sostanze, come ad esempio termite): in acciaio non inizia a sciogliersi fino a raggiungere circa 1 482 ° C ( 2 700 ° F), e il ferro non si scioglie fino a raggiungere 1 538 ° C (2 800 ° F)

I fuochi accesi dagli incidenti aerei, anche con l’aiuto 5 del carburante, non avrebbe potuto essere più calda di 1 000 ° C (1 832 ° F), il che significa che essi sarebbero stati almeno 1000 gradi F  più fredda che cosa sarebbe essere necessario fondere acciaio / ferro

La presenza di acciaio fuso o di ferro, di conseguenza, avrebbe comportato che l’acciaio edificio era stato sciolto da qualcosa di diverso impatti aerei e gli incendi risultanti

La versione ufficiale Non vi è alcuna prova che qualsiasi acciaio fuso o ferro è stato trovato in nessuna delle edifici del WTC

Il rapporto del NIST ha mostrato che le Torri Gemelle sono state abbattute con impatti aerei e gli incendi conseguenti, che sono stati infiammati da carburante degli aerei

WTC 7, che non è stato colpito da un aereo, è stato abbattuto dal fuoco da solo Non ci sarebbe, quindi, stati motivo di acciaio fuso o ferro, è stato prodotto

Acciaio fuso o il ferro non è stato menzionato nella relazione della Commissione 9/11, il rapporto del NIST sulle Torri Gemelle, o il rapporto del NIST su WTC 7

Questo silenzio su acciaio fuso o ferro implica la sua assenza

L’esistenza di acciaio fuso (o ferro) è stato negato da uno degli autori del NIST autori rapporti, ingegnere John L Gross Nel corso di una conferenza presso l’Università del Texas nel mese di ottobre 2006, Gross è stato chiesto una domanda su “un pool di acciaio fuso”, a cui ha risposto: “Torniamo al tuo premessa di base che c’era una piscina di acciaio fuso

Non conosco assolutamente nessuno –

Testimoni oculari hanno detto così, nessuno lo ha prodotto ” In una pubblicazione post- relazione (settembre 2011), il NIST ha scritto: “Il NIST ricercatori ed esperti della American Society of Civil Engineers (ASCE) e l’Associazione Ingegneri strutturali di New York (SEONY)

-che ispezionato l’acciaio del WTC presso il sito del WTC e cantieri-trovati salvataggio alcuna prova che avrebbe sostenuto la fusione di acciaio in un jet fuel acceso il fuoco nelle torri prima di crollare

  • Inoltre, questo rapporto ha detto: “La condizione dell’acciaio in macerie delle torri WTC (cioè, se era in uno stato fuso o meno) è irrilevante per l’indagine del crollo poiché non fornisce alcuna informazione conclusive sulla condizione dell’acciaio quando il torri del WTC erano in piedi
  • Infine, questo rapporto ha detto: “In determinate circostanze è ipotizzabile per alcuni dell’acciaio tra i rottami di aver sciolto dopo gli edifici sono crollati

Qualsiasi acciaio fuso in macerie era più probabile causa dell’alta temperatura risultante dalla lunga esposizione alla combustione all’interno della pila che a breve esposizione alla incendi o esplosioni mentre gli edifici erano in piedi

In breve:

Rapporti 1 Il NIST attribuiti i crolli di jet alimentato gli incendi, che non erano abbastanza caldo per la produzione di acciaio fuso o ferro Non ci sono evidenze di acciaio fuso o ferro, e non c’era motivo di aspettarsi esso

Se ci fossero stati acciaio fuso o ferro tra le macerie in seguito, esso sarebbe stato irrilevante per la causa dei crolli

La prova migliore

Nessuna di tali affermazioni può essere mantenuta:

La prova di acciaio fuso o ferro non può essere chiamato “irrilevante”, dato che gli incendi di edifici, come NIST sottolineato, non possono la spiegare

L’unica spiegazione NIST suggerito è che, se ci fosse acciaio fuso o ferro, sarebbe stato “a causa dell’alta temperatura risultante dalla lunga esposizione alla combustione all’interno della pila”

Ma NIST affermato che gli edifici sono stati portati dalla costruzione di incendi, che al massimo avrebbe raggiunto 1 000 ° C (1 832 ° F)

Così l’idea che i detriti da questi edifici in fiamme avrebbe potuto raggiungere qualsiasi punto vicino alla temperatura necessaria per fondere l’acciaio strutturale (1 482 ° C, 2700° F), senza l’aiuto di materiale esplosivo o incendiario, è plausibile  E ‘anche non scientifica Il fisico Steven Jones ha scritto: “Ci sono esempi di edifici rovesciato da incendi o qualsiasi ragione diversa da demolizione intenzionale che mostrano grandi piscine di metallo  fuso nelle macerie? Ho posto questa domanda a numerosi ingegneri e scienziati, ma finora non sono emersi esempi

Strano poi che tre edifici a Manhattan, presumibilmente portato giù infine da incendi, tutti mostrano questi grandi pozze di metallo fuso nelle loro cantine post-crollo su 2001/09/11

Sarebbe interessante se fuochi sotterranei potessero in qualche modo producono grandi pozze di acciaio fuso, per esempio, ma poi ci dovrebbe essere esempi storici di questo effetto in quanto ci sono stati molti incendi di grandi dimensioni in numerosi edifici.

