Che avvenne quell’11 settembre 2001?


Che avvenne quell’11 settembre 2001?

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PRIMA E SECONDA PUNTATA – Una mia ricostruzione del 2006 da integrare con seconda puntata e con TORRI GEMELLE DOCUMENTO

seconda puntata-https://kiriosomega.wordpress.com/2016/01/17/8792/

DOCUMENTO TECNICO – https://kiriosomega.wordpress.com/2015/12/02/torri-gemelle-twc-documento-tecnico/

“L’affaire du Pentagone”.

Prima puntata.

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Da qualche giorno è nata una nuova generazione di Sherlock Olmes, certo anche ben motivata; e la sua insorgenza è stata fomentata dalle dichiarazioni presentate dalla Casa Bianca in proposito del dramma che sempre più si va conoscendo e diffondendo come “Pentagate”.

Questo lavoro che è proposto in diverse puntate, voce dispersa tra le tante, si avvale di una personale ricerca che mira o scoprire in internet foto e tesi ardite sull’argomento “Pentagono” come bersaglio di un aeromobile, presentando il fascicolo raccolto come un “solito” lavoro “word” che altri potranno comodamente a loro volta elaborare.

Le fotografie di seguito mostrate sono immagini ufficiali prelevate dai server dell’esercito degli Stati Uniti e da altri di natura giornalistica, siti che non ho ringraziato per la loro disponibilità perché impossibile, giunga allora il mio grazie, per l’accessibilità, attraverso queste pagine.

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Il Boeing della discordia.

Caratteristiche dimensionali di un Boeing 757/200.

Osservando la foto subito risultano evidenti le imponenti dimensioni dell’aeromobile in volo e la grandezza delle turbine che fanno capo ad apparati motore Rolls Royce ancorati a grosse gondole sub alari. I motori montati su questi aerei appartengono al tipo RB211-535E4 o RB211-535C od anche Pratt & Whitney PW2000, le diverse versioni motoristiche sono capaci di generare una spinta al decollo con limiti compresi tra kg 16.601,48 (36.600 libbre) fino a kg 19.731,27 (43.500 libbre). Anche l’apertura alare del mezzo è impressionante come la larghezza della coda, mentre non sono intuibili la lunghezza del mezzo e la sua altezza.

Immagine di un Boeing 757-200.

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E’ questo un aereo di medie dimensioni che porta a bordo tecnologia innovativa capace d’eccezionale parsimonia nel consumo di carburante, ma contemporaneamente fornisce prestazioni d’alto livello con bassa incidenza di rumorosità. Il suo comfort interno è da ritenersi uno standard elevato per i passeggeri. L’aeromobile Boeing 757 è usato nel lungo e medio scalo così che si presta al “hub-and-spoke”, e le sue versioni maggiori possono volare non-stop, ed a pieno carico, percorrendo fino a km 7.240 così incidendo su diversi mercati. Il velivolo fu concepito, alla fine degli anni ’70, per il trasporto di 200 passeggeri in classi separate, ma il 757/200 in servizio charter ha capacità d’ospitare fino a 228 passeggeri, e ciò con un peso massimo al decollo che varia da kg 99.800 a kg 115.660.

Dati tecnici dell’aeromobile Boeing 757/200.

Passeggeri
In aereo con due classi i posti paganti a disposizione sono: N. 200
In aereo con classe unica i posti paganti a disposizione sono: N. 228
In caso d’allestimento tipo “cargo” il vol. max sfruttabile è pari a: m3 43,3
Motorizzazioni attualmente più usate: Rolls-Royce RB211-535E4 energia di spinta lb 40.200
Rolls Royce RB211-535E4B energia di spinta    lb 43.500
Pratt & Whitney PW2037 energia di spinta lb 36.600
Pratt & Whitney PW2040 energia di spinta lb 40.100
Capienza del serbatoio carburante litri 43.490
Peso massimo al decollo kg 115.670
Autonomia di volo km 7.222 (3.900 miglia nautiche)
Velocità di crociera Mach 0,80
Apertura alare m 38,05
Lunghezza complessiva m 47,32
Altezza della coda da terra (punto più alto) m 13,60
Larghezza della cabina m 3,50
Diametro fusoliera m 3,70

 

Volo AA77: “Destinazione Pentagono”.

