I migranti? Ombre nere sulle ONG!


 

I migranti? Ombre nere sulle ONG!

È in arrivo un bastimento carico di… N! Era l’antico gioco di tanti bambini, ma oggi quel N con significato preciso sta per Negri d’Africa che da quel continente arrivano in Italia senza diritto, senza documenti, senza controlli sanitari…senz’arte né parte, e quest’ultima considerazione non è sentenza malevola verso loro, ma una considerazione!

Arrivano solo maschi adulti senza mai ferite e mutilazioni, eppure scapperebbero da guerre!

Arrivano senza mogli e figli, eppure non credo li abbandonerebbero per combattere le guerre da cui essi fuggirebbero!

Arrivano ben pasciuti e mai deperiti per fame!

Ma allora da che scappano?

Ma è poi vero che scappano?

O, forse, son “convinti a scappare”, magari pagati o abbindolati, per lasciar ampi territori a multinazionali affamate di giacimenti minerari di cui l’Africa è ricca, oltre che poi squalificare il costo del lavoro nel Paese dove giungono!

Il problema di cui voglio qui ora occuparmi è:

  • “Chi fornisce i bastimenti che li preleva i ben pasciuti negroni a 10 minuti di navigazione dal porto di Tripoli?
  • Chi li possiede?
  • Chi ne sostiene le spese per la navigazione?
  • Perché lo fa?”.
  • Perché i negroni non attraversano Gibilterra? Lo stretto è largo da 13 a 44 chilometri, e non si dica che il Marocco è riottoso a lasciarsi attraversare, infatti, pochi giorni addietro apparve la notizia che dai cosiddetti migranti era stata infranta la barriera di Ceuta e Melilla!

Sono domande semplici quelle poste, domande con risposte lineari e intuitive, ma in epoca complicata come quella che viviamo ogni cosa va dimostrata, specie in Italia. Italia paese patria dello IUS, ma ormai nazione d’avvocati sempre affamati di potere; ma…bando alle polemiche!

In un’epoca in cui anche nella Chiesa il dio quattrino ha definitivamente cancellato il dio trino non si racconti che esiste assistenzialismo così costoso come il trasporto via mare di centinaia di migliaia di neri in nome di un umanitarismo che, a ragion veduta, non è neppure mai nato!

E anche i cosiddetti buonisti in epoca di ristrettezze economiche hanno le loro motivazioni a mostrarsi tali, magari semplicemente quelle di poter ottenere un posto di lavoro continuato nelle società assistenziali, o almeno che resista il più a lungo possibile!

Torniamo alle navi, ai loro costi d’esercizio e alle inquietanti nere ombre che le sovrastano!

I costi di navigazione dipendono da tanti fattori: metratura, stazza, motorizzazione, elettronica e strumentazione di bordo, attrezzature, rifornimenti di casermaggio e logistici… tasse sul naviglio…  E si badi che anche ormeggiata in banchina, o in rada, l’imbarcazione ha costi elevati di gestione!

Ab initio, la spola tra presunti naufraghi e navi soccorso era svolta solo dalla nostra MARINA MILITARE, ma tali navi sono poco ospitali e pericolose, ma anche molto costose per adibirle a un servizio che un qualsiasi rimorchiatore può sostenere- Inoltre, i nostri militari non avevano un punto di intercettazione per la raccolta, ma battevano grandi quantità di miglia marine alla ricerca di barconi che a volte affondavano.

Così a esse si sono sostituite le ONG che ormai in Mediterraneo fanno la spola continua tra Italia e Libia con loro mezzi navali, e in periodo di acme se ne contarono fino a tredici. Certo non sono navi appena acquistate e varate, ma come quelle anche queste hanno costi esorbitanti sia in acquisto, sia in vendita occasionale, sia in nolo; e se pensiamo che le stesse ONG che le gestiscono ci chiedono i 2 o 10 euro al mese per curare i bisognosi, è doveroso domandarsi dove esse prendano i denari per pagare le spese d’esercizio delle imbarcazioni-traghetto, degli equipaggi, del gasolio… e perché tutti i clandestini imbarcati sono trasportati in Italia. Clandestini che, pressoché inutile ripeterlo, lo sappiamo tutti, non hanno titolo alcuno per permanere in questo Paese!

Premesso il cappellotto poniamoci una serie di domande non ancora tutte soddisfatte da esaustive comprovate risposte, ma certo supportate da responsi finalistici assai motivati e logici-

1°/Quante sono le navi delle cosiddette ONG che si sono affiancate alle navi della Marina Militare e Guardia Costiera e ai cosiddetti scafisti? Scafisti, secondo me solo poveracci occasionali, ossia genti che ogni tanto in passato erano arrestate con l’accusa di essere schiavisti. Quante sono quelle navi i cui comandanti sono responsabili dello stesso reato di cui erano ritenuti responsabili gli scafisti? Sono dunque fuorilegge anche i mezzi da loro comandati perché:

a/non rispettano il diritto della navigazione,

b/perché si sono sostituite ai disgraziati scafisti che verosimilmente erano solo dei migranti come gli altri.

2°/Dall’inizio del servizio prestato le imbarcazioni delle ONG che solcano il Mediterraneo sono in numero costante, o sono variate? Si noti anche che esse più non vanno alla ricerca di disgraziati persi in mare, ma hanno contatto con piccole imbarcazioni ferme in un punto prestabilito dove avviene il trasbordo dei neri. Perciò non ha luogo il recupero di naufraghi, poiché nessun barcone è in pericolo, dunque, tecnicamente, non ci sono nemmeno naufraghi!