Non è sufficiente a sostenere ipoteticamente che gli incendi potrebbero eventualmente causare tutti e tre pozze di metallo fuso arancio-caldo

“Il fatto che il metallo piscine aveva un colore arancione è stato cruciale, Jones ha spiegato, perché qualcosa aveva sollevato la temperatura del ferro a più di 2 000 ° C (3632° F)

Ci sono stati due tipi di prove per l’acciaio fuso o di ferro tra le macerie:

  • prova fisica, che è stato presentato in un rapporto del 2002 dalla FEMA e altrove
  • Testimonianza evidenza da molti testimoni credibili, tra cui i vigili del fuoco e altri professionisti

Evidenza Fisica

Il Rapporto FEMA 2002 New York Times, il giornalista James Glanz, scrivendo verso la fine del 2001 il crollo del WTC 7, ha riferito che alcuni ingegneri hanno detto che una “combinazione di un fuoco incontrollato e il danno strutturale sarebbe stato in grado di portare l’edificio verso il basso”, ma che questo “non spiegherebbe”, secondo il dottor Barnett, “elementi di acciaio nella pila detriti che sembrano essere stati parzialmente evaporato in straordinariamente alte temperature ” Glanz si riferiva a Jonathan Barnett, un professore di ingegneria antincendio presso il Worcester Polytechnic Institute (WPI)

All’inizio del 2002, Barnett e due colleghi WPI pubblicato un’analisi di una sezione di acciaio da una delle Torri Gemelle, insieme con le sezioni da WTC 7, in appendice al di FEMA 2002 del World Trade Center Building Performance Studio

Le loro scoperte sono stati segnalati anche in un articolo WPI intitolato “Il ‘mistero profondo’ di fuso d’acciaio”, che ha dichiarato: “[S] teel – che ha un punto di fusione 2800 gradi Fahrenheit – può indebolire e piegare, ma non scioglie durante un ufficio di fuoco normale

Tuttavia studi metallurgici sull’acciaio WTC ricondotti WPI rivelano che un fenomeno romanzo – chiamata reazione eutettica – avvenuta in superficie, provocando la fusione inter-granulare grado di trasformare una trave in acciaio solido in formaggio svizzero “

Affermando che il New York Times ha definito questi risultati “, forse il mistero più profondo scoperti nelle indagini”, l’articolo ha aggiunto: “Una colonna di un pollice è stato ridotto ad uno spessore di mezzo pollice I suoi bordi – che sono arricciate come un rotolo di carta – sono stati assottigliati a quasi rasoio nitidezza

Buchi – alcuni più grandi di un dollaro d’argento – splenda la luce attraverso una flangia di acciaio precedentemente solido.

Questo aspetto formaggio svizzero ha scioccato tutti i professori di fuoco-saggio, che si aspettavano di vedere la distorsione e flessione –

Ma non buchi “Nel discutere “il mistero più profondo”, la storia di New York Times ha detto: “L’acciaio a quanto pare si sciolse, ma nessun incendio in una delle costruzioni è stato creduto di essere abbastanza calda per fondere l’acciaio a titolo definitivo”

E ‘stato un eufemismo, perché un incendio edificio, anche con una miscela perfetta di aria e combustibile, potrebbe raggiungere al massimo 1000 ° C (1832 ° F)

In realtà, il professor Thomas Eagar del MIT 8 ha stimato che gli incendi erano “probabilmente solo circa 1 200 o 1 300 ° F [648 o 704 ° C]

RJ Lee relazione Nel maggio 2004, il Lee Gruppo RJ ha pubblicato un rapporto, intitolato “WTC polvere Signature”, su richiesta della Deutsche Bank, al fine di dimostrare (alla sua compagnia di assicurazione) che l’edificio è stato “pervasivo contaminata da polvere del WTC, unica per Evento WTC ” La relazione elencato cinque elementi in questa firma, uno dei quali era:” ferro sferica e particelle di silicato sferiche o vescicolari che derivano da esposizione ad alta temperatura ” Questa è stata l’unica dichiarazione su ferro di venga modificato da alta temperatura in questo rapporto del 2004

Tuttavia, RJ Lee aveva scritto una precedente relazione, nel 2003, dal titolo “WTC polvere Firma Studio”, che conteneva molto di più su ferro

Ha detto: “Particelle di materiali che erano stati modificati da esposizione ad alta temperatura, come ad esempio particelle sferiche di ferro e silicati, sono comuni in WTC polvere  ma non sono comuni in ‘normale’ di polvere ufficio interno

  • Questo 2003 versione del rapporto anche sottolineato che, mentre le particelle di ferro costituiscono solo lo 0,04 per cento del normale polveri edificio, costituivano un’enorme quantità di polvere del WTC: 5,87 per cento (il che significa che non vi era quasi 1500 volte più ferro in polvere rispetto al normale)

Questa versione precedente anche esplicitamente dichiarato che il ferro e altri metalli sono “fuse durante la WTC Evento, producendo particelle metalliche sferiche”

Inoltre, considerando che la relazione 2004 non ha usato la parola “vaporizzare”, questa versione precedente ha parlato di temperature “in cui il piombo avrebbe subito vaporizzazione”

Di conseguenza, mentre la relazione 2004 di cui alle “alte temperature”, il precedente rapporto indicava che le temperature non erano soltanto alto ma estremamente elevata, perché per portare ad ebollizione e quindi vaporizzare, esso deve essere riscaldato a 1 749° C (3 180 ° F)

Prove testimoniali

Testimonianza di vigili del fuoco:

  • Vigili del Fuoco di New York il capitano Philip Ruvolo ha detto: ” Si otterrebbe in basso e ti piacerebbe vedere in acciaio fuso, acciaio fuso, correndo lungo i binari di canale, come se fossi in una fonderia, come lava” Joe O’Toole, un vigile del fuoco del Bronx che ha lavorato sugli sforzi di soccorso e di pulizia, ha riferito che un fascio sollevato dal profondo sotto i mesi di superficie più tardi, nel febbraio 2002, “è stato grondante dal acciaio fuso”
  • pompieri di New York hanno ricordato nei Collateral Damages documentaristi, “calore così intenso hanno incontrato fiumi di acciaio fuso
  • Testimonianza di altri professionisti:
    • Leslie Robertson, membro della società di ingegneria che ha progettato il World Trade Center, ha detto che 21 giorni dopo l’attacco: “Quando eravamo giù al livello B1, uno dei vigili del fuoco ha detto, ‘penso che saresti interessato a questo , ‘e hanno tirato un grosso blocco di cemento e c’era una, come un piccolo fiume di acciaio, che scorre “
    • Ron Burger, un consulente per la salute pubblica presso il Centro Nazionale per la Salute Ambientale che è arrivato a Ground Zero 12 settembre 2001, ha dichiarato: “Sentire il calore, vedendo l’acciaio fuso, gli strati su strati di cenere, come la lava, mi ha ricordato del Monte S Elena e le migliaia che sono fuggiti che disastro “
    • Nel tardo autunno del 2001, il dottor Alison Geyh della Hopkins School of Public Health Johns ha riferito: “Gli incendi sono ancora attivamente brucia e il fumo è molto intenso In alcune sacche ora scoperti, essi stanno trovando acciaio fuso “
    • Joe Allbaugh, il direttore della FEMA, ha detto in un’intervista ottobre 2001 sulla CBS: “E ‘solo troppo caldo per i soccorritori di entrare in [alcune] aree Quindi noi non sappiamo ancora cosa c’è in quelle aree, ad eccezione, materiale fuso molto caldo “
    • Dott Keith Eaton riportato in Tecnico delle strutture: “Ci hanno mostrato molte diapositive affascinanti che vanno dal metallo fuso che era ancora settimane rosso caldo dopo l’evento, di lastre di acciaio di spessore da 4 pollici tranciati e piegati nel disastro
  • Don Carson, un esperto di materiali pericolosi dalla Nazionale Ingegneri operativo dell’Unione, ha detto sei settimane dopo il 9/11: “Ci sono pezzi di acciaio che è estratta da fino a sei storie sotterranee che sono ancora rosso ciliegia
  • Testimonianza di altri testimoni credibili:
    • Greg Fuchek, vice presidente di una società che ha fornito attrezzature informatiche utilizzate per identificare resti umani, ha riferito che “a volte quando un operaio tirava una trave d’acciaio dalle macerie, alla fine del fascio sarebbe gocciolava acciaio fuso”
    • Sarah Atlante, di New Jersey Task Force One urbana di ricerca e salvataggio, è arrivato a Ground Zero l’11 settembre e ha riferito che “gli incendi bruciavano e acciaio fuso scorreva nel mucchio di rovine ancora assestamento sotto i suoi piedi
  • Tom Arterburn, scrivendo nel rifiuti Age, ha riferito che il New York Department of Sanitation rimosso “tutto da travi di acciaio fuso per resti umani”

Confutazione ufficiale Reclami: Riepilogo 1

Il affermazione che nessuna prova di qualsiasi acciaio fuso o ferro è stato trovato in 11 nessuna delle edifici del WTC è fortemente smentita da tre relazioni scientifiche, uno da un ente governativo (USGS)

L’affermazione di John Gross che “testimoni oculari, ha detto” che non c’era acciaio fuso (o ferro) è stata fortemente e ripetutamente contraddetta

L’ affermazione che l’acciaio fuso o ferro sarebbe irrilevante perché potrebbe essere stato prodotto nel mucchio di combustione: Questo significherebbe sostenendo, senza prove scientifiche e non di plausibilità, che la combustione in un mucchio di ossigeno-fame di rifiuti potrebbe avere in acciaio riscaldato ad almeno 1500 ° C (2800 ° F)

Per quanto riguarda l’affermazione del NIST che l’acciaio fuso o ferro è “irrilevante per l’indagine del crollo”, perché “non fornisce alcuna informazione conclusivo sulla condizione dell’acciaio quando le torri del WTC [tra cui il WTC 7] erano in piedi” :

Dato che l’acciaio fuso o ferro nei detriti non potevano essere prodotti senza incendiari o esplosivi, la presenza di una di esse indica che alcuni dell’acciaio fuso fu prima o durante i momenti finali dei crolli

Per la dichiarazione del NIST nel suo pubblicazione post-rapporto che non c’erano prove per “la fusione di acciaio in un jet fuel acceso il fuoco nelle torri”: Questa è una dichiarazione che è veramente irrilevante

Il punto è che la presenza di acciaio e / o ferro fuso è un’indicazione che gli edifici devono essere abbattuto da qualcosa di diverso fuoco

Conclusione Nessuna delle affermazioni ufficiali circa l’inesistenza di ferro fuso o di acciaio negli edifici del WTC distrutti sopportare lo scrutinio Il fatto che l’acciaio macerie contenuta o ferro che era stato sciolto dimostra che gli edifici sono stati distrutti da qualcosa di diverso impatto fuoco e aereo