E’ di seguito mostrata una serie fotografica in cui molte, anzi troppe, sono le incognite che solleva se si vuole affermare che un Boeing 757 è precipitato sul Pentagono. Possiamo affermare, parafrasando ben più profondi concetti, che le prove per credere sono bastevoli per i credenti, che non ne hanno bisogno, mentre le prove a conforto degli agnostici, ahimè mancanti e necessarie per la fede di quest’ultimi, ne spingono molti a sostenere l’idea del complotto interno al Paese.

In ogni modo vi si può confondere con il “mago Silvan” se perorate la tesi ufficiale U.S.A. che narra della precipitazione sul Pentagono del tipo di velivolo citato.

Se, al contrario, nonostante l’ausilio della serie fotografica mostrata rifiutate la tesi ufficiale governativa certo vuol dire che non siete il “mago Silvan” o il Presidente Bush, semplicemente perché non sapete valutare la presenza dei rottami (pochi) dell’aereo Boeing 757 sul luogo dell’impatto.

Ma se il Boeing757 non è precipitato sul Pentagono, allora cosa ha creato il disastro, e perché il Governo statunitense sostiene questa poco verosimile tesi presentando un filmato scadente e per nulla convincente?

Domanda: “E’ possibile che dei “peones” avventizi dell’aria che hanno “viaggiato” solo su simulatori di volo, e che non hanno mai conseguito il brevetto nemmeno per la conduzione degli aquiloni, siano stati capaci di pilotare un mezzo di quelle dimensioni su un bersaglio che dall’alto appare più piccolo di un francobollo?

Considerazione: “Il bersaglio è praticamente inglobato nella città, e perciò di ancor maggiore difficoltà di scoperta, d’avvicinamento e d’impatto”.

Domanda: “Ma la sempre decantata aviazione dei top gun era in ferie, oppure senza benzina per i propri velivoli”?

Ipotesi: “Inconfutabilmente esistendo il danno murario al Pentagono, possiamo teorizzare l’uso, in quest’occasione, di un tipo d’arma ufficialmente inesistente, montata su un supporto terrestre, o alato (caccia), e che per le solite ragioni d’ordine pubblico non ne deve essere nota al pubblico? Agli interessati suggerisco di leggere i lavori di Nikola Tesla sulle energie vibrazionali.

Con questo dire non voglio necessariamente spingermi a sostenere la teoria del complotto interno, anche se certo essa è molto suggestiva; concordo, però con tanti, che “l’affaire du Pentagon” così com’è sostenuto fa pensare ad un “Pentagate”, o meglio ad un “Pentacazzate”.

Foto del Pentagono traguardato da un satellite.

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Sono ben visibili nell’immagine le palazzine che costituiscono il grande complesso, ed è riconoscibile la loro costruzione in maniera parallela e scalare nelle lunghezze, sì da formare una figura pentamerica concentrica, suddivisa in celle, e con altezza di m 24 circa.

Domanda (che farà sorridere): “Questo tipo di progettazione può resistere all’impatto con un mezzo del peso di circa tons 100 spinto alla velocità di km/h 450 [velocità di sostentamento a quota zero]?

 Foto dell’ala dell’edificio del Pentagono danneggiata dall’impatto di un “oggetto”.