NAUFRAGO: s. m. (f. -a) [dal lat. naufrăgus, che ha lo stesso etimo di naufragium «naufragio»] (pl. m. ghi). – Chi ha fatto naufragio, attribuito (nei momenti o nei giorni immediatamente successivi al naufragio stesso, o facendone la storia) sia a chi vi è perito, sia, più frequentemente, a chi è riuscito a scamparne- soccorrere, raccogliere, trarre in salvo i n.; il recupero delle salme dei n.; Come sul capo al naufrago L’onda s’avvolve e pesa (Manzoni); carta di localizzazione dei n., lo stesso che carta di naufragio (v. naufragio). Per estens., chi, passeggero o membro dell’equipaggio, caduto in acqua da una nave, è oggetto di operazioni di ricerca e di soccorso. Dunque, naufrago è chi, in mare, per affondamento della nave in cui si trovava, o per caduta in acqua da quella, corre verosimile IMMINENTE PERICOLO DI VITA!

3°/Dopo l’avvenuto trasbordo dei neri che fine fanno i gommoni motorizzati su cui erano imbarcati? Possiamo pensare che tornino indietro per il prossimo carico? D’altra parte perché lasciare che il mare li ingoi!

4°/A chi fanno capo le navi del NAVITAXI?

  • Chi sono le società armatrici?
  • Dove risiedono?
  • In quale Paese è registrata la nave?
  • Quale bandiera batte la nave?

Per quanto a oggi noto, tramite la P.R. di Catania e il procuratore Carmelo Zuccaro, si sa che la GERMANIA gestisce almeno cinque ONG che prelevano i disperati in mare, disperati imbarcatisi a Tripoli e che fa trasportare sempre in Italia attraverso l’uso dei navigli detti che ormai possiam affermare son dediti al…traf…sbordo degli africani!

Sottolineiamo anche che:

  • Il naviglio di qualunque bandiera ha l’obbligo del recupero di naufraghi, non di gente vacanziera a qualche chilometro dalla costa e in attesa di traghettamento su appuntamento!
  • E ancora, se imbarcata, tale gente deve essere depositata nel porto più prossimo, nel nostro caso specifico essendo quella gente uscita dal porto di TRIPOLI deve essere sbarcata a TUNISI, e non in quelli maltesi o italiani!

Ancora, tramite le parole del procuratore Zuccaro si appura anche:

  • NAVE AQUARIUS, dichiarata di SOS MEDITERRANEE, ha un costo d’esercizio di circa €11000 giornalieri!
  • NAVE TOPAZ E NAVE PHOENIX hanno ognuna spese gestionali per €400000 mensili. Anch’esse sono dedite ai viaggi di recupero dei vacanzieri sempre con punto fisso d’imbarco a poche miglia dalla costa libica, e sono dichiarate come proprietà della società MOAS, una ONG con sede a Malta che s’è appurato è di appartenenza dei coniugi Cristopher e Regina CATRAMBONE anche intervistati da RAI che li mostrò eroi del mare!

E poi è da rilevare che:

  • NAVE PHOENIX batte bandiera del Belize-
  • NAVE TOPAZ batte bandiera delle Isole Marshall-

e che sono registrate in quei paradisi fiscali del naviglio!

Ma è presente anche la ONG MSF (Medici Senza Frontiere) con NAVE BOURBON ARGOS.

Altre indagini seguiranno, e nulla di strano che si scoprirà, ma questa è mia illazione, che i Governi italiani, quelli ILLEGITTIMI creati e sostenuti dal sig Napolitano, hanno accordi segreti con movimenti internazionalisti globalizzanti!

Si legga a questo proposito il mio lavoro Manuale di benvenuto in Italia per negri e musulmani! https://kiriosomega.wordpress.com/2016/09/06/manuale-di-benvenuto-in-italia-per-negri-e-musulmani-mah/

 

Insomma, in questa vicenda che farebbe parte dell’ampio capitolo IMMISERIMENTO DELLA GRECIA PROTOGALLO SPAGNA ITALIA c’è un piano in divenire, rendere nel prossimo futuro i Paesi mediterranei colonie agricole del tecnologico nord Europa, ma una parte ancora più nascosta è quella che racconto così:

“Un nano vuole il potere, ma due giganti lo sovrastano! Come fare per debellarli? Semplice, pensa il nano: “Basta farli combattere tra loro sperando che si distruggano a vicenda”!

E per finire il pensiero complottista, come ormai si suol definire ogn’idea che non s’attiene al pensiero unico:

“Kalergi, chi era costui chi era costui?” ruminava tra sé kiriosomega seduto sul suo seggiolone in una stanza del piano inferiore con un computer in funzione davanti quando l’idea gli apparve con al sommo antiche parole:

Per me si va ne lo dolente monno,
per me si va ne lo grande dolore,
per me si va tra la inconscia gente.

Sopruso mosse il mio alto fattore:
fecemi la stupida arroganza

la somma scemenza e ‘l finto amore;

dinanzi a me non fuor cose create
se non feroci, e io feroce duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’ intrate. »

Navi addette al traffico di ombre nere!

barco_a_catania__fermati_i_due_presunti_scafisti

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Nave MSF

Nave MSF

Nave Dignity

Nave Dignity

MSF Nave Bourbon Argos

MSF Nave Bourbon Argos

kiriosomega

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