Particolarmente drammatica evidenza di vario tipo è stato fornito da alcuni fatti: che il rapporto originale RJ Lee ha dimostrato che non vi era quasi 1 500 volte più ferro nella polvere rispetto al normale; che le macerie conteneva acciaio con buchi, manifestando un “aspetto formaggio svizzero”, che ha scioccato i tre “esperti di incendi” di Worcester Polytechnic Institute; che il piombo era stato vaporizzato; molibdeno che era stato fuso; e che le piscine metallo contenuto in ferro che era stato riscaldato, come mostrato dal colore arancione, sopra 2 000 ° C (3 632 ° F)

Quando tutte queste prove fisico si combina con la testimonianza di esplosioni da molti tipi di professionisti, l’affermazione che le Torri Gemelle sono state abbattute con nient’altro che gli impatti aerei e gli incendi che ne derivano non è semplicemente credibile ha confermato l’analisi di LDEO dei tempi di piano-impatto

SFERE DI FERRO E ALTRE PARTICELLE NELLA POLVERE DEL WTC

Tre diversi studi scientifici hanno accertato la presenza di altissime temperature durante la distruzione delle Torri Gemelle.

Il primo, The RJ Lee Report, presentato nel maggio 2004, era intitolato WTC Dust Signature (WTC La firma della polvere) e aveva identificato nella polvere del WTC “sfere di ferro e sfere o vescicole di particelle di silicio, che risultano essere prodotte dall’esposizione ad alte temperature”.

Nel dettaglio, era spiegato che mentre nella normale polvere di un edificio le particelle di ferro costituiscono fino allo 0,4 per cento, in quella del WTC la percentuale era del 5,87 per cento.

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Inoltre, molto alta era anche la percentuale di ossido di piombo, prodotto quando il piombo raggiunge il suo punto di ebollizione a 1.749 °C.

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Il secondo documento era The USGS Report, presentato nel 2005 come studio dell’US Geological Survey con il titolo Particle Atlas of World Trade Center Dust (Atlante delle particelle nella polvere del World Trade Center). Questo studio rivelava nella polvere particelle ricche di sfere di ferro.

Il terzo studio è stato pubblicato dal dottor Steven Jones e altri sette scienziati nel 2008 con il titolo Extremely High Temperatures during the World Trade Center Destruction (Temperature estremamente alte durante la distruzione del World Trade Center).   In   questo   caso   sono    state

rintracciate nella polvere del WTC sfere di ferro e silicati, oltre ad altre di molibdeno. Tutto questo materiale è stato vaporizzato nell’aria a causa di altissime temperature. Nel caso del molibdeno, il suo punto di fusione è a 2.623 °C.

NANO-TERMITE NELLA POLVERE DEL WTC

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 Ma le sorprese non sono finite qui. Nell’aprile del 2009 un gruppo di scienziati guidati dal dottor Niels Harrit, un esperto di nano-chimica che ha insegnato per oltre 40 anni all’Università di Copenaghen, ha pubblicato sulla rivista internazionale Open Chemical Physics Journal, un articolo intitolato Active Thermitic Materials Discovered in Dust from 9/11 World Trade Center Catastrophe (Materiali termitici attivi scoperti nella polvere della catastrofe dell’11 Settembre al World Trade Center). Questo studio ha rivelato la presenza di nano-termite (e cioè una specie di termite esplosiva progettata    a

livello di nano-particelle) nella polvere seguita al disastro.

I campioni da analizzare furono prelevati in due riprese: il primo venti minuti dopo il  crollo  del  WTC  1,  gli  altri  due  nel  giorno  successivo.  Lo  studio  giunse  alla conclusione che WTC 1, WTC 2 e WTC 7 furono tutti distrutti da demolizione controllata e altri materiali incendiari. Inutile dire che, anche questa volta, il NIST ha ignorato la richiesta dei ricercatori indipendenti sulle cause che hanno portato alla distruzione del WTC.

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PUNTO TT-7:

Perché il Twin Towers è crollato? La prova sismica

 Introduzione

Le onde sismiche sono stati rilevati presso le stazioni di sismografo a New York e quattro stati vicini l’11 settembre 2001, durante il periodo in cui WTC 1 e 2 (il Nord e il Sud Torri) sono stati colpiti da aerei di linea e crollò

Gli scienziati dell’Osservatorio Doherty-Terra Lamont (LDEO) presso la Columbia University ha pubblicato analisi dei dati sismografici dal WTC, sulla base dei dati grezzi dal Palisades, NY, stazione

L’Agenzia Federal Emergency Management (FEMA) e l’Istituto Nazionale di Standard e Tecnologie (NIST) affidamento sull’analisi LDEO nelle loro pubblicazioni sugli eventi presso il World Trade Center

Il Rapporto della Commissione 9/11 ha anche citato l’analisi LDEO, anche se non ha confermato l’analisi di LDEO dei tempi di piano-impatto, basando le proprie conclusioni sui dati radar a terra invece di dati onde sismiche

Ma analisi indipendenti hanno contestato le conclusioni di LDEO e in tal modo le conclusioni raggiunte dalla FEMA e NIST

Queste analisi indipendenti contestano ancora di più le conclusioni della Commissione 9/11

La versione ufficiale

Le onde sismiche sono state causate dagli impatti aerei contro le Torri Gemelle e conseguenti crolli degli edifici