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L’immagine mostra l’ala del Pentagono squarciata dal presunto Boeing 757 che l’ha colpita. Si vede chiaramente che solo la prima cinta di palazzine ha subito danni per l’impatto dell’aereo che viaggiava in volo radente, e che dunque non è precipitato, ma ha trovato un corridoio opportuno per avvicinarsi e schiantarsi sul bersaglio (??). In questo caso, come mostra la fotografia, è verosimile che la costruzione sia stata colpita dalla sola fusoliera che ha arrestato la corsa del velivolo senza che le ali potessero impattare? I quattro ordini di palazzine più interne, infatti, sono integri, ed i danni che subiranno si verificheranno solo in seguito avendo causa nell’incendio che si svilupperà.

Domanda: “Può il 757 impattare su un caseggiato e creare danni così modesti come quelli mostrati dalle foto”?

Considerazione: “Molti aerei moderni contengono uranio impoverito nei piani di coda e nei timoni di profondità caudali per irrigidirli. Che fine ha fatto tale materiale, verosimilmente presente nel velivolo? Ricordiamo che il così detto “uranio impoverito” è assai instabile alla temperatura ambiente, tanto da essere auto comburente con sviluppo di gas massicciamente nocivi”.

Foto A: “Idranti all’opera”.

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 Foto B: “L’incendio è domato”.

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Foto A e B sono tratte da “U.S. Marine Corps – by Cpl. Jason Ingersoll”.

Le foto A e B mostrano l’edificio del Pentagono subito dopo l’impatto. E’ evidente che solo il pianterreno è crollato a causa del supposto aereo. I quattro piani superiori, infatti, sono cascati alle ore 10: 10 circa. Non dimentichiamo che l’altezza dell’edificio è di 24m.

Domanda: “E’ possibile credere che un Boeing 757, alto m 13,60- lungo m 47,32 – apertura alare di 38,05 m- cabina larga m 3,5 può aver impattato soltanto con il piano terra dell’edificio ?

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La foto a lato mostra il prato davanti all’edificio, in esso non si scorgono “segni” di strisciata della carena del velivolo, né chiazze di carburante o grandi relitti

 

Domanda: “Ma dove sono i rottami dell’aeromobile”?

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In questa foto un camion scarica sabbia sul prato, ed un caterpillar livella ghiaia sul suolo anteriormente al punto di crollo della costruzione.

Domanda: “ Per quale motivo si effettuano queste operazioni? Il prato non ha subito alcun danno per l’incidente occorso”.

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Foto : U.S. Department of Defense, Sgt. Rudisill.

In queste due foto è stato aggiunto un livello fotografico, in scala, raffigurante la sagoma di un Boeing 757.

Considerazione: “I motori si devono essere disancorati dalla struttura portante e non possono essersi distrutti a tal punto che insieme alle ali si sono sbriciolati”.

Domanda: “Ma cosa è rimasto dell’aereo”?

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Questa è la stessa domanda che un giornalista rivolse a Mister Plaugher, il capo dei vigili del fuoco intervenuti sul luogo del disastro. La risposta che seguì è riportata integralmente in traduzione italiana, non da me svolta, perché privo del testo originale, ma che fu trascritto durante una conferenza stampa svoltasi al Pentagono in data 12 settembre 2001 e presieduta da Victoria Clarke, segretario aggiunto alla Difesa U.S.A.

In primo luogo la domanda sull’aereo. Vi erano alcuni frammenti d’aereo visibili dall’interno durante le operazioni di spegnimento dell’incendio di cui parlavo, ma non si trattava di rottami di grosse dimensioni. Non ci sono pezzi di fusoliera o cose simili”. (…) “Sapete, preferirei non fare commenti in merito a questo. Abbiamo numerosi testimoni oculari che sono grado di darvi maggiori informazioni su cosa è accaduto quando l’aereo è arrivato. Noi non sappiamo nulla. Io non so nulla”.

Domanda: Altro giornalista- “Dov’è finito il carburante”?
Risposta del dirigente dei VVFF: “Crediamo d’avere trovato una pozza nel punto in cui pensiamo si trovi il muso dell’aereo”.

“Crediamo”??? Boh!!!

Fine Prima Puntata.

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