Le grandezze degli shock di impatto aereo a WTC 2 e WTC 1, rispettivamente, erano 0,7 e 0,9

Il crollo del WTC 2 ha provocato una scossa di magnitudo 2.1; il crollo del WTC 1 ha causato una scossa di magnitudo 2.3

I segnali sono stati usati per determinare con precisione quando gli impatti aerei e crolli avvenuti

La prova migliore

I risultati della ricerca indipendente contrasto con le conclusioni di LDEO (Lamont Doherty Osservatorio-Terra), che le onde sono stati causati da impatti aerei e conseguenti crolli degli edifici

Nel 2006, gli ingegneri Craig Furlong e Gordon Ross hanno dimostrato che gli effetti del piano non avrebbero potuto causare i segnali sismici loro attribuiti da LDEO, perché hanno avuto origine diversi secondi prima che gli orari in base radar della Commissione 9/11 di impatto

Gli eventi sismici, di conseguenza, deve essere il risultato di cause di tipo diverso Il migliore (e probabilmente solo plausibile) candidato per queste cause sarebbe apparentemente 13 essere esplosioni nelle cantine delle Torri Gemelle, per i quali esiste abbondanti prove fisiche e testimonial

Anche se le attuali offerte Point solo con l’evidenza sismico, gran parte delle prove fisiche e testimonial è documentato in Point TT-8: “Perché il Twin Towers È crollato? Le prove fisiche e Testimonial “

La conclusione di Furlong e Ross – che le prove sismiche non si adatta alla storia ufficiale (in una qualsiasi delle sue versioni) – è stata rafforzata nel 2012 da un geofisico francese, il dottor André Rousseau, che ha rianalizzato i dati delle onde sismiche

Rousseau ha concluso che la relazione LDEO è viziata sotto tre aspetti significativi: • La temporizzazione base radar degli impatti aerei non corrisponde alle origine volte delle onde sismiche (come indicato dai dati); • La mancanza di spiegazione del perché, anche se le due torri sono state distrutte essenzialmente nello stesso modo, i dati mostrano grandi differenze tra loro in termini di energia rilasciata; • Le frequenze delle onde sono troppo bassi per essere stati causati da impatti aerei e crolli di costruzione (anche se corrispondono a quelle di esplosioni sotterranee, le prove per le quali è documentata nel punto TT-8)

Il Timing delle Origini Onda: LDEO nel 2001 ha pubblicato una relazione indicante i tempi in cui quattro segnali di onde hanno iniziato

E ‘correlato questi tempi con i due impatti aerei e le due crolli

I ricercatori hanno dichiarato di essere LDEO derivano questi tempi dal calcolo degli tempi i segnali sono stati ricevuti presso la stazione di Palisades

Il Rapporto della Commissione 9/11, tuttavia, ha pubblicato molto diversi tempi di impatto, sulla base dei dati a terra radar, che ha seguito gli approcci degli aerei ‘a, e le collisioni con, gli edifici

Le differenze sono maggiori per quanto riguarda WTC 1 (che è stato il primo): Rousseau, come Furlong e Ross, ha sottolineato fatto chei volte radar basati, essendo circa 15 secondi più tardi rispetto agli orari che potrebbero essere plausibilmente desumibili dai dati di Palisades, non fare sostenere la correlazione dei sismiche forme d’onda con gli impatti del piano Grandezze evento: ” Avrebbe generato sorgenti sismiche di diversa entità” “[I] t è strano che gli eventi identici nello stesso luogo”, ha detto Rousseau, Questa discrepanza si è verificato sia per gli impatti del piano e l’edificio crolla

Per le due onde attribuiti dalla LDEO agli impatti, le grandezze dei segnali sono diversi (0,9 per il WTC 1, 0,7 per il WTC 2), nonostante la somiglianza dei due incidenti aerei negli edifici praticamente identiche

I segnali assegnati ai crolli delle Torri Gemelle mostrano anche differenze significative (grandezze 2,1 per il WTC-2 e 2,3 per il WTC-1), ancora una volta, nonostante la somiglianza degli eventi con la conseguente disintegrazione dei due edifici sostanzialmente identici

Anche se la differenza tra 2.1 e 2.3 potrebbe sembrare minori, l’unico modo (logaritmica) in cui gli eventi sismici sono misurati significa che uno shock che registra una grandezza di 2,3 rilasci doppio di energia come un evento di magnitudo 1, quindi la differenza è troppo 14 grande di essere stato causa di un errore Rousseau ha concluso che le onde dovevano essere stato causato da qualcos’altro (che, date le prove di cui al punto TT-8, punti di esplosivi)

Onda Frequenze: Le frequenze delle onde causate da impatto degli aerei, riferito Rousseau, sono tipicamente molto maggiore – uno o due ordini di grandezza superiore – di frequenze delle onde che erano, secondo LDEO, causati dagli impatti aereo in WTC 1 e 2

Cioè, le frequenze delle onde tipicamente causati da urti piane vanno da (approssimativamente) 10 a 100 Hertz (Hz), mentre le onde che sono state dette da LDEO per essere causato dal piano colpi sono dell’ordine di soli 1Hz

L’idea che le onde sismiche in questione sono stati causati da impatti aerei era, di conseguenza, altamente improbabile

Inoltre, l’apparecchio di controllo in Palisades aveva una gamma di soli 0.6-5Hz, quindi era incapace di registrazione onde generate da impatti tipici piane Conclusione Le discrepanze sopra descritti indicano che le conclusioni LDEO sulla natura degli eventi che hanno generato i segnali registrati a Palisades non possono essere corretti

La maggior parte sorprendentemente, i dati radar di terra, che è molto preciso, ha mostrato WTC 1 di essere stato colpito 15 secondi più tardi l’attività sismica Palisades-registrati, che gli scienziati LDEO attribuito ad un impatto aereo

Il radar mostra anche WTC 2 di essere stato colpito più tardi l’attività sismica attribuito

L’attività sismica, quindi, deve essere stato prodotto da qualcosa di diverso agli scontri di aerei di linea nelle i due edifici

Rousseau, come Furlong e Ross, ha fornito ragioni per concludere che i segnali che la storia ufficiale attribuito a impatti aerei era stato effettivamente causato da qualcos’altro – che, come prova documentati in Point TT-8 suggerisce, era urti, esplosivi in natura, che era successo alle basi degli edifici

Rousseau ulteriormente dimostrato che l’onda dettagli stessi sono stati quelli tipici di tali esplosioni, non di impatti aerei o crolli degli edifici

PUNTO TT-8:

Perché il Twin Towers È crollato? La fisica e Evidence Testimonianza

Introduzione:

Secondo le varie versioni ufficiali della distruzione delle Torri Gemelle, gli edifici sono stati abbattuti dall’impatto degli aerei e gli incendi che ne derivano

Ma prove indipendenti – sia fisica che testimonial – contesta tale conclusione

La versione ufficiale Le Torri Gemelle crollate solo a causa dell’impatto dei gli aeromobili e gli incendi che ne derivano

Questa conclusione è stata raggiunta per prima dalla Federal Emergency Management Agency (FEMA) Relazione del 2002

E ‘stato ribadito da The 9/11 Commission Report del 2004 è stato poi confermato dal più ampio rapporto, che è stato emesso nel 2005 dal National Institute of Standards and Technology (NIST), che poi ha aggiunto: ” Il NIST non ha trovato prove che confermano per ipotesi alternative che suggeriscono che le torri del WTC furono abbattute da demolizione controllata” In particolare, il NIST ha detto, “non vi era alcuna prova di qualsiasi esplosione o di esplosioni nella zona sotto i pavimenti di impatto e di fuoco ” (Questa qualifica è stato importante, perché ci potrebbero essere stati esplosione causata dagli incendi ai piani dove erano in fiamme)

La prova migliore

Una combinazione di testimonial e prove fisiche mostra la versione ufficiale – in una delle sue versioni – di essere falso

Mark Loizeaux, il capo della Controlled Demolition, Inc , è stato citato come dicendo: ” Se dovessi portare giù le torri, vorrei mettere esplosivi in cantina per ottenere il peso della costruzione per contribuire a comprimere la struttura” Una combinazione di testimonial e fisica evidenza suggerisce che questo era quello che è successo Prove testimonial Molti vigili del fuoco e altri hanno riferito esplosioni sotto i pavimenti di impatto e di fuoco

Per esempio: • Genelle Guzman, l’ultimo sopravvissuto di essere salvati dal WTC 1 macerie, riferisce che quando è arrivata fino al 13 ° piano circa 20 minuti prima che la Torre Nord è crollata, ha sentito un “grande esplosione” e “[l] a parete I stava affrontando appena aperto, e mi gettò dall’altra parte “

16 • pompiere Edward Cachi ha detto: “Come il mio agente ed io stavamo guardando la Torre Sud, che ha appena dato In realtà ha dato ad un piano inferiore, non il piano dove ha colpito l’aereo [I] t andato in successione, boom, boom, boom, boom, e poi la torre è venuto giù ” • pompiere Kenneth Rogers ha detto: “[T] qui fu un’esplosione nella Torre Sud [del WTC 2]  Piano dopo piano dopo piano

Un piano sotto un altro dopo l’altro e quando ha colpito circa il quinto piano, ho pensato che fosse una bomba, perché sembrava una specie deliberatamente sincronizzato di cosa”

  • Stephen Evans, un corrispondente di New York per la BBC, ha detto: “Sono stato alla base della seconda torre che è stato colpito Ci fu un’esplosione La base della costruzione scosse quando c’è stata una serie di esplosioni “
  • pompiere Louie Cacchioli ha riferito che entrando hall del WTC, vide porte dell’ascensore completamente spente “Ricordo di aver pensato,” disse, “come potrebbe accadere così in fretta se un aereo ha colpito molto al di sopra?” Quando ha raggiunto il 24 ° piano, ha incontrato molta polvere e fumo, che ha trovato sconcertante alla luce del fatto che il aereo aveva colpito l’edificio di oltre 50 piani più in alto

Ci sono state anche segnalazioni di esplosioni nelle cantine stesse Per esempio:

  • Janitor William Rodriguez ha riferito che lui e altri 14 nella Torre Nord udito e sentito un’esplosione sotto il primo ufficio sotto-livello prima dell’impatto aereo, ha detto, il pavimento sotto i suoi piedi vibrato e “tutto è cominciato a tremare
  • Pochi secondi dopo, ha aggiunto, “ho sentito un’altra esplosione di molto al di sopra Anche se ero a conoscenza, al momento, questo è stato l’aereo colpisce la torre “In ogni caso, ha detto, collega Felipe David, che era stato di fronte a un vicino montacarichi, è entrato in ufficio con gravi ustioni su il suo volto e urla braccia, “esplosione! esplosione! esplosione!”
    • racconto di Rodriguez è stata confermata da José Sanchez, che era nel laboratorio al quarto sotto-livello Sanchez ha detto che lui e un collega sentito un grande esplosione che “suonava come una bomba”, dopo di che “una enorme palla di fuoco ha attraversato il montacarichi”
    • Ingegnere Mike Pecoraro, che stava lavorando al sesto sub-seminterrato della Torre Nord, ha detto che dopo l’esplosione che lui e un collega è andato fino al livello C, dove c’era una piccola officina “Non c’era niente lì, ma macerie”, ha detto Pecoraro

“Stiamo parlando di una pressa idraulica da 50 tonnellate -! Andato” Poi sono andati al garage, ma ha scoperto che era anche andato

Poi sul piano B, hanno scoperto che una porta antincendio in acciaio e cemento, che pesava circa 300 chili, era rugosa up “come un pezzo di foglio di alluminio

  • Inoltre, se ci fossero esplosioni nei sotterranei delle torri prima di venire giù, ci aspettiamo che hanno causato la terra a tremare. E diverse persone hanno, infatti, rapporto tremante
    • tecnico medico Lonnie Penn ha detto che appena prima del crollo della Torre Sud, “Ho sentito tremare la terra, mi voltai e corsi per la mia vita

L’ho fatto per quanto riguarda il centro finanziario quando il crollo è accaduto “

  • Fuoco poliziotto Paolo Curran ha detto che era in piedi vicino alla Torre Nord quando “, tutto ad un tratto la terra appena iniziato a tremare Sembrava un treno correva sotto i miei piedi La prossima cosa che sappiamo, noi lo sguardo e la torre sta crollando “
  • Tenente Bradley Mann dei Vigili del Fuoco ha visto entrambi gli edifici scendono

“Poco prima della prima torre è sceso”, ha detto, “Mi ricordo di aver provato la terra tremare Ho sentito un rumore terribile, e quindi detriti appena iniziato a volare in tutto il mondo La gente ha iniziato correre “dopo il loro ritorno per la zona, ha detto,” abbiamo praticamente avuto la stessa cosa

La terra tremò di nuovo, e abbiamo sentito un rumore terribile e la prossima cosa sapevamo che la seconda torre stava venendo giù

  • Evidenza fisica Oltre alle prove testimonianza su esplosioni nelle torri, c’era prove fisiche fornite dalla natura dei crolli, che ha coinvolto caratteristiche generalmente coerenti solo con crolli intenzionali introdotti tramite demolizione controllata

Per esempio: • Insorgenza improvvisa: In demolizione controllata, l’inizio del crollo è improvviso: Un momento, l’edificio è perfettamente immobile; il momento successivo, inizia improvvisamente scendere

Ma quando l’acciaio è riscaldato, non improvvisamente fibbia o rompere, ma curve e cali

Quindi, se il calore potrebbe indurre un crollo, l’esordio sarebbe graduale Ma, come video mostrano, gli edifici sono stati perfettamente immobile fino al momento in cui hanno iniziato il loro collasso

  • Verso il basso: La cosa più importante in una demolizione controllata di un edificio alto, che è vicino ad altri edifici, è che viene dritto

Mark Loizeaux ha detto che una pianificazione accurata è necessaria per fissare le tariffe “per portare [un edificio] giù come vogliamo, quindi nessun altra struttura è danneggiato ” Se i 110 piani Torri Gemelle era caduto sopra, piuttosto che proveniente   direttamente

verso il basso, che avrebbe causato un enorme quantità di danni agli edifici che  coprono

molti isolati della città; ma non lo fecero

  • Rapida accelerazione costante: Le misurazioni mostrano che quando la Torre Nord è crollata, ha accelerato costantemente a circa due terzi il tasso di gravità

Tale accelerazione è incompatibile con la spiegazione ufficiale del crollo dell’edificio

La spiegazione ufficiale del crollo di ciascuna delle Torri sostiene che la parte superiore del palazzo, sopra cui gli aerei colpirono, scese sulla struttura sottostante e avviato collasso totale

Se fosse quello che è successo, i piani inferiori avrebbero fornito notevole resistenza e una decelerazione della sezione superiore sarebbe stato osservato, erano C’è stato un impatto. Come mostrano i video, e come misurazioni accurate del moto della sezione confermano superiore, i piani superiori dell’edificio cadevano attraverso le storie inferiori con un alto tasso di accelerazione costante e nessun rallentamento associati o impatto

Ciò significa che la spiegazione ufficiale è falsa

È chiaro che la maggior parte delle colonne dei piani inferiori devono essere stati distrutti da una forza diversa gravità, come forza esplosiva, in modo che quando i piani superiori 18 scese hanno incontrato poca resistenza Tale analisi è stata convalidata attraverso misure della Tecnica Verinage di demolizioni edili, che utilizza effettivamente il momento e dell’energia cinetica di una sezione superiore cade per rompere la parte inferiore senza l’uso di esplosivi

In tali casi, la decelerazione della sezione superiore è chiaramente osservata

Un’ulteriore analisi mostra che le colonne della Torre Nord non avrebbero potuto essere coinvolti nella resistenza il crollo è stato pubblicato di recente

  • collasso totale: questi edifici di 110 piani sono crollati in cumuli di macerie alto solo pochi piani, anche se gli edifici contenevano un notevole 283 colonne che sostengono ogni storia, con 236 ravvicinati grandi colonne scatola d’acciaio come parte di una robusta Vierendeel capriata di rete l’esterno, e nel nucleo di ogni torre 47 colonne scatola di acciaio, le cui basi sono enormi
  • Polverizzazione e polvere Nuvole: “Al siti del World Trade Center”, ha detto il colonnello John O’Dowd del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito degli Stati Uniti, “sembrava che tutto [tranne l’acciaio] è stato polverizzato
  • Anche se questo è stato un esagerazione, gran parte dei contenuti non metalliche degli edifici è stato effettivamente polverizzato in minuscole particelle di polvere, dando origine a enormi nuvole di polvere, che impedivano la visibilità per una mezz’ora dopo ogni crollo

– anche se, secondo la teoria ufficiale, l’unica agenzie fisici coinvolti, dopo l’impatto degli aerei, erano accelerazione gravitazionale e fuoco

Nel contestare che la distruzione delle torri è stato il risultato di demolizione controllata, il NIST ha detto: Evidenza video ha dimostrato in modo inequivocabile che il crollo progredito dall’alto verso il basso” L’argomentazione implicita compiuti dal NIST si basa su due presupposti:

  • Demolizione calcestruzzo deve partire dal basso
  • I crolli delle Torri Gemelle hanno cominciato in alto Tuttavia, entrambi questi presupposti sono falsi
  • Come la prima dichiarazione di Mark Loizeaux citato indica, demolizione controllata di solito inizia dal basso

Tuttavia, fisico Steven Jones ha sottolineato, la distruzione dall’alto delle torri “è insolito per demolizione controllata, ma chiaramente possibile, a seconda dell’ordine in cui esplosivi detonare. ” Al contrario, un top-down collasso gravitazionale naturale replicando i fenomeni osservati è impossibile

  • Apparsi i crolli, le persone li guardano in TV, per avere iniziato con gli impatti e gli incendi che ne derivano, che per la maggior parte è iniziata, come testimonianze sopra indicate, con esplosioni nelle cantine

È interessante notare che, hanno anche avviato appena sopra il danno da impatto La prova sismica

Le onde sismiche forniscono un altro tipo di prova che gli edifici sono state abbattute con esplosivi che erano sotto terra all’inizio. Tale questione è esplorato al punto TT-7: “Perché il Twin Towers È crollato? La prova sismica “

Conclusione

Difendere la sua affermazione secondo cui le Torri Gemelle sono stati portati giù esclusivamente dagli impatti aerei e gli incendi che ne derivano, il NIST ha sostenuto che non vi era alcuna prova che sono stati portati dalla demolizione controllata e che, in particolare, non sono state esplosioni di sotto dei pavimenti su cui incendi bruciavano

Tuttavia, ci sono stati molti casi di esplosioni di sotto dei pavimenti del fuoco, tra cui massicce esplosioni nelle cantine, e le relazioni scuotimento esterno

Oltre a questa prova testimoniale, i crolli esemplificate varie caratteristiche tipiche delle demolizioni controllate che non poteva plausibilmente essere spiegati in altro modo

Un altro tipo di prove fisiche, forniti da grafici sismici, è discusso come indicato nel punto TT-7

Si può tranquillamente concludere, quindi, che la posizione presentata dal FEMA, la Commissione 9/11, e il NIST – Che non ci sono prove di esplosioni nel Twin Towers prima che si verificasse loro crolli – è indifendibile

LE PROVE DEL NIST PER IL FALLIMENTO DELL’INCENDIO INDOTTO

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Premesso che il NIST riuscì ad ottenere 236 pezzi dell’acciaio del WTC, il risultato delle sue analisi è sempre stato in aperta polemica con i sostenitori della demolizione controllata. In tutti i modi il NIST ha provato a ribattere alla pioggia di critiche di chi portava prove e fatti a dimostrazione che le tre Torri siano state intenzionalmente distrutte con esplosivi.

Il problema è che, in realtà, non ci sono prove a supporto della teoria che gli incendi abbiano fatto crollare edifici a struttura metallica come quelli. Il NIST ha provato anche a costruire modelli digitali per dimostrare le proprie tesi, ma sono sempre mancate le prove scientifiche per poter affermare senza possibilità di dubbio che, in effetti, siano proprio stati gli incendi ad abbattere quei giganti della moderna edilizia e ad uccidere quasi tremila persone. L’unica possibilità per accertare la verità resta dunque quella di una nuova indagine parlamentare, libera dal controllo governativo e dalla supervisione politica. Intanto, gli Architetti & Ingegneri per la verità sull’11 Settembre hanno presentato un esposto internazionale affinché l’AIA Convention 2016 appoggi una nuova indagine su quanto accadde quel giorno a New York. Di certo anche l’attuale governo degli USA non ha alcun interesse a mettere in piazza eventuali responsabilità governative sull’11 Settembre.

L’americano medio non può e non vuole accettare l’idea che il proprio governo sia implicato in un atto criminale di quelle proporzioni. Che fine farebbe la fiducia degli americani verso le proprie istituzioni? Dunque, al momento, tutto resta vago e indefinito. L’unica cosa certa è che le 2974 vittime degli attentati al WTC di New York (2999 se si calcolano anche quelle morte in seguito) restano sempre in attesa di giustizia. Se il tempo sarà galantuomo, prima o poi i colpevoli di questa immane strage avranno un nome e un cognome, additati al pubblico disprezzo dall’umanità intera.

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